RECENSIONI: DAVID GILMOUR – LIVE AT POMPEII – VERSIONE CINEMATOGRAFICA

Era praticamente certo ancora prima del concerto l’uscita su Dvd / Bluray del live che David Gilmour ha tenuto il 7 e 8 luglio 2016 nel leggendario anfiteatro di Pompei, ma nessuno si aspettava una versione cinematografica, andata in onda in tutto il mondo per un solo giorno, mentre in Italia abbiamo fatto le cose in grande ed il film è stato proiettato per tre sere consecutive. La versione del cinema è “tagliata” di qualche canzone per entrare negli “standard orari” cinematografici: Faces of Stone, Money, The Blue, Fat old sun, Coming back to life, On an Island, The Girl InThe Yellow Dress e Today infatti le troveremo solo nella versione Dvd e Blu-ray in uscita a fine settembre.

Ma ora parliamo del contenuto: la mia visione è stata al cinema Multiplex “Le Befane” di Rimini in una sala dotata di Dolby digital surround DTS e Sistema di Proiezione Sony Digital Cinema 4K.

Partendo dal presupposto che questo film (so che è difficile..) non può essere neanche lontanamente paragonato a “quel” Live At Pompeii che i Pink Floyd fecero nel lontano 1971, una opinione su questo concerto deve essere fatta in base al “Rattle That Lock World Tour” che David Gilmour ha portato in giro per il mondo nel 2015 e 2016. La scaletta è stata per lo più la stessa delle altre date, con l’eccezione di “the Great Gig In The Sky” che ha ricevuto molte critiche, ed in effetti è parso anche a me che si sarebbe potuto rischiare qualche altra canzone, perchè “Great Gig..” è molto particolare e farne una versione degna di nota è veramente difficile. L’unica canzone invece eseguita anche nel 1971 è stata “One Of These Days”.

Il film inizia con un mini-documentario dalle prove a Brighton all’arrivo a Pompei, dove mostrano l’inizio dell’assolo di In Any Tongue nel soundcheck, altamente spettacolare, senza nessun pubblico.. Poi si inizia. Non farò un elenco delle sensazioni canzone per canzone ma vi basti sapere che le riprese di Gavin Elder sono altamente spettacolari e danno davvero la sensazione di assistere al concerto, una piccola consolazione per chi -come me- non ha potuto assistere dal vivo a questo evento, senza parlare della parte audio: sinceramente una pulizia del suono così l’ho sentita raramente, tutti gli strumenti sono facilmente riconoscibili, compreso il coro, e per la chitarra di Gilmour non ci sono parole: sembra che stia suonando davanti a me in presa diretta. Sono ancora sconvolto. Vorrei sapere che diavolo di microfono hanno usato per registrarla.. L’esecuzione è stata pressoché perfetta, nessuna sbavatura, e mi pare nessun ritocco evidente dal live originale se non in una strofa di “Rattle That Lock”, ma per la certezza assoluta bisogna parlare con chi al concerto ci è stato dal vivo. Un David molto concentrato sulla performance, spesso ad occhi chiusi in piena “trance” musicale e davvero commovente in “A Boat Lies Waiting” dove sembra cercare Rick nel cielo, senza parlare di Comfortably Numb, In Any Tongue, High Hopes.. La parte di assolo iniziale di “Shine On..” sembra presa direttamente dal disco originale, un suono che.. bo, non lo so descrivere. Insomma avrete capito che a me il concerto è piaciuto parecchio. L’effetto che mi ha fatto vedere Live At Pompeii sul grande schermo è incredibile, mi viene voglia di costruirmene uno tutto mio, le pareti del cinema in Sorrow quasi tremavano e il Dolby Dts ha funzionato alla grande anche se non in versione “Atmos”.

Ora aspettiamo con trepidazione l’uscita su Dvd, Blu-ray, Lp e cd per vedere ed ascoltare anche i pezzi mancanti del concerto, canzoni come “Faces Of Stone”, “Fat Old Sun”, “Coming Back To Life” e le altre che nella versione cinematografica non hanno trovato posto e magari, per i presenti, cercare di riconoscersi! 😉

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Infine un piccolo appunto: non riesco a capire perchè (essendo io molto appassionato di tecnologia) avendo filmato il concerto in 4k non uscirà una versione appunto in Ultra HD 4k, potendo godere appieno anche a casa della massima definizione in cui il concerto è stato filmato.

Shine On!

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115 comments

  1. David Gilmour e Roger Waters sono e restano dei Big ,ci propongono concerti e nuovi dischi ancora adesso per fortuna , ma l’unico video che non riesco a vedere perche’ mi commuovo a lacrime vere tanto da vederlo ed ascoltarlo solo quando resto da solo (perche’ mia moglie non comprende e mi da’ del cretino) e’ quello della reunion del live 8 ed è solo quello l’incantesimo, dove tutti e quattro suonano insieme come sempre, quelli sono i veri Pink Floyd che purtroppo non vedremo mai piu’ …non aggiungo altro. saluti a tutti gli appassionati e a quelli che si commuovono ancora adesso dopo 50 anni

  2. Curioso come questo “Live at Pompei” del live abbia poco o nulla, nessuna inquadratura del pubblico…e poco di Pompei se non qualche inquadratura aerea dell’anfiteatro…mi aspettavo qualcosa di più sostanzioso di una semplice riproposizione del concerto, che comunque, a parte la versione di “The great gig in the sky”, è stato praticamente perfetto!

