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ROGER WATERS: LIVE @ DESERT TRIP FESTIVAL

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Roger Waters in occasione del Desert Trip Festival in cui suonerà  il 9 e il 16 ottobre ha affermato di aver allestito uno spettacolo ad hoc, che si potrà vedere solo in questo grande festival in cui userà “il più grande impianto quadrifonico mai visto“. Ed ha anche dato nuove informazioni sull’attesissimo nuovo album:

Ho avuto un po’ di tempo per pensarci, mentre lavoravo al prossimo album, che sarà finito entro l’anno e uscirà nella primavera del 2017. A metà circa del concerto ci sarà un momento molto teatrale e spettacolare, del quale sono davvero soddisfatto“. Molto probabile un’allusione al candidato repubblicano alle presidenziali americane Donald Trump e al suo progetto di costruire un muro alla frontiera del Messico: “Costruire muri non è mai una buona idea – e se ve lo dico io potete credermi.

AGGIORNAMENTI:

Questa la scaletta del 9/10: Speak to Me, Breathe, Set the Controls for the Heart of the Sun, One of These Days, Time, Breathe (Reprise), The Great Gig in the Sky, Money, Us and Them, Fearless, You’ll Never Walk Alone (Gerry & The Pacemakers), Shine On You Crazy Diamond (Parts I-V), Welcome to the Machine, Have a Cigar, Wish You Were Here, Intermezzo, Pigs on the Wing 1, Pigs on the Wing 2, Dogs, Pigs (Three Different Ones), The Happiest Days of Our Lives, Another Brick in the Wall Part 2, Mother, Brain Damage, Eclipse, Why Cannot the Good Prevail, Vera (acustica), Bring the Boys Back, Home (acustica), Comfortably Numb

Questa la scaletta del 16/10: Speak to Me, Breathe, Set the Controls for the Heart of the Sun, One of These Days, Time, Breathe (Reprise), The Great Gig in the Sky, Money, Us and Them, Fearless, You’ll Never Walk Alone (Gerry & The Pacemakers), Shine On You Crazy Diamond (Parts I-V), Welcome to the Machine, Have a Cigar, Wish You Were Here, Intermezzo, Pigs on the Wing 1, Pigs on the Wing 2, Dogs, Pigs (Three Different Ones), The Happiest Days of Our Lives, Another Brick in the Wall Part 2

Da Corriere.it: “Anche Roger Waters, che nelle pause fra un successo dei Pink Floyd e il successivo sorprende le orecchie con effetti speciali in quadrifonia, spinge sulla politica. Durante «Pigs» sul megaschermo scorrono parodie di Donald Trump (con in mano un dildo, trasformato in pecora…) e quindi una raccolta delle frasi più improbabili del candidato repubblicano, quelle su donne, stranieri, neri e soldi, per concludere a tutto schermo, «Trump is a pig, è un maiale» mentre un enorme suino gonfiabile di floydiana memoria gira sulla platea. Il pubblico applaude. Poco più avanti offre «solidarietà agli studenti che manifestano a favore della Palestina» e chiede al governo israeliano di «terminare l’occupazione». Dagli anni Sessanta si è aperta un porta spazio temporale. Bisogna tornare al presente. È finita anche la musica.”

A QUESTO LINK la pagina Getty Images dell’esibizione di Roger al Desert Trip Festival con delle fotografie fantastiche, assolutamente da vedere!

Roger Waters:”Il Desert Trip era una specie di Rolling Stones/Beatles/Pink Floyd e poiché mi toccava rappresentare i Pink Floyd dovevo dare un bello, lungo, forte, amorevole e nostalgico sguardo al lavoro che David, Rick, Nick, Syd e io abbiamo fatto assieme fra il 67 e l’82, che sono gli anni in cui c’ero anch’io. Penso che sia un grande insieme di lavori e sono felice di usare questo weekend per rendere omaggio a loro e a quella band.

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