GERALD SCARFE: “IN SOFFITTA HO TROVATO BIDONI PIENI DI PELLICOLA 35MM”

L’artista e vignettista politico Gerald Scarfe racconta a Rolling Stone la storia della sua collaborazione con i Pink Floyd, e dello straordinario archivio che nasconde tutti i segreti dell’artwork di ‘The Wall’ e del film di Alan Parker: qui un estratto delle più interessanti dichiarazioni.

Vorrei, se possibile, che gli oggetti restassero tutti insieme. Potrebbero essere divisi, ma l’ideale per me sarebbe vendere tutto a un singolo collezionista, perché l’archivio contiene ogni cosa che ho fatto su The Wall dal giorno del primo incontro con Roger Waters. Appunti, bozzetti e cose del genere, che poi ho sviluppato in opere più grandi. Ho anche dei filmati; l’altro giorno in soffitta ho trovato bidoni pieni di pellicola 35mm, frammenti che risalgono fino al periodo di Wish You Were Here.  

(La collaborazione di Scarfe con i Pink Floyd iniziò nel 1974, quando la band lo contattò dopo che la BBC mandò in onda il suo film animato A Long Drawn Out Trip. Secondo quanto racconta Scarfe, Waters disse al batterista Nick Mason: “Dobbiamo lavorare con questo tizio; è assolutamente folle. Dobbiamo portarlo a bordo“). 

Quando li ho incontrati per la prima volta non sapevo cosa volessero da me, e non credo lo sapessero neanche loro. Credevo che l’animazione fosse una forma d’arte inesplorata. Pensavo: ‘Perché l’arte non può muoversi? Perché non può essere come Picasso e Matisse?’ L’animazione non è necessariamente fatta di animaletti che saltellano tutto il tempo“.  Nel corso degli anni Roger Waters e Gerald Scarfe sono rimasti amici: “Giocavamo molto a biliardo e bevevamo birra forte. Un giorno Roger si è presentato a casa mia, a Chelsea, con le prime demo. Erano mesi che mi diceva: ‘Un giorno finirò questa cosa, ti mostrerò tutto e ci lavoreremo insieme’. Me l’ha promesso mentre lo scriveva, perché aveva compreso il potere delle immagini accostate alla musica“.

L’archivio di Scarfe contiene tutto il materiale raccolto nei cinque anni passati dal primo incontro con Waters fino all’uscita dell’adattamento cinematografico del 1982 diretto da Alan Parker: i primi bozzetti disegnati a mano, i quadri stampati nel libretto del vinile dell’album, gli storyboard, sceneggiature complete di illustrazioni, oggetti di scena dello stravagante tour di The Wall e del film. Nella collezione ci sono anche “cinque anni di ephemera”: i dischi d’oro di The Wall, statuette, pass per il backstage, una giacca da tournée personalizzata per The Wall e strani oggetti utilizzati durante le riprese del film.

Ho le lampade della stanza di Bob Geldof. Alla fine della produzione le vendevano per 5 dollari, e le ho comprate“.

La mia idea era di includere i concerti dal vivo, così che il palco si mischiasse con la vita vera. Per questo ho ripreso diversi show. Ma ho capito che non sarei riuscito a portare a termine il progetto. Non sarei riuscito a fare sia le animazioni che la regia. E poi c’è da dire che chi finanziava il film voleva un regista conosciuto, e Alan Parker era noto a Hollywood. Quindi mi sono tirato indietro, ma ne ero felice perché ero sopraffatto dal carico di lavoro“.

Roger aveva sempre pensato al muro bianco, che è molto simbolico. Certo, c’era preoccupazione: ‘Venderà bene?’ Per questo, Roger decise di aggiungere il nome del gruppo e il titolo con un adesivo“.

Devo dirlo: Mr. Trump è la mia musa. Ogni giorno dice o fa qualcosa. Vale per tutti i medium: i personaggi più folli funzionano meglio. E qui abbiamo Boris Johnson, quindi è come se fossi circondato da cartoni animati. Fanno il lavoro al posto mio“.

La gente mi chiede: ‘È la tua visione o quella di Roger?’ La risposta è che è la mia, perché viene dalla mia mente. È la mia interpretazione dei pensieri di Roger. Lui è senza dubbio l’origine dell’idea, è la sua storia, ma le immagini sono figlie delle mie visioni ed esperienze“.

Fonte e articolo completo: www.rollingstone.it

Shine On!

27 comments

  1. vedi Simone, come già ti dicevo riguardo le “isolated tracks”… ora lo fanno anche ufficialmente alcuni progetti, vecchi e nuovi, e dovrebbero farlo anche i Pink, prima o poi (anche se con il brano “Echoes” lo hanno a tutt’oggi avallato, visto che non è stato mai bloccato)

      1. Nel senso che il leader era lui e questo è appurato, poi in verità un vero frontman non l’hanno mai avuto, dato che erano molto schivi e questo lu ha un po penalizzati, pensa un po invece i Queen con Mercury, hanno fatto 10 canzoni buone ed il resto cacca ed invece pensa quanta pubblicità 😫😱

      2. beh, giain…. mò non esagerà coi queen, 10 canzoni buone mi sembra “leggermente” riduttivo…..gli eroi incontrastati del live aid, centinaia di concerti oceanici…… pensa se freddie non avesse avuto l’aids…… comprendo la “liturgia” pinkfloydiana ma il resto non è proprio tutto…. “guano”…. non credo proprio……..

