DAVID GILMOUR IN ITALIA: TUTTO PRONTO

Tutto è pronto, fra poche ore, Lunedì 14 settembre David Gilmour si esibirà all’Arena di Verona e il giorno successivo 15 settembre all’Ippodromo del Visarno a Firenze!

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Dopo il preview show di Brighton in Inghilterra e il primo live in Croazia, David Gilmour torna dopo 9 anni in Italia! I concerti sono sold-out da praticamente appena messi in vendita i biglietti e senza esagerare saranno i concerti dell’anno, quelli a cui si dirà per molto tempo “io c’ero”.

Ricordo che per entrambe le date italiane l’apertura dei cancelli sarà alle ore 19:00, e l’ inizio dei concerti alle ore 21:00. Lo show dovrebbe durare circa 2 ore e 50 minuti compresa la pausa di 20 minuti.

Molti dopo le prime date a Brighton e in Croazia, si sono preoccupati della voce di David, non ai massimi livelli, ma io penso che alla sua età se la stia cavando bene, e poi il tour è appena iniziato ed avrà tempo di migliorarsi, infatti già dalla data di Brighton a quella in Croazia ha cantato molto meglio. Piuttosto che per la voce di David, mi preoccuperei del meteo, io è circa 1 mese che prego in tutte le lingue conosciute che non piova… speriamo bene!

Durante questi giorni sarò abbastanza impegnato tra la trasferta a Verona e il lavoro, quindi se volete sapere quello che è successo in attesa degli articoli di approfondimento vi lascio il link alle pagine del tour di  A Fleeting Glimpse, dove dopo i concerti verranno inseriti reportage, foto, scalette e molto altro: CLICCA QUI PER VERONA , CLICCA QUI PER FIRENZE. Anche Polly Samson nella sua pagina Instagram dedicata al tour posterà foto di ogni show, clicca qui!

Siccome mi dispiace immensamente per quello che è successo con i biglietti, per chi non fosse riuscito a trovarli, il mio consiglio è (per chi riesca a raggiungere Verona o Firenze con poche spese) di provarci lo stesso, all’ultimo momento sicuramente ci sarà qualcuno con dei biglietti in più. Cercando di evitare i bagarini, qualche persona che voglia vendere dei biglietti la troverete di sicuro, naturalmente starà al vostro buonsenso non spendere cifre astronomiche.

Intanto Sabato 12 Settembre David Gilmour ha suonato all’Arena Pula in Croazia, chi ha assistito ha detto che lo spettacolo è stato grandioso, David è in una forma eccezionale, qui sotto alcune foto dello show in Croazia, dove la scaletta è stata identica a quella suonata nel preview tour di Brighton. Più in basso potete trovare la recensione del concerto di Pula da Davide Franchini.

Buon concerto a tutti! Vi lascio con questo piccolo estratto di “Faces Of Stone“!

Shine On!

DI SEGUITO LA RECENSIONE DEL CONCERTO DI PULA DA DAVIDE FRANCHINI:

The dream is gone” Pula – 12/09/2015

Ciao a tutti, questa dovrebbe essere una recensione ma dato che non sono capace a scrivere vi chiedo scusa in anticipo per eventuali sciocchezze / errori ortografici ecc..

Dire che è stato un concerto fantastico può essere riduttivo ma veramente non ci sono parole con il peso giusto per descrivere il tutto, non solo la musica, ma anche l’esperienza, l’atmosfera, le sensazioni…

Prima di tutto vorrei dirvi il perché ho scelto Pula e non Verona, a livello di distanza sono circa 50-70 km in più quindi poca roba in proporzione al tutto e il fatto che un sabato mi andava più comodo ad un lunedì, ma a parte la cornice del mare vicino che a me ispirava molto poi sapeva che l’Arena di Pula era più piccola e niente da togliere alla maestosa Verona, ma se potevo scegliere un ambiente più intimo, più ristretto, ecco, io lo avrei preferito ed è stato esattamente come immaginavo da quel punto di vista.

Entro circa un ora prima e volevo aspettare ancora, ma per fortuna che è andata così.

Alla mia entrata mia moglie mi fa notare che tra i ruderi dell’arena, a sinistra del palco, c’è qualcuno…è lui! Si, è proprio David che penso stia facendo un intervista in una cornice veramente bellissima e se entravo 10 minuti dopo me lo perdevo, ovviamente tutti fissati con i telefoni verso di lui, tra me e me penso a Pat che diceva che non arrivava fino a fine tour ed ora sono sicuro che sia lì, cioè, figata! Sapete, a volte l’ansia ti fa pensare a cose stupidissime, comunque a fine intervista da un saluto generale e se la svigna!

