È MORTO STORM THORGERSON

522143_10200891689725237_449122756_nCerte notizie non vorremo mai darle ma Storm Thorgerson è morto il 18/04/2013 all’età di 69 anni. Era malato da tempo di cancro anche se aveva fatto un recupero notevole dal suo ictus nel 2003. Ha lasciato sua madre Vanji, suo figlio Bill, sua moglie Antonis Barbie e i suoi due figli Adam e Georgia. La sua famiglia : “la sua fine è stata pacifica e lui era circondato da parenti e amici.” Per chi non lo conoscesse è l’artefice di quasi tutte le copertine (e non solo…) degli album dei Pink Floyd. Amico del gruppo dai tempi di Cambridge, ha iniziato ed evoluto il suo lavoro con i Pink Floyd e lavorato con moltissimi altri artisti come Yes, Genesis, Ac/Dc, Led Zeppelin, Peter Gabriel e molti altri.

David Gilmour: “Ci conoscemmo all’inizio dell’adolescenza. Ci ritrovavamo al Sheep’s Green, un posto vicino al fiume a Cambridge e Storm era sempre li “di guardia”, facendo piu’ rumore di tutti, pieno d’idee e entusiasmo. Niente e’ mai cambiato. E’ stato una forza costante nella mia vita, sia sul lavoro che in privato, una spalla sulla quale piangere e un grande amico. Le copertine che ha creato per i Pink Floyd dal 1968 fino ad oggi sono state una parte inseparabile del nostro lavoro. Mi manchera’.”

Vi lascio con questo pezzo da lui scritto nel suo bellissimo libro “Pink Floyd – Visioni“:

Seduto su una cassa dell’attrezzatura dietro le quinte di un teatro di San Francisco, estate 1975, ascolto e guardo i Floyd suonare “Shine On” e poi “Dark Side” e penso: “è qualcosa di speciale, sono in presenza della grandezza”. La musica e la luce spazzano una platea incantata e frenetica. Un momento di grazia. Royal Albert Hall, Londra, ’68 o ’69, la band sta sperimentando il suono quadrifonico riproducendo con gli strumenti il rumore di un trattore che percorre un campo in lungo e in largo e attraversa tutta la sala, così chiaro da pensare che sia veramente lì. Earl’s Court, ’80: Roger su una sedia in cima a un muro, David in piedi dietro di lui suona Comfortably Numb. Ufo Club, Tottenham Court Road, ’67: immagini proiettate artigianalmente si fanno strada tra strani danzatori mentre Syd si avventura in un altro, folle assolo di chitarra. Detroit, ’87: il letto di On The Run schizza attraverso l’arena, sopra le nostre teste, precipitando a un’estramità del palco con una fragorosa esplosione. Poi ci fu un concerto così meraviglioso che tutti i componenti della band, i ragazzi del tour e il pubblico capirono che era perfetto: all’Apollo di Liverpool nel ’74, tra tutti i posti possibili. Earl’s Court, ’94: tre settimane di grandi concerti, il tutto esaurito ogni sera, occhi raggianti di entusiasmo. Nella luce soffusa il pubblico è fosforescente per il riflesso di un gioco di luci favoloso e di un grande schermo cinematografico circolare. Per non dire del maiale volante, degli urli di Roger, gli orologi viventi e centinaia di altri ricordi fluttuanti di centinaia di altri concerti, che vagano nella mia mente come detriti psichedelici. E senza dimenticare la qualità del suono e della produzione, che ha sempre sostenuto gli show anche quando capitava che i Floyd suonassero al di sotto dello standard. Sono fortunato.

Per chi volesse visitare il suo sito ufficiale: http://www.stormthorgerson.com/

Ecco una delle sue ultime foto con Roger Waters…

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Shine On!

6 comments

  1. Ragazzi, qualcuno saprebbe dirmi o inviarmi un link dell’immagine di Storm
    Thorgeston in cui un uomo e una donna si baciano mentre ognuno di loro guarda se stesso in uno specchio che tiene dietro la persona che bacia? Sono certo che sia sua ma dopo ore di ricerca proprio non la trovo (è sicuramente un’immagine che concerne i pink floyd e vorrei mandarla alla mia ragazza per riassumere il nostro modo di comunicare tra di noi)

  2. Un altro Eco dei Pink Floyd se n’è andato,ma le sue opere vivranno sempre nelle magnifiche creazioni che ha creato per i Pink Floyd,e sono state parte di una magia e un successo che da sempre avvolge l’opera e la musica dei Pink Floyd…Grazie Storm!

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