DAVID GILMOUR – LIVE AT POMPEII AL CINEMA – L’INTERVISTA

Per tre giorni si potrà rivivere al cinema la magia dei concerti che David Gilmour ha tenuto a Pompei nel luglio del 2016. Arriva infatti nelle sale italiane, dal 13 al 15 settembre, “Live at Pompeii“. Un evento nell’evento, per rivivere il primo concerto svoltosi nell’anfiteatro romano davanti a un pubblico dopo quasi 2.000 anni, con brani che coprono tutta la carriera di Gilmour, dai classici dei Pink Floyd alle ultime opere soliste.

In collaborazione con Paola, qui di seguito la bellissima intervista che David ha rilasciato al World Cafe.

David Dye: L’ospite di oggi del World Cafe è David Gilmour, chitarra, voce e compositore dei Pink Floyd dal 1968 quando si unì al gruppo per sostituire l’ormai instabile Syd Barrett. Il pianista Richard Wright è deceduto nel 2008… Il bassista e scrittore Roger Waters è in tour dall’anno scorso con brani originali e vecchi brani del gruppo, mentre David Gilmour è al cinema con un nuovo concerto, filmato nell’anfiteatro romano di Pompei in Italia lo scorso Luglio.

Sarà trasmesso in tutto il mondo il 13 settembre, prima di essere pubblicato in BluRay, CD e DVD.

Il concerto di Pompei è spettacolare, con le gradinate vuote e il pubblico al centro dell’arena. Prima di sentire alcuni spezzoni del concerto vorrei parlare con Gilmour di un’altra volta in cui Pink Floyd suonarono nello stesso anfiteatro a Pompei, senza un pubblico, nel 1971. Questo concerto è disponibile online e nell’ultimo boxset dei Pink Floyd. Qual è il tuo ricordo del film del 71?

DG: Passammo qualche giorno là,  andammo sul monte del Vesuvio, e in delle sorte di piscine di zolfo bollente, e registrammo tutto in modo piuttosto amatoriale, il live fu registrato in una macchina a 8 tracce, e in qualche modo i nostri ragazzi riuscirono a far funzionare il tutto. Ne abbiamo ottenuto un bel film.

DD: Vi preoccupaste dei rischi di disturbare il luogo?

DG: Allora? No, non avevamo un sistema di amplificazione perché i microfoni erano collegati direttamente al nastro, c’erano solo i nostri amplificatori, quindi non penso ci fossero rischi di danneggiare niente. Non come adesso, abbiamo dovuto assicurare gli abitanti della città e l’amministrazione del sito archeologico che non avremmo fatto alcun danno.

DD: Siamo qui per parlare del concerto dell’anno scorso, nei cinema il 13 di settembre. Visivamente è incredibile, il merito va al designer di luci Mark Brickman. Vorrei sapere, quanto avete discusso sul coinvolgere la struttura dell’anfiteatro?

DG: Mark ed io abbiamo parlato di come volessimo farlo. Gli ho dato molta libertà e lui ha avuto parecchie idee. Avevamo dei droni che filmavano da lontano, riprendendo tutta l’area con il Vesuvio dietro il palco, ci abbiamo passato delle notti indimenticabili.

DD: Immagino che mentre suoni tu non sia completamente consapevole di quello che sta succedendo alle tue spalle.

DG: È difficile vedere tutto, ma di solito ho uno specchio convesso ai miei piedi con i quali posso vedere lo schermo e cosa sta succedendo alle mie spalle.

DD: Uno dei brani che non suonate molto spesso è The Great Gig in The Sky. Perché stavolta l’hai voluta includere nella scaletta?

DG: Volevamo una nuova canzone, una sorpresa speciale per i concerti di Pompei. Le coriste hanno lavorato molto su una versione di The Great Gig In The Sky, senza dirmi niente. Sono venute da me chiedendomi se avrebbero potuto farla, avendo provato questa loro versione. L’abbiamo tenuta per quelle due notti. Abbiamo suonato questa, scritta da Rick Wright, insieme a qualche altra, come piccolo tributo per il nostro Rick.

DD: Vorrei parlare un po’ di Richard Wright poiché hai specificato che questo è uno dei suoi brani. Dimmi qual è stata la sua influenza sui Pink Floyd. So che è una domanda difficile, ma così come la tua chitarra ha definito il suono dei Pink Floyd, così ha fatto il suo piano.

DG: Nel suono dei Pink Floyd il suo piano è stato un elemento portante in modo più subdolo. Si dice che “non apprezzi quello che hai finché non lo perdi”. Quando se n’è andato si è sentita subito la sua assenza. È stato bello dedicargli questo tributo durante i concerti, cercando di ricordare alla gente quanto grande fosse la sua parte nella musica che abbiamo fatto in tutti questi anni.

