PINK FLOYD: NUOVE RISTAMPE IN VINILE

Dopo la ristampa su vinile dell’intero catalogo degli album in studio, la Pink Floyd Records si appresta a continuare con i Live e le raccolte: usciranno infatti il 17 novembre le nuove ristampe del grandioso Live “Delicate Sound Of Thunder” (1988) registrato durante 5 serate nell’agosto ’88 al Nassau Coliseum di New York e la raccolta “A Collection Of Great Dance Songs” (1981) che offre la particolarità di versioni alternative di alcuni dei classici dei Pink Floyd e una “Money” ri-registrata dal solo David Gilmour che suona tutti gli strumenti con Dick Parry al sax. Entrambi i lavori sono stati rimasterizzati a partire dalle registrazioni analogiche originali.

 

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Ora non ci resta che aspettare l’uscita di P.u.l.s.e. in vinile.. 😉

Shine On!

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66 comments

  1. Io nell’ambulatorio in cui lavoro ho fatto sedute di musicoterapia e tecniche di musica di ascolto e da grande appassionato di musicologia dico che ciò che afferma tuttonero é vero,oggi i ragazzi 14/16 nni come mio figlio non hanno la cultura dell’ascolto.
    Tempo fa ad un convegno di musicologia ho colto un messaggio di un fonico che diceva che purtroppo oggi la musica nelle nuove generazioni non viene ascoltata ,ma consumata come un toast o un panino, invece la musica merita attenzione e applicazione di ascolto, oggi a differenza nostra dei nostri tempi i ragazzi non sanno che prima di ummagumma non vi era nulla di simile così come i concerti brandeburghesi di Bach che tanti ragazzi non ne conoscono neanche l’esistenza.Ecco in Italia la cultura musicale é davvero deficitaria e il tutto coinvolge anche il rock e il jazz grandi universi musicali e i ragazzi finiscono x ascoltare la musica di merda che c’è in giro.
    PS ummagumma,obscured e Atomic mi danno le stesse emozioni di un Mozart o un Miles Davis.la bella musica è ovunque basta inseguirla e catturarla

    1. Infatti chi ascolta la buona musica rock di solito e’ anche un grande estimatore della musica classica come me ed altri ovviamente (io sono un malato dei requiem sia di Mozart che di Verdi) e tutto il resto che non sto qui ad elencare ciao a tutti

  2. @Fabio perchè trovi di strano il mio nickname, in relazione al fatto che io ritenga che i Floyd a tre, pur essendo grandissimi, non siano paragonabili al quartetto degli anni d’oro? Evidentemente non sono riuscito a spiegare a fondo cosa significa “essere ortodossi” :):)
    Ho odiato e maledetto il giorno in cui Waters se ne andò rompendo l’incantesimo. Ero presente ai tour del 88-89 eppure, che ci crediate o no la mia incazzatura per la “rottura” era ancora fortissima e mi ha impedito di godermi i concerti a pieno. I PF erano diventati un’altra cosa; tecnicamente ineccepibili, ma privi della la vena di follia sperimentale. Questo non significa che io “odi” i Pink Floyd a 3, semplicemente li metto un gradino sotto. Mi spiego con un esempio: è come se ad un padre che ha due figli chiedessero “chi preferisci fra i due”? Chiaramente il cuore di padre non dirà mai uno anzichè l’altro: sono entrambi figli e li ami entrambi, però potrai dire “il primo mi somiglia di più” il secondo ha un carattere diverso dal mio. Chiarito questo per me Ecohes (il pezzo musicale) è la “summa” dei “Pink Floyd a 4” , dire che “è 100% Gilmour e Wright” (con tutto rispetto per il grande “Rick) è per me sbagliato: è il brano in cui TUTTI si esprimono al meglio; poi è lapalissiano che chitarra e tastiere abbiano maggior risalto. Ma i Pink Floyd non sono solo assoli di chitarra… quella è una “parte”.. forse la più appariscente del loro genio (e notare che scrivo “loro”). Ho 53 anni e dall’età di 8 anni mi nutro di rock e forse la mia “maggiore età” mi porta ad avere un pensiero meno “tollerante” ma io ero abituato ad andare al negozio di dischi e trovare ogni mese un capolavoro: andate a guardarvi le uscite discografiche dal 72 all’80.. trovatemi un solo mese di “tregua” c’era da impazzire ve lo assicuro.
    La conseguenza è che ho pensieri “molto totalizzanti” su molti argomenti che vengono trattati qui, però evito di esprimerli per non alimentare gli inevitabili “flame” che sarebbero dannosi per il clima stupendo di questo meraviglioso blog.:)
    Un saluto

