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DAVID GILMOUR: RIPRESE AEREE DAL CONCERTO DI POMPEI

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Passati parecchi giorni dai concerti, e con il tour che va avanti, non si placano i ricordi e le emozioni di chi ha vissuto almeno una data del tour italiano di David Gilmour. E quindi ecco a voi delle bellissime riprese fatte con i droni durante il soundcheck e il concerto all’Anfiteatro di Pompei.

* è possibile che il video venga rimosso per violazione di copyright…

 

Foto di Alex da Brescia:

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DAVID GILMOUR: LE FOTO PIÙ BELLE DA POMPEI

Dal sito theguardian.com (clicca per ascoltare alcuni estratti dal concerto): L’inviata Sarah Lee ha avuto un accesso speciale ai due concerti di David Gilmour a Pompei dove ha potuto fare un bel reportage fotografico di questo storico evento. Dal sito apprendiamo anche che il direttore dell’attesissimo Dvd/Blu-ray di Pompei sarà Gavin Elder.

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Shine On!

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DAVID GILMOUR: POMPEI – LA RECENSIONE

Come promesso, pubblico la recensione del concerto di David Gilmour a Pompei, fatta da Fabio, che con Giain, Piopieri e Massimo, tutti frequentatori del blog, hanno assistito a questo evento.

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8 Luglio, Pompei: “Concerto da eruzione del Vesuvio!
5 AM praticamente versione studio, bellissima!
Rattle That Lock molto coinvolgente, basso strepitoso e primo solo tagliente di Gilmour!
Faces Of Stones prima lacrimuccia per un assolo allungato e strepitoso, la chitarra parlava ed era chiaramente un tributo alla mamma!
What Do You Want From Me strepitosa e strepitoso assolo iniziale di Gilmour, ormai è chiaro che è in formissima, compreso con la voce!
The Blue non piace a tutti, ma a me in ogni canzone dove ci sia un solo così come c’è stato ieri sera, non può che piacere!
The Great Gig In The Sky unica nota stonata, mi dispiace dirlo, ma scivolone pazzesco averla scelta con 3 voci, tra cui una maschile. Insomma cori e philliganes, qui non hanno convinto. Peccato davvero, perchè così si storpiano canzoni storiche…
A Boat Lies Waiting tributo a Wright, da pelle d’oca. Steel guitar di Gilmour sempre strepitosa e commovente.
Wish You Were Here emoziona sempre, ma piccoli errori di Kamen all’inizio del riff e di Gilmour. Però questo non ridimensiona nulla! Entrambi strepitosi per tutto il concerto.
Money mamma mia! Allucinante, basso, solo di Gilmour e Mello fuori categoria, fuoriserie!
In Any Tongue ma che assolo ha fatto?! Allungato, ogni giro ricominciava, ispirato, credo molta improvvisazione!
High Hopes canzone sognante, con le immagini di Cambridge e solo alla steel guitar fantastico e anche qui molto ispirato.
Pausa con Gilmour che dopo aver detto che andava a prendere una cup of thea, dice in italiano di aspettare 15 minuti😀
Intanto si sono accesi i bracieri in tutto il perimetro dell’anfiteatro e questo ci ha fatto sperare un pò…
One Of These Days potente, veramente potente, versione pulse. Inoltre un piccolo sospiro di sollievo, perchè non l’ha proposta sempre e c’era un pò di timore che non la facesse.
Shine On You Crazy Diamond che bella, solenne sulle tastiere di philliganes, stupenda sul solo di Gilmour, da boato sulle 4 note. I 2 sax finali di Mello, da andarlo a ringraziare sul palco….
Fat Old Sun sempre tra le mie preferite, solo finale, anche qui allungato e ispirato. Nel solo la chitarra si sentiva bene, non è stato così in tutti i concerti. Piccola e unica stecca vocale di Gilmour, di tutto il concerto.
Coming Back To Life molto bella, ma anche un pò cambiata rispetto all’originale nei soli.
On An Island altra canzone a chi piace e a chi non piace. A me piace e tanto, anzi mi spingo più in la, per me è una delle più belle tra i suoi album solisti!
The Girl In The Yellow Dress vabbé concediamogliela….
Today Live rende molto ma molto di più. Altra nota prima di today, dopo infinite insistenze del pubblico in prima fila, di fare echoes, Gilmour ha preso la parola, dicendo che echoes non si può fare senza Wright, che era un dialogo tra loro 2. Vabbè io l’inglese non lo parlo, la traduzione precisa non la so, però il senso era quello. Inoltre ha lanciato un’occhiataccia a quei 2 in prima fila.
Sorrow che dire, migliore versione mai ascoltata da quando Gilmour inventò la chitarra! Meglio anche di pulse e ce ne vuole… inizio e fine con la chitarra che faceva vibrare tutto l’anfiteatro, basso che ti entrava dentro e solo di Gilmour lunghissimo e bellissimo, non finiva mai, considerate che la canzone è durata 10 minuti e mezzo! Credo che in tutto il concerto, abbia dato il meglio di se in questo assolo!
Run Like Hell qui tutti i musicisti si sono messi gli occhiali da sole e già questo… troppo coinvolgente questa canzone, potente, tutti i musicisti sono affiatati e suonano all’unisono e Pratt nell’ultimo verso della canzone, sostituisce Lo don con Pompei! Finale pirotecnico in tutti i sensi, con i fuochi d’artificio a rendere la cornice dell’anfiteatro un sogno ad occhi aperti!
Dopo il finto saluto, i musicisti eseguono Time, canzone bellissima che è pur sempre una canzone che contiene uno dei più bei soli di chitarra di Gilmour, che lui esegue perfettamente!
Breathe reprise perfettamente incastonata con time.
Comfortably Numb non so se è la più bella dei Pink Floyd, ma mette troppi brividi. L’assolo finale molto ispirato di Gilmour dura tantissimo e si discosta un pò dall’originale. Molto molto bello. Per me però nessuna versione supererà mai quella di pulse…
Bellissimi i laser su questo assolo, che sembravano vibrare come le corde della chitarra di Gilmour!
Conclusioni: Gilmour già in formissima nei precedenti concerti del 2016, ma qui è sembrato in stato di grazia, forse ispirato dalla magia del posto! Tutti gli assoli sono stati allungati e sono stati tutti molto taglienti e aggressivi e, ovviamente, meravigliosi! Non nego di aver sperato fino all’ultimo in echoes, ma va bene così. Concerto che rimarrà nella storia! Un ringraziamento speciale a Giain, Piopieri e Massimo, per aver condiviso insieme a me, questa emozione!”