DD: Parlando di chitarre, il suono della tua chitarra è stato un elemento caratterizzante della musica dei Pink Floyd. Durante questi concerti, correggimi se sbaglio, hai suonato un paio di acustiche, tra cui una spagnola, una Stratocaster, una Lap Steel Guitar, e una Telecaster parecchio usata. Il suono che crei è sempre identificabile, è sempre stato così?

DG: Penso che il suono che crei con una chitarra è dato dal tuo gusto e dal tuo modo di essere. Le tue dita, il tuo senso del ritmo, la tua coordinazione tra mano destra e sinistra, tutte queste cose giocano un ruolo in cosa è il suono della tua chitarra. Immagino si sia definito sempre di più con il passare degli anni, ma è sempre stato presente. Posso dire di essere stato molto fortunato nell’aver creato un suono così riconoscibile. Come hai detto tu, posso suonare una lap steel guitar, una Telecaster o una Esquire, come in effetti facevo all’inizio, o una Stratocaster, e il mio modo di suonare rispecchierà sempre il mio modo di essere, ne sono molto contento, ma non ti so spiegare come ciò sia successo.

DD: Dimmi della tua Esquire, so che c’è una lunga storia dietro.

DG: C’è un ragazzo molto conosciuto nell’ambiente, Seymour Duncan, che disegna parti di chitarra, pickups, e cose così. Lavorava a Londra per la Fender negli anni 70, lo conoscevo quindi gli chiesi se poteva trovarmi una chitarra che si avvicinasse al suono della chitarra di Roy Buchanan, che mi piaceva molto al tempo. Mi portò quella chitarra, tutta rovinata, ma che aveva un suono fantastico. È una delle mie preferite non potrei vivere senza, ha molto carattere. Non l’ho mai ridipinta, è così com’era quando la presi. Qualcuno l’aveva rovinata cercando di togliere la vernice con qualche attrezzo che ci ha lasciato quegli strani segni. Ma funziona.

DD: David, uno dei miei brani preferiti del film è One Of These Days, da Meddle, che avete suonato anche nel live a Pompei originale. Il brano è accreditato a tutti i membri dei Pink Floyd, ti ricordi come l’avete scritta?

DG: È difficile ricordare. Il suono ripetitivo creato con un Digital Delay… Anzi, era Analogico, era una cosa su cui stavo lavorando da molto tempo. Roger lo risuonò con il basso e così è nato questo riff. È stata una di quelle volte in cui l’idea iniziale si sviluppa in studio e diventa una grande composizione.

DD: David, hai registrato questi concerti durante il tuo 70° anno di età, è un’età in cui si può ancora fare del rock?

DG: Non penso che l’età abbia molto a che fare con niente, finché ti tieni in forma e in salute. Le idee non hanno ancora smesso di venirmi, quando succederà inizierò a preoccuparmi.

DD: Volevo proprio parlare della tua creatività e la tua risposta mi piace molto.

DG: Non so, magari mi sto illudendo da solo, ma mi sembra di creare più materiale e di migliore qualità più invecchio. C’è ancora molto in riservo per un nuovo album. Su cui possibilmente riuscirò a lavorare nei prossimi tempi. (Letteralmente dice “One Of these days” 😉 ).

DD: il tuo collega Roger Waters è in tour con uno spettacolo piuttosto teatrale, e vi dividete parecchio materiale, hai visto o hai intenzione di vedere questo tour?

DG: Non credo di aver bisogno di vedere un tour di Roger Waters al momento, non vado a vedere molti concerti in effetti. Io e Roger non andiamo molto d’accordo ultimamente, quindi non penso andrò a vederlo.

DD: Questo concerto, live a Pompei, è stato registrato l’anno passato quando la situazione politica era più movimentata di ora. Cosa ne pensi riguardo l’inserire elementi politici nei tuoi concerti?

DG: Penso che ognuno debba fare ciò che crede, ciò che pensa di dover fare. Se avessi una visione politica più approfondita e fossi capace di esprimere a parole il mio pensiero lo farei. Sono una persona politica, so bene da che parte vorrei stare, ed è la parte democratica, che in Regno Unito è il partito Laburista, ma la musica è ciò che amo quando mi concentro completamente in ciò che sto facendo, non avrei paura di farlo ma non sono così spinto a farlo come lo è Roger. Sono assolutamente a favore. Io e Roger ci siamo guadagnati una posizione tale da poter fare ciò che vogliamo fare. Se agli altri non piace, non è affar nostro.