    1. Anch’io credo che echoes sia qualcosa di irripetibile come Atom heart mother,,,,,,etc. vedo che pochi scrivono dei Floyd primi tempi (queli sperimentali) per es. non ho mai visto una critica o qualsivoglia apprezzamento su lp come More Ummagumma Obscured by cloud’s ma e’ anche normale che sia cosi’ il blog e’ visitato in prevalenza (e per fortuna da ragazzi ) che non hanno vissuto gli anni 70, quando, come hai accennato le uscite dei lavori musicali erano una consuetudine e quei gruppi (Led zeppelin Deep Purple Rolling Stones etc….) che hanno lasciato una traccia indelebile e che hanno fatto la storia del rock,purtroppo non ne vedremo mai piu’ e sono felicissimo che ragazzi di 20 anni sentano i Pink Floyd come se fossero loro contemporanei cosi mi sento meno vecchio anch’io.Un caloroso saluto a tutti

      1. Ciao Tuttonero ed Echoes, la maggioranza di noi sono 4 anni che siamo nel blog e quindi dei vecchi album ne abbiamo parlato ampiamente e ne abbiamo riparlato anche con l’uscita del cofanettone. Il discorso che il blog è frequentato anche da ragazzi giovani è vero ed è molto bello , però per quanto mi riguarda, come dicevano al mio paese , quando io facevo l’elementari voi eravate sempre nelle palle di babbo 😆

      2. Era rivolto ai giovani ,ed era solo una provocazione .Il fatto e’ che mi piacerebbe molto vedere qualche commento di chi non ha vissuto quei tempi per capire se anch’essi hanno avuto la pazienza di ascoltare ( e non vedere) cosa c’era prima di The dark side che io acquistai a solo 11 anni di eta’ per poi restare estasiato da Atom Meddle Ummagumma studio che personalmente trovo il piu’ grande lp progressivo sperimentale mai pubblicato. Un abbraccio ciao

      3. Ciao tuttonero! Io sono un caso a parte.. ora ho 32 anni e all’età di 16 avevo già tutta la discografia dei Floyd e qualche bootleg.. per il resto penso che i giovani per interessarsi ai primi lavori, dipenda da quanto ti piacciano i Floyd.. se un giovane che ascolta “ogni genere” è attratto solo da wish You were here, bricks pt2 e Money.. difficilmente andrà a scoprire cosa c’è in più.. invece un “cultore” del rock n roll andrà ad ascoltarsi tutto per poi decidere.. ma non so.. come ho già detto io amo tutto il loro repertorio.. 69 -72 in particolare..

      4. Ciao Simone ,innanzitutto voglio ringraziarti per aver creato questo sito del quale se ne sentiva il bisogno e la mancanza, e’ ovvio che chi crea un sito dedicato ai Floyd non puo’ che esserne un grande estimatore e va da se che ha le competenze necessarie per discutere di uno dei gruppi musicali piu’ famosi della storia del rock… a mio parere i giovani sono molto interessati ai vecchi gruppi musicali ma come tu dicevi sanno poco di quegli anni, ma io non pretendo assolutamente che debbano fare un percorso inverso ,noi di una certa eta’ li abbiamo visiti crescere musicalmente fino all’apice del successo ,tutto cio’ e’ avvenuto naturalmente, ma a quei tempi avevamo solo quello e quelli erano i nostri miti e i modelli di identificazione ed eravamo spinti dalla curiosita’ di approfondire quelli che erano i modelli di vita e non solo pre e post sessantottini .Oggi ci troviamo in una situazione di stallo dove sono venuti a mancare alcuni dei pilastri della societa’e i govani prendono tutto cio che trovano riuscendo poche volte a capire qual e’ la direzione giusta ,sembra che abbiamo un gran fretta di avere tutto e subito perdendosi la parte piu’ bella cioe’ il percorso e l’approfondmento tutto qui. Grazie di nuovo e buon lavoro