Inizia a fare buio, il concerto inizia puntualissimo come da perfetto stile inglese, calano le luci, gente che applaude, entra David nel buoi e viene illuminato da un faro con luce blu e parte 5: A.M. Ecco, a parte lo stile inconfondibile che ti fa dire “Si, è lui” questo pezzo scivola con un impressione che duri 30 secondi, iniziano i sentori della canzone successiva, i bordi dello schermo circolare dei Pink Floyd iniziano a colorarsi a tempo delle tre note di Rattle That Lock e la canzone ti prende moltissimo, la sensazione è che duri eternamente, che sia molto più lunga di quella che siamo abituati a sentire, parlo a livello di assoli, la sua voce è in gran forma, è la sua, è perfetta, non ascoltate e fidatevi dei bootleg che sono molto fuorvianti e hanno messo grandi dubbi anche a me.

La canzone dopo è Faces of stone, un valtzer molto particolare se sappiamo che è misto al suo stile chitarristico e canoro, l’introduzione assomiglia ai suoi predenti Cruise ma anche brani dei Pink Floyd che ora non mi vengono in mente, molto dolce e di trasporto, come tutto il concerto del resto. A fine di questo pezzo ringrazia con i suoi soliti convenevoli e dice in inglese qualcosa del tipo “….. questi pezzi erano del mio ultimo album “RTL” e il prossimo pezzo sono sicuro che vi piacerà di più….” parte la radio diWish You Were Here e l’atmosfera si riscalda ancora, si può capire benissimo anche il livello di voce di David dai classici coretti della canzone: WOW! Proprio quel giorno sono passati 40 anni dalla pubblicazione dell’album ma sembra essere cambiato ben poco.

Arriviamo al brano dedicato a Rick, A Boat Lies Waiting che credo sia il migliore del nuovo album secondo me (almeno di quelli ascoltati in intero), una intro in steel stupenda, con il suo stile inconfondibile per poi emozionarsi (si, mi sono emozionato) a vedere un David Gilmour senza chitarra, davanti ad un microfono quasi con le braccia incrociate dietro, in tono epico/solenne a cantare per il suo amico, un pezzo che dolcissimo è dire poco, un pezzo stupendo per l’atmosfera e per tutto, un momento da lacrime (quando lo vedrete CAPIRETE e mi darete ragione).

Dopo la fine del pezzo parte The Blue quasi collegata con luci “a tema”, sottile, fine e delicata come sapete anche voi, piccola pausa e si sentono certo monetine cadere….le riconoscete? E’ money e da lì ti accorgi quanto Guy Pratt è “birichino” per come suona e come si muove, il pubblico si diverte ma anche tutti loro, DiStanislao è un mito e si attiene a tutti le sfacettature di ogni tipo di canzone, Travis suona molto bene, per certi aspetti sembrano tornati dei bambini, nello schermo il video della canzone con secondo me alcune piccole modifiche se non ricordo male e comunque dimenticatevi il passaggio reggae come da pulse, l’assolo è divino.

E poi Us and Them, collegata come da disco stupenda, struggente. Un po’ di pausa per sentire David che fischietta e intanto dallo schermo si ingrandisce sempre più un pallino marrone, inizia In Any Tongue con il suo video a cartone animato, contro la guerra e nel sociale, sembrerebbe, molto bello, anche il pezzo è bellissimo e nella mia classifica è il secondo migliore dopo A Boat Lies Waiting del nuovo album, i pezzi cantati dai due coristi bravissimo sembrano starci benissimo, assoli perfetti.

Silenzio e poi si sentono degli uccellini, non sono di Pula, sono quelli di Division Bell infatti poco dopo una certa campana inizia a suonare insieme a delle certe note di pianoforte: è High Hopes con il video ufficiale, tuto ok, compresi i passaggi di chitarra e la fine dopo la steel di un David che suona da seduta l’acustica per finire il pezzo.

Il solito “ci vediamo tra quindici minuti dopo un break”. La gente si alza e prova a predere i posti davanti, verranno rimessi a sedere tranquillamente, ma vi ho detto che io avevo acquistato i posti nella seconda fascia più economica, molto dietro e mi sono ritrovato a più di metà arena (nella metà più vicina)? Si, una fortuna, penso che dato che abbiano venduto i biglietti in quei 5 minuti hanno organizzato cerca cose male. Buon per me in questo caso!

