ATOM IN ROME

nuovacover_atom2“ATOM IN ROME – Tutte le generazioni sotto il segno dei Pink Floyd”. Concerto per gruppo rock, coro, sezione ottoni, violoncello… con testi recitati, danza, mostra vinili e poster, radio, video e laser show… dopo i due sold-out all’Auditorium Conciliazione di gennaio e febbraio 2013 torna a grande richiesta “ATOM IN ROME”, nel nuovo e stimolante allestimento… quando il rock incontra la musica classica per sperimentare una nuova dimensione Pinkfloydiana… Esecuzione integrale in prima assoluta dell’album “Atom Heart Mother”, oltre ad altri brani leggendari per l’evoluzione del rock contemporaneO. Dalle 20 alle 24 di SABATO 5 OTTOBRE al Granteatro di Viale Maurizio Barendson, Saxa Rubra/Roma. Apertura porte ore 20 – inizio concerto ore 21 – spettacolo diviso in due tempi – prevendita biglietti sui circuiti LISTICKET e BOX OFFICE LAZIO – Greenticket.

info Magic Sound 06/2423511 / http://www.atominrome.com/

Shine On!

La straordinaria vitalità espressiva dell’universo artistico dei Pink Floyd è ribadita dalla partecipazione, sia da parte del pubblico sia degli artisti impegnati in questo concerto, di molte generazioni… dalla più giovane delle coriste del Mavra, 15 anni, al più anziano dei coristi, 73… dalla matura consapevolezza anagrafica della maggior parte dei Floydiana alla vitalità della voce di Katia Caposotto, 28 anni… per non tralasciare la freschezza della Compagnia Echoes, dai 25 ai 32 anni… si può veramente dire: “tutte le generazioni sotto il segno dei Pink Floyd!

INTERPRETI DI ATOM IN ROME:

Direzione artistica: Guido Bellachioma
Piero Gallo: direttore
Coro Mavra
Floydiana: gruppo rock
1) Davide Pistoni tastiere, voce (Claudio Baglioni, Zucchero, Enzo Avitabile, Michelle Hunziker, Renzo Arbore, Giancarlo Gianni, Mariangela Melato, Gianni Morandi )
2) Luca Velletri voce (Pilato in “Jesus Christ Superstar”, Juan Peron in “Evita”, Frollo in “Notre Dame De Paris”, Jon Anderson & Vangelis, Phil Collins, Orchestra Sanremo )
3) Phill Salera chitarre (Zucchero, Giorgia, Patty Pravo)
4) Fabio Servilio chitarre, voce (Jerry Marotta, Rachel Z e David Rhodes della band di Peter Gabriel, Gatto Panceri)
5) Carlo Micheli sassofono, clarinetto e flauto (Bruno Biriaco del Perigeo, Tullio De Piscopo, Billy Cobham, Vittorio Nocenzi del Banco, etc)
6) Nicola Casali basso (Ginger Baker dei Cream, Alex Britti, Michael Bolton)
7) Francesco Isola batteria (Debbie Bonham, Andrea Braido, Massimo Ranieri, Luca Barbarossa)
8) Katia Caposotto voce solista in “The Great Gig in The Sky” (Gazebo)
9) Fabio Dolci tastiere e voce (Claudio Simonetti, Rettore, Delirium, etc)

Dante Cianferra: violoncello

Ottonidautore:

Trombe: F.Del Monte – D.Masella – S.Alberti
Corni: S.Graziani – M.Verdozzi – D.Liburdi
Tromboni: S.Battista – D. Di Stefano – S.Di Carlo
Tuba: C.Romano

Compagnia Echoes: balletto sui brani di “The Dark Side of the Moon”, su “Set The Controls for the Heart of the Sun” e nella suite “Atom Heart Mother”
Elettra Carangio, Giuliana Maglia, Matteo D’Alessio, Mariantonietta Palazzo, Anna Sciavilla, Stefania Di Donato, Emiliana Grosso, Erika Iannello

The Lunatics: gruppo di collezionisti italiani dei Pink Floyd, tra i più grandi a livello internazionale, cureranno la mostra sull’album “Atom Heart Mother”
Mr. Pinky, alias Stefano Tarquini, Nino Gatti, Stefano Girolami, Danilo Steffanina, Riccardo Verani

Pink Radio: trasmissione radiofonica floydiana al Granteatro

Carlotta Maria Rondana: voce recitante sui testi in italiano dei Pink Floyd

The Videos: Arber Ndoj, vero uomo psicofloydiano (anima dei disciolti Interstellar Factory, uno dei migliori tributi Pinnkfloydiani del periodo psichedelico) , appronterà video originali che saranno proiettati su schermo in sintonia con la musica dei Pink Floyd.

Paolo “Webmaster “ Carnelli: il web e Facebook saranno elementi essenziali di connessione tra lo spettacolo e la gente; anche durante la rappresentazione del 5 ottobre la pagina Facebook sarà aggiornata in diretta con l’inserimento di video, foto e interviste agli artisti e al pubblico.

