RECENSIONI: ROGER WATERS – TOUR INDOOR IN ITALIA

Dopo aver visto il “The Wall Tour” di qualche anno fa, quando Roger Waters ha annunciato che sarebbe tornato a suonare dal vivo, ho pensato subito che il tour non sarebbe mai potuto essere della stessa portata. Da un lato non mi sbagliavo: naturalmente il “pathos” del muro e tutti gli effetti speciali dello scorso tour non ci sono più ora che lo show è in posti più piccoli (discorso diverso per le date all’aperto di luglio…), dall’altro lato credevo che la parte emotiva non sarebbe stata ugualmente avvicinata ed invece il live Us+Them ha una carica emozionale incredibile. Difficile non riuscire ad essere trasportati da quello che è.. “la forza trainante” dei Pink Floyd.

Lo spettacolo a cui ho assistito è stata la data del 22 Aprile a Bologna – Unipol Arena.

Arrivati sul posto l’emozione è tanta, non sapevo cosa aspettarmi, ho volutamente cercato di vedere pochissimo delle esibizioni precedenti per non rovinarmi la sorpresa, entrati nel palazzetto, mi sono posizionato poco più avanti della metà dell’arena, un po di lato, fortunatamente… lo show è iniziato un pò in ritardo, 21.15, ma ne è valsa la pena. La prima parte dello show è fluida, scorre veloce, i brani sono eseguiti dalla band in modo fedele ai dischi originali, credo che Roger abbia fatto mangiare uno spartito per chitarra al chitarrista Dave Kilminster perchè gli assoli sono stati riprodotti nota per nota, senza spazio di interpretazioni personali. Ma è nella seconda parte dello show che si rimane a bocca aperta: non avrei mai potuto pensare ad una coreografia del genere inserita in un palazzetto. Follia pura! Per i brani di Animas dal soffitto è scesa una fottuta Battersea Power Station con tanto di ciminiere fumanti e Maiale.. Ma come cazzo si fa? La quadrifonia si è sentita tutta e nei momenti in cui tutte le casse funzionavano contemporaneamente tremava il pavimento, nonostante ciò il suono è rimasto sempre pulito, credo però non si possa dire altrettanto per chi ha assistito dagli spalti. Ad ogni modo ho visto il luccicare degli occhi nelle persone, e questo tanto basta per capire che Roger ha colpito il bersaglio: arrivare al cuore delle persone, senza contare una cazzo di piramide per il finale di “Eclipse”: senza parole. Per il gran finale questa volta si è scelto di sacrificare “Mother” per la mini suite dal suo ultimo album “Wait For Her,Oceans Apart,Part of Me Died” e poi la classica Comfortably Numb. Siginificativa l’immagine finale a fine concerto in cui tutti i componenti della band dopo gli applausi sono scesi, l’ultimo ad andare è stato proprio Roger, molto provato, stanco, senza voce, ma in grado di commuoversi e far commuovere ogni volta il suo pubblico.

Quello che impressiona dei suoi concerti è la potenza comunicativa diretta, spedita a tutti senza mezze misure, alla fine il concerto è sviluppato come un enorme punto interrogativo rivolto al pubblico: è questa la vita che vogliamo veramente? Perché proprio mentre dovremmo essere più consapevoli siamo indifferenti e silenziosi? Sono i temi di “Is This The Life We Really Want?” ma anche quelli di “The Wall ” del 1979 o “Animals” del 1977 e Waters sottolinea che niente è cambiato aggiornando l’immaginario dei suoi pezzi classici al nostro tempo. E come ci dice Roger, teniamo bene a mente:

“RESTIAMO UMANI”!

E’ mancato qualcosa allo spettacolo? Si: il suono e la voce di David Gilmour. Ma questa è un’altra storia..

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Scaletta:

Speak To Me / Breathe
One Of These Days
Time
Breathe (Reprise)
The Great Gig In The Sky
Welcome To The Machine
Déjà Vu
The Last Refugee
Picture That
Wish You Were Here

The Happiest Days Of Our Lives
Another Brick In The Wall Part 2
Another Brick In The Wall Part 3 

Dogs
Pigs (Three Different Ones)
Money
Us And Them
Smell The Roses
Brain Damage

Eclipse

Wait For Her / Oceans Apart / Part of Me Died

Comfortably Numb

GRAZIE ROGER!

