PINK FLOYD: ATOM HEART MOTHER @ ST. TROPEZ 1970

Nuovo video dal canale YouTube dei Pink Floyd, sempre tratto dal cofanetto “The Early Years 1965-1972”: questa volta è un video di quasi 14 minuti tratto dal canale francese Pop Deux che ha filmato l’esibizione della suite Atom Heart Mother senza orchestra (oltre ad altre canzoni presenti nel cofanetto) dal concerto che i Pink Floyd tennero nel sud della Francia l’8 Agosto del 1970 al festival di St. Tropez.

Shine On!

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42 comments

  1. non vogliatemene, ma io più ascolto gente che “somiglia” ai Pink Floyd e più apprezzo gli originali. Ci ho già provato con i Porcupine Trees, ma non riesco ad arrivare alla fine di un loro disco e finisco con l’ascoltare qualche album dei Nostri. Riallacciandoci ai discorsi già fatti: “la somma superiore degli addendi” anche se tecnicamente sono probabilmente migliori dei PF singolarmente presi. Per qualche misterioso motivo che si nasconde all’interno della mente umana, pur se riconosco che sono dotati di tecnica straordinaria, quello che mi lasciano è solo una sensazione di noia e di distacco.
    Per questo se devo “diversificare” preferisco cambiare decisamente genere e passare ad altro: Bowie, Gabriel, U2, Depeche Mode (di cui a breve colmerò l’ultima “mancanza live” che ancora ho).
    Comunque per me i Pink Floyd sono e rimangono il mio massimo, ma non mi appassionano i “cloni” (a ben vedere non li apprezzo in nessun caso….nemmeno con gli altri gruppi).

  2. X completezza di informazioni i blackfield hanno fatto 5 lp,
    I il 2, welcome to dna,, e il 5 hanno sonorità che in Alcuni brani mi ricordono un po’ i nostri amati pink Soprattutto i brani con orchestra alle spalle, il 4 invece è piu pop, cmq i blackfield sono una costola dei porcupine tree e quindi c’è dietro quel genio di Steven Wilson a mio avviso il Roger waters degli anni 2000. un genio strepitoso. Di sicuro quindi ascoltarli e scoprirli male non fa.

    1. Ciao Mihalis per ora ho ascoltato 2 pezzi , l’omonimo Blackfield e From 44 to 88 bellissimi tutti e due , sapevo che c’era da fidarsi ☺

      1. Caro amico giain ascolta i dischi dei blackfield, l’intera discografia dei porcupine tree a partire dal secondo lp, tralasciando il primo lp, la carriera solista di Steven wilson, e scporirai un mondo musicale di un genio cresciuto a pane e pink Floyd, sono contento che il mio suggerimento ti ha soddisfatto, fammi sapere.
        IL TUO AMICO MIHALIS

      2. Ciao a tutti, ascolterò i Blackfield che li ho sempre sentiti di nome ma mai avuto l’occasione, riguardo i Porcupine Tree a me piacciono molto e li ho scoperti proprio perché sono attualmente quelli che riescono (senza copiare) a ricreare certe atmosfere floydiane. Wilson l’ho visto in concerto da solita anni fa e mi è piaciuto un sacco. Comunque MAI nulla come i nostri, MAI e bene a parole non so spiegarlo. PS. per chi piace 8anche se usciamo di genere) ho sentito per radio che nel 2018 torna anche il Boss in Italia.

  3. Ciao a tutti.
    Volevo segnalare un paio di cose a livello di dischi. Chi scrive in questo blog
    è gegente che ascolta e sa di musica, di conseguenza conoscerete tutti Steven Wilson e i porcupine tree, nello stesso tempo Wilson ha formato un altro gruppo di nome blackfield insieme ad un
    CHitarrista israeliano che deve essere cresciuto a pane e Pink floyd, quindi se volete sentire un sound molto molto molto vicino ai nostri amati Pink Floyd se non lo avete ancora fatto approfondite l’ascolto sui blackfield……… resterete sorpresi. Aspetto notizie.

  4. Ciao a tutti gli amici del blog.
    L’ Altro giorno ascoltavo ummagumma, finito di ascoltarlo pensavo, cazzo come si può avere fatto un disco così nel 1969. la parte live è un capolavoro assoluto e a me esclusa la parte di Mason, non dispiace nemmeno la parte in studio, stratosferica la parte di wright. Pensate un po’ se fosse solo uscito nel 1970/1971 sacrificando la parte in studio e mettendo altre due facciate live con magari atom heart mother, e echoes, saremmo stati di fronte ad uno dei più grandi live di tutti i tempi.
    Cosa ne pensate ? Buon ascolto a tutti.

