ippodromo del visarno

RECENSIONI: DAVID GILMOUR LIVE VERONA E FIRENZE

9 anni dopo, l’On An Island tour, David Gilmour è tornato in Italia, chi è riuscito ad aggiudicarsi un biglietto per assistere ad uno dei suoi concerti può ritenersi fortunato, David ha fatto quello che doveva fare, regalarci una serata indescrivibile, si fa sempre fatica a esprimere le emozioni che David fa provare quando suona, ma ci proverò.

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Arena di verona, sold-out istantaneo, 15.000 persone a vedere quello che è stato, ed è tuttora una delle 2 parti che ha forgiato il sound dei Pink Floyd, David Gilmour. L’altra parte purtroppo ci ha lasciati nel 2008, e si sente. Pur non togliendo niente ai due tastieristi, la mancanza di Rick è parsa enorme, e non poteva essere altrimenti, David  gli ha anche dedicato un brano, “A Boat Lies Waiting“, dove senza chitarra, solo lui, l’uomo, canta tutta la sua malinconia per aver perso non solo un amico, ma il suo punto di riferimento musicale, un’alchimia che (David lo sa) non potrà più riscontrare in nessun altro, seppur fenomenale, tastierista. Il brano (insieme ad “In Any Tongue“) è stato uno dei più applauditi dal nuovo album.

Il concerto come da tradizione degli artisti stranieri inizia alle 21.00 in perfetto orario, dopo giorni passati a pregare che il tempo sia clemente, passato il mezzo nubifragio dei giorni precedenti le nuvole hanno iniziato a diradarsi e dato spazio al sole, condizioni atmosferiche perfette per godersi il concerto.

La scaletta è stata identica alle serate precedenti di Brighton e Croazia: 5am, Rattle That Lock, Faces Of Stone, Wish You Were Here, A Boat Lies Waiting, The Blue, Money, Us And Them, In Any Tongue, High Hopes, Astronomy Domine, Shine On You Crazy Diamond, Fat Old Sun, On An Island, The Girl In The Yellow Dress, Today, Sorrow, Run Like Hell, Time / Breathe (reprise), Comfortably Numb.

I fan italiani si fanno sempre riconoscere, prima dell’inizio del concerto ci solo state “aole”, cori “David!, David!” e grandissimi applausi, tanto calore che si fa fatica trovare in altri posti, ma appena le tastiere hanno iniziato a dare inizio al concerto, sull’arena è calato il silenzio, tutti ad ascoltare 5Am, brano d’apertura del nuovo disco Rattle That Lock, imbracciata la Gibson Les Paul, David ci catapulta nel suo mondo, un brano “ambient” che poteva star benissimo anche in “The Division Bell” del 1994, fantastico, seguito a ruota dal primo singolo “Rattle That Lock“, qui David imbraccia la Fender Esquire, un suono tagliente adattissimo al brano, e si sente subito che la voce è migliorata parecchio rispetto ai primi live, il brano è seguito da un’altra nuova traccia, “Faces Of Stone“, un valzer sì, ma “alla David”, dove ci fa stare un bell’assolo con la sua fedele Stratocaster nera. A questo punto si avanza con il classico “Wish You Were Here“, cantata da tutti a squarciagola,  poi un’altro nuovo pezzo, “A Boat Lies Waiting” dedicato a Richard Wright. Da pelle d’oca. A questo punto partono altri brani familiari con “The Blue“, “Money” ed “Us and Them“, si sentono che sono più “rodati” e vengono eseguiti con più scioltezza. Poi arriva quello che a mio parere sarà il capolavoro di Rattle That Lock: “In Any Tongue“. D’accordo, sembra una nuova “Comfortably Numb”, ma di ascoltare canzoni del genere non ci si stanca mai. La parte “alta” del ritornello la fa cantare ai coristi, ma poi arriva uno degli assolo più indovinati del repertorio “Gilmouriano”, applausi infiniti per questa nuova gemma che David ci ha regalato. Il primo tempo si chiude con “High Hopes“, dove alla fine gli applausi quasi non fanno sentire l’ultimo assolo alla chitarra… Pausa di circa 20 minuti e ci si spara all’indietro nel 1967 con “Astronomy Dominè“, seguita da “Shine On You Crazy Diamond” pt 1-5 cantata in coro da tutti, qui il sassofonista Theo Travis non fa rimpiangere Dick Parry. “Fat Old Sun” è sempre bella da ascoltare anche se l’assolo non è stato tra i più ispirati. Si torna sull’isola con “On An Island” eseguita praticamente uguale ai live del 2006 con il duetto tra le chitarre di David e di Phil Manzanera. Ora c’è un’altro nuovo brano: “The Girl In The Yellow Dress“, un jazz che forse gran parte del pubblico non si aspettava, forse è stato (tra i nuovi brani) quello che è piaciuto di meno. Si va avanti con “Today“, l’ultimo singolo uscito, se la versione su disco è “particolare” per suoni e atmosfera “anni 80” devo dire che dal vivo è anche più bella, forse i cori sono un po esagerati ma nel complesso è piaciuta molto. A questo punto della serata l’Arena inizia a tremare, è l’arrivo di “Sorrow” che con il suono distorto ai massimi livelli fa esplodere i 15.000 spettatori, esecuzione magistrale ed  un’emozione unica. Per “Run Like Hell”  sembra di assistere ad un concerto del 1994,  tutti a battere le mani a tempo e occhi folgorati dagli effetti luce del palco. Seconda parte finita, dopo 5 minuti David ritorna per eseguire “Time e Breathe (reprise)“, qui la stanchezza inizia a farsi sentire sia vocalmente che musicalmente, infine la classica “Comfortably Numb” che non ha bisogno di aggettivi, l’assolo non è stato ne dei più lunghi ne dei più ispirati, ma nulla toglie alla gioia di risentirla dal vivo…

