ROGER WATERS: NUOVO ALBUM IN USCITA IL 19 MAGGIO

cattura9Come promesso pochi giorni fa, Roger Waters ha reso ufficiale la data di uscita del suo nuovo album di inediti “Is This The Life We Really Want?” che vedrà la luce il 19 Maggio 2017, dopo 25 anni di attesa da ‘Amused to death’… L’annuncio è stato accompagnato da un breve trailer sul “making of” del disco e un video di presentazione del tour nelle arene. Ulteriori informazioni appena disponibili!

Shine On!

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53 comments

  1. Ciao ragazzi.
    Sono a casa e sto ascoltando ummagumma in vinile e mentre lo sto ascoltando ho pensato, il disco live è un capolavoro, e a dire il vero a me piace anche la Parte in studio esclusa quella di Mason, in quanto x essere un disco del 1969 lo trovo assolutamente innovativo, ma pensate un po’ se fosse uscito solo un anno dopo e magari sacrificando la parte in studio con la aggiunta di versione live di atom, green is the colour e fat old sun, che ora sentiamo nel cofanettone, probabilmente avrebbero pubblicato uno dei live più belli di sempre. Cosa ne pensate ? un saluto a tutti gli amici del blog e buon ascolto.

  2. Ragazzi, tutto vero e tutto bello.
    Però le cose accadute nel gruppo hanno aiutato a creare i Pink Floyd.
    Se tutti fossero andati d’amore e d’accordo adesso probabilmente non ci sarebbero i capolavori che tutti conosciamo.
    Non voglio fare il filosofo ma probabilmente proprio la diversità ha mischiato il tutto e tirato fuori capolavori.
    Altrimenti avremmo avuto tanti “about a face” o “wet dream” o “Amouse to Death”, come in un quadro, i colori si mischiano altrimenti un quadro con 4 linee di colori pieni non sa di niente (non me ne vogliano gli amanti dell’arte moderna)…!!!

    Piero at Pompeii

    1. mmmmmmmmmmmmmh!……
      learning to fly? sorrow? on the turning away? what do you want from me? marroned? a great day for freedom? lost for words? take it back? high hopes? louder than words?……………live in venice 1989? europe and usa 1993/94? too many people less memory?!?

      1. @anonimo: ne dimentichi molte altre, perchè per me avresti dovuto citare almeno la metà delle canzoni di A Momentary Lapse e la totalità di The Division Bell! Inoltre The Endless River, non è solo Louder Than Words. Spero tu possa essere davvero Alfredo e che possa tornare tra noi!

      2. Caro Anonimo rimango dell’idea che sei Alfredo , oltretutto avevi promesso che ci avresti commentato il concerto di Wroclaw , non sei stato di parola , ma sei sempre in tempo a farlo

      3. dedicated to “too many people” (not signoretti-giain-fabio-piero) around the “real life”…

  3. Buona sera a Tutti.
    Volevo complimentarmi con gli amici echoes e Giampaolo sulle loro analisi fatte in precedenza. X quanto riguarda echoes trovo la sua analisi ineccepibile e degna di nota. Mi permetto solo di non essere d’accordo sul fatto che gilmour e wright non siano dei grandi strumentisti. Su questo dissento, gilmour non sarà un virtuoso con tecnica chitarrista spaziale, spesso fine a se stessa, vedi van halen, satriani, steve Vai e compagnia bella, ma Simone, sarà d’accordo con me Da chitarrista, cosa che non sono io, ma nel tempo è migliorato tantissimo e ha dato un impronta unica al suo modo di suonare da essere personale e riconoscibile. Cosi come Knopfler dei dire straits, inoltre alcuni anni fa tutti i grandi chitarristi hanno
    VVotato l’ Assolo di confortably nunb il più grande e bello di tutti i tempi. Stesso discorso x wright, non sarà stato sicuramente un virtuoso alla Emerson o alla wakeman, ma era un che amava il jazz e suonava a menadito le partiture di duke Ellington. Infine complimenti anche a Giampaolo, x la sua analisi, inoltre i tuoi gusti musicali sono vicini ai miei, finalmente uno che trova stupendo wet dream e broken china complimenti ad entrambi.

    1. riprovo a postare: grazie dei complimenti. Però non ho mai detto che i membri dei Pink non fossero grandi musicisti, ho solo detto che probabilmente non erano i migliori. Ma come dimostrano innumerevoli esempi (fra cui anche alcuni citati successivamente al nostro discorso) non basta essere tecnicamente inappuntabili o veloci, per essere capaci di creare qualcosa che smuova l’emozione dall’interno. Un conto è l’effetto “wow!” un altro è la Sindrome di Stendhal che mi prende quando mi immergo in certe atmosfere. Al mondo0 ci sono centinaia di musicisti incredibili… ma i “geni” si contano sulle dita di una mano e sono quelli che creano stile, quelli che riconosci subito, quelli che ti provocano sempre le stesse emozioni anche al decimillesimo ascolto.
      Per coerenza con questo ragionamento vi faccio una confessione: io non sono fra quelli che avrebbero messo Confortably Numb come miglior assolo della storia…a mio avviso troppo stucchevole e “perfetto” al limite del manierismo.. cioè.. credetemi.. mi piace da impazzire, ma non mi provoca le stesse cose che ad esempio mi provoca l’assolo di SOYCD part 6-9… ecco quello mi distrugge ogni volta, più “sporco”, più diretto. Ma va detto che io prediligo da sempre i lavori più “rudi” dei Pink: a DSOTM preferisco Meddle, Animals.. e le improvvisazioni di Echoes, Atom…. roba da fantascienza…

      1. Ti quoto in pieno. La grandezza non si misura certamente dalle capacità tecniche fini a se stesse, ma dalla bellezza di ciò che si crea, dallo stile unico, dalle emozioni che si provocano. Non credo esista un altro chitarrista che ha creato un numero così elevato di assoli, tutti degni di nota. E lo stesso Richard aveva un suo stile unico e riconoscibile che ha caratterizzato indelebilmente molte composizioni dei PF.

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