Cm52Di4WcAAS7fJUna piccola curiosità: quando il pubblico durante il concerto ha chiesto con insistenza “Echoes”, David si è fermato un attimo e ha detto: “Echoes era una sorta di dialogo fra due persone: Rick ed io. Ora lui non c’è più per cui è impossibile suonarla“. Personalmente non potrei essere più d’accordo. Mi sembra inopportuno chiedere una canzone che ormai da tanto tempo si sa che David non eseguirà più. Anche il bassista Guy Pratt ha postato su facebook qualcosa a riguardo: “E ‘stato davvero fastidioso la quantità di persone che continuano a chiedermi o che mi diceva che avrebbe dovuto suonare Echoes a Pompei. David ha riassunto perfettamente la notte scorsa sul palco quando ha detto “Echoes è una conversazione tra 2 persone, e Rick è morto, quindi non siamo in grado di suonarla.” Tutti coloro che non capiscono questo stanno mostrando un incredibile mancanza di rispetto a Rick“.

A questo link il video di Wish You Were Here da Repubblica.it

A questo link il servizio del Tg1

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Shine On!

DAVID GILMOUR: VERONA

24Dopo “l’evento speciale” di Pompei, David Gilmour torna per due date all’Arena di Verona!

Questa la scaletta di Domenica 10 Luglio:

Primo set: 5 am, Rattle That Lock, Faces of Stone, Wish You Were Here, What Do You Want From Me, A Boat Lies Waiting, The Blue, Money, Us and Them, In Any Tongue, High Hopes

Secondo set: One of These Days, Shine On You Crazy Diamond, Fat Old Sun, Coming Back To Life, On an Island, The Girl In the Yellow Dress
Today, Sorrow, Run Like Hell

Encore: Time, Breathe (Reprise), Comfortably Numb

Questa la scaletta di Lunedì 11 Luglio:

Primo Set: 5 am, Rattle That Lock, Faces of Stone, What Do You Want From Me, The Blue, The Great Gig In The Sky, A Boat Lies Waiting, Wish You Were Here, Money, In Any Tongue, High Hopes

Secondo set: Astronomy Domine, Shine On You Crazy Diamond, Fat Old Sun, Coming Back To Life, On an Island, The Girl In the Yellow Dress, Today, Sorrow, Run Like Hell

Encore:Time, Breathe (Reprise), Comfortably Numb

A questo link una bella galleria fotografica.