DD: Ci sono altri brani dei Pink Floyd che sentiresti il bisogno di suonare ancora dal vivo?

DG: Quando facciamo le prove i ragazzi sono grandiosi, proviamo un po’ di tutto e i brani che vengono meglio sono quelli che scegliamo di fare. Cerchiamo di scegliere i vecchi brani che sappiamo il pubblico apprezzerà, li uniamo ai miei nuovi pezzi tratti dagli album da solista, e cerchiamo di creare un equilibrio nella musica che suoniamo.

DD: Devo dire che la reazione al lavoro da solista è stato molto positivo, ti aspetti che il pubblico abbia una grande reazione ai brani dei Pink Floyd, ma c’è stata anche per gli altri.

DG: È molto gratificante vedere che al pubblico piacciono così tanto i miei nuovi brani. È molto bello e mi spinge a continuare a lavorare.

David, congratulazioni per il film, e grazie per aver parlato con noi.

DG: È stato un piacere.

Traduzione a cura di Paola

A questo link potete ascoltare l’intera intervista.

A questo link la recensione del film a cura di Floyd Channel.

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Shine On!

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47 comments

  1. Ho ripercorso in 4k tutte le emozioni della sera dell’8… e lo ho potute finalmente condividere con le persone che non avevano avuto la possibilità di seguirmi a Pompei. Magia assoluta ❤

  2. Sono stato tutta la notte a pensare a quello che avevo visto , a Pompei la resa audio era già buonissima , ma vedere il concerto con uno schermo cinematografico e con quell’audio fantastico è stata un ‘esperienza incredibile . Mi raccomando a tutti andate a vederlo non sapete cosa vi perdete

  3. Ho ancora i brividi … concordo con Max , High Hopes , Sorrow , In any tongue e Comfortably Numb veramente strepitose … Il tutto con una qualità audio fantastica… Stasera si bissa !!!! :-))

    1. Non ci sono : Faces of Stone , Money , The Blue , Us and them , Fat old sun , Coming back to life , On an Island , The girl in the Yellow dress e Today.

      1. Ma può darsi che Us and them e The girl in the Yellow dress non le abbia fatte a Pompey?
        Però Money no…. Money la doveva mettere nel film

      2. Le ha fatte … per ragioni di “durata cinematografica” sono state tolte … l’intero concerto è durato oltre 2H e 30m

      3. Ciao Gabriele e Luca , a Pompei non ha fatto Us and Them che è stata sostituita da A Great Gig In The Sky . Money a Pompei è stata fantastica per cui l’avrei messa anch’io , ma va bene così poi la troveremo nel bluray

      4. Si Giain hai ragione … Us and them quando faceva Great gig in the sky non veniva suonata … Il mio era un riferimento ai brani sentiti in tutte le date italiane … Giusta correzione 🙂

  4. Ciao Simoneeee , ciao ragazzi sono uscito alle 23 è stato fantastico una cosa mai vista e sentita , io ero in quarta fila e mi sono trovato avvolto dalle immagini e dai suoni , da piangere , un audio mostruoso mai sentita una cosa del genere , splendidi anche ì coristi , David superlativo , splendide le riprese . Sono molto contento per chi non è potuto andare a Pompei , perché nonostante ciò quando arriverà il bluray godrete anche voi come ricci e se avete l’opportunità di andare a vedere il film nei prossimi giorni ancora di più , mai vista una roba del genere 😂😂😂

  5. Ragazzi, appena finito di vedere il film, cacchio che emozione!!! Fantastiche (proprio come me le ricordavo), le versioni di Sorrow, Comfortably Numb e (forse su tutte) High Hopes!!! Ma la cosa stramaledettamente figa è che sembra che l’intero film sia stato realizzato con il concerto dell’8 luglio, il NOSTRO!!! 😀

    1. Ciao Max a Grosseto è finito il primo tempo dopo High hopes stupendo splendide immagini si sente da dio , da piangere dall’emozione

    2. Ciao Max!!!
      Eggia, spettacolare tutto!! e io ho fatto caso, e mi è sembrato di vedere braccialetti Gialli per tutte le canzoni!!!!

      Dai dai dai!!!

      Ciao ciao

      Piero at Pompeii

      P.S. ho person il tuo numero, contattami via whatsapp così ci risalutiamo!!

  6. Ciao ragazzi, se qualcuno vede lo spettacolo del 13 se scrive una bella recensione per prepararmi per domani. grazie……a dimenticavo ma stash (the kolors) salterà la coda anche al cinema?

