2014

RECENSIONI: PINK FLOYD “THE ENDLESS RIVER”

713FDVjpbqL._SL1500_2Quando ho aperto questo blog, mai, e ripeto mai avrei pensato di scrivere questo articolo: la recensione a un nuovo album dei Pink Floyd. Ma scherziamo? Mi sarei aspettato di tutto, dai nuovi album solisti a qualche pubblicazione live o rara, ma quel 5 luglio 2014 Polly Samson non la pensò così e fece l’annuncio su Twitter che un nuovo album a nome Pink Floyd era in uscita, che dio mi strafulmini a me si fermò il cuore, e da li all’uscita è sempre stata un’emozione vivere ogni piccola indiscrezione che saltava fuori in rete, fino alla sudata pubblicazione. Devo ammettere che dalle premesse non sono mai stato abbastanza sicuro della riuscita del progetto, per vari motivi, dal fatto che un album prevalentemente strumentale potesse non piacere alla “massa” al fatto che l’album sia stato fatto con sovraincisioni delle registrazioni del 1993/94 scelte da Phil Manzanera. Per me i Pink Floyd sono sempre stati una grande canzone che iniziava con Astronomy Dominè e finiva con High Hopes, quindi il pensiero di un nuovo album è stato come un fulmine a ciel sereno che mi ha reso anche timoroso: avevano chiuso in bellezza con un album (The Division Bell) all’altezza del nome ed un insuperabile tour live da “paese dei balocchi”… Ma ora a noi: “The Endless River“.

Partiamo dalla copertina: discutibile. Appena è apparsa ha suscitato grandi discussioni (come poteva non essere altrimenti?), moltissimi appassionati sono rimasti delusi , personalmente il mio primo pensiero è stato “ma che caxxx?“, non me l’aspettavo, immagine molto pulita e non di particolare “fascino”. Ma sinceramente dopo un pò di tempo mi sta piacendo sempre di più, certo non potrà competere con le altre copertine create dal mito Storm Thorgerson ma avere un’altra immagine allo stesso livello delle precedenti a mio avviso sarebbe stato impossibile, almeno senza deludere nessuno! Certo un giorno sarei curioso di vedere le altre 59 immagini/idee prese in considerazione per la copertina.

Ed ora addentriamoci nella musica. Per prima cosa vorrei fare un plauso alla casa discografica per aver fatto uscire un’edizione deluxe dal principio, con il missaggio in 5.1 ed extra vari senza aver aspettato magari un anno e aver dovuto ricomprare il disco solo per  aver pochi extra in più. L’album è diviso in 4 parti e va ascoltato a mente aperta, se in alcuni momenti il suono puramente “Floyd” si sente, in molti altri è un disco completamente “diverso”, molto ambient e chi diceva che “non è quello che i fan si aspettano” aveva ragione. Qui di seguito vengono descritte le 4 suites, brevemente, perchè non ho voluto fare un elenco passo a passo di quello che accade sul disco, cercate di ascoltarlo e capirete…

PARTE 1

Il disco parte con Things Left Unsaid che rimanda molto a Cluster One da The Division Bell, in sottofondo ci sono le voci di Wright che pronuncia la frase “There’s certainly an unspoken understaning… There’s a lot of things unsaid” (C’è sicuramente un tacito accordo… Ci sono un sacco di cose non dette) e la voce di Gilmour che dice “We shout and argue like everyone else” (Noi gridiamo e sosteniamo come tutti gli altri), infine quella di Mason: The sum is better than the parts” (La somma è migliore rispetto ai singoli componenti). Un inizio in pieno stile Floyd. Poi attacca It’s What We Do e si inizia a fare sul serio con atmosfere alla Shine on you crazy diamond / Welcome To The Machine e la chitarra di Gilmour con effetto whammy che rimanda a Marooned. La prima parte si chiude con Ebb and Flow, Wright al piano e Gilmour alla chitarra con l’effetto Ebow.

PARTE 2

Sum inizia come l’intro di Coming Back To Life ma presto l’atmosfera cambia con la grancassa ossessiva di Mason e la slide di Gilmour, sembra quasi una nuova One Of These Days… Poi arriva Skins dove Mason è il protagonista assoluto con un “drumming” notevole, quasi come la parte 3 di The Grand Vizier’s Garden Party da Ummagumma. Unsung è un piccolo intermezzo di un minuto che come The Last Few Bricks da The Wall fa da ponte per la canzone successiva. La parte 2 si chiude con “Anisina“: è stata ascoltata online già da tempo ed è la canzone che sui social network ha fatto più scalpore per il fatto di essere o meno “floydiana”. La canzone ruota attorno ad un giro di piano suonato da David Gilmour, molto “banale” (passatemi il termine) in cui mano a mano entrano la slide guitar sempre di Gilmour (che suona anche il basso), il sax e il clarinetto di Gilad Atzmon. Il brano chiude su un assolo con una bella distorsione di Gilmour e sfuma con il sax come la fine di “Shine On You Crazy Diamond”.