      3. Non hanno fatto solo 10 pezzi buoni (30?), ma non esageriamo al contrario. I Queen, contestualizzati al periodo avevano “competitor” che li surclassavano. Penso ai Led Zeppelin, agli Who, a Bowie (invidio Dio perchè starà senz’altro ascoltando i suoi inediti). Chi ha vissuto gli anni 70 aveva una scelta oggi inimmaginabile. I Pink erano fuori concorso, venivano percepiti come qualcosa di “divino”, quasi messianici: forse Bowie esercitava un carisma paragonabile. Se non fosse morto Mercury avremmo avuto più musica marchiata “Queen” ma anche molta meno “leggenda” dell’eroe R’n’Roll. Dagli anni 80 in poi i Queen hanno assecondato molto le mode del momento, per questo la loro popolarità è cresciuta. Ma il prezzo è stato avere pezzi imbarazzanti (Body Language, Radio Gaga, I want to break free). Il Live Aid è vero, è stato entusiasmante, ma ci sono stati anche i concerti a Sun City che gridano vendetta. Parliamo comunque di gente che ha reso grande il Rock. Una differenza: i Pink Floyd li ascolteranno anche fra 500 anni ed io spero che esista il Paradiso e l’Inferno perchè fra 500 anni li vorrò riascoltare anche io!!

      4. A me piacciono Who wants to live forever e We are the champion, quando ho detto 10 pezzi buoni pensavo di aver esagerato, io sarei piu per 5 pezzi buoni, i Pink invece hanno almeno 150 pezzi buoni ed i Genesis un ottantina almeno se non di più

  2. Incredibile!
    Uno va in soffitta per prendere l’albero di Natale con le palle e il presepe e si ritrova di avere molteplici bobine da 35 mm di concerti dei Pink Floyd degli anni 70.
    Si dice la casualità

  3. Mah, che volete che vi dica: mi sembra assurdo, questo un giorno se ne va in soffitta e cosa scopre sepolto nella polvere, in mezzo a tostapane in disuso e a pedule usati l’ultima volta sulle nevi degli anni 70? “Bidoni” di filmati dei live del più grande gruppo rock dell’ultimo mezzo secolo. Io a queste cose non ci credo: sta solo cercando di valorizzare qualche filmato che effettivamente avrà in vista della monetizzazione. Ben venga se verranno resi pubblici, a patto che siano testimonianza di quello che erano al tempo. Se “restauro” significasse che ci risuonano sopra adesso a me non interesserebbero. A me ovviamente.. a molti altri fans immagino interessi lo stesso, tanta è la fame di Pink Floyd.

    1. Credo sappia benissimo a chi darli e quanto ci puo’ guadagnare c’e’ gente come me e altri immagino che aspetta da sempre di vedere qualche video decente del tour di the wall 1980 1981 ,abbiamo solo un doppio cd musicale, buona serata

  4. Di “Wish you were here” dovrebbero fare come per The Wall Experience Edition, fare un’edizione superdeluxe con in takes/reharsals/alternative delle tracce audio e non dei frammenti video di quell’epoca. Il remaster del 1994/2011 mi sembra un pò pochino rispetto a quello che sta emergendo oggi. Visto che nel recente passato ho chiesto a gran voce il remastered-remix di “Delicate…” lo vorrei anche per “Wish…” o “The dark side…”. Rarità, respiri, anche errori e stecche…. Insomma tutto! [poi c’è anche la vecchia questione del remix-remastered di Meddle, per non parlare di Athom….ce nè, ce n’è ancora molto………….]

  5. salve ragazzi! soffermiamoci su queste dichiarazioni… 😉

    Ho anche dei filmati; l’altro giorno in soffitta ho trovato bidoni pieni di pellicola 35mm, frammenti che risalgono fino al periodo di Wish You Were Here“.

    La mia idea era di includere i concerti dal vivo, così che il palco si mischiasse con la vita vera. Per questo ho ripreso diversi show

    1. Roba da matti ci sono diversi show ripresi degli anni 70 e ci hanno sempre detto che a quei tempi non riprendevano niente …😳😖😡 oramai saranno delle pellicole rovinate…

      1. ciao giain! io sono sempre stato sicuro che da qualche parte un po di filmati degli anni d’oro esistano.. solo che sono in archivi al di fuori dei floyd, come quello di gerald, magari quando ha iniziato ha ripreso qualche spezzone di concerti del 74 e 75, oltre a the wall live… speriamo che nick, Roger e david se ne interessino e provino a vedere se il materiale sia usabile x un futuro progetto..

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