INTERVISTA A NICK MASON

In attesa della ripresa del tour Americano di David Gilmour, una bella intervista a Nick Mason, dal magazine Classic Rock Italia.

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Una volta hai detto: “Non sono famoso, ma faccio parte di un gruppo famoso”.
Pensi che sia ancora vero?
Sì. Per qualche strana ragione, anche se mi sento come se facessi parte del National Trust. E adesso la gente vuole fare una visita attorno a quell’edificio che si chiama Nick Mason.

Qual è stata la prima pop star che hai incontrato?
Quando studiavamo al Politecnico di Regent Street (insieme ai futuri Pink Floyd Roger Waters e Rick Wright), andavamo ad ascoltare lo Spencer Davis Group, e lì conobbi il loro cantante, Steve Winwood.

Quanto a voi Pink Foyd interessava essere famosi? Eravate attratti dall’idea di essere inseguiti da sciami di ragazzine adoranti, o pensavate solo alla musica?
Non abbiamo mai pensato solo alla musica. Tutti noi volevamo essere delle pop star.
O forse pensavamo di volerlo. Quando iniziammo, eravamo una band rhythm&blues, e si trattava di piacere a un pubblico prevalentemente maschile. Alla stampa piace pensare che il mondo del rock’n’roll sia tutto ragazzine in delirio, ma in realtà non è mai stato così: c’erano solo capelloni che andavano in giro in impermeabile e pantaloni a zampa di elefante.

Come ti sei sentito quando facesti la tua prima apparizione a Top of the Pops, nell’estate del 1967?
Probabilmente, il giorno dopo mi svegliai con l’idea che da allora in poi tutto sarebbe stato diverso. Anche tu lo avresti fatto, poi però andai a casa e non successe nulla: le strade non si erano di colpo riempite di gente che gridava il mio nome. Ancora oggi, covo la segreta speranza di svegliarmi e scoprire di essere diventato una famosa pop star. Purtroppo, non accade mai.

Il disinteresse di Syd Barrett per la celebrità mutò in qualche modo l’attitudine del resto dei Pink Floyd?
Ci polarizzò. Noi desideravamo essere pop star. Lui no. Non riuscivamo a capire come mai tutti noi condividessimo questo obiettivo e lui invece no.

C’è stato un momento della carriera dei Pink Floyd in cui la gente iniziò a riconoscervi?
No, le cose non stanno così. C’erano alcune nostre fotografie sulle copertine di qualche disco, quindi c’è sempre stato qualcuno che vedendoci ci riconosceva. Comunque, è più facile essere riconosciuti quando si sta insieme agli altri, che quando si sta da soli.

The dark side of the moon è senza dubbio il disco più famoso dei Pink Floyd.
Qual è invece il meno conosciuto?
Il secondo album, a saucerful of secrets. Che però conteneva un mucchio di idee che ci aiutarono a capire in che direzione esattamente stavamo andando.

Hai mai desiderato di essere più famoso per il tuo modo di suonare?
No, non sono quel tipo di persona convinta che meriterebbe di essere votato in un referendum sui grandi strumentisti. Sono consapevole di possedere un feeling e uno stile che funzionano molto bene per noi. Ma non ho mai tenuto lezioni in una master class, né ho intenzione di farlo adesso. Quando me lo propongono, di solito rido nervosamente e dico di avere male al polso.

Il fatto di essere un Pink Floyd ti ha aiutato nella tua attività parallela di pilota sportivo?
Sì. Ovviamente in quell’ambiente si sa chi sono, né provo imbarazzo nello sfruttare questa cosa al fine di ottenere sponsorizzazioni o finanziamenti per una buona causa.
Per iniziative come Children in Need sono felice di essere il Nick Mason dei Pink Floyd,
o il Nick Mason proprietario di tutte quelle vecchie buffe automobili.

Ricordi la prima volta che firmasti un autografo?
È successo abbastanza presto, probabilmente lo diedi a qualcuno che non sapeva neanche chi fossimo. Per lui eravamo solamente la quarta band sul cartellone degli Amen Corner, o qualcosa del genere.

E l’ultima?
Ieri, a Goodwood. Non rifiuto mai un autografo, come invece certe volte fa David [Gilmour]Ovviamente, quando devo farne troppi esito un po’, e tendo a firmare in modo un po’ approssimativo.

Chi è il più famoso componente dei Pink Floyd?
[dopo una lunga riflessione] Quello che da tempo non è più nella band. David è famoso per il suo modo di suonare la chitarra ed è considerato fra i top player. Roger è visto come un grande autore, mentre Rick è quello più sottovalutato, apprezzato assai più ora di quando stava con noi. Quanto a me, sono assolutamente il Pink Floyd meno conosciuto.
Ma, senza dubbio, sono il più modesto.

