DAVID GILMOUR: VIDEO UFFICIALE DI “FACES OF STONE”

11986928_10154182149323574_5337751738636515370_nÈ uscito il video ufficiale di uno dei pezzi migliori del repertorio solista di David Gilmour, terza traccia di Rattle That Lock: “Faces Of Stone“! Dal Facebook ufficiale di David Gilmour:

Faces of Stone è un brano scritto da David Gilmour, ed è una canzone molto personale inerente alla fine di una vita e l’inizio di un’altra. David Gilmour commenta: “Verso la fine della vita di mia madre, quando era affetta da demenza, c’è stato un breve periodo di crossover di circa 9 mesi, quando era viva e mia figlia era appena nata: questa canzone riguarda quel periodo. In particolare si fa riferimento ad una passeggiata nel parco dove mia madre vedeva ‘volti di pietra’ appesi tra gli alberi.

Da Cymbaline – Pink Floyd Fan Club: Maya Deren (protagonista del video) è stata una studiosa di cinema, cineasta sperimentale, fotografa ed artista a tutto tondo, vissuta tra il 1917 e il 1961, americana di origine ucraina. Il film (muto) dal quale sono tratte le scene inserite nel videoclip, s’intitola ‘At Land’. Fu girato nell’estate del 1944 a Port Jefferson e Amagansett, negli Stati Uniti. Da una prospettiva psicologica, Maya Deren “esteriorizza la dinamica nascosta del mondo esterno… come se muovesse dall’attenzione per la vita dei pesci all’attenzione per il mare che rappresenta il carattere del pesce e la sua vita.” Nel film, la protagonista (che è la stessa Maya Deren) viene ributtata dal mare sulla spiaggia e si arrampica su un pezzo di legno che conduce ad una stanza illuminata da lampadari, con un lungo tavolo pieno di uomini e donne che fumano. Lei sembra essere invisibile alle persone mentre si trascina strisciando da una parte all’altra parte del tavolo dove, in fondo, c’è una scacchiera ed una pedina cade a terra. In realtà, finisce in un buco e la protagonista, senza soluzione di continuità, per inseguire la pedina continua a strisciare attraverso il fogliame; segue un ruscello tra le rocce, un uomo in una fattoria, un uomo malato a letto, una serie di porte e, infine, si ritrova ancora su una scogliera. Qui la protagonista si allontana dalla cinepresa e, in campo largo, va su e giù per le dune di sabbia. Dopo, freneticamente raccoglie pietre ancora sulla riva. La sua espressione sembra confusa quando vede due donne che giocano a scacchi sulla sabbia. Ruba una pedina e corre all’indietro ripercorrendo le scene precedenti. Una sorta di doppio di se stessa, un alter ego, attraversa la scena. Alcuni movimenti sono controllati, teatrali, da danzatrice, alcuni hanno una sensibilità quasi animalesca, mentre striscia in ambienti apparentemente estranei. In questo film l’attenzione è rivolta all’esplorazione della soggettività del personaggio nel suo ambiente fisico, dentro e fuori il suo subconscio.
Un film in chiave psicologica, che ben si coniuga con il testo di ‘Faces of Stone’, nel quale si racconta del deterioramento mentale in età senile.

Shine On!

Qui di seguito il mini-film da cui sono tratti gli spezzoni nel video di David Gilmour:

VOLTI DI PIETRA

Volti di pietra che guardavano dal buio
Mentre il vento vorticava
E tenevi il mio braccio nel parco
Immagini incorniciate,
Appese in alto sugli alberi
E parlavi della tua gioventù
Ma gli anni si sono seccati come foglie

Il tuo amante se ne è andato,
Il suo rimpiazzo accanto
E proprio quale fosse la differenza
Non riesci a capirlo
Nel grigio che scurisce
Ritornammo attraverso alle strade
Poi parlavi tutta la notte
Della tua infanzia a casa vicino il mare

E io, camuffato da una maschera scelta da te
Credevo ad ogni parlola ascoltata
Almeno penso sia quello che provai a fare

Sedemmo sul tetto, la notte straripava
Non fu detto nulla più
Ma imparai tutto ciò di cui avevo bisogno
Il tuo sorriso Hollywoodiano
Accese una luce sul passato
Ma era il futuro
Che stringevi così stretto al tuo cuore

41 comments

  1. COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: Per non perdere parti e per facilitare le cose chi volesse i video del concerto di Firenze di Giain editati da me mi mandi pure la sua mail alla mia Franchini.dave@gmail.com !!! Li condivideró comunque qui ma é per una maggiore facilità.

    1. Cliccando con il destro del maus sulla striscia d’avanzamento potete salvarvi il file con il comando salva audio come …😉

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