      5. Ciao Tuttonero pensa io ho vissuto le uscite di Saucerful e di Ummagumma ed a quei tempi ne rimasi profondamente affascinato come anche di Atom e Meddle , già prima delle uscite degli album piu importanti ero innamorato pazzo dei Floyd

      6. Allora sei una pietra miliare dei fan dei Floyd la cosa mi fa tantissimo piacere soprattutto quando riesco a condividere dei momenti e delle emozioni indelebili .Un carissimo saluto e a presto

  3. Comunque sia, io penso che tra le edizioni live manca ,forse la piu’ bella registrazione dal vivo che non e’ stata mai edita in lp ,THE WALL LIVE IS THERE ANYBODY OUT THERE questo sarebbe stato sicuramente un triplo o un quadruplo ,non capisco come non sia mai stata pensata una edizione in vinile, un bel cofanettone con libro che a mio avviso sarebbe andato a ruba d’altronde la speranza e’ l’ultima a morire e spero al piu’ presto d vederlo ,noi appassionati diamo i suggerimenti ma pare che nessuno ci ascolta, come non comprendo queste edz limited sulle quali c’e’ una speculazione pazzesca infatti chi ha i canali giusti ne compra a decine per poi rivenderle 10 20 volte in piu’ del prezzo reale per es, il doppio 45 giri rsd io l ‘ho dovuto pagare 250 euro mentre il prezzo reale si aggirava intorno ai 37 euro e pare mi sia andata bene se consideri che su ebay c’e’ chi lo vende anche a 500 euro, per non parlare poi dei biglietti dei concerti che dall’apertura del botteghino in 3 ore spariti tutti per poi ritrovarli su altri canali a prezzi decuplicati.Saluti

    1. Caro amico tuttonero un caro saluto da uno che ama il disco nero come te.
      X quanto concerne il the Wall live ufficiale in vinile anche io non capisco la non uscita.
      Io posseggo un the Wall live registrato nei concerti di New York del 1980/81 che si sentono meglio del CD ufficiale.speriamo che tu sia un buon profeta in patria e che prima o poi potremmo comprarlo.io invece sto cercando (ma ha prezzi proibitivi) il cofanetto da 5 vinili del live in Danzica di Gilmour.
      33………. saluti e stammi bene.

      1. Live in Gdansk quando usci’ costava 55 euro ora lo vendono a prezzi assurdi fino a 800 euro se dovessi trovarne uno a prezzo decente ti faccio sapere senz’altro, Ti lascio un caro saluto

      2. Infatti, però ricordo che live in Gdansk era difficile da trovare pure appena uscito, non come le stampe di questi ultimi anni.
        Pulse mi manca, purtroppo, ero piccolo per comprare un Vinile, per ora di pezzi di “valore” mi tengo stretto il live in Gdansk!!!

        Piero at Pompeii

        P.S. visto che se ne parla, ma secondo voi del live a Pompei in vinile, sarebbe una buona idea comprarne una seconda copia da non aprire!?