PARTE 3

The Lost Art of Conversation è un dialogo tra il piano di Wright e la chitarra di Gilmour di breve durata che confluisce in On Noodle Street con in primo piano il Fender Rhodes di Wright. Il basso di Guy Pratt fa sembrare il brano molto vicino alle Barn Jam pubblicate sul “Live In Gdansk” di David Gilmour. Night Light è un passaggio molto ambient con il sinth di Wright e la chitarra di Gilmour con l’effetto Ebow fino ad arrivare alla più “rumorosa” Allons-y (1) che si basa su un riff di chitarra che rimanda molto a “Run Like Hell” in cui sono sovraincise sempre chitarra slide e assoli di Gilmour. Ed ecco arrivare un piccolo capolavoro: Autumn ’68 con l’organo della Royal Albert Hall di Rick in primo piano e la chitarra di Gilmour a fargli da “eco”. La canzone confluisce in Allons-y (2), praticamente un”reprise” della parte 1. La Parte 3 finisce con Talkin’ Hawkin’: piccola gemma di rara bellezza. Atmosfera sospesa e cori di sottofondo che sembrano spingerti in un altra dimensione. Stephen Hawking recita: “Il Dialogo ha permesso la comunicazione di idee, consente agli esseri umani di lavorare insieme per costruire l’impossibile. I più grandi successi del genere umano sono avvenuti parlando. Le nostre più grandi speranze potrebbero diventare realtà in futuro. Con la tecnologia a nostra disposizione, le possibilità sono senza limiti. Tutto quello che dobbiamo fare è essere sicuri che si continui a parlare“.

PARTE 4

L’ultima parte di The Endless River inzia con Calling, con sonorità alla “Orb”: 3 minuti di puro viaggio psichedelico. Eyes To Pearls continua l’atmosfera della traccia precedente ma si aggiungono mano a mano chitarre, batteria e gong che rimandano ad Atom Heart Mother. Il riff di chitarra ossessivo di Gilmour fa sembrare la traccia simile a The Narrow Way Pt2 da Ummagumma. L’atmosfera sale, si sente che sta per succedere qualcosa. Arriva Surfacing con un intro simile a Poles Apart ma questa volta in sottofondo ci sono anche i cori di Gilmour e Durga McBroom. L’album si chiude con la ormai famosa “Louder Than Words“, abbiamo avuto la possibilità di ascoltarla per radio già dal 9 ottobre e ad un ascolto più approfondito mi sento di dire che è veramente bellissima. Una ballata malinconica dal suono puramente Pink Floyd di Gilmour/Wright/Mason. Magari non sarà del livello di High Hopes ma risentire la voce di David che chiude la storia musicale dei Pink Floyd fa venire la pelle d’oca, gli occhi lucidi e una malincoinia sconfinata. Molto belli i cori di sfondo con la voce di David su tutte, il suono del piano di Rick è fantastico con certi passaggi che richiamano ad Echoes e l’assolo finale… bè: lascio a voi i commenti. Il testo è ad opera di Polly Samson che cerca di racchiudere la storia musicale dei Pink Floyd e della loro magia nel momento in cui creano musica insieme. Da notare che al minuto 6.03 di Louder Than Words si sente un voce “metallica” che pronuncia delle parole di difficile comprensione, non si capisce bene e non so se è veramente così ma è bello pensare che dica “Go To Heaven… Wright“.

CONTENUTI EXTRA VERSIONE DVD o BLU-RAY

Audio/Visual: Anisina è una versione differente da quella presente sul disco in quanto non sono presenti nè il sax e clarinetto nè gli assoli di Gilmour. Il video è composto sia da immagini dalle session del 1993/94 che da David in studio di registrazione a suonare il pianoforte. Untitled è un bellissimo video registrato nella sala dell’Astoria. Canzone strumentale di poco superiore al minuto in cui salta all’occhio soprattutto la complicità musicale tra David e Rick, si cercano con gli sguardi e quello che salta fuori è pura magia “floydiana”. Peccato duri così poco. Evrika (a) ed Evrika (b) sono praticamente le prove di “Wearing Inside Out”. La (a) è un video di David mentre cerca l’ispirazione per l’assolo registrato all’Astoria mentre la (b) è registrata insieme a Guy Pratt, Nick Mason e Richard Wright agli Olympic Studios. Nervana è una canzone del tutto inaspettata, quasi “rumorosa” ed inizia con un riff di David e gli altri gli vanno dietro poco a poco. Allons-y è quasi uguale alla versione su disco, una versione di prova con telecamera puntata dietro Rick sullo studio di registrazoine.