Il suono di David Gilmour è unico, chi ha assistito al concerto per la prima volta se ne sarà reso conto, magari non avrà suonato perfettamente, ma il tour è ancora lungo e penso che ritornerà in forma molto presto una volta preso confidenza con i nuovi brani e membri della line-up. Lo show riprende e perfeziona quello dell’ On An Island Tour del 2006 con l’aggiunta del grande schermo circolare. Steve di Stanislao e Guy Pratt hanno fatto una sezione ritmica incredibile, non hanno sbagliato un colpo, Phil Manzanera ugualmente eccellente come anche il sassofonista. Jon Carin è sempre bravissimo avendo avuto come maestro Rick Wright… anche se in questo tour suona molto anche le chitarre slide. Forse musicalmente la parte più debole sono state proprio le tastiere, non so se sia un effetto psicologico ma ho avuto l’impressione che la mancanza di Richard si sia sentita molto più di quanto mi sarei aspettato… Ora sarò più che onesto: il concerto è stato eccezionale seppur con qualche sbavatura di David, però se ripenso al tour del 2006, forse mi aveva emozionato un poco di più.. sarà perchè c’era anche Richard Wright e Dick Parry, sarà perchè era quasi la fine dell’On An Island Tour ed erano ad un livello incredibile, ma penso che questo show di David Gilmour versione 2015/2016 possa crescere musicalmente ed emotivamente molto nel corso dei prossimi mesi. Prossimamente verranno annunciate altre date in Europa nel 2016 e chissà che non passi di nuovo di qui in Italia, magari facendo più attenzione alle vendite dei biglietti…

In definitiva David ha più volte ribadito il concetto di lasciarsi alle spalle il nome “Pink Floyd”, ma il grande schermo circolare dietro di lui, è lì che continua ad illuminarlo, e lui continua a farci vivere emozioni indescrivibili.

Grazie, ancora una volta, David..

Questa la scaletta del concerto di Firenze, uguale a quella di Verona ma con l’aggiunta nella seconda parte di “Coming Back to Life“:

5am, Rattle That Lock, Faces Of Stone, Wish You Were Here, A Boat Lies Waiting, The Blue, Money, Us And Them, In Any Tongue, High Hopes, Astronomy Domine, Shine On You Crazy Diamond, Fat Old Sun, Coming Back To Life, On An Island, The Girl In The Yellow Dress, Today, Sorrow, Run Like Hell
Encore: Time / Breathe (reprise), Comfortably Numb.

