ROGER WATERS: US + THEM – IL FILM AL CINEMA

Uscirà entro questo autunno, il film-concerto della tournée mondiale di Roger Waters “Us+Them”. Trafalgar Releasing ha ottenuto i diritti del film, che è attualmente in produzione ed è ancora sprovvisto di titolo. Il film catturerà momenti da diversi concerti durante il tour.

Il contributo di Roger Waters al panorama musicale non ha eguali“, ha dichiarato Marc Allenby, CEO di Trafalgar. “I suoi spettacoli spettacolari in tutto il mondo, nei più grandi stadi e arene, sono sempre commoventi, pertinenti sia in modo creativo che come paladini dei diritti umani. È un grande onore collaborare nuovamente con Roger e la sua squadra“.

Il film uscirà a livello mondiale questo autunno.

Shine On!

76 comments

  1. Cio’ che si puo dare a 30 anni non puoi sicuramente perpetuarlo a oltre 70 , quindi amiamoli per come erano e per come sono adesso ,anzi ringraziamoli se non hanno ancora smesso di regalarci i loro grandi e faticosi spettacoli

  2. Si vede benissimo che è lui che canta ma che cazzo dite , ho filmato i concerti di Milano e Roma e canta lui stop

  3. il primo video non dimostra nulla anzi, dimostra che canta dal vivo. Arriva in ritardo con il cantato, e si nota benissimo perchè c’è solo il coro del pubblico. Quando entra lui si sente benissimo (in ritardo). La seconda. ok dalle immagini sembrerebbe anche se non si vede bene, di certo è più distante dal microfono nella prima strofa. Cmq i video di youtube non dimostrano un bel nulla. Spesso sono frutto di immagini e audio “assemblati” presi da soggetti diversi, a volte anche di concerti diversi. Il tutto per rendere il video “qualitativamente accettabile”.Su yesskull ce ne sono decine, ma se si leggono le note del releaser c’è scritto chiaramente. Quando vengono riportati su yt, dove l’obbiettivo è ottenere visualizzazioni, si omette ogni nota. Io alla storia che canta “sistematicamente” in playback non ho mai creduto e penso che siano speculazioni non sempre oneste (non parlo di voi ma di chi mette in giro queste notizie). Peraltro, speculazione per speculazione, in giro ho sentito cose simili anche sugli assoli di David.

    1. No. Dopo il coro la voce parte in ritardo e Roger si accoda velocemente nel verso “so you think you can tell” . Si vede benissimo. ABITWpt3 è ancora più chiaro.
      Non è una cosa che dico io è risaputa, tanto è vero che Simone nel suo commento ha dato un punto di vista che trovo condivisibile. Nessuno vuole attaccare Roger, sono un suo fan da almeno trent’anni e avendolo rivisto questa estate a Roma (nelle prime file) confermo la grandiosità dello spettacolo e dell’artista.

      1. “wish you were here” è live. “another brick…” è in lip sync.
        non è una novità che waters ricorra al lip sync laddove la voce non gli reggerebbe, ma da qui ad affermare che durante tutto lo spettacolo canti in playback ce ne vuole. anche perché basta ascoltare le miriadi di registrazioni pirata che circolano ovunque per rendersene conto.
        anche “in the flesh” del tour di the wall era spudoratamente in lip sync, ma la tanto criticata “welcome to the machine” di us+them era in realtà cantata live su un registro più basso sopra una voce preregistrata (anche di questo ci si può rendere conto ascoltando/guardando ciò che si trova in rete).
        quella di waters è una scelta precisa e consapevole: non è un musicista “plug & play”, non si comporta da musicista “plug & play”, né si vende come musicista “plug & play”. il suo obiettivo è confezionare uno spettacolo “perfetto”.
        poi ciascuno di noi ha le sue legittime preferenze/aspettative. io ho la fortuna di gradire tanto lo spettacolo più costruito quanto l’improvvisazione più sfrenata.
        p.s.
        siamo tutti d’accordo che elio e le storie tese fossero una band musicalmente coi controcoglioni? per la cronaca, anche loro ricorrevano a parti preregistrate (non della voce, chiariamolo subito) per poter riproporre dal vivo i brani così come erano sul disco.

  4. Ciao Simone, a questo punto mi chiedo cosa canti dal vivo. Credo solo il bis. L’unico pezzo Live a Roma è stato Mother, lo si capisce perché è l’unica volta che durante l’esecuzione interagisce col pubblico. La cosa che mi lascia perplesso è che tutto ciò venga accettato, anzi si evita l’argomento anche tra i fan. Un album dal vivo? La voce sarà la stessa su tutti i pezzi, non a caso Roger accarezzava l’idea di un album con tutti i bis.

    1. si è così luca, io lo accetto perche a parte the final cut, la voce dei Floyd per me è david.. quando si va a vedere roger è per lo spettacolo, per il concept, le idee, per vederlo dal vivo davanti a te sapendo che potrebbe essere l’ultima volta che capita, almeno per me è cosi..

