hiwatt little d rig

RECENSIONI: HIWATT LITTLE D RIG

HIWATT-LITTLE-DLa scelta dell’amplificatore per un chitarrista in genere si affronta poche volte, si da più importanza alla chitarra e agli effetti, ma il suono finale è una combinazione di tutti i fattori messi insieme amplificatore compreso. Ho sempre sognato una Hiwatt 100w David Gilmour signature ma essendo abbastanza “fuori portata” per il prezzo, quando hanno annunciato i nuovi rig ispirati a 3 chitarristi famosi (David Gilmour, Pete Townshend e Jimmy Page) sono stato subito interessato, soprattutto per il fatto delle dimensioni, per il look, e per il wattaggio di 20w che vanno bene anche per suonare a casa. L’Hiwatt Little D basato sull’amplificatore modificato da Pete Cornish per David Gilmour arriva sul mercato in clamoroso ritardo rispetto alle previsioni perchè (a detta della stessa ditta da me contattata) hanno avuto una richiesta altissima ed inaspettata. L’ampli una volto tolto dal cartone si presenta in tutta la sua bellezza: che spettacolo! Mi fa venire in mente subito il Live at Pompeii… La testata Hiwatt in accoppiata con la cassa Wem toglie il fiato, anche se le dimensioni sono in scala ridotta. Ora passiamo alle caratteristiche tecniche: rigorosamente Made in England abbiamo 20w valvolari con switch per passare a 0,5w con 2 valvole EL84 + ECC83 mentre il cabinet è costruito dalla Hiwatt ma con l’aspetto delle Wem ed è una Starfinder Fane 1×12, abbiamo 3 ingressi: Normal, Brillant e Linked che miscela i 2 canali inseme, dentro la confezione non troviamo nessun manuale, ma una bella maglietta con la scritta Hiwatt. Il tutto è assemblato alla perfezione senza alcun difetto ne imperfezioni. Peso complessivo 32Kg circa.

I controlli volume sono 3 con Normal, Brill ed il Master, in più c’è il controllo Presence ed i classici Bass, Treble e Middle. Sul retro della testata possiamo anche scegliere l’impedenza da dare alla cassa tra 4, 8 e 16 Ω. Sono sempre stato abituato al suono del Vox Ac 30, ma ora penso di tenerlo spento per un bel pò e vi spiego il perchè: per la madonna che suono l’Hiwatt! Scusate l’esclamazione ma è quella che ho avuto io quando lo ho acceso per la prima volta, nonostante il volume in uscita sia poco meno di quello del Vox (non poteva essere altrimenti con 10w in meno..) il suono è semplicemente quello che stavo cercando, quello classico Hiwatt ma ad un volume più ragionevole. Giocando un po con i controlli presenti si possono trovare più combinazioni di suono di quello che ci si aspetti. Il rumore di fondo (tallone d’achille degli amplificatori valvolari) è ridotto al minimo, quasi inesistente se non si spinge molto con i distorsori.

Pregi: suono, varietà di suoni ottenibili, compatibilità con effetti, rumore di fondo quasi assente. Difetti: Assenza del send/return, complicato da trasportare, prezzo superiore alla media.

Il prezzo da pagare per questo amplificatore devo dire che è variabile: in 2 negozi mi hanno chiesto €1900, mentre a San Marino e in un altro negozio famoso di Forlì si può averlo per circa €1500.

A questo link la video/prova della Hiwatt, a questo link la pagina del sito ufficiale mentre qui sotto ho voluto fare un piccolo video per sentirlo in azione. Mi scuso prima che facciate partire il video per il mio playing abbastanza arrugginito e per l’audio/video scadente della telecamera che non rende minimamente giustizia al suono reale e alla “botta” che da a sentirlo dal vivo!

La Hiwatt è importata in Italia da Aramini.

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NEWS IN PILLOLE

1477903_794217557303933_1172429328167692770_nTAKEN BY STORM: THE ART OF STORM THORGERSONAND HIPGNOSIS – Uscirà entro il 2015 questo documentario realizzato da Roddy Bogawa nel2011 dedicato alle opere di Storm Thorgerson, prima verrà proiettato in alcuni cinema selezionati poi sarà disponibile su Dvd e Video On Demand. Maggiori info veranno rilasciate prossimamente nell’apposta pagina facebook e sul sito ufficiale. Il film è basato sull’arte di Storm Thorgerson con la grafica delle copertine di dischi e cd pubblicati dal 1968 fino al 2013 con testimonianze sotto forma di video-intervista da parte di Aubrey Powell, David Gilmour, Nick Mason, Robert Plant, Peter Gabriel, Graham Gouldman, Alan Parsons, Steve Miller, Noel Hogan And Fergal Lawler Of The Cranberries, Rob Dickinson Of Catherine Wheel, Dominic Howard From Muse, Cedric Bixler Zavala Of The Mars Volta, Simon Neil And James Johnston Of Biffy Clyro, Damien Hirst, Sir Peter Blake, Jill Furmanovsky.

uoJDUDJcOOaqePQ-800x450-noPadI “Lunatics” hanno indetto una petizione affinché possa concretizzarsi il progetto di un concerto-tributo in onore di Richard Wright. La richiesta, rivolta ai tre componenti che hanno fatto parte della band, David Gilmour, Nick Mason e Roger Waters, è partita ufficialmente il 3 marzo 2015 attraverso la più grande piattaforma di petizioni al mondo: www.change.org. L’auspicio è che Richard Wright venga ricordato grazie ad un evento capace di raccogliere tutti insieme musicisti, sostenitori e semplici appassionati di musica, in memoria di un artista sensibile e profondo come pochi nella storia della musica contemporanea. Per firmare la petizione cliccate qui.

HIWATT-LITTLE-DLa Hiwatt ha recentemente messo in commercio un nuovo rig in scala ridotta (testata e cassa) ispirato a David Gilmour: il kit SS-Little D è composto dalla testata Hiwatt da 20 watt (con switch per ridurli a 0,5w) configurate con valvole EL84+ECC83 e cassa replica Wem con cono 1×12″ Fane Starfinder. 3 ingressi Normal, Brilliant e “Linked” che è quello che usa David. Per chi ama questa marca di amplificatori e non vuole far piangere il portafoglio con la testata da 100w signature David Gilmour da circa €3000, questo prodotto potrebbe essere interessante, 20 watt bastano e avanzano per casa, studio di registrazione e piccoli pub. Rigorosamente Made in UK. Disponibili anche i Rig ispirati a Jimmi Page e Pete Townshend. La Hiwatt è distribuita in Italia da Aramini.

1487318_10205334534475606_3349654897411163601_nÈ in edicola il numero di  Marzo/Aprile 2015 del magazine “Chitarre” con copertina dedicata a “The Endless River“, all’interno un bell’articolo sulla strumentazione di David Gilmour a cura di Giampaolo Noto.

Dalla pagina pinkfloydz.com apprendiamo che il tanto atteso Super Audio CD con mix in 5.1 di Amused To Death di Roger Waters è in dirittura di arrivo: al momento si vocifera l’uscita per Maggio, su supporto Blu-ray. Maggiori info appena disponibili. Per il Dvd/Blu-ray del The Wall Live invece la situazione è in stallo: il film è già pronto visto la presentazione al Toronto International Film Festival a settembre, quindi è probabile che si stia aspettando il momento adatto per farlo uscire, speriamo al più presto!

È comparso recentemente sul web un filmato che i Pink Floyd nel 1967 proiettavano durante le loro prime, leggendarie, esibizioni all’UFO Club. Molto “particolare” il video… Per guardarlo e per più info clicca a questo link.

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