Alcune immagini da Verona:

A questo link alcune immagini del concerto di Firenze da Virgin Radio.

Qui altre immagini da Firenze da Fabio

Finchè non saranni rimossi, a  questo link di YouTube potete trovare i video di Verona, mentre a questo link quelli di Firenze.

A questo link l’intervista per CorriereTV

Visto l’uscita imminente dell’album Rattle That Lock questo Venerdì 18 Settembre, gustatevi l’Epk integrale di 16 minuti:

Qui di seguito altri video caricati del canale YouTube di David:

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DAVID GILMOUR IN ITALIA: TUTTO PRONTO

Tutto è pronto, fra poche ore, Lunedì 14 settembre David Gilmour si esibirà all’Arena di Verona e il giorno successivo 15 settembre all’Ippodromo del Visarno a Firenze!

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Dopo il preview show di Brighton in Inghilterra e il primo live in Croazia, David Gilmour torna dopo 9 anni in Italia! I concerti sono sold-out da praticamente appena messi in vendita i biglietti e senza esagerare saranno i concerti dell’anno, quelli a cui si dirà per molto tempo “io c’ero”.

Ricordo che per entrambe le date italiane l’apertura dei cancelli sarà alle ore 19:00, e l’ inizio dei concerti alle ore 21:00. Lo show dovrebbe durare circa 2 ore e 50 minuti compresa la pausa di 20 minuti.

Molti dopo le prime date a Brighton e in Croazia, si sono preoccupati della voce di David, non ai massimi livelli, ma io penso che alla sua età se la stia cavando bene, e poi il tour è appena iniziato ed avrà tempo di migliorarsi, infatti già dalla data di Brighton a quella in Croazia ha cantato molto meglio. Piuttosto che per la voce di David, mi preoccuperei del meteo, io è circa 1 mese che prego in tutte le lingue conosciute che non piova… speriamo bene!

Durante questi giorni sarò abbastanza impegnato tra la trasferta a Verona e il lavoro, quindi se volete sapere quello che è successo in attesa degli articoli di approfondimento vi lascio il link alle pagine del tour di  A Fleeting Glimpse, dove dopo i concerti verranno inseriti reportage, foto, scalette e molto altro: CLICCA QUI PER VERONA , CLICCA QUI PER FIRENZE. Anche Polly Samson nella sua pagina Instagram dedicata al tour posterà foto di ogni show, clicca qui!

Siccome mi dispiace immensamente per quello che è successo con i biglietti, per chi non fosse riuscito a trovarli, il mio consiglio è (per chi riesca a raggiungere Verona o Firenze con poche spese) di provarci lo stesso, all’ultimo momento sicuramente ci sarà qualcuno con dei biglietti in più. Cercando di evitare i bagarini, qualche persona che voglia vendere dei biglietti la troverete di sicuro, naturalmente starà al vostro buonsenso non spendere cifre astronomiche.

Intanto Sabato 12 Settembre David Gilmour ha suonato all’Arena Pula in Croazia, chi ha assistito ha detto che lo spettacolo è stato grandioso, David è in una forma eccezionale, qui sotto alcune foto dello show in Croazia, dove la scaletta è stata identica a quella suonata nel preview tour di Brighton. Più in basso potete trovare la recensione del concerto di Pula da Davide Franchini.

Buon concerto a tutti! Vi lascio con questo piccolo estratto di “Faces Of Stone“!

Shine On!

DI SEGUITO LA RECENSIONE DEL CONCERTO DI PULA DA DAVIDE FRANCHINI:

The dream is gone” Pula – 12/09/2015

Ciao a tutti, questa dovrebbe essere una recensione ma dato che non sono capace a scrivere vi chiedo scusa in anticipo per eventuali sciocchezze / errori ortografici ecc..

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