#RESIST!

Shine On!

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81 comments

  1. C’è qualcuno che vuole farmi compagnia questa settimana o la prossima (l’ultima disponibile) per andare a vedere LA MOSTRA dei pink al macro di roma?

    PS: quanto tempo ci vuole a vederla tutta con calma ma senza esagerare? 😀

    1. Ciao, io ci sono stato la un mesetto fa. Sono entrato alle 13 ed uscito alle 16 e 30 circa. Girando con molta calma, 3-4 ore sono il minimo

  2. Vorrei chiedere a Simone ed agli altri amici se sapete perché David ha deciso di mettere una schifezza come A New Machine part 1 e 2 dentro A Momentary, è roba che non si può sentire rovina il disco , come diciamo noi in toscana un troiaio. Volevo però segnalare l’assolo che c’è all’interno di Yet Another Movie , veramente fortissimo mi fa impazzire

    1. Ciao giain! L’assolo di yet… è bestiale.. dal vivo poi non ne parliamo. Per le new machine, diciamo che David le ha inserite per ” quel suono ” di voce che fino ad allora non si era mai sentito, erano gli anni 80 e.. non saprei, in effetti sono il punto più basso del disco…..

    2. Ahaha, beh, io ho sempre considerato tutto quell’album nel bene e nel male “anni 80 DOC” nel senso che si porta dietro gli anni in cui è, con quell’ondata new elettronica e anche da un lato commerciale, ma con spunti buonissimi, l’assolo è fantastico e grezzo al punto giusto, per le parti che dici tu mi hanno sempre dato l’impressioni di esperimenti mai concretizzati e “divisi in due per spezzare”…!

    3. Sono sempre stato qui
      Ho sempre scrutato da dietro questi occhi
      Sembra come fosse più di una vita

      A volte mi stanco dell’attesa
      A volte mi stanco di essere qui
      E’ questo il modo in cui è sempre stato?
      Avrebbe potuto essere diverso?

      Ti stanchi mai dell’attesa?
      Ti stanchi mai di essere lì?
      Non preoccuparti, nessuno vive per sempre
      Nessuno vive per sempre

      Io sarò sempre qui
      Io scruterò per sempre da dietro questi occhi
      È solo il tempo di una vita

      http://pinkfloyd.lacortedeimiracoli.com/#!album

      1. Pensandoci però, hai ragione. Le parole sono molto belle….a new machine vero? mi risuona il “lifetime”

      2. Pat si sono delle discrete parole , però cantate con quella voce distorta è uno schifo , e’ stata una scelta scellerata , chissà chi è quell’idiota che l’ha proposta

  3. Ciao ragazzi vi volevo segnalare su YouTube il video di Cosima Mastronardi che alla Corrida canta A great gig in the sky, non male forse meglio di coriste più blasonate, di quella moretta che cantava come un galletto strozzato sicuramente ( tour 88-89?) , anche le Lucius meglio dei coristi di David secondo me , anche se l’originale…

    1. Ciao Giain, ho visto e secondo me é molto brava, al contrario come l’orchestra ha arrangiato il tutto, quello non mi é piaciuto. Per quanto riguardano i fischi ecc sicuramente é per l’ignoranza sulla canzone che risulta “strana” se non si conoscono i Pink Floyd, infatti poi Conti (che a me sta sulle balle ma ha il pregio di amare i Pink Floyd) ha fatto ascoltare un pezzo dell’originale dicendo che sarebbe stato ben specificare prima…!

  4. Ragazzi mi state facendo venire un’acquolina… Che quasi quasi tradisco il fioretto fatto a David (con Pompei avrei chiuso col botto)…
    Tra Lucca e Roma è prevista la presenza di qualcuno?… A Lucca così gli Eagles, ma la location dovrebbe essere un’altra, credo quella dei Rolling Stones: magari ricordo male, ma se non sbaglio in tanti si lamentarono per la cattiva visibilità di non so quale settore…

      1. Dai Max sarebbe bello riunirci di nuovo dopo Pompei. E chissà ricomporre il quartetto se venisse anche Piero. Daiiiii

    1. Ciao, no! Il 21 (c’eravamo anche io e Andrea) ha fatto Mother e poi Comfortably numb. Il 22 (c’era Simone) al posto di Mother ha suonato la minisuite di chiusura del suo ultimo disco!