AudioTBS9 e TBS14 sono dei bellissimi frammenti audio strumentali stile Barn Jam. (Molto probabile che il titolo stia ad indicare The Big Spliff) mentre la versione di Nervana è molto simile a quella audio/visual, forse registrata meglio e con più assoli.

GIUDIZIO FINALE

All’inizio sono rimasto quasi spiazzato, ma dal terzo, quarto ascolto si comincia davvero a capire il valore di quest’opera, che se non approfondita a dovere può sembrare un’accozzaglia di suono messi lì per puro caso. Così non è. Fidatevi. Non ci saranno gli assoli più ispirati di David Gilmour, ma ho la sensazione che si sia voluto deliberatamente mettere lui al servizio di Richard Wright, che è indubbiamente il protagonista dell’album. E non poteva essere altrimenti essendo a lui dedicato. Se amate i Pink Floyd dovete assolutamente ascoltare questo disco. Non so se Polly Samson aveva ragione nel dire che questa musica non aveva bisogno di parole, resta il fatto che non se ne sente la mancanza. Questo album è come una specie di sguardo indietro a quello che i Pink Floyd hanno creato, ma allo stesso tempo uno sguardo al presente e al futuro per ribadirci una volta di più che noi abbiamo bisogno di loro. Potrà piacere o meno al grande pubblico, ma ai fan piacerà di sicuro. In definitiva le emozioni che ci hanno fatto provare in questi mesi sono il testamento dei Pink Floyd e del loro potere. Notti in bianco a pensare a questo ultimo evento colossale e a quel maledetto 7 novembre che sembrava non arrivare mai. “The Endless River” rappresenta una boccata d’aria fresca in un ambiente musicale che non ha più niente da dire da ormai tanto tempo. Ascoltare nuove canzoni da questi “mostri sacri” della musica, seppur non a livello della miglior produzione della band, è la cosa più bella e inaspettata che potesse capitarci.

Voto: 8/10

Se volete dare un’occhiata alla “genesi” di “The Endless River” potete rileggervi l’articolo dell’annuncio, dal primo tweet di Polly Samson fino alle ultime indescrizioni e l’annuncio ufficiale con tutti i dettagli!

P.s. Un’ultimo pensiero su chi critica questo album: naturalmente ognuno ha il suo pensiero ed io considerandomi abbastanza obbiettivo capisco tutti i motivi di chi crede che questo album non doveva uscire. Bè ragazzi non comprate l’album, punto. Non c’è bisogno di insultare (come succede spesso su Facebook) chi ha aspettato questo momento da 20 anni. Molti sono dell’idea che i Pink Floyd siano finiti nel 1979, altri nel 1971 e altri ancora addirittura nel 1967: i Pink Floyd proprio come ogni essere umano sono cambiati, si sono evoluti e hanno continuato ad esistere fino ad ora. Quindi (come li ha definiti qualcuno) se prima come leader c’era Syd Barrett –il pifferaio magico alle porte dell’alba– e poi Roger Waters –un uomo con così tanti incubi da costruirci un muro-, dal 1985 ad oggi abbiamo David Gilmour –l’operaio che tiene aperta la fabbrica dei sogni-. Ed io amo incondizionatamente ogni album, epoca e membro.

PINK FLOYD, GRAZIE DI ESISTERE!

Shine On!

Ed ecco il video di “Louder Than Words” Radio Version: 

Alcune immagini che durante questi ultimi mesi hanno accompagnato l’uscita di “The Endless River“:

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È USCITO THE ENDLESS RIVER!

endlessriver04Il grande giorno è arrivato: esce oggi in Italia Venerdì 7 Novembre 2014 il nuovo ed ultimo album dei Pink Floyd “THE ENDLESS RIVER”. Inutile cercare di trasmettere l’emozione per questo evento che mi sento di dire “irripetibile”. L’attesa per i fans è stata estenuante, soprattutto negli ultimi giorni. Certe emozioni le possono regalare solo i Pink Floyd. Per chi vuole dire subito la sua opinione lo può fare commentando questo articolo! La recensione dell’album la potete trovare in questo articolo. Per tutte le ultime news sull’album potete cliccare nell’apposito articolo sempre in aggiornamento.