Fonte: www.classicrockitalia.it/959/nick-mason-parla-di-successo/

Shine On!

16 comments

  1. Ah ah ah grande Pat , certo che la famosa pisciatina di 5 ore fu mondiale mi sentii male dalle risate , chi lo disse ?

      1. Ciao Dave non mi ricordavo che eri stato te , fu una battuta involontaria divertentissima

      2. Ciao Giain, si ero stato io ahahahah maledetti errori di battitura 😁 comunque scusate la mia assenza, é dovuta al purtroppo non-lavoro. Fra poco gli cantiamo i tanti auguri?

  2. Ciao ragazzi su QN c’è un bell’articolo sui 70 anni di David , tra le altre cose c’è scritto che dopo la reunion del live 8 disse no a 150 milioni di dollari per un nuovo tour dei Pink Floyd . Come detto altre volte non mi va giù che lui abbia decretato la fine dei Nostri nel 94 ed all’età di 49 anni !!!!!!

    1. Ah mi dimenticavo c’è scritto anche che a Pompei non ci andrà ( porc…..) ed al suo posto il 12 luglio ci sarà Elton John che probabilmente avrà meno la puzza sotto il naso ( vedi anche partecipazione a San Remo ) .

      1. Vi sarà la partecipazione straordinaria di Nicki Vendola ??!!! 😀😀😀 Hanno molte cose in comune …😉 tranne l’arte

  3. Un caro saluti a tutti gli amici del blog.
    Domani la chitarra dei Pink Floyd compie 70 anni !
    Sto ascoltando rattle that lock e ad pensare quell’omone grande e grosso ormai calvo e con la barba bianca che ancora oggi quando impugna ogniqualvolta la sua stratocaster mi provoca emozioni fortissime, mi ha fatto inumidire gli occhi e mi ha portato indietro nel tempo.
    Ricordo ancora come se fosse oggi, il gennaio del 1977 avevo solo 11 anni, e mio fratello entrò in casa con un lp molto buffo, sulla copertina vi era una ciminiera con un maiale che volava sopra di essa..
    Colpito e incuriosito da tale coperina misi lp sul piatto.
    Rimasi folgorato fu AMORE A PRIMO ORECCHIO !
    Mi sballai nel sentire quella chitarra elettrica che parlava, dialogava tra un mucchio di cani, maiali, e pecore.
    Da quel giorno non li ho mai più abbandonati.
    In ogni giorno ho sempre cercato di ascoltare un loro brano che colorasse le mie giornate sia quelle belle, che quelle brutte.
    Buon compleanno grande David Gilmour, e speriamo che la tua chitarra ci dia grandi emozioni ancora per tanto tempo in questo mondo vestito a rovescio.

  4. Ciao Giain
    anzitutto ti invio un caloroso saluto
    Credo invece che al tempo della causa, una volta persa, mi risulta che Waters abbia ceduto a Gilmour tutti i diritti di pubblicazione della Pink Floyd music ltd ad esclusione di tutto il materiale audio e video di The Wall e del tour di Animals. Quindi il buon Nick credo che non possa pubblicare un bel cazzo di niente senza l’ok di Gilmour.

  5. persona degna e dotata di grande educazione.
    Tra l’altro lui da sempre è stato il componente del gruppo più affezionato ai fans.
    Inoltre lui è da sempre il topo D’archivio del gruppo possiede nel suo archivio personale materiale di foto, audio e video, che purtroppo non può pubblicare in quanto ormai è il solo gilmour che ha il copyright della società pink Floyd e quindi senza il suo consenso non può pubblicare nulla
    Dopo la morte di Rick , gilmour negli ultimi anni è diventato un po’ meno disponibile, forse polly ha fatto del suo, eppoi questo è certo la morte di wright ha colpito molto gilmour dal punto di vista affettivo.
    Cmq credo che dei tre Nick sarebbe sicuramente il più simpatico da invitare a cena e sicuramente ci sarebbe da sganasciarsi dal ridere, conoscendo il grande senso di humour, per cui il nostro Nick è famoso.

    1. Ciao a tutti , ma Mihalis forse Gilmour avrà i diritti in esclusiva del post Waters , se Nick ha del materiale più vecchio i diritti saranno in parte anche di Waters . Certo è che se le pubblicazioni dipendono da David campa cavallo…

  6. Simpaticissimo come sempre🙂 forse sarà il meno famoso ma sicuramente quello più apprezzabile umanamente🙂

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