RECENSIONI: DAVID GILMOUR LIVE VENEZIA 12/8/06

La passione per i Floyd era esplosa da tempo, ma non quanto bastava per aver mai visto i mitici dal vivo, non avendo potuto andare al Live8 (per un floydiano sarebbe stato come trovare il “sacro graal”) era una mancanza che non sopportavo. Quando David Gilmour annunciò al mondo l’On An Island Tour” mi venne quasi un colpo, sapere poi che avrebbe suonato con Richard Wright (e già sono metà Pink Floyd), Guy Pratt (che aveva suonato con loro da 20 anni) e Dick Parry (che non ha bisogno di presentazioni) era un sogno che si realizzava. Decisi di andare alla data di Venezia il 5 agosto.  La sera prima mi collego al sito http://www.pink-floyd.it/ e scopro che una trave del palco ha ceduto e i concerti erano rimandati a data da destinarsi, avendo già prenotato treno e albergo decido di andare lo stesso e verificare la situazione nella speranza di qualche ripensamento (che non ci fu) ma annunciarono che la data sarebbe stata recuperata una settimana dopo, l’11 e il 12 agosto… E allora una settimana dopo si ripartì nuovamente per Venezia sperando che “sia la volta buona” e cosi fu, però non avevo fatto i conti con il meteo… Poco prima del concerto di sabato 12 agosto venne giù il diluvio, e avevo solo paura che si annullase il concerto ma appena David venne fuori sul palco non ho più avuto niente da temere, anche perchè in un paio di minuti smise di piovere. Ricordo gli urli contro le persone con ancora le ombrelle aperte che oscuravano la visuale ma dopo qulche urlo del tipo “ho pagato 140€ non piove più lo vuoi chiudere o vengo li a riempirti di botte?” tutto filò liscio, o almeno fino a quando non ci fu la pausa di 20 minuti in cui il dio Giove riversò su piazza S.Marco il diluvio, ma la cosa incredibile è che alla ripresa dello show la pioggia smise subito di cadere e il cielo si schiarì. La mia ragazza mi fece notare che a lato del palco in cielo era uscita la luna dalle nuvole che ci guardava e dietro di noi a fianco del campanile sbucò solo una stella e lei mi disse subito “guarda c’è una stella, quello è Syd che ci guarda”, ma io ero troppo preso dal concerto per accorgermene, sapendo che molto probabilmente era l’unica volta in vita mia che avrei visto David e Richard. Ricordo che dal vivo erano proprio come li immaginavo, era stato come vedere un filmato, solo più reale. Il suono della chitarra era un pò “gracchiante” forse dovuto all’acqua  caduta, ma non scalfì niente dell’immenso spettacolo assistito… cioè basta dare uno sguardo alla scaletta. Alla fine dello show durante l’assolo di Comfortably Numb tutto il pubblico delle prime 10 file si alzò e si dirise sotto il palco come a un concerto degli Ac/Dc. Durante tutto il concerto (abituato ai live su video) non avevo mai sentito parlare così tanto David e soprattutto in italiano (!). Incontrai persone fantastiche con la mia stessa passione ed ebbi la fortuna di portarmi a casa un suvenir: il manifesto dello spettacolo che gli organizzatori ebbero la pietà di regalarmi…

Sicuramente un concerto “speciale” di cui conserverò i ricordi per tutta la mia vita.

Scaletta: Breathe/Time/Breathe Reprise, Castellorizon, On An Island, The Blue, Red Sky At Night, This Heaven, Then I Close My Eyes, Smile, Take A Breath, A Pocketful Of Stones, Where We Start. – Shine On You Crazy Diamond, Wot’s…The Deal, Arnold Layne, Dark Globe, Fat Old Sun, On The Turning Away, High Hopes, Echoes. – Wish You Were Here, Comfortably Numb.

Shine On!

9 comments

      1. SCUSAMI, io c’ero il giorno prima, ho sbagliato… per “mettere assieme” i ricordi posso dirti 2 flash:
        il campanile di San Marco illuminato dai laser su Astronomy Domine (che sembravo proprio richiamare Syd) e poi su io ed il mio amico che furtivamente dopo echoes siamo scappati davanti… quando inizia “Wish You Were Here” il mio amico urla “Ciao Syd” e Gilmour, non so se è stata solo una mia sensazione o che ma ha indicato il cielo come per dire “E’ lassù”.

        In ogni caso, veramente un sogno…. per una notte tutti insieme sulla sua isola !

        Ps. ti linko questa “cosa” che ormai molti anni fà avevo scritto proprio per lui (è del 2003 a parte un piccolo ritocco nell’ultimo verso)

        http://franchini.altervista.org/?q=whorememberthesun

        Ciao – Dave

      2. ciao dave, veramente bellissima la “poesia?,canzone?” cha hai scritto su syd… riguardo venezia sono state speciali tutte e due le sere a quanto pare😉, i tuoi ricordi mi mettono un po di malincoinia… spero di rivedere almeno una volta david dal vivo…..

      3. Speriamo si, magari “tutti” insieme…. invece per quest’estate mi tenta the wall a padova (l’ho già visto a zagabria nel 2010 facendo un on the road perchè me lo ero perso a milano…. pazzi che vale la pena fare🙂 cmq la poesia era su gilmour🙂 . tanti auguri simone

      4. io come te non ero andato a milano x problemi di lavoro.. ma ho gia preso i biglietti x roma… ma se avessi potuto andare di venerdi sarei andato a padova perchè lo stadio è piu piccolo quindi dovrebbe sentirsi e vedere meglio….. dato che ci sono buon natale dave!

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