SUGAR, EROS E LIGA. STAR E VIP IN ARENA PER DAVID GILMOUR:

Una serie di popstar per le due date veronesi di David Gilmour. All’Arena, ad ascoltare la chitarra (e la voce) dei Pink Floyd, c’erano Luciano Ligabue (la prima sera, domenica scorsa), Eros Ramazzotti e Zucchero Fornaciari (il secondo concerto, ieri sera). Per “Sugar” si tratta dell’ennesimo passaggio all’anfiteatro (c’è stato anche in occasione dei Wind Music Awards), prima degli 11 concerti previsti a settembre, con ospiti nazionali e internazionali. Tra il pubblico delle due serate (quasi 30mila persone) c’era anche Durga McBroom, corista dei Pink Floyd dal 1987.

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DAVID GILMOUR: POMPEI

L’evento che tutti stavamo aspettando è arrivato: dopo aver trascorso un paio di giorni in relax a Ravello sulla Costiera Amalfitana, David Gilmour ha suonato all’Anfiteatro di Pompei! Il concerto è stato ripreso dalle telecamere, molto probabilmente per realizzare una sorta di sequel dell’evento dei Pink Floyd nel 1971.

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Questa la scaletta di Giovedì 7  e Venerdì 8 Luglio:

Primo set: 5am, Rattle That Lock, Faces Of Stone, What Do You Want From Me, The Blue, The Great Gig In The Sky, A Boat Lies Waiting, Wish You Were Here, Money, In Any Tongue, High Hopes.

Secondo Set: One Of These Days, Shine On You Crazy Diamond, Fat Old Sun, Coming Back To Life, On An Island, The Girl In The Yellow Dress, Today, Sorrow, Run Like Hell

Encore: Time / Breathe (reprise), Comfortably Numb.

CLICCA QUI per la recensione dello show!

David Gilmour: “È un posto fantastico e straordinario perché è stato mantenuto esattamente com’era. Ci sono tanti altri siti: se visitate un altro tipo di siti in giro per il mondo, vi accorgerete che sono molto danneggiati da quello che è successo da quando sono stati abbandonati. M questo è stato come sigillato: è come se fosse stato costruito ieri. È un luogo magico, un posto di fantasmi… In modo amichevole. Sono molto onorato e ispirato dall’essere tornato a Pompei. Qui mi sento al sicuro, è come se fossi a casa. All’epoca suonammo alcuni brani più volte. Eravamo ripresi, il che significava poter anche interrompere le riprese per ripetere di nuovo le canzoni. […] Adrian Maben venne da noi con l’idea. E pensammo: ‘Beh, perché no?’. Ma nessuno di noi pensava che quel progetto sarebbe stato accolto così positivamente e che sarebbe rimasto nella mente delle persone per tutto questo tempo. È tutto merito suo. La sua idea è stata fantastica“.

A questo link una bella intervista di Gilmour a Rolling Stone!

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DAVID GILMOUR: LA VIDEO BIOGRAFIA

13508920_1189735024398791_2004354351858226708_nLa Video Biografia di DavidGilmour‬ dei Pink Floyd arriva in edicola, IN ESCLUSIVA E IN PRIMA VISIONE, con le testate MONDADORI Tv Sorrisi e Canzoni e Panorama. Nicola Bartolini Carrassi presenta: Pink Floyd: David Gilmour Una produzione Coda Publishing + EternalMagicOmnia +RyanCarrassiOmnimedia e Jungle in Bloom

La storia di un talento leggendario: le geniali intuizioni melodiche, i mitici riff e gli assoli da brivido, il successo planetario! L’indiscusso talento di uno dei più grandi chitarristi in un imperdibile Dvd dedicato alla storia di David Gilmour. Rivivi la sua strepitosa carriera attraverso contributi eccezionali, interviste esclusive, apparizioni TV e concerti, dal successo con i Pink Floyd all’esperienza come solista.

Disponibile dal 5 Luglio 2016

Disponibile su MondadoriStore ed anche su Amazon a questo link!

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