Il disco è disponibile alla pagina dedicata di Amazon italia: http://smarturl.it/PFamazonIT ed è già diventato l’album più pre-ordinato della storia di Amazon, rubando il posto all’album dei One Direction “Midnight Memories”.

David Gilmour: “Occorre entrare nello spirito giusto, per ascoltarlo, c’è ancora un sacco di gente che ama ascoltare la musica in questo modo, cioè prestando attenzione a un’opera nella sua completezza e cercando di entrare nel mood della stessa, invece che limitarsi a fruire di singoli brani più brevi. Ecco, il nostro ultimo disco è dedicato a loro. L’unico concept dietro a ‘The endless river’ è il concept di Rick e Nick che suonano come hanno sempre fatto in passato, ma che in un certo senso avevamo dimenticato. Lavorando sulle incisioni tutto ci è sembrato subito familiare“.

Nick Mason: “Tutti i musicisti tendono ad avere un loro bagaglio di ispirazione al quale attingere, facendo il loro lavoro. E noi siamo sempre stati unici, non paragonabili a nessun altro. Sicuramente il nostro sound è sempre stato inimitabile: non poteva che essere così. La somma, del resto, è sempre maggiore delle parti“.

Sulla pagina Amazon di The Endless River è stata pubblicata una nuova video-intervista con David Gilmour e Nick Mason (sottotitoli in italiano): http://smarturl.it/PinkFloydAmazonQA

www.pinkfloyd.com/theendlessriver/

Shine On! #TheEndlessRiver

PINK FLOYD: NUOVO ALBUM “THE ENDLESS RIVER”

Cattura6È difficile mantenere la calma ma Polly Samson moglie e coautrice  di David Gilmour e i Pink Floyd ha da poco fatto su twitter un annuncio clamoroso: a Ottobre uscirà un album di inediti a nome Pink Floyd: “THE ENDLESS RIVER”! L’album dovrebbe essere basato sulle session del 1994 per “The Division Bell”, sulle canzoni scartate e rimaste finora inedite, quindi oltre a Nick Mason ci sarà anche Richard Wright (scomparso nel 2008) che come ha detto Polly queste registrazioni sono “il suo canto del cigno e bellissime“. Quindi David Gilmour avrebbe messo mano a queste registrazioni e sovrainciso altre parti. Infatti come conferma la corista Durga McBroom-Hudson la foto di qualche tempo fa di David in studio non era come pensavamo noi al lavoro per il suo album solista, ma per completare le registrazioni di quello che a questo punto sarà il nuovo album dei Pink Floyd! In mancanza di annunci ufficiali non si possono fare altre ipotesi ma sembra di capire che questo sarà un album alla “The Final Cut”, cioè con “scarti” di canzoni rimaste fuori dall’album precedente. Il titolo dell’album è preso da una delle ultime frasi di “High Hopes“. Sicuramente questa notizia ci farà dimenticare la delusione della mancanza di inediti nel box 20th anniversary di “The Division Bell”. Non so voi ma io ancora non ci credo… Scommettiamo che alla mostra di Milano dal 19 settembre sarà possibile ascoltare già qualcosa?…

dbrecIl progetto risalente al 1994 venne scherzosamente soprannominato da Nick Mason  “The Big Spliff” e fu sviluppato solo da un punto di vista strumentale.  Durga McBroom-Hudson, per mezzo di un post apparso sulla sua pagina Facebook, ha confermato la pubblicazione, aggiungendo ulteriori dettagli. “Le registrazioni ebbero luogo durante le session di ‘The division bell’: sì, si tratta di quel progetto originariamente battezzato ‘The big spliff’ del quale parlò Nick Mason. Ecco perché ci sono delle parti di Richard Wright. Dall’incisione delle take originali, David e Nick hanno fatto molte altre cose. In origine il disco era completamente strumentale, poi – lo scorso dicembre – ho aggiunto delle voci. David ha sviluppato i miei cori e ha registrato almeno una parte vocale solista. Successe nella session immortalata dalla foto“. La McBroom-Hudson ha poi specificato come nel disco siano incluse solo canzoni inedite. Anche il tecnico del suono Andy Jackson ha confermato la pubblicazione. “Si tratta di una rielaborazione delle session di ‘Big Spliff’, ma arricchite da sovraincisioni fatte alla fine dello scorso anno o giù di lì“. Stando a quanto riferito dal britannico Sun, parte dei lavori per “The endless river” si sarebbero svolti presso gli studi di Abbey Road. Nick Mason e David Gilmour, gli unici superstiti della formazione che lavorò il materiale originale – Rick Wright è scomparso nel 2008, e Roger Waters, all’epoca delle session, aveva già abbandonato il gruppo – non avrebbero in programma di supportare la pubblicazione con un tour.

