“INSIDE OUT”: RISTAMPA DELLA AUTOBIOGRAFIA DI NICK MASON

E’ uscito il  10 Novembre la nuova edizione della autobiografia dei Pink Floyd “Inside Out” scritta dall’unico componente ad aver partecipato a tutte le formazioni, un “must have” per ogni fan dei Pink Floyd. Un libro che negli ultimi anni -essendo fuori produzione- era diventato difficile trovare. Ora arriverà la nuova edizione aggiornata presumibilmente a “The Endless River”. Peccato per la copertina “anonima”, quella creata da Storm Thorgerson per l’edizione del 2004 era molto più bella. Prezzo economico: 19 €

Il libro è già disponibile nelle librerie, ed è ordinabile su Amazon Italia a questo link.

AGGIORNAMENTO:

Sono stato contattato dalla casa editrice della nuova ristampa di Inside Out, e ci tenevo a precisare che il libro non sarà dello stesso formato dell’edizione precedente, ma sarà in edizione “paperback” di cm. 17×24 con copertina flessibile.

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Shone On!

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96 comments

  1. Simoneeee quando leggo queste cose mi vengono le lacrime agli occhi , ti immagini se si riunissero tutti e tre per fare i brani del tour di Mason ? 😂😂😂

    1. ciao giain! diciamo che l’articolo ha un titolo “acchiappaclic”, in verità la possibilità di vedere david non esiste… invece una comparsa di Roger in un paio di brani nel tour di Nick a mio parere è probabilissima… staremo a vedere se si mettono d’accordo..

    1. si si … l’ho letto pure io .. ah ah ah (inguaribili ottimisti:):)
      ps. aggiornamento ebook finito…mai come in questo caso la dizione “fatto a mano” è azzeccata.

      1. Ciao, potrei avere una copia dell’ebook anche io? Se fosse possibile sarebbe grandioso. Grazie 🙂

  2. sono OT però penso che la (triste) notizia possa interessare qualcuno.
    in un’intervista a rolling stone usa, il buon mason ha confermato l’inesistenza di registrazioni video del tour di animals (e va beh, si sapeva). ma ha anche detto che le registrazioni audio delle performance dal vivo sono troppo scadenti e inutilizzabili per un’eventuale pubblicazione.
    sigh!

    1. ciao Andrea! si io lo avevo letto, se per la parte video ci credo, per la parte audio non concordo, tutto il tour è stato registrato soundboard ed è vero che la qualità è altalenante, ma esistono almeno 2 date del 77 che su bootleg sono eccezionali, ad esempio quella di oakland, boston, ed altri, ripuledoli dalla registrazione originale verrebbero bene, o al massimo si potrebbe fare come per il live di the wall con canzoni prese da date diverse… io continuo a sperare!

      1. Io sono andato alla mostra a Roma e nella sezione Animals c’erano degli spezzoni tratti dai concerti del 1977.
        Secondo me non c’è la volontà di pubblicarli per il solito loro rigore qualitativo di immagini scadenti e quindi non pubblicabili.
        Io prenderei qualsiasi cosa video di quegli anni che metterebbero alla gogna di noi fans.

      2. sì, l’intero tour è stato registrato, ma dovrebbe trattarsi di missaggi realizzati per le esigenze di palco. rape da cui non si può spremere sangue, in altre parole. (non sono un tecnico, riporto quanto letto in vari articoli e commenti su forum)
        probabilmente, comunque, non ne verrebbe fuori un prodotto giudicato “degno” dai/dei nostri.
        è chiaro che a noi fan duri invece andrebbe bene tutto. il bootleg di oakland è strepitoso e c’è persino un tizio che ha realizzato un eccezionale (dicono) missaggio 5.1 del tour selezionando dalle varie date i pezzi “migliori”, arricchendoli con dettagli presi da altri concerti. esattamente come farebbero i nostri.
        in ogni caso, la speranza è l’ultima a morire!