  5. Il concerto è stata un’esperienza sensazionale, riesce a farti incazzare sul serio e piangere in altri momento, non si esce indifferenti dall’Unipol Arena, e credo che Roger abbia colpito di nuovo nel segno. Non ho gradito molto da un punto di vista musicale il cantato delle parti di Gilmour, potrebbe benissimo omettere alcuni pezzi dalla scaletta a favore di altre cose più sue, tuttavia quello che conta, come sempre è il concept, il modo in cui rielabora i pezzi (Smell the roses dal vivo potrebbe essere inserita tranquillamente in Animals) e non posso non dare ragione a Rog.

    Altra cosa, come accennavo su un post passato su queste pagine, alla fine sono riuscito a dargli la mia tesi e farmene autografare una copia, qui ho fatto un breve sunto del contatto con il divino avvenuto in quel di Bologna;)
    https://www.accordo.it/article/viewPub/93035

    1. Ciao Sam! Intanto congratulazioni, e sono felicissimo che sei riuscito a dargliene una copia, secondo me a fare la tesi sui testi dei Floyd ed in particolare di Roger, sei stato coraggioso ma conscio del fatto che quelle parole hanno avuto un impatto psicologico su mezzo mondo quindi.. però davvero sono felicissimo che sei riuscito nel tuo intento, ho letto il tuo post su Accordo, e devo dire che a vedere le tue foto un Po di gelosia mi è venuta ahahahahah! 😉

      1. Ciao Simone, beh si, l’impatto di quelle parole è stato devastante per più di una generazione, e credo che nel tempo lo saranno ancor più, vedi la lettura odierna di Animals, finalmente rivalutato anche grazie a questo tour. Roger ha operato una grande azione di risemantizzazione dei testi grazie ai suoi Live, una cosa che ho molto apprezzato è stato il mischiare quelle “voci umane” già presenti in Dark side a quelle, ben più attuali, del suo ultimo disco, un titano.
        Sulle foto…ancora non mi sembra vero, “you gotta be crazy”…

    2. Complimenti a Sam per la tesi e l’incontro con Roger, è un piacere sentire che anche i giovani amano i Pink Floyd. Certo è che Roger ha un carisma…..Simoneeee anche io dopo il concerto avevo fatto un commento su Smell the Roses, veramente bellissima con un grande arrangiamento . Nonostante si dica che non capisce niente di musica , insomma Roger un po ci sa fare…..

      1. Concordo! Poi io ho avuto la stessa sensazione per welcome to the machine e one of these days. Sam, non ho visitato il link, ma é possibile leggere a tesi? 😁

      2. Solo un po’ ahahahah, sinceramente più passa il tempo e più lo apprezzo anche come musicista, sia Live che nei dischi (amued To Dead è inarrivabile per i più)

      3. Ciao Dave purtroppo online non ho ancora postato nulla della mia tesi, forse, se me ne daranno la possibilità, magari anche su questo spazio, riporterò qualche estratto, sto cercando di vedere se me la pubblicano prima 😉

    3. Ancora complimenti, sia per la tesi, sia per l’incontro, tutto veramente fantastico!
      Io sarò a Lucca, dove proprio tu mi hai detto che c’è un ottima acustica, mi spiace non esserci a Roma se no me la mostravi in diretta.

      1. Ah vero, ci siamo sentiti per telefono, ti trovo anche qui, comunque confermo quanto già detto su Lucca, si sente molto bene!!

    1. E nella mia serata a Milano Ligabue , in Italia i posti nelle prime file toccano ai Vip , ma questa volta l’hanno preso in tasca perché la Battersea da li non l’hanni vista 😆


  6. Sunto del tour nel continente americano: raccoglie il meglio di tre date S. Antonio, Mexico city e Chicago (con confortably numb duettata con Eddie Vedder). Il tutto in HD e con audio molto buono in parte derivante anche dal canale ufficiale di Roger Waters. L’unica differenza rispetto al nostro tour è nel primo bis.. negli USA faceva un meddley con Vera e bring the boys… Onestamente meglio (e non di poco) le nostre mother o il trittico finale di dell’ultimo album. Secondo me non è ai livelli del tour italiani ma è ottimo per rivedere (o vedere) tutti lo show in buona qualità… Aspettando il blu ray ufficiale…

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