Si ricomincia con Astronomy domine e con un pezzo che pensavo non ci stesse ma invece devo ricredermi, sullo schermo sembrano esserci le gocce di “Any colour you like” o qualcosa di simile, i coretti a fine canzone sembrano quasi con i distorsori di voce alla Keep Talking e qui anche lo stile Funkeggiante del Manzanera prende piede a gò-gò! Tutti si divertono, ripeto, tutti ma tantissimo che sta suonando!!!

Momento epico e rilassante con Shine on you crazy diamond, con video rivisitato e particolare, Carin non azzecca tutte le note, io credo sia improvvisazione, bene così, credetemi, anche lui è bravissimo, arrivano le consuete quattro note che fanno impazzire tutti e scivola via con il sax… ma è durata 13 minuti? Qui il tempo passa TROPPO VELOCE !

Fat old sun è semplicemente fantastica, minimale ma dettagliata, come lo schermo che si trasforma in un semplice sole con i bordi gialli e corpo arancione (o forse il contrario?!), veniamo a On an Island, ricorda questa notte, sicuramente lo farò.

Il momento di The Girl in the Yellow Dress forse diventa il minore ma non per la canzone o il livello ma perché credo sia difficile incastrare in un concerto del genere questo pezzo, comunque è a questo punto che vedrete tra il video il David in cartone animato che suona con ipotetici membri in un soft lounge cafè stile parigino mentre questa donna con l’abito giallo balla e menda avanti la canzone. Qui un cenno di merito esemplare a Travis.

Arriviamo a Today, il secondo singolo “strano” con sonorità a volte arabe anche se non è proprio così, la band si accende dopo l’intro vocale di tutti, pezzo che ti trasporta.

E’ il turno di Sorrow e della terra che trema nel vero senso della parola, è turno anche di una PS che mi passa accanto e sembra si prepari a scattare per la canzone dopo di cui vediamo molti scatti su instagram. Questa canzone di A momentary lapse of reason è un colpo al cuore, la voce è perfetta e crea l’atmosfera giusta, Guy Pratt suona in basso alla Towshend style e qualunque altra cose dica è riduttiva.

Run Like Hell mi riporta a quando ero bambino, ai concerti dopo Waters con l’intro a scatti e il duetto con quello che a suo tempo chiamavo “il bassista pazzo”, è sublime, e secondo me gli occhiali sono un aspetto scenico alla “The Wall”, una sottile frecciatina anche se si, devo ammettere che le luci accecano di più che nei altri pezzi.

Finisce il concerto, o almeno lui ha ancora dopo tutti questi anni di dare la buonanotte e fare la finta per poi tornare dentro ahahah. Non vi ho detto che dopo “Sorrow” la gente ha preso i posti che voleva e nessuno a potuto fare niente, ora nessuno è seduto e tutti sono estasiati, ancora di più, la band rientra e si iniziano a sentire degli orologi che trillano, dal centro esatto dello schermo di ingrandisce sempre più rotolando questo orologio in cartone animato, sappiamo tutti che è il video di Time e ticchettando le ore passa il tempo e finisce anche la canzone in perfetto stile inglese, il reprise di Breathe è lì, dira poco e finisce, purtroppo, a questo punto sono più triste che felice perché so che appunto “il sogno sta per finire” infatti poco a li inizia Comfortably Numb, tutti sono in visibilio, il dottore tocca a Carin che lo fa molto bene nel senso che non è per nulla “urlato”, l’assolo è quello standard, forse un attimo più lungo ma non fa una piega.

E’ tutto finito, sicuramente mi sarò dimenticato qualcosa ma mi sono reso conto che ho dovuto tagliare tanto in quanto ho scritto molto.

Riassumento la band è in formissima, il palco è piccolino in confronto ai concerti dei Pink Floyd ma questo essere contenuto di fa godere più lo spettacolo, per chi dice che lo schermo circolare è “poco come schermo” secondo me non ha capito niente, il concerto non è sullo schermo e fa perfettamente da cornice, con video ove possibile e luci per il resto, alcuni flash, alcuni laser, tutto perfetto. Godetevi il concerto, io sono stato più fortunato di voi però, mi sono visto DUE concerti in uno dato che avevo accanto un signore molto molto simpatico con una chitarra / palloncino che giuro che ha “suonato” per tutta la durata del concerto assoli e ritmiche di David, poi, negli ultimi pezzi è andato molto avanti e….l’ho visto ripiombare sorretto dal pubblico nelle prime file su Comfortably numb, ovviamente stava facendo l’assolo eh!

W Pink Floyd e tutto il resto, per fortuna che esistono queste cose in sta cavolo di vita.