  3. grazie alle foto mandatemi da Giain sto aggiornando la versione italiana “home made” dell’ebook. Alcune impressioni dalla lettura delle parti nuove: ha inspiegabilmente tolto i ringraziamenti agli altri membri per “il lungo viaggio insieme”, e a mio avviso non ha dato il giusto tributo alla dipartita di Syd e Rick. E’ riuscito però ad emozionarmi quando ha descritto la tensione da debuttanti che ha preceduto il ritorno “on stage” al Live 8. E poi: ” quando nell’arena di un buio pesto partì il nastro registrato con il battito cardiaco, dando il via a “Breathe”, già cominciavo a rilassarmi, abbandonandomi alla sensazione familiare di far parte di una band.Tornare a suonare con gli altri fu meraviglioso: Rick che sciorinava una sull’altra le sue tessiture senza eguali, David affidabile come sempre, intonatissimo e poetico, e Roger, nonostante gli anni che avanzavano, estremamente animato, come non ricordavo di averlo mai visto, probabilmente a causa di due decenni trascorsi come frontman”.

  4. Ciao Mihalis e Simone vi volevo leggere gli autori di The Wall e Animals , The Wall: scritto interamente da Roger eccetto Young Lust (Waters- Gilmour), Confortably Numb (Gilmour-Waters), Run Like Hell (Gilmour-Waters), The Trial (Waters-Ezrin) ; Animals : Pigs On The Wing 1(Waters), Dogs(Waters-Gilmour), Pigs (Waters), Sheep (Waters), Pigs onThe Wing 2 (Waters) . Ora vi leggo a pagina 311 del nuovo libro , subito dopo il Live 8 Gilmour disse che fare le prove tutti insieme lo aveva convinto che l’eventuale reunion non era qualcosa che desiderava fare particolarmente. Mason dice : compresi le sue ragioni. Credo che per David sia stato particolarmente difficile lavorare agli ultimi due tour dei Pink Floyd. Ha portato lui tutto il peso sulle spalle , con solo il minimo contributo da parte mia , per il semplice fatto che lui era in prima linea, con tutte le ovvie responsabilità di chi fa da voce solista . Poverino era affaticato , per anni aveva fatto tutto Roger e gli altri andavano a rimorchio . In conclusione Mason fa capire che se in passato non c’era Roger avrebbero fatto un paio di album e poi avrebbero chiuso bottega . Chiaramente lui e Rick sono due grandissimi che adoro ( tutti i giorni ascolto gli assoli di David, compresi quelli tratti dai concerti che ho filmato)però voglia di lavorare poca….

  5. Ciao Giain, ciao Fabio due grandi amici. Ho letto anch’io le parti nuove del nuovo lavoro di Nick Mason. Allora diciamo che è vero che wright x the wall in studio non ha fatto molto, ma poi si è ampiamente rifatto nei live di The wall, dove suona (da stipendiato) in modo spettacolare. La verità sacrosanta è che Roger Waters ha fatto un errore imperdonabile, pensando che con ormai Wright fuori dai giochi, né Nick né David sarebbero riusciti mai e poi mai nel realizzare un disco, sottovalutando.
    A) le immense conoscenze di David Gilmour che ha partecipato ai dischi di tutti i grandi.
    B) Come ha detto lo stesso Nick nel libro, come si fa ad rinunciare alla fetta propria della torta, quando il dolce è uscito dalla pasticceria Pink Floyd……. Portando tanti tanti quattrini.
    State ben me amici

    1. Ciao a tutti. Dall’idea che mi son fatto, in anni di letture ed ascolti, credo che non si possa parlare di “errore imperdonabile” di Roger per la mancanza di fiducia nelle capacità dei compagni. Credo semplicemente che si sia stancato di dirigere “il progetto” senza il supporto ritenuto necessario dagli altri; cosa che non parte da TW ma che ha origine molto prima se fin dai tempi di WYWH, a quanto ci racconta Nick in Inside Out, Rick e David preferivano le “lunghe partite a squash” alle noiose sessioni in studio. Non sto sostenendo le ragioni di uno o dell’altro perchè è difficile capire le dinamiche di causa-effetto: Roger diventa leader perchè gli altri se ne fregano o gli altri si disimpegnano perchè Roger è troppo accentratore?. Quello che è certo è che da un certo punto in avanti il vaso è traboccato e lui ha pensato di poter seguire il proprio progetto da solo e senza condizionamento alcuno. Ognuno avrà avuto le proprie ragioni, purtroppo noi ci siamo persi decenni di altissima creatività “comune”. Ciao a tutti

      1. Echoes e’ tale e quale ho sempre pensato io , già prima di questo libro che poi lo ha confermato, Roger avrà avuto un caratteraccio però la situazione era quella peccato . Ho fotografato le pagine nuove dell’ultima edizione di Mason , provo a mandartele per email