    1. Volevo ancora rispondere, per chiudere il discorso, alla domanda su Lost for words e Dogs for war. Per quello che riguarda la prima come avevo già detto per me le canzoni di TDB da Coming back to life in avanti rasentano la perfezione, senza dimenticare quelle fantastiche che ci sono anche prima. Per la seconda invece è un discorso leggermente diverso. Il pezzo a me piace anche se è un brano considerato minore, ricordo che mi impressionò favorevolmente durante i due live di AMLOR che vidi a Torino e Monza. Nel contesto che come detto da Dave giustamente è un contesto nato e sviluppato in maniera diversa da TDB secondo me si incastra bene, portando comunque ad un risultato finale notevole.

    2. La parte live è sicuramente indimenticabile ma la parte studio è il massimo della sperimentazione progressiva e secondo me è il preludio di pezzi come echoes e atom heart mother che secondo il mio modesto parere e’ uno dei pezzi piu belli mai ascoltati

  5. Ciao a tutti, volevo dire la mia a riguardo di AMLOR e TDB.
    a mio modesto parere il primo è un bel disco, il secondo è un grande disco e ciò fa la differenza, dal punto di vista prettamente musicale è vero in sorrow è presente un assolo mostruoso, ma il brano in se è un po’ troppo pop per i miei gusti, sono invece presenti nel lp tre brani davvero mondiali, come signs of life, on the turning away, terminal frost, invece il secondo a mio avviso musicalmente è un piccolo capolavoro con due tra i pezzi più belli della loro carriera e mi riferisco a high hopes, e wearing the inside out, oltre a gemme di notevole bellezza quali: cluster one, marooned, poles apart e coming back to life. Buon ascolto a tutti.

    1. Ciao mihalis. Sono d’accordo con te. Aggiungo che il dialogo che fanno Gilmour e Wright in cluster one, è da piangere per 3 giorni. Ricordo che questa canzone, ha mantenuto il l’originario titolo della versione in bozza. Marooned fa volare molto in alto e Poles Apart ha un assolo finale meraviglioso, mentre Coming Back To Life è davvero tanta tanta roba. Wearing The Inside Out, ci ricorda chi fosse Richard Wright (un genio) e High Hopes, beh è una bomba H

    2. Ciao Mihalis e Fabio i brani che avete nominato piacciono tanto anche a me , però io ho dei gusti strani perché di AMLOR stravedo per Yet Another Movie … e di TDB godo con i suoni di Keep Talking. De gustibus…

      1. Ciao Giain come ti avevo detto l’altro giorno, ho riascoltato AMLOR (per la milionesima volta). Anche se un disco lo hai ascoltato tantissime volte, specialmente se non lo ascolti da un po e a seconda dello stato d’animo del momento può farti un effetto leggermente diverso. Ed infatti mi è piaciuto ancora un po di più dell’ultima volta che l’ho ascoltato!! Bellissimo!!
        Giain non sentirti strano se ti piace Yet another movie perchè è un gran bel pezzo, e non parliamo di Keep talking, un vero pezzo da Pink Floyd. Certo sull’intero album rimango della stessa opinione con tutte le chicche giustamente citate da Fabio e Mihalis.

      2. Bravo Giampaolo hai centrato il problema quei 2 pezzi citati mi piacciono tantissimo perché sono 2 pezzi da Pink Floyd , io mi aspetto quelle sonorità e genialità nel comporle che in altri pezzi le sento meno

      3. Ciao Dave Lost for Words è bellissima , mentre Dogs of War non mi piace non capisco come sia piaciuta a David boh !

      4. infatti ho domandato di quelle due apposta perché penso che siano quelle meno “capite / valorizzate / riuscite a livello commerciale” dei rispettivi album, personalmente Lost for Words mi piace molto, tanto che forse supera tutte le altre, Dogs of war è comunque notevole secondo me, si porta dietro gli anni ottanta ed è difficile ascoltarla in periodi diversi. propio questione di genere mi sa.

      5. Lost for words è un capolavoro assoluto! L’assolo acustico finale è da applausi a scena aperta!!! Nel testo sono chiari i riferimenti alla guerra con Waters, infatti a metà canzone, si sentono echi del famoso incontro di boxe Thrilla in Manila!!!!

  6. Ciao ragazzi ciao Anonimo , parliamo d’altro , allora oggi ho riascoltato per la milionesima volta A Momentary , è vero che The Division Bell è un album molto completo , composto per la totalità da canzoni molto belle , però cavolo in AMLOR ci sono On the Turning Away e Sorrow che non sono pareggiabili da nessun pezzo di TDB , poi sono belle anche Signs of Life , Learning To Fly , One Slip, Yet Another Movie e Terminal frost , peccato che venga rovinato da quella porcata di A New Machine part 1 e 2 . Insomma per me ha 2-3 pezzi superiori. In ogni caso amo tutti e due gli album però sono molto legato a AMLOR perchè nell’ 89 quando ero presente il tour era basato su quell’album , il concerto più bello che abbia mai visto