Alle 19.07 del 7/7/2014 i Pink Floyd annunciano ufficialmente l’uscita di un nuovo album. Dalla pagina ufficiale facebook: “I PINK FLOYD POSSONO CONFERMARE CHE STANNO RILASCIANDO UN NUOVO ALBUM “THE ENDLESS RIVER” NEL MESE DI OTTOBRE 2014. SI TRATTA DI UN ALBUM DI MUSICA PREVALENTEMENTE AMBIENTALE E STRUMENTALE BASATO SULLE SESSION DEL 1993/4 DI “THE DIVISION BELL” A CURA DI DAVID GILMOUR, NICK MASON E RICHARD WRIGHT. L’ALBUM È PRODOTTO DA DAVID GILMOUR CON PHIL MANZANERA, YOUTH E L’INGEGNERE DEL SUONO ANDY JACKSON. IL LAVORO È ANCORA IN CORSO, MA MAGGIORI DETTAGLI VERRANNO RILASCIATI ALLA FINE DELL’ESTATE.”

In un’intervista concessa a Dave Basner per la radio VH1 Graham Nash ha lasciato intendere come anche lui e David Crosby potrebbero figurare come ospiti in “The Endless River”. Qualche mese fa Polly Samson aveva detto che i due erano a fare delle registrazioni in studio con Gilmour, ma a questo punto non sappiamo se siano riconducibili al nuovo album dei Pink Floyd o a quello solista di David Gilmour. Questa la dichiarazione di Nash: “Abbiamo cantato su un brano che lui ha scritto per un amico scomparso. Una gran bella canzone. Spero che il nostro contributo sia valido come quello che fornimmo per ‘On a island’ (title track dell’omonimo album solista di Gilmour del 2006 nella quale sia Nash che Crosby comparvero in veste di ospiti, ndr): credo che non solo la canzone di David sia favolosa, ma anche che le nostre parti siano state registrare davvero bene“.

nickatbritanniarow2014Arriva la conferma da www.brain-damage.co.uk che ne David Crosby ne Graham Nash saranno presenti su “The Endelss River”. Quindi quello che hanno registrato è stato per l’album solista di David Gilmour.

Proseguono intanto le registrazioni, qui a fianco possiamo vedere Nick Mason ai Britannia Row Studios…

Alcune anticipazioni sul nuovo disco dal quotidiano inglese “The Sun”: “Non sarà un lavoro che i fan si aspettano. Le canzoni su cui hanno lavoro David e Nick Mason spaziano moltissimo in tanti generi diversi, c’è tantissimo materiale completamente strumentale e molto distante dal genere puramente rock. E’ un album molto bello ma non ricalca né The Wall e neppure Wish You Were Here. Diciamo che ci sono visioni molto ampie alla base di questo disco. C’era tanto materiale disponibile con le tastiere di Rick e si capisce perché la band lo consideri come il suo canto del cigno. C’è una traccia con il cantato di David che rappresenta la vera ultima grande canzone della band, si tratta di qualcosa di epico ed in qualche modo anche di una forma di addio. Probabilmente un tour d’addio con la presenza di Roger Waters sarebbe stato qualcosa di grandioso e storico ma David Gilmour sembra non prendere neanche in considerazione quest’ipotesi. Penso che il disco rappresenti il momento finale della storia dei Pink Floyd”.

Altro rumors: dal giornale francese “Rock & Folk” salta fuori addirittura la data di uscita: 8 ottobre 2014!

Alla Acoustic Sounds è arrivato il master di “The Endless River” pronto per essere stampato in Lp, sono 4 lati quindi oltre alla versione Cd ci sarà sicuramente anche la versione in doppio Lp.

1907448_963777053648091_7175250772048284036_nAncora indiscrezioni sulla data di uscita: si parla del 27 ottobre o addirittura uno slittamento all’11 novembre come scrive Billboard… Ancora niente di ufficiale comunque…

Dal sito di Phil Manzanera si apprende che l’album è stato in gestazione per almeno due anni,come abbiano fatto a mantenere il riserbo più totale fino a questa estate è un mistero.

