PINK FLOYD: ATOM HEART MOTHER @ ST. TROPEZ 1970

Nuovo video dal canale YouTube dei Pink Floyd, sempre tratto dal cofanetto “The Early Years 1965-1972”: questa volta è un video di quasi 14 minuti tratto dal canale francese Pop Deux che ha filmato l’esibizione della suite Atom Heart Mother senza orchestra (oltre ad altre canzoni presenti nel cofanetto) dal concerto che i Pink Floyd tennero nel sud della Francia l’8 Agosto del 1970 al festival di St. Tropez.

Shine On!

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43 comments

  1. Consigli per l’ascolto
    Al mio caro amico giain e anche ad Andrea ascoltate l’intero lp ultimo dei BLACKFIELD. BLACKFIELD V.
    Scoprirete un sound ricco di orchestrazioni, di tocchi Chitarristici e uso di slide guitar degni del miglior David gilmour. Restando il fatto che lui e i pink Sono unici, irraggiungibili, ma se vi piace come credo la musica seria, questo disco vi sconvolgerà. Aspetto notizie del dopo Ascolto.

  2. Volevo precisare ,che ho semplicemente fatto notare alcune cose.partendo dal fatto risaputo che i Pink Floyd sono irraggiungibili e un fenomeno musicale irripetibile, anche io li amo come nessun altro gruppo come voi, ma allo stesso punto mi sembra doveroso fare notare che tra tanta spazzatura musicale ai porcupine tree e ai blackfield va dato il merito di aver fatto dei dischi che fanno sobbalzare sul divano il sottoscritto, detto e precisato nessuno vuole sostituire e tanto meno mettere in dubbio la leadership dei Pink Floyd… Ribadisco…. di geni ve ne sono davvero pochi, quando ne nasce uno diamone atto, e Steven Wilson è un genio, basta ascoltarsi i lavori fatti con i porcupine tree, i blackfield e nella sua carriera solista, poi x carità può piacere come no, i gusti sono gusti,detto questo w i Pink Floyd unici e inimitabili.

    1. mihalis, per me puoi continuare a segnalare musicisti interessanti quanto e come vuoi ché conoscere cose nuove può solo aiutarmi ad aprire la mente (sì, lo ammetto, in fatto di musica adoro i pink floyd ma sono e resto un grande ignorante). i porcupine tree mi erano già stati indicati a suo tempo da un amico spagnolo grande fan dei pink floyd e di roger waters. dopo il tuo commento ne ho fatto, con un certo piacere, la colonna sonora delle mie nottate di disegno (tecnico). e stanotte passo ai blackfield… grazie!

      già che ci sono sparo la mia su AMLOR e TDB, anche se l’argomento è ormai freddo (tiepido, và). secondo me tra i due dischi non c’è paragone; il secondo mi piace molto, molto di più del primo. perché? ma perché anzitutto “suona” decisamente più pink floyd del precedente (non a caso i “nostri” ci hanno lavorato – chi più, chi meno – tutti e tre); e poi perché l’assolo di “poles apart” vale da solo (scusate il bisticcio di parole) tutto l’album. peccato che un pezzo così, nel 94, sia stato proposto solo poche volte dal vivo.

      invece, dave, non impazzisco per “lost for words”, un chiaro inno anti-“wish you were here” (anche musicalmente) di cui salvo l’assolo finale, decisamente ispirato; una canzone, tra l’altro, che dal vivo rendeva pochissimo.

  3. D’accordissimo con Echoes e Dave , anche io non riesco ad affezionarmi ad altri gruppi , a parte i Genesis che adoro quasi come i Floyd

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