    1. Giain mi hai fatto venire voglia di ascoltarlo, lo farò domani. Condivido con te la grandezza di alcune canzoni, quelle che tu hai citato, anzi in particolare On the Turning Away mi avrebbe fatto piacere ascoltarla in concerto, ma anche io continuo a pensare che TDB sia superiore, non solo per la bellezza di tutte le canzoni, ma perchè scorre meglio nel suo insieme, mi pare più curato nei particolari, negli arrangiamenti, poi penso comunque che le canzoni da Coming back to life in avanti ed in più ci aggiungo anche Marooned non siano tanto inferiori a Sorrow o Learning to fly. Però parliamo sempre di sfumature, tra due grandi album.

      1. Ciao a tutti, io concordo e non concordo allo stesso tempo nel senso che secondo me sono tutti e due dei grandi album con delle parti minori, ma io li trovo molto diversi e quindi non riesco a paragonarli. AMLOR ha quelle contaminazioni del tempo che forse sembrano strane e tantissime contribuzioni, TDB é molto più”pop inglese” ma allo stesso tempo unico..ps. Non mi scorderò mai On the Turninf away a Venezia nel 2006, wow, non me la sarei mai aspettata!

    2. Certo è una questione di gusti, chi preferisce AMLOR e chi TDB, io preferisco TDB, ma preferendone uno o l’altro non si sbaglia, perchè sono meravigliosi. Io personalmente, preferisco TDB, sia nel suo insieme, sia canzone per canzone e sia perchè ci trovo la magia dei dialoghi “sonori” tra Gilmour e Wright, che come dicono qui a Roma, me mannano ar manicomio….. 🙂

      1. Ciao ragazzi si sapevo che tutti avrebbero detto che come album mell’insieme è superiore TDB ma anche a me piace molto , in particolare Keep Talking che ha un inizio stupendo , geniale , a volte mi chiedo : ma come facevano ad inventare simili sonorità è incredibile , però Sorrow è Sorrow il più grande assolo di David insieme a Confortably ed ascoltate l’assolo di On The Turning Away di Delicate Sound of Thunder, roba da fantascienza. In conclusione in AMLOR ci sono i 2 migliori assoli escluso Confortably

  7. ALLA PROSSIMA MOSTRA A LONDRA “THEIR MORTAL REMAINS” CI SARA’ UNA SPECIALE VERSIONE DI COMF.NUMB TRATTA DAL LIVE 8, MIXATA NELLE NUOVA TECNOLOGIA AMBEO 3D DI SENNHEISER, PARTNER DELLA MOSTRA, A CUI INSIEME A LORO HA LAVORATO ANCHE ANDY JACKSON, IN QUESTO VIDEO, UN DIETRO LE QUINTE DELLA REALIZZAZIONE…

    IN PIU’ DAL 21 MARZO SARA’ DISPONIBILE UNA EDIZIONE LIMITATA DEL GIORNALE “MOJO” CON COPERTINA LENTICOLARE DEDICATA AD ANIMALS:

    http://www.pinkfloydz.com/mojo-magazine-282-may-2017-pink-floyd-limited-edition-lenticular-cover/

  8. Certo ragazzi quando vedo questi filmati mi viene una nostalgia tremenda degli anni 70 , che periodo stupendo musicalmente parlando ed era splendida l’aggregazione che c’era fra i giovani e le lotte che portavano avanti, beh ormai è andata purtroppo….

  9. Che nostalgia !!!
    ho provato molto nostalgia nel vedere il video di live in saint Tropez.
    Senza nulla togliere agli altri grandi gruppi rock a mio modesto parere questi 4 fanciulli insieme ai Beatles hanno scritto le pagine più immortali del rock, in quanto al buon Nick Mason anch’io penso sia stato un buon batterista, negli anni 70 era in forma e suonava davvero bene, ad esempio a me piace un sacco il suo modo di suonare in meddle e animals. Buon ascolto a tutti

  10. Mi permetto di dire solo una cosa, che si collega a tante altre sui musicisti.

    Per me questo pezzo è fantastico.

    Poi, anche sul fatto che Nick non fosse un grande batterista (lo dicono in tanto, ovviamente non la penso come loro) essere virtuosi non vuol dire essere bravi.

    Cmq oggi come oggi, le porcate che si possono fare in sala di incisione, o anche durante i live concert sono talmente tanti che chiunque potrebbe essere un bravo batterista/bassista/chitarrista/tastierista o ballerina ;-)!!!!

    1. Ciao Piero e Dave , per quanto riguarda Mason anche per me è un ottimo batterista e propio i filmati del cofanettone lo mettono in evidenza

      1. non era un ottimo batterista, era un buon batterista. Ciò non toglie che agli inizi degli anni 70, era in forma e suonava bene.

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