PINK FLOYD E IL 5.1

CT127680.tifPink Floyd è da sempre sinonimo di qualità audio assoluta, difficile trovare dischi registrati meglio, ma al giorno d’oggi possiamo godere di un’ascolto “differente” di alcuni dei loro capolavori. Con l’avvento della tecnologia moderna quasi tutti possono ormai permettersi un buon impianto 5.1 per ascoltare i film o cd con un effetto surround, cosa impensabile ai tempi dell’uscita delle varie opere dei Floyd, ma negli ultimi anni abbiamo assistito alla rimasterizzazione in 5.1 di molti dei loro capolavori. La prima è stata anni orsono il film “The Wall” su dvd, poi sempre su dvd “P.u.l.s.e.”, per finire alle ultime edizioni “Immersion” di “The Dark Side Of  The Moon” e “Wish You Were Here”. Il lavoro fatto su questi ultimi due lavori merita una parola in più: anche per chi conosce questi due album a memoria consiglio veramente l’ascolto in 5.1, è qualcosa di veramente “nuovo”, e la rimasterizzazione con il suono non compresso su blu-ray fa sembrare la versione classica in cd una musicassetta di 20 anni fa… Tutti gli strumenti sembrano più “reali” e “vivi” per non parlare della parti vocali di David, Roger e Rick e altri piccoli particolari che si sentono solo in queste versioni. Naturalmente tutto ciò va ascoltato con un buon impianto ad un volume adeguato (e possibilmente su un divano ad occhi chiusi…). Altri titoli che si meritano l’ascolto in 5.1 a mio parere (oltre i 2 descritti sopra) sono “P.u.l.s.e.” e  “On An Island” di David Gilmour. Per chi non lo sapesse i Pink Floyd sono stati i primi a sperimentare il suono quadrifonico dal vivo nei loro spettacoli, specialmente con l’Azimuth Co-ordinator creato da Bernard Speight negli studi di Abbey Road: il primo prototipo fu usato e poi rubato alla “Queen Elizabeth Hall” poi successivamente perfezionato nel 1969. Il sistema prevedeva 2 joysticks che facevano ruotare il suono attraverso 6 altoparlanti posizionati intorno alla stanza; ed era azionato da Richard Wright, come possiamo vedere all’inizio di questo spettacolare video girato all’Abbaye de Royaumont in Francia nel 1971.

Shine On!

5 comments

  1. Complimenti per l’articolo!sono d’accordo con te!…ed è vero ad ogni ascolto scopri un suono magico che solo loro sanno fare…e anche se sono anni che lo ascolti,quel suono non lo avevevi mai sentito!

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