Il sito Jpc ha messo in vendita l’album in versione cd / cd+dvd / cd+blu-ray e doppio Lp in uscita il 10 novembre 2014. Prezzi da €17,99 a €30,99. Ancora niente di ufficiale però… l’annuncio dovrebbe arrivare a giorni…

AGGIORNAMENTO:

L’album è stato annunciato ufficialmente: nell’apposito articolo tutti i dettagli e i prossimi aggiornamenti!

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NUOVO ALBUM DI DAVID GILMOUR… PROSSIMAMENTE (AGGIORNATO AL 16/07/15)

AR_AcousticDurante un’intervista a “High50” sui 40 anni dei Roxy Music, Phil Manzanera si è lasciato scappare una anticipazione di quello che dovrà accadere sulla sua lista “cose da fare“, la traduzione letterale della frase interessata a noi Floydiani è: “a un certo punto ci sarà un nuovo album di David Gilmour“. Quindi… Ci resta solo da capire cosa intenda per “a un certo punto“… Noi appassionati di Pink Floyd sappimo bene come ogni fase di registrazione venga curata nei minimi dettagli, a volte con tempi di pubblicazione biblici, quindi prima di affermare certe date di uscita io mi godrei il fatto di avere la conferma che almeno un nuovo album sia in cantiere. A questo punto aspettiamo solo notizie più concrete da David Gilmour. Potete leggere l’intervista completa a questo indirizzo.