    2. Quando uscì The Wall Live targato PF, si era ancora nella bolgia del CD, che secondo il pensiero unico totalitario era superiore in tutto e per tutto al vinile,..e chi comprava vinili era un dinosauro … 🙂 La “rinascita” del vinile è arrivata anni dopo, diciamo dal 2010 in poi, culminato guarda caso con Endless river – Io non sono contro il CD,..ha i suoi pregi e difetti, come il vinile, vi sono vinili e CD che sentono bene come altri di qualità scadente – Il problema è, caro tuttonero se permetti,.. quando finirà questo revaivol,..ora corriamo a comprare le ristampe del prog in edicola, ad esempio,..ma guando poi si sgonfierà nuovamente il fenomeno,..perchè si sgonfierà,… avremo di nuovo un calo nella produzione delle testine,.. dei bracci,.. dei giradischi, e se, come succedde, un piatto, una testina si rovina dove andremo a comprare i pezzi per ascoltarci i vinili che abbiamo ricomprato ??? Si troveranno, certo, ma a che prezzo ?? Diventeranno nuovamente pezzi per una certa elite,.. e rimarremo con un sacco di vinili in casa senza i mezzi tecnici per ascoltarli,.. io ho questa brutta paura … che ne dite ?

      1. Anch’io penso che prima o poi il vinile diventera’ un prodotto di nicchia per pochi ,ma molto piu’ in la’, adesso godiamocelo ciao

  4. Ciao a tutti! Io mi sono sempre spinto ancora più in là, ovvero affermando che the division bell, non solo è un capolavoro, ma va messo subito dopo i 5 capolavori anni 70 (meddle, dark side, wish you, the wall, animals) subito dopo, per me, viene the division bell… Un saluto!
    P.S. @Andrea Echoes è il dialogo più intimo tra gilmour e wright, è una canzone loro al 100%
    @Anonimo ma che sono ste diavolerie elettroniche che posti?!

    1. Ciao Piero At Pompeii..io la penso esattamente come te!mi son comprato la duplice copia sia dei vinili che del cofanetto 4 CD per tenerle chiuse!si, sono pazzo! 😂 un saluto.

  5. Un saluto affettuoso a tutti gli amici del blog.
    Partendo dal presupposto che la musica come la cucina va a gusti; e di conseguenza soggettiva,sto ascoltando a momentary laps of reason e ribadisco il mio concetto.A mio avviso è ribadisco a mio modesto avviso gran bel disco ,ma all’ascolto in certi punti mi sembra più un album solista di Gilmour piú che un disco dei Floyd.Questo senza nulla togliere ai grandi pezzi presenti nel disco come Sorrow, on the turning away,signs of Life,ma per me musicalmente parlando the division Bell é un altra cosa. la differenza a mio avviso sta che a momentary é un gran bel disco,ma signori the division Bell é un capolavoro riconosciuto dalla critica musicale mondiale. A differenza di a momentary the division Bell é un capolavoro semplicemente perché é un disco suonato x intero dai 3 floyd.in ogni brano si sentono i tre componenti suonare e ognuno di loro dá l’impronta al brano,cmq in conclusione due grandi album.
    É come se al ristorante ci portano insieme una carbonara è una amatriciana
    Bone tutte e due !!
    State ben

      1. Anonimo ma che sei matto questo è un attentato alle coronarie 😂😂😂 questo video è per far capire a chi non l’ha vissuto cosa è stato il tour 88 – 89 ed il perchè io e l’Anonimo non ci siamo più ripresi dopo averlo visto 😆

      2. è questo Giain, senti che suono “delicato” qui… l’intero pranzo da Bottura… ah ah ah ah
        pensa il remastered in vinile… non vedo l’ora…..

      3. Ah ah ah , ti volevo chiedere Anonimo ( anche a Simone) , voi che siete grandi intenditori di chitarre , perchè David ha abbandonato quella chitarra rossa e bianca con cui faceva assoli memorabili ?

      4. Ciao giain! In verità.. non si sa! nel tour del 2006 la usava solo in Shine on.. nell ultimo tour invece la ha lasciata a casa.. quella chitarra in effetti era stata pensata per le grandi produzioni come i tour appunto Dell 88e89 e 94.. avendo Pick up della emg predisposti per ridurre al minimo i ronzii dovuti al rig di chitarra che in questi tour era.. infinito.. 😉

  6. Ringrazio il Padreterno, invece, che mi ha donato “Sorrow”, “On the turning away” e tutto “Delicate…” remasterizzato in vinile che riverserò gelosamente in Wavelab (chi ha capito deglutirà…). E anche Pulse…. The endless river…. Live at Pompeii…. opinioni, punti di vista, no?