54 comments

  1. Bello il concerto… ma si vede che sono all’inizio del tour, hanno solo 4 date sulle gambe..ci sono ancora delle imperfezioni, in alcuni punti non mi sono sembrati precisi
    Quello che non mi è piaciuto la disposizione di alcuni brani in scaletta, suonare Wish You Were Here.. al 4 brano dopo che le prime 3 erano del nuovo album..la gente era ancora freddina e Wish … merita essere suonata in momento piu caldo ed intimo dello show. Poi The Girl in the Yellow Dress: un brano un po alieno nel contesto della scaletta… suonata dopo Fat Old Sun… si rimane spiazzati !
    Nel panorama dei concerti di oggi con super mega schermi ecc e dopo il tour di the Wall ..il palco di oggi con il solo e classico schermo circolare sembra un po pochino..ma a me va bene anche cosi.!

    1. Nel panorama dei concerti di oggi con super mega schermi ecc e dopo il tour di the Wall ..il palco di oggi con il solo e classico schermo circolare sembra un po pochino.

      Buon giorno gianka ed a tutti,… ma hai visto i primi concerti dei P.F. com’erano ? parlo degl’anni 69/71,… magari all’epoca vi fossero state le stesse tecnologie di oggi con gli stessi effetti,…immagina A Sarcefull con gli effetti e suono del tour di Gilmour…🙂

      Per non parlare del tour 94, c’era l’apoteosi degl’effetti speciali, che toglieva forse un pò di atmosfera,..diciamo che almeno per il tour europeo ha fatto un buon compromesso tra spettacolarizzazione ed intimità !!

      Probabile che in America cambi le carte in tavola,..come si può intuire da questo servizio su Brain damage

      http://www.brain-damage.co.uk/latest/extra-seats-released-for-david-gilmours-hollywood-bowl.html

      per W.Y.W.H. se non erro è legata poi a Shine on,..quindi c’è un filo logico –

      1. “per W.Y.W.H. se non erro è legata poi a Shine on,..quindi c’è un filo logico “….

        si ok, ma WYWH non l’ha fatta dopo Shine on… ma dopo 3 pezzi nuovi che nessuno o pochi conoscevano, la canzone non ha prodotto tutto il fascino che possiede, non era contestualizzata al meglio tra i brani precedenti.

        ” hai visto i primi concerti dei P.F. com’erano ? parlo degl’anni 69/71,… magari all’epoca vi fossero state le stesse tecnologie di oggi con gli stessi effetti,…immagina A Sarcefull con gli effetti e suono del tour di Gilmour…”

        certo lo so…negli anni 70 il light show l’hanno inventato loro ed erano il massimo per quell’epoca..ho letto articoli di riviste di quel periodo che tra il pubblico di allora c’era gente che rimaneva sconvolta dal loro connubio di musica e luci…era il sottofondo adatto per altri “viaggi”.

        La sede del concerto presso l’ippodromo non mi e piaciuta, niente al confronto di piazza santa croce del 2006 !

    2. Gianka il concerto è stato stupendo David ha suonato da Dio , a me sono piaciuti tutti i pezzi perfino quelli di On An Island verso i quali di solito sono critico perché dal vivo è un ‘altra cosa rispetto ai CD , David da il meglio di se . Impressionanti In Any Tongue , Sorrow , Money, Astronomy Domine, Shine On , Fat Old Sun, Coming Back To Life , Run Like Hell favolosa , Confortably

    3. Purtroppo non essendo riuscito a prendere i biglietti non ho potuto essere presente con mio grandissimo rammarico e spero vivamente che David torni in Italia il prossimo anno. Non posso quindi dare giudizi precisi su scaletta o eventuali imperfezioni…sicuramente però penso che Wish you Were here non abbia bisogno di nessuna contestualizzazione particolare per rendere al massimo, perchè WYWH per me è il massimo.

  2. Non ho parole! O forse ne ho troppe?! Per adesso dico solo che David ci ha fatto un regalo, stessa scaletta, con l’aggiunta di coming back to life! E poi che si è sentita la mancanza di Rick.

    1. Ciao Fabio ci sentiamo , nei prossimi giorni guardo i video effettuati in condizioni difficili , se sono buoni ti telefono , buon viaggio

      1. Ok Giain! Ad ogni modo tieni presente che a me andranno bene comunque siano! Il concerto è stato meraviglioso, la sua chitarra è “fuori categoria”

  3. Meraviglioso incredibile pazzesco commovente coinvolgente il più grande chitarrista di tutti i tempi , spettacolo indimenticabile , Simone ha fatto anche Coming back to Life meravigliosa , grazie David

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