PINK FLOYD. INTERSTELLAR OVERDRIVE – VIDEO UFFICIALE

britain_obit_barret_542326aÈ stato pubblicato sulla pagina ufficiale YouTube dei Pink Floyd un altro video ufficiale, tratto sempre dal cofanetto The Early Years 1965-1972: questa è la volta di Interstellar Overdrive in una versione di circa 4 minuti tratta da uno speciale girato per la TV Granada nel programma ‘Scene – Underground’, il filmato è stato preso dal concerto all’UFO Club di Londra nel 27 gennaio 1967.

Shine On!

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7 comments

  1. Secondo me con questo cofanetto si è davvero raschiato il barile…siamo così disperati e vuoti musicalmente in questi iper-connessi tempi che ci sembra manna un vecchio video come questo.
    Belllissimo vedere Syd ecc ecc, ma io sto avendo la reazione contraria…sto minimizzando la discografia solo agli album ufficiali e poco altro.
    Tutti questi svisceramenti , questi dettagli mi hanno fatto perdere molto della magia di quando li ascoltavo.
    Anzi, in certi casi, questa febbre rosa porta a esaltare anche contenuti decisamente scadenti.
    Ci sono inediti, performance che secondo me sarebbero state bene a impolverarsi nei magazzini delle case discografiche.
    Invece muffa o robaccia che sia, c’è questa documentazione quasi totale di un processo creativo che inevitabilmente, pur trattandosi di una band meravigliosa, ha avuto i suoi momenti ” bassi” o qualitativamente scadenti.
    Che poi, sfido chiunque a dirmi che certe presunte rarità vengano ascoltate più di 2-3 volte…per poi rimanere in mezzo alla collezione…ad impolverarsi.
    Gli unici che posso comprendere sono i collezionisti, che più che fruitori di musica sono accumulatori.
    Alcuni approfonditi studi su processo compositivo, fonti ecc stanno accentuando questa specie di blocco evolutivo.
    Vedo persone completamente assuefatte al marchio Pink floyd e questo produce una speculazione che, vista con occhi non foderati di rosa, appare assurda.
    Ribadisco e ribadirò più volte che è una opinione personale e che ognuno gestisce vita soldi e tempo come vuole.
    Non è assolutamente una critica e capisco altresì che per nuovi appassionati sia un po’, con i contesti temporali e i mezzi differenti, come quando ascoltavo nel 90 i primi bootlegs.
    Però al contrario di quei tempi pirateschi ma affascinanti, ora sembra tutto più ufficialmente commerciale e anche un po’ furbescamente puntato all’obiettivo che, qualsiasi cosa targata pink floyd assicuri tante vendite.
    Se in qualche modo la bassa qualità prima era giustificata dal fatto che erano tutte cose trafugate e illegali, adesso fa’ effetto vedere ripuliti e pubblicati ufficialmente momenti che sono certo, i Floyd stessi avrebbero preferito non rendere di largo dominio.
    Poi ok, soldi, pressioni vari, famiglie allargate e tante altre cose, hanno sicuramente ammorbidito certe resistenze.
    Alla fine, senza muovere un dito e spacciando questo per un regalo ai fans (fosse stato un regalo era più logico un download gratuito) hanno guadagnato come un uscita di un album ufficiale, che sicuramente richiede ben altre fatiche.
    io comunque esprimo una pura e personale opinione, magari molti penseranno il contrario.
    spero di non avervi annoiato..saluti

    1. Non posso darti torto! A me l’idea del cofanettone non è piaciuta moltissimo, men che meno i cofanetti singoli. Tant’è che non ho comprato ne l’uno ne l’altro e non credo che lo farò in futuro. Una follia l’ho fatta, ma per quella ne è valsa la pena, perchè vedere il numero 1 a Pompei, non ha prezzo e rimarrà sempre nei miei ricordi. Ovviamente sono opinioni personali, però la puzza di operazione commerciale è forte….

    2. Le tue osservazioni e considerazioni sono giuste ed esprimono un sentimento da vecchio ascoltatore dei Pink Floyd, non ti nascondo che quando nel lontano 1973 ascoltai a soli 11 anni il primo 45 giri dei pink floyd da jbox dal titolo point me at the sky che in Italia fu edito solo allora in quanto lo stesso fu inciso nel 1968 ,gia all’epoca da immaturo ragazzino sentii delle sonorità nuove e mai ascoltate che furono il trampolino per lanciarmi all’acquisto del neo uscito lp the dark side of the moon e non ti dico che una volta messo sul piatto ne rimasi completamente estasiato, ma mano cominciaii ad acquistare gli altri lp meddle atom ummagumma more etc e capii che quello era il gruppo che suonava la musica che mi piaceva, avevo ascoltato anche beatles rolling stones che in quegli anni erano al top, ma non mi procuravano le stesse emozioni tranne qualche brano molto noto dei led zeppelin e dei deep purple. Il fatto è che quando ti innamori di un gruppo resterà quello per tutta la vita ed è vero che anche quattro note strimpellate e stonate diventano grandi brani, poi diciamola tutta , ma dove sono nuovi gruppi musicali che inventano qualcosa di nuovo e bello, sarà che non sono più un giovincello ma proprio non riesco a sentire nulla di nuovo ed entusiasmante. Per quanto rguarda i bootleg allora giravo dappertutto per trovare qualcosa e non c’era ebay ed internet quindi ogni cosa che riuscivo a trovare era una vera conquista che tutt’ora custodisco gelosamente e poi diciamo la verità , ad una ceta età si diventa collezionisti forse per custodire cari ricordi del tuo passato ciao

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