    1. Grande Anonimo con me sfondi una porta aperta , anche io impazzisco per quei brani ed il Sorrow di Pompei come anche quello del Circo Massimo (2 luglio ) è eccezionale, per me sono le 2 migliori versioni di tutti i tempi 😂😂😂

  7. Simone,..più che misteri floidiani è questione di durata di ogni facciata di un vinile,..naturalmente il vantaggio del CD è di avere come un’autostrada sconfinata senza limiti, dove puoi a tutte le velocità che vuoi,..ovvero durata dei brani,. senza soluzioni di continuità – Mentre con il vinile dobbiamo fare i conti con i 18/22 minuti per facciata, e magari brani con lunghezze diverse, non si possono incastrare tra loro,..salvo fare un triplo, nel nostro caso, oppure due dischi completamente diversi..

    1. Ciao Pat.. si hai ragione anche te.. forse invece di fare un triplo con una facciata vuota -come mi è capitato per esempio con Americana di Neil young (disco consigliatissimo tra l’altro..)- hanno preferito omettere un brano..

      1. Neil Young è un caso a parte,.. per la sua discografia,..veramente una mina vagante da prendere con le pinze… ah..ah..ah..

  8. Ciao tuttonero, piacere di conoscerti, mi sembri dalle righe che hai scritto che tu sia come il sottoscritto un patito del vecchio, rammollito 33 giri che negli ultimi anni é uscito dal letargo in cui era stato obbligato dall’avvenuta del cd. Le nuove ristampe dei Pink Floyd sono notevoli dal punto di vista del sound,da collezionista invece sono rimasto un po’ deluso.mi sarebbe piaciuto x i miei amatissimi Pink Floyd un restyling tipo quello che hanno fatto i LED Zeppelin con magari un book fotografico in ogni lp e magari un live del periodo, magari il tutto in vinile colorati sarebbe stato da sturbo!!!!
    Dalle informazioni in mio possesso potrebbero vedere presto la luce le ristampe dei album solisti del grande Rick Wright.
    Broken china tra l’altro sarebbe un inedito in quanto nel 1996 fu pubblicato solo in Cd.
    Saluti a tutti.

    1. Si infatti e’ cosi, non ho nulla contro la praticita’ del cd ma pare che alcune tracce proprio non riesco a sentirle , non so se colpa del mio vecchio udito o e’ proprio cosi, pero’ i primi cd anni 80 fatti con master originali e stampati in Giappone dalla Toshiba a mio parere sembra siano i migliori , ma io sono nato nell’epoca del vinile, ingombrante sicuramente ma di fascino senza tempo e probabilmente con una riproduzione sonora piu’ fedele, cio’ non toglie che io collezioni anche cd e soprattutto edizioni limited o cofanetti cartonati che a guardar bene su ebay anche quelli pare siano arrivati a prezzi elevati, all’epoca presi anche tutti i mini lp a cd japan prima edizione che si sentono benissimo, grazie comunque il piacere e’ reciproco se vai sul profilo gravatar c’e’ la mia mail e alcune foto della mia collezione. Buona serata a tutti

      1. Vedo che è stato uno di quei “fortunati” che hanno preso i famosi 45 del 65, poi pubblicate nel cofanettone – Noto gl’E.P. del periodo 87 e 94, quelli ce l’ho anch’io…come il 45 trasparente con take it bake,.. ma soprattutto i gatti neri mi piacciono…ah…ah…ah.. ne ho due grigio fumo e striato… 😉

      2. Quelli li ho acquistati un po alla volta perche’ molto cari ,ci ho messo 40 anni ma alla fine son riuscito a …quasi completare tutte le edizioni UK all’epoca GREAT BRITAIN chissa’ quando sara’ completato il processo BREXIT se si denominera’ di nuovo Great Britain