  3. Ho visto anche la seconda parte. Sorrow e Comfortably numb su tutte , Comfortably numb con assolo tra i migliori mai sentiti. Bellissimo tutto il blu ray, produzione spettacolare soprattutto come audio, forse un po’ freddo, troppo perfettino,
    Non credo renda giustizia neanche lontanamente alle emozioni di chi era lì. Il documentario è bello ma corto

  4. Ciao Simone , hai visionato tutto ? Ti è piaciuto? Io per ora ho potuto vedere solo qualche brano , aspetto di trovarmi nelle condizioni ideali ( in casa da solo ) per ascoltarlo , ma con mia figlia che studia la vedo dura 😞

      1. a me il pacchetto deluxe è arrivato che ero a londra (per la mostra). sono tornato da due giorni ed è ancora sigillato… 😦

  5. Ero in prima fila il 7 luglio a Pompei, esattamente all’ altezza di Chester Kamen, a 3 metri di distanza. Nel rivedere il DVD non potevo non notare che la regia non ha mai inquadrato il pubblico. Regia un po’ statica, direi. Non è riuscita a ricreare l’atmosfera che si respirava. Nei filmati del tour in Sudamerica ci sono inquadrature di gente che piange di gioia. Comunque concerto perfetto, anche troppo.

    1. Probabilmente è perché hanno voluto ricreare l’atmosfera del “senza pubblico”. Comunque a parte 2 pezzettini su 2 canzoni in cui ho il dubbio della provenienza, il resto è il concerto dell’8…

  6. “Echoes” oggi può farla solo lui, Rudess è di gran lunga superiore a molti, del passato e del presente. In questo brano la citazione (“Shine…”) è dichiarata… Buon week end a tutti!

  7. Finito di vedere…meraviglia!!!!!!!
    Non ho parole.
    Un motivo in più per non voler andare a vedere Roger in Italia nel 2018.

    Perché è vero che è stato l’autore di grandi chicche e dei maggiori successi dei Floyd, ma sono sempre stato straconvinto che senza il supporto di Gilmour, quei brani non sarebbero stati ciò che sono diventati.
    Ed io sentire i brani dei Floyd non suonati dalla chitarra di David non li digerisco da nessuno.
    Per me i Pink Floyd sono la tastiera di Richard e soprattutto la chitarra di David, il resto non mi è mai interessato…alla fine sono le orecchie che ascoltano, ed io amo gli assoli di quest’uomo.

  8. Scusa Tuttonero , per fare Careful ci voleva Roger e per Echoes e Saucerful ci voleva Rick . Saucerful senza l’hammond finale di Rick è una cagata , poteva in qualche maniera fare Echoes se trovava una voce somigliante a quella di Rick ma non se l’è sentita per rispetto , l’unica che poteva fare era One of these days e l’avevo pronosticato mesi prima . Non va preso come una scopiazzatura del vecchio mini concerto ma come un nuovo grande concerto in un posto mitico 😊

    1. Non vorrei che non esegui più echoes, semplicemente perchè nu gna fà a suonare per 23 minuti,..o meglio rimanere concentrato per tanto tempo… senza cercare tante motivazioni pseudo romantiche o di grandi valori morali…

      1. Mah , il non fare Echoes non l’ho mai capita , Phillanganes per esempio in Time canta molto bene nel ruolo di Rick , poteva cantarla lui , ed alle tastiere ed al piano è fortissimo , se ascoltate Shine On la mancanza di Rick non si sente, è perfetta . Secondo me Rick è grandissimo come compositore ed è li che manca , ma per rifare le vecchie canzoni uno come Phillanganes non ha niente da invidiare . È chiaro che se fosse stato vivo avrebbe aiutato David a fare nuovi brani ancora più belli

      2. il discorso è che durante l’esecuzione di echoes ci sono svariati momenti in cui c’è uno stetto fraseggio tra chitarra e tastiere che duettano tra di loro e solo c’è un ben determinato feelingmusicale tra i due musicisti il tutto riesce alla perfezione. per cui è ovvio che tolto rick gilmour con chi deve duettare? con il primo tastierista di turno se pur bravissimo con il quale nn c’è feeling? ricordatevi echoes durante il tour 2006 la cui esecuzione fu eccezionale e devastante (nel senso buono del termine).

      3. Carlo hai ragione , ma i compositori della musica classica e lirica sono morti tutti ed allora che si fa quei brani e quelle opere non si eseguono più , ma dai …..