  6. Ciao Simone , ciao ragazzi vi volevo far leggere queste frasi tratte dal vecchio libro di Mason che tutti avete ( pagina 270-271) : Perchè eravamo disposti a tollerare quella che sembrava una presa di potere da parte di Roger? Allora accettavamo come inevitabili cose che , viste oggi a posteriori , probabilmente noj lo erano . Quella vigliacca accondiscenza forse era la conseguenza dei graduali cambiamenti apportati alla struttura della band nei dieci anni precedenti . Forse avendo poca fiducia nelle sue (nelle proprie) capacità di compositore , David deve aver avuto la sensazione che , se avessimo affrontato questi problemi, avremmo rischiato di perdere Roger e di non essere più in grado di continuare . Oppure , dopo l’uscita di Rick dalla band , avevamo paura di essere emarginati e poi assunti singolarmente a contatto . Mi dispiace ammetterlo , ma , qualunque fossero le nostre ragioni , la tendenza a etichettare Roger come il cattivo della situazione , malgrado la tentazione sia forte , è probabilmente fuori luogo . Vi volevo leggere anche a pagina 247 durante la registrazione di The Wall , faccio però un riassunto: la casa discografica aveva dato una scadenza e mancavano per completare l’album le parti di tastiera di Rick che se ne stava spaparazzato a fare la bella vita in Grecia, quando Rick venne a sapere che doveva rinunciare alle vacanze per registrare le sue parti si rifiutò , in pratica il contributo di Rick in The Wall fu uguale a zero e quindi Roger lo buttò fuori dalla band . Ho semplificato ma leggetevelo bene

    1. ciao giain! la nuova edizione di inside out è una buona occasione per rileggerselo tutto e ripassarsi la storia, quella di rick in the wall me la ricordavo..
      p.s. certi siti dicono che per il concertone dell estate 2019 a Imola uno dei candidati sia david gilmour.. ma non ho fatto un post a riguardo perché immagino già che non verrà….

      1. Ciao Simone sarebbe bello venisse a Imola , però come ho scitto nel post precedente in alto è pigrooooooooo

  7. Ciao Simone , ciao Echoes, ciao ragazzi , allora ho letto anche i capitoli nuovi dell’ultima edizione, nei quali vengono descritti i vari incontri fra i componenti fino all’ organizzazione della prima mostra The Mortail….Il libro nel suo insieme lo trovo molto divertente , in alcuni punti non ho potuto fare a meno di sganasciarmi dalle risate , però Mason descrive i Pink Floyd come se fossero un armata Brancaleone allo sbaraglio , insomma dei grandi imbranati e la cosa mi lascia molto perplesso . Inoltre avrei preferito che si soffermasse di più nella descrizione della costruzione dei vari album , spiegando l’apporto dei vari componenti nei singoli pezzi. Non spiega granché neanche di TER dove sembra che abbiano estrapolato le tastiere di Wright dai rimasugli di TDB e con quelle ci abbiano costruito i brani che sono nell’album , in conclusione di TER non ho ancora capito se è quasi tutto nuovo o se quei pezzi erano già così nel 94 e se sia tutta farina del loro sacco o di Manzanera , Jackson ecc 😞

    1. ciao giain io ancora devo leggere i nuovi capitoli,su the endless River credo sia stato ri registrato mooolto materiale.. comunque sia, nel complesso credo sia il libro sui floyd imprescindibile.. Non si può non averlo.. essendo l’unico scritto direttamente da uno di loro.. 😉

    2. io aspetto di avere a disposizione gli ultimi capitoli per “aggiornare” il mio giudizio. Però sul resto sono d’accordo con quanto dice Simone: Nick tende a metterla giù semplice e immagino che per loro deve essere stata proprio così.. un continuo divenire, a volte anche noiosa routine. Diversamente, noi “fruitori” facciamo fatica a pensare che opere così “monumentali” come i loro lavori, non siano state frutto di approcci lavorativi senza alcun compromesso. Nick però rende la lettura molto facile e rilassante bisogna dargliene atto…
      Ciao

    3. caro giain, puoi farti tu stesso un’idea recuperando il bootleg “secret rarities” (trovi tutto su youtube). buon ascolto comparato!