  7. Ho letto i vostri commenti e come spesso succede ho trovato molte cose giuste e ma anche alcune cose su cui non sono d’accordo sempre sotto il mio modesto parere è partendo sempre dalla base che ognuno è libero di dire è pensare ciò che crede.
    Detto questo io penso alla musica e ai fatti,e i fatti sono che l’ultimo lp di Gilmour è un bel disco davvero, e allo stesso tempo l’ultimo lavoro di Waters a mio modesto parere rasenta quasi il capolavoro.Questo è ciò che conta!!! Allo stesso tempo purtroppo dobbiamo convivere con il fatto che abbiamo di fronte grandi musicisti e grandi professionisti e allo stesso tempo purtroppo teste di cazzo di livello olimpionico,che hanno litigato x un motivo o l’altro per un intera carriera.che vi sia stata una lite Gilmour/Mason è fonte sicura e sembra che il tutto è avvenuto poco dopo l’uscita di ER.infine x concludere dico da fan che mi piacerebbe vederli insieme come possono godere i fan di altri mostri sacri vedi Deep purple, Rolling Stones, Jethro Tull,ma purtroppo noi dobbiamo accontentarci delle meraviglie che pubblicano singolarmente.

  8. Bell’intervista, grazie e ciao a tutti! Ps. Non credo che andrò al cinema perché in città c’è un evento che mi impegna questi 5 gg ma sono curioso di…aspettare quei 15 giorni 😉

    1. e fai bene, compaesano, perché nel multisala dove lo proiettano dalle nostre parti non sono attrezzati per farti vivere un’esperienza sonora non dico all’altezza del materiale, ma anche solo decente.
      e già che ci sono, buon “evento cittadino”. io lo bazzicherò per quanto mi sarà possibile. magari ci si incrocia là tra una foto (tua) e l’altra.

  9. Ho sentito che il biglietto del film/documentario al cinema, costa dai 15 ai 20 euro! Non trovo sia giusta come cosa, perchè questo è approfittarsi della passione della gente. Andarci in 2, significa ricomprarsi il box-set…. non si fa così!

    1. Infatti,..comunque è caro a prescindere, in quanto dopo soli 15 giorni lo posso visionare comodamente a casa per intero,… e poi solo il costo del biglietto ? La benzina,.. i popcorn.. 😀 😦

    2. w l’Italia … le solite cose che succedono qui … io l’ho pagato 16€ in prevendita ovviamente , x tre serate , x due persone … costo totale 96€ … più il box set … insomma … con loro non si può mai avere soldi da parte :-)))

  10. Un grande ringraziamento a Paola per la bella traduzione ed un grande dispiacere a sentire che lui e Roger non vanno d’accordo

      1. Ciao Luca , ricordati che David ha litigato persino con Mason e quest’ultimo va molto d’accordo con Roger quindi…..non si danno pareri se non si sa come stanno realmente le cose , le colpe sono di tutti e 2 e noi non possiamo altro che rammaricarci che non vadano d’accordo . Quando David è stato invitato da Roger si erano rappacificati , dopo cosa è successo? Te non lo sai di sicuro e con Mason cosa è successo? Idem come prima

      2. Lo stesso Jon Carin che è stato creato da David quando lo chiama Roger prende e se ne va , quindi vuol dire che si trova molto bene con lui ed allora ? Come dice Mihalis: sono 2 teste di cazzo ma dei grandissimi musicisti e compositori ed a noi interessa questo

      3. Ciao a tutti è da tanto che vi seguo ma scrivo poco purtroppo. Volevo chiedere perchè dite che ha litigato anche con Mason? Avete fonti certe o sono supposizioni? Lo chiedo perchè non ho trovato nulla su internet a riguardo. Non vedo l’ora arrivi venerdi speriamo che al cinema da me renda bene.

      4. Dici giusto Giain , nessuno di noi sa come stanno veramente le cose , se non che hanno dei caratterini niente male. Tutto quanto noi possiamo dire , io per primo , è frutto solo di cose lette o riportate nei giornali , nei libri …

  11. Non c’è niente da fare,si pensava che dopo il live 8 e dopo che Gilmour aveva suonato CN nel tour di Waters avessero seppellito l’ascia di guerra,invece continuano a non andare d’accordo 😦
    Comunque mi fa piacere che David abbia ancora voglia di fare musica nuova 🙂 la sola cosa che gli rimprovero sono i troppi anni in cui è stato inattivo tra The Division Bell e On an Island,12 anni di inattività se si esclude il Dvd del Meltdown che rilasciò nel 2002 sono decisamente troppi !!

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