      4. appunto quelli di cui parli sono compositori nn esecutori come invece gilmour e wright per cui, per esempio, potresti avere i migliori chitarristi blues ma se nn c’è feeling tra di loro la jam session che ne scaturisce nn sará degna di nota

    2. Infatti ho premesso che e’ altra cosa, e’ chiaro che non si puo’ pretendere di rifare e produrre gli stessi effetti del passato.l’assenza di Rick purtroppo si sente , The great gig in the sky e’ inascoltabile ma visto che ci sono in giro molte cover band che riescono a copiare bene questi pezzi ,”vedi Pink Brick” non capisco come non si riesca a farli con musicisti d talento ed affermati , per quanto riguarda i pezzi che ho citato , sono il simbolo di live at Pompeii ed avrei preferito quelli in questo concerto, tutto qui.

      1. Pat io sono un fans di Steve Hackett e dei Genesis e S. R. l’ho ascoltata 2 volte dal vivo e devo dire che è meglio dell’originale ed alla fine Steve fa un assolo da brividi stratosferico. Guardatevi il live ad Hammersmith , fantastico tutti i brani dei Genesis sono piu belli dell’originale , guardatevi The Lamia e The Musical Box , grandiose con Steve superlativo negli assoli . Questa è una dimostrazione che se i musicisti sono bravi si può fare tutto in barba alle assenze e ricordatevi di Pigs di Zocalo , tanta roba …..

      2. Caro Anonimo il tastierista dei Dream Theater è proprio forte scusa la mia ignoranza ma non lo conoscevo , anche questa è una dimostrazione che di musicisti bravi ce ne sono tanti e quindi si poteva fare Echoes anche senza Rick , il tastierista di turno si riguardava cento volte il Live At Gdansk e cercava di imparare quello che faceva Rick

  9. Ho acquistato il box 4 lp + dvd live at Pompeii David Gilmour, premetto che il primo live at pompeii io l’ho ascoltato su vinile bootelg negli anni 70 in seguito usci la vhs del film e piu’ tardi il dvd , chiaramente abbiamo a che fare con tutt’altra cosa, io penso che definire questa realizzazione live at Pompeii 2 non sia il caso in quanto si tratta esclusivamente di un concerto di Gilmour girato nell’anfiteatro romano di Pompei, ben fatto, ben realizzato molto spettacolare senza ombra di dubbio, ma io avrei suggerito a Gilmour, per far si che si potesse rievocare il primo ,qualche pezzo in piu’ della vecchia realizzazione ,infatti mancano i pezzi piu’ significativi ECHOES; CAREFUL WITH THAT AXE EUGENE; A SAUCERFULL OF SECRETS, ed avrei fatto a meno volentieri di alcuni pezzi del suo ultimo lp, magari il mio e’ solo un punto di vista personale ma credo che in molti siano rimasti un po delusi

  10. Che meraviglia! Concerto del secondo giorno, sono riuscito a scorgere Piero, non noi altri, ma devo guardare meglio. Il finale è pazzesco, la vista dall’alto, sul solo di comfortably numb, dove si vede il parco archeologico e il santuario, veramente commovente.

  11. Appena terminato la visione,veramente bello 🙂 fantastica Sorrow 🙂 molto bravo il sassofonista nell’assolo finale di Shine on 🙂 avrei preferito che il concerto terminasse con Run Like Hell, i fuochi artificiali alla fine erano una figata 🙂 comunque grande concerto !!
    Ps:ovviamente la mancanza di Rick si sente 😦

  12. Sto seriamente maledicendo il giorno che è morto Rick… Oggi avremmo “Echoes” con questa tecnologia… Se fosse vivo avremmo il prodotto live perfetto… Anzi, no, molto di più….
    Per il resto non ho parole…..

  13. Ho visto la prima parte. Davvero emozionante. Bellissima The great gig in the sky in una versione molto originale, e un finale con In Any Tongue e High Hopes da spaccare l’anima, si confermano due brani di eccellenza anche nella discografia sterminata di Pink Floyd (Money però brano sempre molto sopravvalutato eh…) e Gilmour
    La qualità della registrazione audio è pazzesca quella video risente un po’, in alcuni passaggi, delle bassissime luci. Condivisibile la scelta di produrre il concerto in 24p con stampo cinematografico.

    1. Ti capisco bene Fabio.. se poi hai avuto a che fare con la malattia di cui parla la canzone… non dico altro. Anche a me comunque.. soprattutto dal vivo a Londra alla Albert hall.. ho faticato davvero a trattenere le lacrime.. è la particolarità di David.. la fa piangere quella chitarra e noi con lei.. non c’è nessun altro su questo pianeta in grado di farlo.

    2. Ciao ragazzi l’assolo di Faces of Stones è stato grandioso come lo era stato anche al Circo Massimo , insieme a quello di in Any Tongue è quello che mi ha colpito di più . Certo quello di In Any Tongue è pazzesco alla fine nei vari concerti ho sempre urlato : grandeeee

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