    2. A parte il primo dei led con il live del 69 a Parigi, tra l’altro ampiamente rimaneggiato nelle durate, (vedasi vari bootleg) le altre tracce bonus delle altre edizioni non è che fossero tutte queste rarità o chicche straordinarie, ..almeno che non si è dei musicisti che si riesce a cogliere la differenza di missaggio tra una versione e l’altra di uno stesso brano –

    3. Forse mi spingo troppo , ma visto che non ho piu’ vent’anni vorrei vedere, ( prima che il Signore mi abbia in gloria) anche un vecchio LIVE AT POMPEII firmato Pink Floyd in vinile, mah, forse chiedo troppo ma sembra sia lecito dopo 46 anni vedere materializzarsi una icona senza tempo, penso proprio che ne siano felici anche i ventenni visto che pare comprino in primis vinile , e restano affascinati dal piatto technics voi cosa ne pensate?

  9. Speriamo adesso in una probabile ristampa anche di relics e pulse vinile per completare le uscite delle edizioni ufficiali ,queste ultime stampe hanno l’etichetta PINKFLOYDRECORDS ,rimane solo endless river con etichetta diversa Parlophone, tanto per fare un discorso collezionistico ,io posseggo tutte le prime stampe inglesi originali dell’epoca e se non sbaglio PULSE box emi uk era gia’ stampato su vinile a 180 grammi mentre i 7 vinili del box vinyl collection del 1997 che era stato pubblicizzato con vinili a 180 grammi in realta’ sono a 130, ancora adesso non capisco perche’ non si ha una maggiore attenzione alle produzione dei vinili dei Floyd, es. i primi tre lp (trhe piper, a saucerful e more) avevano , in origine le flipback cover che sulle nuove stampe e’ stata solo disegnata mentre ho visto altri gruppi con prime stampe rifatte uguali alle originali ,probabilmente per risparmiare sui costi, ma mortificando i milioni di collezionisti attenti ai particolari.

  10. Grande Pat anche la mia copia é come la tua.
    Davvero non si capisce l’assenza di One of these day e di us and them a seconda della tipologia audio,
    Al mio amico Simone dico che la versione di Sorrow in delicate sound of thunder é bellissima,ma quella dell’ultimo live at Pompei é la più bella a mio avviso dell’intera carriera. Cazzo quella chitarra buca il cuore e scioglie il cervello.

    1. emozioni da fan: pur non amando in modo particolare la produzione dei Floyd “a tre” devo dire che ho pensato alla stessa cosa quando Sorrow ha sverniciato le mie Sennheiser HD598 in occasione dell’ascolto del Live at Pompeii :):)
      Ci scommetto che pure Roger si è scomposto quando nella solitudine della sua camera l’ha ascoltato di nascosto:)

      1. Anche io volevo regalarmi x natale le sennheiser però le 175, wirless con predisposizione per un altra cuffia wirless in modo di ascoltare lo stesso audio in due.. solo che tutte le cuffie che ho provato dopo mezz’ora mi si scalda l’orecchio e non so se queste siano migliori.. https://www.amazon.it/gp/aw/d/B00SBC130U/ref=mp_s_a_1_21?__mk_it_IT=ÅMÅZÕÑ&qid=1507813034&sr=8-21&pi=AC_SX236_SY340_QL65&keywords=sennheiser&dpPl=1&dpID=41l6JAjxWSL&ref=plSrch

      2. Simone, io ho sempre diffidato delle cuffie wireless, soprattutto in ambito musicale. Ne ho per la tv (per quei programmi di cui non mi interessa piu di tanto la qualità) ma la qualità non si avvicina nemmeno a quanto si può ottenere con cuffie cablate. Quelle che hai indicato tu hanno buone recensioni.. e il marchio… è di qualli con cui non si sbaglia mai… ma io per la musica “come si deve” le prendo solo cablate.. visto che l’impianto per l’ascolto di qualità… è uno e tale rimarrà..
        Parlate di qualità dei dischi in vinile…. scusatemi.. ma se si parla di qualità non si deve interrompere la “catena”…:)
        ciao

