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INTERVISTA CON ANDY JACKSON, L’INGEGNERE DEL SUONO DEI PINK FLOYD

Andy-Jackson-im-Kontrollraum-der-AstoriaAndy Jackson ha iniziato a lavorare per i Pink Floyd dal The Wall live alla Earls Court insieme a James Guthrie, e da allora è sempre stato l’ingegnere del suono per tutti gli album usciti dal 1980 in poi, compreso l’ultimo “The Endless River“. Ha da poco pubblicato un suo album solista dal titolo “Signal to Noise“, a questo link potete ascoltare il singolo “The Boy In The Forest”.

Intervista da www.cronacatorino.it

L’ultimo album dei Pink Floyd “The Endless River” ha letteralmente stupito il mondo ed è volato in alto nelle classifiche di vendita. Andy Jackson è uno dei protagonisti “nascosti” di questo ultimo cd, ma anche di 30 anni di lavoro come tecnico delle registrazioni e musicista con la leggendaria band inglese. Lo abbiamo raggiunto al telefono e ci ha voluto raccontare il suo ultimo album ed un pezzo di vita con i Pink Floyd.

Salve mr. Jackson, è grande piacere poter parlare con lei. Cominciamo parlando del suo ultimo album “Signal to Noise”… Cosa deve aspettarsi chi ascolta per la prima volta Andy Jackson?

Uh che domanda difficile…. E’ un album influenzato da tutti i tipi di musica che mi piacciono…. Penso che sia molto progressive rock perché era la musica che ascoltavo da ragazzo…. Però le persone possono vederci cose diverse e chiamarlo anche diversamente. Posso dirti che per me sono le note che adoro e che mi piace fare….

Ascoltandolo si sentono molte similitudini con i Pink Floyd.

Sì, penso che le persone spesso assoceranno questo lavoro ai Pink Floyd. Ho lavorato per tanti anni con loro e sono stato fortunato perché è la musica che mi piace e che amo. Ho avuto anche esperienze mie e con altre band, ma credo che le similarità con i Pink Floyd si sentiranno sempre.

C’è una canzone preferita in questo album?

E’ difficile darti una risposta perché è come chiedere ad un padre che figlio preferisce. Penso però che Brownian Motion abbia qualcosa di speciale per la sua energia.

Ci sarà la possibilità di vederla in Tour con questo album?

Non questa volta… Prima di questo progetto ero impegnato con una band e l’ultimo tour ci ha lasciati senza troppi soldi. Spero sia possibile ancora suonare, ma è davvero difficile stavolta.

La “sfruttiamo” un po’ per parlare anche di “The Endless River”. Si aspettava questo impatto?

Pensavo che questo ultimo album dividesse i fan e ci fosse chi lo odiasse, ma ho notato che tante persone lo amano e onestamente non mi aspettavo fossero così tante!

David Gilmour pubblicherà un album il prossimo anno. Vedremo le mani di Andy Jackson anche su questo lavoro?

Probabilmente o almeno immagino che sarà così, ma lui per ora non mi ha chiesto nulla. Al momento sta lavorando da solo in studio… A me piacerebbe dargli una mano e lavorare con lui, ma vedremo cosa ci riserva il futuro…..

A proposito di futuro…. Che progetti ha?

Lavorare per il mio prossimo album e sulla mia musica per ora, ma poi vedremo cosa mi riserverà il destino….

C’è un musicista con cui le piacerebbe collaborare nel prossimo futuro?

Domanda interessante… Mi piacerebbe lavorare con artisti da cui poter imparare qualcosa e che usano un metodo di lavoro non convenzionale…. Penso a gente come Brian Eno e Nick Cave che lavorano in modo interessante… Mi interessano forme diverse di lavoro e di fare musica piuttosto che la melodia che si fa….

Un messaggio ai fans italiani?

Beh… Grazie perché amate i miei lavori e quelli con i Pink Floyd…. Lavorare per stupire voi è la cosa più bella e sapere di esserci riusciti è un privilegio… Quindi grazie!