La Musica di “ATOM IN ROME”
La suite “Atom Heart Mother”, cuore pulsante del concerto, sarà eseguita con la partitura originale dell’artista sperimentale Ron Geesin (unico compositore esterno ad apparire in un disco dei Pink Floyd, periodo Waters, sino a Bob Ezrin con “The Trial” su “The Wall” del 1979), fornita direttamente al M° Piero Gallo. La forza evocativa dei quasi 25 minuti di questa suite, manifesto del rock sinfonico di tutti i tempi, sarà resa al massimo dal forte impatto emotivo suscitato dall’imponente Coro Mavra, dalla magia della sezione orchestrale Ottonidautore, dalla forza espressiva dei Floydiana, vero e proprio supergruppo, dalla melodia del violoncello di Dante Cianferra, che arriva direttamente al cuore).
E la Compagnia Echoes che abbina la danza contemporanea a questi classici senza tempo…
l’attrice che declama i testi di quelle intense composizioni…
lo speaker radiofonico che annuncia i brani di quella stagione ancora vivissima, che appassiona anche i giovanissimi, come dimostrato i tanti spettatori che hanno applaudito i Floydiana durante i recenti spettacoli (Casa del Jazz, Museo dell’Ara Pacis, Rock City), che faranno lo stesso per il leggendario Roger Waters all’Olimpico in estate e per tutti quelli che richiedono a gran voce “Atom in Rome” in questa quasi totalmente riscritta versione dopo i due sold out all’Auditorium della Conciliazione a gennaio e febbraio 2013.
Uno spettacolo che può essere rappresentato esclusivamente nell’enorme palco del Granteatro, casa dei più apprezzati musical come “Notre Dame de Paris”. 100 artisti all’opera per rappresentare al meglio uno straordinario viaggio artistico, che inizia temporalmente nel 1968… il primo brano rappresentato è “Set Controls for the Heart of the Sun” dal secondo album dei Pink Floyd che proprio in quell’anno sancì l’allontanamento di Syd Barrett. Gli album floydiani, simboleggianti le tappe del nostro viaggio, sono quelli che sintetizzano al meglio le complicate sfaccettature del rock degli anni 70, ancora vivissimo anche in questo nuovo secolo.

Questo nuovo “Atom in Rome” è ancor più dedicato alla contaminazione tra l’identità rock della band britannica e la musica classica, oltre alla connessione di altri due universi artistici importanti: la danza e la poesia. D’altronde sono universi, non solo sonori, paralleli, persino sovrapposti in alcuni momenti, che vivono della magia di musiche curiose e che si contaminano pur mantenendo la propria identità. Molte volte questa scintilla non scocca… l’esempio perfetto è il Festival di Sanremo, dove l’orchestra diventa solo un pretesto per eseguire in modo apparentemente più nobile troppe canzoni insieme. Non esiste nessuna connessione reale e tutto rimane a livello superficiale.
I Pink Floyd, grazie ai loro quasi infiniti classici e alle molte perle nascoste, scatenano la tempesta nel mare magnum delle nostre emozioni, oggi come ieri. Riescono a collegare i silenzi tra le note con l’armonia del suono (non la melodia bensì l’armonia, quel quid particolare che mette tutte le cose al punto giusto), così riconoscibile in tutte le fasi della loro carriera. Non suonano a 300 km orari, nonostante il batterista Nick Mason sia un appassionato di corse automobilistiche e Ferrari… non ne hanno bisogno… gli basta sollecitare le corde dell’anima, quelle che quando vibrano rendono più vulnerabili le persone. In questo modo riescono a scoprire in ognuno di noi territori sconosciuti a molti altri artisti, sia pure eccellenti. “ATOM IN ROME” è, prima di tutto, un atto d’amore verso questa musica immortale, dove non si deposita la polvere delle stagioni, anzi l’inarrestabile scansione temporale sembra donare nuova vita e infinite chiavi di lettura alle sempre attuali pulsioni sonore floydiane. Un mondo in chiaroscuro… dove i colori non sono mai accesi e chiassosi senza motivo, solo per colpire l’ascoltatore in modo banalmente epidermico… dove le composizioni sono raffinate e passionali al tempo stesso… esplorano i percorsi tra musica classica, psichedelia, canzone d’autore, musical e rock… dove il sezionamento del pentagramma moderno fa capire che le pause sono importanti quanto le note… dove tutto è giocato sul contrasto, sull’alternanza di suono e silenzio, pieno e vuoto… dove le luci giocano con le ombre… dove le infinite sfumature del grigio (delicato, romantico anche un po’ decadente) sono rese nella più completa e complessa totalità.

CORO MAVRA
OPRANI

Raffaella Barbacini
Rosanna Burchietti
Laura Caccavo
Daniela Ciccotè
Manuela Cicerchia
Alessandra Critelli
Grazia Di Bartolomeo
Elena D’Elia
Nicoletta Ferraris
Rachele Fresu
Patrizia Lombrici
Teresa Pugliese
Rosalba Rizzuto
Carla Russo
Paola Spinelli
Gerhild Tuma

CONTRALTI

Cecilia Bongarzoni
Paola Bramucci
Germana Burchietti
Carla Carrì
Carla Chiarelli
Stefania Fidani
Laura Fiorentini
Carla Forgillo
Giampaola Laudano
Cecilia Leccese
Mariella Lo Nigro
Barbara Pallucchini
Daria Ronconi
Susanna Serafini Peres
Gloria Trapani

TENORI

Fabio Bronzini
Giuseppe Catania
Fabio Carrieri
Fabio Colucci
Andrea Di Mario
Giovanni Mazzone
Alessio Paoletti
Delfo Paone

BASSI

Aldo Calabrò
Mariano Di Tanno
Ivo Fedeli
Nicola Lugeri
Luca Renzetti
Francesco Stendardo
Francesco Tedesco
Massimo Varricchio

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