*** AGGIORNAMENTI Polly Samson (moglie di David Gilmour e autore di alcuni brani sia di Gilmour che dei Pink Floyd) ha fatto sapere sul suo profilo Twitter che ha scritto una nuova canzone di cui si registrerà un demo…  A questo link il “tweet”. Aspettiamo ulteriori notizie… Sempre da Polly apprendiamo che David ha smesso di fare i compiti di francese con sua figlia perchè… a casa Gilmour sono arrivati David Crosby e Graham Nash, che hanno cantato come uccellini nello studio di registrazione. Qui il post da Twitter. Che abbiano registrato qualche coro per un nuovo lavoro?…. In una nuova intervista a Graham Nash al minuto 12.18 inizia a parlare delle ultime collaborazioni con altri artisti e al minuto 12.40 spara la “bomba” (a conferma del tweet di Polly Samson) che lui e David Crosby sono andati a Brighton per registrare a casa di Gilmour  il suo NUOVO ALBUM! A questo link l’intervista. Inoltre Phil Taylor (tecnico personale di Gilmour) un paio di mesi fa aveva confermato alla Effectrode che David era molto soddisfatto del pedale “Helios Fuzz” comprato da loro e che ne avrebbe comprato un altro prima di iniziare le registrazioni per il suo nuovo album… Ne parlano anche Rockol e Rolling Stone Italia. 10174883_10203225673993953_7907969414711574747_nÈ sempre Polly Samson a dirci tramite foto e commenti sul web come procede il nuovo lavoro di David: questa volta lo fa dal suo profilo Instagram. Tra le coriste possiamo vedere al centro Durga McBroom-Hudson, che ha fatto parte anche dei tour dei Pink Floyd dal 1987 al 1994, Sarah Brown e Louise Clare Marshall. La foto qui accanto non si riferisce come pensavamo alla registrazione dell’album solista di David ma al nuovo album dei Pink Floyd! Maggiori info qui. Per l’album solista di David si vocifera l’uscita entro il 2015! In una intervista per la BBC radio 6 riguardo all’uscita di “The Endless River” David ha anche parlato del suo nuovo lavoro: Ho da parte un po’ di tracce in cui Rick suona alcuni miei pezzi, e forse appariranno nel mio prossimo progetto, ma non sarà un album dei Pink Floyd”. In una nuova intervista per Rolling Stone David ha continuato a parlare anche del suo prossimo lavoro solista: “Sta venendo molto bene. Ci sono alcuni pezzi che non sono finiti, e alcuni di loro verranno rifatti di nuovo. C’è del lavoro di pochi mesi ancora. Spero di farlo uscire il prossimo anno. E poi spero di fare un “old man’s tour”, non un genere di cose da 200 date. Non ci sono state molte discussioni circa il tour, ma posti come la Radio City Music Hall, hanno il giusto tipo di atmosfera per me.” Da welt.de (clicca qui per l’intervista completa) apprendiamo che David Gilmour ha chiesto a Nick Mason di andare in tour con lui il prossimo anno per la promozione del suo prossimo album solista, ma Nick è più propenso a fare solo qualche “apparizione”: ha sua detta se deve fare il batterista per un tour intero sarà per i Pink Floyd e nessun altro! Nick non si arrende mai. Tramite pinkfloydz.com emergono ulteriori dettagli sul nuovo album: Richard Wright sarà presente in alcune traccie come David aveva già confermato, le parti di batteria sono suonate da Steve Distanislao (che era andato in tour con David nel 2006) ma che per uno o due brani cederà il posto a Nick Mason. Non confermato ma molto probabile che Manzanera suoni qualche parte di chitarra, Guy Pratt il basso e Jon Carin le tastiere. Ci saranno anche David Crosby e Graham Nash ai cori come già anticipato. Chi ha già ascoltato i nuovi demo dice che sono sorprendenti sopratutto completamente diversi dal lavoro precedente “On An Island”… La rivista Uncut conferma l’uscita del nuovo album di David Gilmour per la fine del 2015, si può leggere la notizia annche online a questo link, ulteriori rumors invece parlano di una pubblicazione a marzo 2016 per il 70° compleanno di David, potrebbe essere molto probabile visto che anche “On An Island” nel 2006 era uscito per il giorno del suo compleanno… dgbrightonDal sito pinkfloydz.com ci arriva la conferma che sul nuovo lavoro di Gilmour sarà presente Jon Carin! Mi sento quasi sollevato che ci sia lui e non qualcun’altro, essendo stato “l’ombra” di Richard Wright per molti anni è l’unico che magari potrà colmare la lacuna lasciata da Richard… Lo stesso sito ci fa vedere David avvistato alla stazione ferroviaria di Brighton martedì 27 gennaio. davejhDalla pagina Twitter di Polly Samson una bella foto di David al lavoro sul suo nuovo album intitolata “A good day at work today.” Al pianoforte si può intravedere Jools Holland. Phil Manzanera torna a parlare del nuovo album di David alla rivista Uncut: “Sta venendo molto bene. Penso che suoni in modo fantastico, la gente sarà molto felice“. Annunciato il Tour di David Gilmour! Tutti i dettagli nell’apposito articolo! Essendo le date previste per settembre, è molto probabile che il nuovo disco esca poco prima… Polly Samson, impegnata recentemente nella promozione del suo nuovo libro “The Kindness” ha dato delle anticipazioni su due canzoni del nuovo album di David: ha fatto ascoltare alla giornalista le versioni “grezze” le quali è una ispirata ad un brano dal secondo volume di Paradise Lost,(poema epico pubblicato nel 1667 da John Milton), mentre l’altra nasce dall’osservazione di un dipinto sulla parete sopra il camino di casa Gilmour. (fonte: Floydiani.it) daveesquire Proseguono le registrazioni e Polly Samson non manca di tenere sempre aggiornati i fans con foto e video: qui un video mentre si registrano dei cori (con le coriste di The Endless River)… mentre qui un video un pò più “casalingo”… Anche la figlia di David, Sara Gilmour, sul suo profilo Instagram ha postato una foto dal titolo “silence please, recording in process . DG new album“, dove vediamo in azione un’orchestra agli AIR Studios di Hampstead a Londra. Al momento non si sa ancora niente sulla data di uscita, ma se sta ancora registrando… aspettiamo fiduciosi. davenewalbumAncora Polly Samson pubblica un altro video di David alle prese con la registrazione, clicca qui per vederlo dalla sua pagina Instagram! A questo link invece dice che i testi del nuovo album di David sono i migliori che lei abbia mai scritto.

DAVID GILMOUR E POLLY SAMSON AL Borris House Festival of Writing

traduzione in italiano dall’articolo di Brain Damage a cura di Cymbaline – Pink Floyd Fan Club