  8. Ciao Echoes, allora, nel nuovo libro c’è un nuovo capitolo di 26 pagine che si chiama ricordando un giorno , inizia con nel gennaio 2002 ( la data è stata corretta perchè nei vecchi libri era 2001) ero in vacanza….e fino a quando dice che Harry Waters era un suo figlioccio ricalca pari pari quello che c’era scritto nel poscritto , ma poi da li in poi cambia tutto . In questo capitolo parla della reunion , della comparsata del The Wall Live e di The Endless River. Finito questo capitolo c’è un nuovo poscritto di 3-4 pagine

    1. ottimo Giain, hai guardato proprio bene. Allora posso aggiornare tranquillamente l’ebook, non appena riesco a mettere le mani (o meglio “gli occhi”) sulle pagine nuove … Si tratta di aggiungere qualche pagina, sistemare i collegamenti del riepilogo. Nel frattempo se ne trovo una copia la prendo (tanto non è una gran cifra…).. altrimenti chiederò a qualcuno le foto delle pagine mancanti e aggiorno solo l’ebook che mi sembra nemmeno questa volta sia stato fatto (in italano… perchè in inglese c’è… è da quello che ho preso “la struttura” per realizzare la “unofficial italian version” in epub, mobi ecc ecc.
      Grazie per le preziose informazioni.. e ciao:)

    2. oggi ho dato un’occhiata al libro in un negozio dove l’avevano. Cambia il finale del capitolo 12 “Piu’ saggi dopo l’evento”, c’è un nuovo capitolo, il 13 “Ricordando un giorno” e il nuovo Poscritto come diceva Giain. Poi anche la cronologia è aggiornata fino ad oggi.

      1. Quindi il capitolo 12 va riletto , in questi giorni ho finito di leggere il libro precedente ( ci sono voluti mesi , ho poco tempo) appena posso leggo le novità sul nuovo libro e poi commento

  9. Tra una corsa e l’altra (a causa del mio di libro) sono riuscito a finire la nuova edizione di The Inside Out. Non so se esserne soddisfatto o meno. Concordo con quanto hanno detto altri sulla posizione delle foto, forse meglio prima e in generale il passaggio da un editore come Rizzoli a EPC si sente in termini di design complessivo. Pur sapendo che, di fatto, era lo stesso libro mi aspettavo qualcosa in più nella riscrittura del testo. Ad ogni modo, i capitoli in più sono stati piacevoli, pur non aggiungendo nulla alla storia della band quella con la S maiuscola. Interessante per noi fan certamente, però a mio avviso la cosa migliore di questa nuova edizione sta nel fatto di permettere a chi non aveva preso quella vecchia di comprare un libro che era ormai fuori produzione, a un prezzo tutto sommato più che accettabile visti i prezzi dei libri oggi. Fa sempre piacere leggere dei Nostri 😉

  10. Allora , sono riuscito a dare un occhiata al nuovo libro , innanzitutto c’è da dire che le foto non sono inserite nelle varie pagine ma sono raggruppate ogni tanto tutte insieme , mah ! io preferivo la vecchia impaginazione , ci dovrebbero essere quasi tutte ma non sarei così sicuro . In fondo al libro si parla del live 8 , della comparsata al The wall live di Roger e di The Endless River con nuove foto . Il libro è compatto leggero , si impugna meglio e si legge von piu facilità con caratteri piu grandi

      1. Grazie Gian sei molto gentile. Ne appriofitto per chiederti alcune cose: le aggiunte sono raggruppate in un nuovo capitolo? per indenderci, le due edizioni precendenti terminavano entrambe con il capitolo 12 (PIU’ SAGGI DOPO L’EVENTO) dopo il quale c’era un POSCRITTO nel quale raccontava del suo incontro del 2001 con Roger, con la sua partecipazione ad un concerto del tour dello stesso. Ma c’era soprattutto il suo struggente addio a Steve O Rourke e il commovente ringraziamento a tutti coloro che avevano partecipato al “grande viaggio” della nave Floyd (misi inumidiscono gli occhi anche ora nell’avere riletto questa parte). Le integrazioni sul LIVe 8 (nella seconda edizione erano solo nella “cronologia” successiva al Poscritto) e i commenti su Endless sono in un nuovo capitolo? Se così fosse potrei “integrare” l’ebook anche editando a mano la parte nuova… (mi sa che sto trovando qualcosa da fare per questo Natale)..

  11. Ciao ragazzi a me è arrivato ieri ho visto che ci sono dei capitoli nuovi e nuove foto , non ho avuto ancora tempo di approfondire

      1. Ciao Echoes quando trovo il tempo di controllare sarò più preciso . Anche stasera se riesco a rientrare prima dell’Isola d’Elba

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