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DAVID GILMOUR: ALL’ASTA PER BENEFICENZA 120 CHITARRE

David Gilmour ha annunciato tramite il suo sito ufficiale che questa estate, precisamente il 20 Giugno, metterà all’asta 120 chitarre dalla sua collezione personale: la cosa inaspettata e sinceramente “folle” è che si separerà non solo da strumenti “minori”, tenuti magari per strimpellare in casa o usati raramente, ma venderà praticamente tutte le chitarre che hanno fatto la sua storia e quella dei Pink Floyd. Una decisione incomprensibile ai più, chi è musicista potrà capire.. separarsi da uno strumento non è mai bello, ma farlo da quei “pezzi di legno” cresciuti insieme a te deve essere una cosa molto difficile. Escludendo lo faccia per motivi economici, rimane solo il fatto che tutti i soldi raccolti andranno in beneficenza.

Tutti gli strumenti finiranno all’asta presso la Christie’s di New York tra i quali spiccano particolarmente la Stratocaster, databile a circa il 1954 e contrassegnata dal numero di serie #0001, una Gretsch Penguin del 1958, oltre alla Black Strat, che non ha bisogno di presentazioni.. I modelli più pregiati della collezione sono stati valutati, secondo le analisi degli esperti, tra i 100mila e i 150mila dollari, mentre modelli meno prestigiosi – tra gli altri, una Stratocaster rossa dell”84 usata tra gli anni Ottanta e Novanta, una Martin D-35 del ’69 e una Gibson Les Paul del ’59 – potrebbero essere strappati anche con “soli” 30mila dollari.

Nel catalogo (disponibile a questo indirizzo), tuttavia, sono presenti anche articoli la cui basa d’asta è stata fissata a 300 dollari: l’asta si terrà il prossimo 20 giugno presso la sede di Christie’s a New York.

A marzo, partirà un tour delle chitarre: prima tappa a Londra da Christie’s in King Street: dal 27 al 31 marzo sarà esposta la collezione completa, seguita da un’altra mostra a Los Angeles dal 7 all’11 maggio, e poi ci sarà l’anteprima di vendita di New York (prima dell’asta stessa) dal 14 al 19 giugno. Durante le mostre, l’esperienza sonora sarà fornita da Sennheiser.

RollingStone ha fatto una bellissima intervista a David che potete leggere -in Inglese- a questo link.

Qui i momenti salienti:

Molte delle chitarre che verranno vendute hanno contribuito a costruire il mio suono, hanno fatto così tanto per me che credo sia giunto il momento che passino ad altre persone sperando che possano trovarvi gioia. E forse anche creare qualcosa di nuovo”.

Queste chitarre sono state molto buone con me, sono i miei amici. Mi hanno dato un sacco di musica. Penso solo che sia ora che se ne vadano e servano qualcun altro. Ho avuto il mio tempo con loro. E ovviamente i soldi che raccoglieranno faranno un’enorme quantità di bene nel mondo, e questa è la mia intenzione. Credo che probabilmente terrò 20 chitarre. Le chitarre sono speciali in ciò che ti danno, ma non sono eccessivamente sentimentale riguardo alle qualità che alcune persone pensano siano impregnate in uno strumento particolare. Le chitarre su cui suono molto tendono ad essere quelle più vicine.

Al momento non mi ritiro né pianifico particolarmente le cose. Sono sicuro che tornerò a qualcosa di nuovo uno di questi giorni, ma è un grande impegno. Scrivo tutto il tempo, il che significa che mi viene in mente una piccola frase nella mia testa o sulla chitarra o sul pianoforte e li annoto sul mio telefono e li registro tutti in seguito. E poi penso: “Ascolterò quelli un giorno e vedrò se qualcosa mi piace”. È qui che il processo inizierà la prossima volta. Quando avrò abbastanza cose che hanno iniziato a sembrare canzoni, prenderò una decisione su quando o come fare un album. È come spingere una palla di neve giù da una collina: gradualmente acquisisce slancio. Ritirarmi non è una cosa dura e veloce per me nella mia vita. Non devo davvero andare in pensione. Non devo dire quelle parole. Non devo dichiarare che sono andato in pensione o qualcosa del genere. Se vado in pensione, ad un certo punto sarà un processo silenzioso e non percepibile. Ma non sono in quel momento.

Ovviamente sarò triste per aver perso alcuni di questi strumenti, ma sarò anche un po’ sollevato nel perdere il peso di avere tutti questi strumenti e non sapere cosa gli succederà o dove andranno. Voglio che proseguano. Sono stato il loro custode per un certo numero di anni e ora è il turno di qualcun altro di averli e usarli, per creare con loro.”

https://www.christies.com/features/David-Gilmour-legendary-Black-Strat-comes-to-auction-9637-3.aspx

Shine On!

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