      1. Simone si in generale il cantante principale è David ma in Dark Side Brain Damage ed Eclipse le canta Roger , in Whish , Shine On che è il pezzo piu bello lo canta Roger , idem Welcome to the Machine , Animals all’80 % lo canta Roger , The Wall all’85 % The Final Cut al 95 % . insomma il cantante principale è David ma Roger non mi sembra da meno . Lo sapete io tifo per tutti e due

      2. ciao Giain! ma certo, il fatto che nella loro carriera insieme si siano spartiti le tracce vocali è una scelta azzeccatissima, comf. numb su tutte , l’apice della vocalità di roger secondo me è stata the final cut, ma in questo ultimo tour stava facendo molta fatica, arrivava a fatica alla fine dei concerti, e io lo comprendo se vuole affidarsi a dei playback in certi passaggi. personalmente però una cosa del genere se la facesse david , ne rimarrei mooolto più deluso..

      3. Ok Simone , si ormai sono anziani , ricordiamoci anche le battute sui TIR di pasticche Valda per David . Ti dirò di più, vedendo molti filmati di Mason (ultimo tour) ho l’impressione che in alcuni brani faccia finta di suonare . Detto questo non me ne frega niente e non vedo l’ora di vederlo

      1. ciao luca! di questo argomento si è parlato piu volte, ed è vero, roger non ce la fa piu a cantare per concerti interi, ed è da inizio 2000 credo, che fa spesso uso di playback, purtroppo dobbiamo accettarlo.. penso registri le voci dei brani in cui fa fatica “dal vivo” in studio per poi usarle nei concerti, gli anni passano anche per loro..


      2. in questo video al 40° secondo terminato l’assolo parte ABITWpt3 e lui si dimentica di andare vicino al microfono. Ma basta andare su youtube e scrivere Roger Waters lip sync è pieno.. io lo ho visto a Roma e anche se stavo vicino non ci avevo fatto caso.

  5. The Who grandissimi 🙂 oltre a Tommy e Quadrophenia un altro capolavoro del gruppo di Pete Townshend che non deve mancare è Who’s next,per me il miglior disco del quartetto 🙂 e ci aggiungo anche Sell Out uscito nel 1967 🙂

  6. questione di sensazioni:Tommy è un grandissimo album(da Top 10 di sempre,per intenderci),ma all’epoca non ne gradivo l’orchestralità con corni e trombe e con un cantato che mi sembrava a tratti sforzato. Ma più che i “demeriti” di Tommy sono i meriti di Quadrophenia a determinare le mie preferenze:”The real me” e il suo attacco basso chitarra e batteria è l’essenza del rock nudo e crudo: un pugno nello stomaco, e il ritornello di “Love reign o’er me” mi ha sempre fatto pensare, ancor prima di vedere il film, a qualcosa che ti cambia la vita per sempre… io ad esempio mi sono ritrovato a canticchiarla inconsapevolmente fra lacrime di commozione e pioggia, mentre tornavo in moto a casa, da solo, dopo che mia moglie aveva partorito la nostra prima figlia.. C’è molto di personale nelle mie “classifiche” :).
    Dopo questi OT ho deciso: appena concluderò con Bowie, nelle mie sessioni di nuoto sarà la discografia degli Who a farmi compagnia con le cuffiette anfibie 🙂

  7. Ciao, concordo con tutti gli amici del blog, anche se io considero Tommy superiore di gran lunga a quadrophenia, ma mi rendo conto che essendo entrambi due capolavori assoluti è solo questione di gusto. Tra l’altro Tommy targato 1969 è la prima rock-opera del storia del rock, bisognerà aspettare ben 10 anni per vedere alla luce la seconda. E cioè 1979 the wall dei nostri amatissimi pink floyd. Nei giorni scorsi ho partecipato anch’io al dibattito chi più leader tra Roger e David. Sono sicuro che qui Simone sarà d’accordo con me, da chitarrista considero gilmour in certe tecniche inarrivabile vedi il tocco, il bending che da alle corde oltre alle modulazione della leva con cui alza le tonalità anche di due toni, però pur non avendo mai fatto un’assolo in vita loro a modo loro in modo “ritmico” Pete townsend i Keith richard sono due chitarristi della Madonna, certo un assolo come quello di confortably numb non saprebbero manco da dove iniziarlo, però cazzo invito chiunque a fare i riff puliti come fanno loro due nei pezzi degli who o dei rolling. State ben

    1. ciao mihalis! concordo alla grande! anche a me piace più tommy, è spettacolare.. ber i bending su david, inarrivabili, non ricordo in quale intervista ma pete disse che avrebbe sempre voluto suonare come david, ma non ci riuscì.. e tra i 2 c’è più di una connessione, compresa la collaborazione di pete in about face di david..

  8. Ciao ragazzi, io invece in questo weekend ho ascoltato un casino gli who. Cazzo che gruppone!!! Se qualcuno non li conosce invito ad ascoltarli. Sarà piacevolmente sorpreso. Buona musica a tutti!!!

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