      3. ciao echoes! grazie del tuo giudizio, io in caso le prenderei solo per ascoltare film e concerti dalla tv, però non ne sono ancora convinto.. la “botta” del subwoofer “vero” è un’altra cosa rispetto alle cuffie.. vedremo.. 😉

      4. @fabio: non capisco la tua osservazione. echoes (la canzone) è una composizione corale. realizzata nel 1971. la “gestione gilmour” – immagino che echoes (il commentatore) si riferisse a quello con “i floyd a 3” – inizia nel 1987. mi sembra che ci si possa esaltare per la prima senza doversi per forza esaltare anche per la seconda…

    2. Ciao ragazzi vi volevo dire che Sorrow (stratosferica ) insieme a On the Turning Away fa parte del tanto bistrattato A Momentary Lapse of Reason che io adoro , in quell’album ci sono anche A Sign of Life , Yet Another Movie e Terminal Frost che sono pezzi stupendi , in the The Division Bell non c’è niente che supera Sorrow e On The Turning Away, nemmeno High Hopes

      1. Ciao giain.
        Un saluto e un abbraccio, permettimi pur stimandoti di dissentire dal tuo giudizio discografico, stavolta non mi trovi x nulla d’accordo.
        Partendo dal presupposto che stiamo parlando di due grandi album,non vedo come a momentary possa essere superiore a the devision Bell.
        La differenza musicale mio avviso sta che a momentary in certi punti più che un disco dei Pink Floyd sembra un album solista di Gilmour, mentre in the division Bell in ogni brano si sente la presenza di Nick e Rick. In brani come Cluster One,marooned,poles apart,keep talking li senti tutti e tre suonare da Dio un po’come é avvenuto in the endless River e questo sinceramente in a momentary é un po’ assente.
        Stanni ben

      2. Che dire, hanno ambedue bei pezzi , anche se poi l’ascolto e’ strettamente personale e soggettivo per es, a me piacciono moltissimo sia Sign of life che Marooned ma complessivamente preferisco Division bell che trovo tecnicamente piu’ elaborato ,pero’ ambedue risentono della mancanza della genialita’ di Waters .Endless River ,molto rilassante e molto curato lo trovo un continuum di Division Bell ma non per questo lo disegno ,anzi mi e’ molto piaciuto, magari ne uscisse un altro.

  11. Finalmente spero che siano registrazioni degne x un grande live è una tra le raccolte a Mio avviso più azzeccate dei Floyd. X quanto concerne Pulse mi tengo ben stretto la mia prima stampa datata 1995 in (4 lp box) che ultimamente ho visto quotata su eBay tra i 1500/2000 € e tra l’altro si sente da Dio.

    1. Ciao mihalis! Noooooo non me lo dire che hai pulse in vinile originale.. io lo ho visto parecchie volte alle fiere ma non me la sono mai sentita di comprarlo.. cioè la valutazione è do circa 500 euro.. follia pura..
      p.s. ma sorrow da delicate cos’è? !?!?! 😉 follia pura anche quell’assolo ahahah 😉

      1. mamma mia…. quanta roba.. e pensare che quando ero piu giovane lo avevo trovato a 150 euro ma mi sembravano troppi.. grazie per la foto Pat! cosi stanotte non dormo ahahah!! 😉

    2. Tra l’altro nella versione in vinile c’è One of these days che non c’è nel CD (Pulse) Mentre per Delicate… nel CD c’è us and them che non c’è nel vinile… 😦

    1. La rimasterizzazione per vinile non è, generalmente, la stessa per CD, e quindi non avrebbe senso,.. comunque ormai ne son uscite tante e tali di versioni ri-ri-ri-masterizzate dei loro dischi,..che ormai ci hanno proprio stufato,… ben vengono questi vinili, invece,.. se ne sentiva il “bisogno” – Se non erro vi sono le nuove ristampe giapponesi dei CD..

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