Polly ha raccontato quanto trova terribilmente difficile trarre spunti da David per i testi, come far fare i compiti ad un bambino. Ma è più che orgogliosa di aver scritto per David e per i Pink Floyd. Quando è iniziato il dibattito, dalla platea le è stato chiesto se c’è una canzone del passato dei Floyd per la quale le sarebbe piaciuto scrivere i testi; con ironia ha risposto: “Sì, avrei scritto ‘we DO need education, and it should be free’ !!” Polly ha poi detto che inizialmente non avrebbe voluto essere accreditata su The Division Bell, mentre David insisteva di sì, che avrebbe potuto pentirsene negli anni successivi. Adesso riconosce che aveva ragione e che si sarebbe molto arrabbiata se non fosse stata accreditata. Con gran divertimento, David ha raccontato che durante l’attesa alle stazioni ferroviarie in Francia, prima dell’annuncio dell’arrivo di ogni treno, viene mandato un jingle di 4 o 5 note che gli è sempre piaciuto molto, ed ha sempre pensato che ne avrebbe fatto una canzone. E così, stando in stazione, iPhone tenuto alto, ha atteso la musichetta. Quando ne ha avuto la possibilità, lo ha registrato, lo ha portato a casa ed è diventato il riff di ‘Just Do It’ (il titolo potrebbe non essere corretto, n.d.r.) che poi ha offerto per un minuto o due. È un riff di chitarra davvero up-beat, up-tempo, che ricorda un po’ The Nile Song. Polly ha detto che il tema dell’album, se ce n’è uno, è sintetizzabile nella frase ‘Carpe Diem’, ‘cogli l’attimo’, ‘guarda al futuro’, ‘Just Do It’ (‘Fallo’) e non aver paura o trattenerti. Ad una domanda sulla sua capacità di scrittura di testi, David ha risposto: “È una cosa rispetto alla quale non mi sento a mio agio. Mi piacerebbe trovare la chiave che apre la porta della scrittura“. All’insistenza di rivelare il titolo del nuovo album, alla fine ha ceduto, dicendo “S’intitola ‘Rattle The Lock‘”. Alla domanda se ‘A Pocketful of Stones’ fosse stata scritta per Syd Barrett, Polly ha risposto: “No, in realtà è dedicata a David! Ho fatto sì che cantasse una canzone che parla di lui stesso” Dopo la chiacchierata, David e Polly si sono intrattenuti per una seduta di autografi.

Dalla pagina facebook ufficiale dei Pink Floyd, il titolo del nuovo album di David Gilmour: “RATTLE THAT LOCK“! David all’evento ha suonato due nuove canzoni: “Girl with a yellow dress” con Jools Holland alle tastiere (canzone stile jazz) e “Boots on the ground”, canzone ispirata dall’aver ascoltato gli annunci degli altoparlanti in una stazione ferroviaria francese. L’uscita dell’album è attesa per settembre, in concomitanza (o qualche giorno/settimana prima) delle date live. A uno dei presenti all’evento avrebbe confermato anche l’intenzione di proseguire il tour in usa nel 2016…

Preview del nuovo disco! (non so per quanto la si possa ascoltare, è possibile che per violazione di copyright venga rimossa…)

clicca qui: https://pinkfloyditalia.wordpress.com/2015/06/11/anteprima-david-gilmour-rattle-that-lock/

Rattle That Lock è pronto! Come annunciato su Twitter da Polly Samson (questo il link) il disco è finito ed è in mastering. Al momento però non c’è ancora una data certa per l’uscita…

In questo video possiamo sentire parte di una nuova canzone. David ha preso ispirazione dall’ascolto del jingle d’annuncio all’arrivo di ogni treno in Francia: a questo link  il video. Il titolare dell’azienda che ha composto il jingle, Michael Boumendil racconta: “Ha chiamato il mio ufficio e ha spiegato che era in stazione e si era innamorato di questa piccola musica, e aveva voglia di farne una canzone, o meglio di lasciarsi ispirare per farne una canzone – spiega Boumendil – Mi ha proposto di scriverla insieme a lui. E a quelle condizioni era difficile dire no”.

Dei rumors dicono che il singolo “Rattle That Lock” (non l’album, quindi..) verrà rilasciato il 17 luglio, ancora però non è ufficiale.

David Gilmour venerdì 17 luglio 2015 sarà ospite ai microfoni di BBC Radio 2 al programma “Chris Evans Breakfast Show”, ancora non si sa ufficialmente quale canzone del nuovo album verrà trasmessa.. Speriamo almeno di avere più informazioni sull’album come la data di uscita ufficiale. Questo il link dove poter ascoltare il programma. Ora Italiana: venerdì 7.30 del mattino.

rattleConfermata l’uscita per il singolo “Rattle That Locksabato 18 luglio 2015 su etichetta Columbia, sarà disponibile in digital download e avrà la durata di 4.55 minuti. Intanto dai siti stranieri di Amazon hanno anticipato la copertina del singolo! (noi italiani siamo sempre gli ultimi…)

Non so voi ma io sto rivivendo le emozioni del 2006 quando uscì On An Island, mi sembra un sogno, avremo davanti un paio d’anni veramente movimentati!

Ed ecco a voi 15 secondi di “Rattle That Lock“!

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Tutti i dettagli sull’album continuano in QUESTO ARTICOLO.

Shine On!