 

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PINK FLOYD: A HISTORY LIVE SOUND

pf_live_sound_historyIl prossimo anno, sarà pubblicato un nuovo libro che dovrebbe rivelarsi un affascinante spaccato della parte audio dei Pink Floyd. Scritto dall’esperto del settore Mark Cunningham, “Pink Floyd : A History Live Sound” uscirà nel 2014, ma per stuzzicare l’ appetito, Mark ci ha dato un anteprima di quello che conterrà il libro: “Il libro racconterà la storia di come i Pink Floyd sono diventati i pionieri del suono dal vivo e come i produttori di apparecchiature hanno combattuto per tenere il passo con le richieste della band per una migliore, più grande e più alta qualità del suono, in tandem con le loro altrettanto avventurose produzioni teatrali itineranti. Il libro sarà caratterizzato da rare immagini e interviste esclusive condotte da me con il personale dei tour e le persone del settore tra cui Robbie Williams, Phil Taylor, Mick Kluczynski, Andy Jackson, James Guthrie, Buford Jones, Charlie Watkins (WEM), Alan Parsons, Seth Goldman, Bryan Grant e molti altri.” Una gran parte del manoscritto è stata riletta da Roger Waters che ha fatto dei commenti per avere un contenuto ancora più dettagliato. Ci saranno info sui rispettivi tour da solista fino a tutto il “The Wall Live” degli ultimi anni, come modo di mettere in evidenza l’ulteriore progressione del suono live influenzato dai Floyd. Al momento una data precisa per l’uscita non è disponibile, appena ne sapremo di più sarete subito informati.

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NEWS DA NICK MASON

 

 

 

 

 

 

 

Negli ultimi mesi Nick ha rilasciato molte interviste riguardo al progetto WHY Pink Floyd, e riepilogando ecco cosa ne viene fuori:

Il progetto nasce dal fatto che potrebbe essere l’ultima volta secondo Nick di sfornare qualcosa a livello fisico perchè in futuro si punterà molto sul download digitale, a riguardo dell’ultima uscita su the Wall dice che il missaggio in 5.1 non è stato ultimato in tempo per l’uscita e potrebbe esserci una specie di edizione “the Wall Immersion 2.0” con anche il missaggio in surround. Riguardo alla parte video è stata smentita definitivamente una relase del live all’Earls Court del 1980, dicendo che non hanno abbastanza materiale, che il filmato è stato fatto ma è stato fatto piu come un test-film che come una versione finale da pubblicare e le telecamere non sempre hanno funzionato a dovere. Mentre è per certa la realizzazione della versione in alta definizione del film di The Wall in bluray.

Riguardo ai prossimi progetti ha detto che è stata discussa una edizione immersion di Meddle ma è molto difficile reperire demo di quel periodo, mentre se si farà, ci potrebbe essere una prossima Immersion non di un disco in particolare ma di una specie di RELICS 2.0, comprendente i primi 5 anni della band anche con i demo di Syd, come “Lucy leave”.

A questo punto una notizia che sapranno in pochi la dico anche io. Sapete l’assolo di chitarra acustica in “Is there anibody out there”? Bè sul disco originale non suonò Gilmour bensì Ron diBlasi un session-man.. David ci provò ma non era soddisfatto del suo fingerstyle! (fonte: “this day in Pink Floyd” app per iPAD)

Per chi sa l’inglese consiglio caldamente di leggersi queste interessanti interviste dove viene spiegato il processo di missaggio dei box, altre curiosità da Nick, le date esatte del live a Wembley e molto altro:

http://www.soundandvisionmag.com/blog/2012/02/28/revisiting-and-rebuilding-wall

http://www.superdeluxeedition.com/interview/interview-pink-floyd-engineer-andy-jackson-on-immersion-box-sets/

http://www.superdeluxeedition.com/interview/pink-floyd-update-andy-jackson-qa-re-immersion-editions/

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