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NICK MASON IN TOUR PER L’EUROPA CON I SUOI “SAUCERFUL OF SECRETS”! IN ITALIA A SETTEMBRE A MILANO!

Alla fine le voci sono state confermate:

Dopo quattro intimi e acclamati spettacoli dal vivo a London Dingwalls (20 maggio) e The Half Moon a Putney (21, 23 e 24 maggio), Saucerful Of Secrets porteranno in tour il loro esclusivo spettacolo dal vivo dei Pink Floyd in tutta Europa, inclusi sei spettacoli nel Regno Unito. La band è composta da Nick Mason, Gary Kemp e Lee Harris alle chitarre, Guy Pratt al basso e Dom Beken alle tastiere“.

Dal successo delle prime date era ovvio che il progetto del batterista dei Pink Floyd non si sarebbe concluso nei pub, anzi.. Ora arriva la conferma che il tour attraverserà l’Europa per arrivare da noi in Italia il 20 Settembre 2018 al Teatro Degli Arcimboldi!

Info e biglietti al sito thesaucerfulofsecrets.com

Queste tutte le date del tour:

02/09/2018 CIRKUS, STOCKHOLM
03/09/2018 FORUM BLACK BOX, COPENHAGEN
04/09/2018 MOYA, ROSTOCK
06/09/2018 CARRE, AMSTERDAM
08/09/2018 STADSSCHOUWBURG, ANTWERP
09/09/2018 DEN ATELIER, LUXEMBOURG
10/09/2018 OLYMPIA, PARIS
11/09/2018 MITSUBISHI ELEKTRIKHALLE, DUSSELDORF
13/09/2018 LAEISZHALLE, HAMBURG
15/09/2018 BEETHOVENSAAL, STUTTGART
16/09/2018 TEMPODROM, BERLIN
17/09/2018 HAUS AUENSEE, LEIPZIG
19/09/2018 STADHALLE F, VIENNA
20/09/2018 TEATRO ARCIMBOLDI, MILAN
21/09/2018 SAMSUNG HALL, ZURICH
23/09/2018 GUILDHALL, PORTSMOUTH
24/09/2018 ROUNDHOUSE, LONDON
25/09/2018 SYMPHONY HALL, BIRMINGHAM
27/09/2018 O2 APOLLO, MANCHESTER
28/09/2018 SEC ARMADILLO, GLASGOW
29/09/2018 ROYAL CONCERT HALL, NOTTINGHAM
Shine On!
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“NICK MASON’S – SAUCERFUL OF SECRETS” PRIMI CONCERTI A LONDRA

Nick Mason non ha mai nascosto la sua voglia di tornare a suonare dal vivo, ma si è stufato di aspettare un’occasione a nome Pink Floyd, che non avverrà, quindi cosa fa? Si inventa un progetto tutto suo, crea una nuova formazione per suonare le canzoni dei Pink Floyd che più gli piacciono, quelle del primo periodo della band, non negli stadi, non nelle arene, ma nei piccoli pub londinesi, per una manciata di persone. Un’idea “folle” per alcuni, ma davvero bella e inaspettata.

Per i fan dei Pink Floyd la scaletta è da brivido: niente “classiconi” come Money, Wish You Were Here o Comfortably Numb, ma vere e proprie perle dei primissimi anni della band dal 67 al 72, canzoni che, sinceramente, ho sempre sperato di ascoltare dal vivo.

Interstellar Overdrive, Astronomy Domine, Lucifer Sam, Fearless, Obscured By Clouds, When You’re In, Arnold Layne, The Nile Song, Green Is The Colour, Let There Be More Light, Set The Controls For The Heart Of The Sun, See Emily Play, Bike, One Of These Days, A Saucerful Of Secrets, Point Me At The Sky.

(altro…)

RECENSIONI: ROGER WATERS – TOUR INDOOR IN ITALIA

Dopo aver visto il “The Wall Tour” di qualche anno fa, quando Roger Waters ha annunciato che sarebbe tornato a suonare dal vivo, ho pensato subito che il tour non sarebbe mai potuto essere della stessa portata. Da un lato non mi sbagliavo: naturalmente il “pathos” del muro e tutti gli effetti speciali dello scorso tour non ci sono più ora che lo show è in posti più piccoli (discorso diverso per le date all’aperto di luglio…), dall’altro lato credevo che la parte emotiva non sarebbe stata ugualmente avvicinata ed invece il live Us+Them ha una carica emozionale incredibile. Difficile non riuscire ad essere trasportati da quello che è.. “la forza trainante” dei Pink Floyd.

Lo spettacolo a cui ho assistito è stata la data del 22 Aprile a Bologna – Unipol Arena.

Arrivati sul posto l’emozione è tanta, non sapevo cosa aspettarmi, ho volutamente cercato di vedere pochissimo delle esibizioni precedenti per non rovinarmi la sorpresa, entrati nel palazzetto, mi sono posizionato poco più avanti della metà dell’arena, un po di lato, fortunatamente… lo show è iniziato un pò in ritardo, 21.15, ma ne è valsa la pena. La prima parte dello show è fluida, scorre veloce, i brani sono eseguiti dalla band in modo fedele ai dischi originali, credo che Roger abbia fatto mangiare uno spartito per chitarra al chitarrista Dave Kilminster perchè gli assoli sono stati riprodotti nota per nota, senza spazio di interpretazioni personali. Ma è nella seconda parte dello show che si rimane a bocca aperta: non avrei mai potuto pensare ad una coreografia del genere inserita in un palazzetto. Follia pura! Per i brani di Animas dal soffitto è scesa una fottuta Battersea Power Station con tanto di ciminiere fumanti e Maiale.. Ma come cazzo si fa? La quadrifonia si è sentita tutta e nei momenti in cui tutte le casse funzionavano contemporaneamente tremava il pavimento, nonostante ciò il suono è rimasto sempre pulito, credo però non si possa dire altrettanto per chi ha assistito dagli spalti. Ad ogni modo ho visto il luccicare degli occhi nelle persone, e questo tanto basta per capire che Roger ha colpito il bersaglio: arrivare al cuore delle persone, senza contare una cazzo di piramide per il finale di “Eclipse”: senza parole. Per il gran finale questa volta si è scelto di sacrificare “Mother” per la mini suite dal suo ultimo album “Wait For Her,Oceans Apart,Part of Me Died” e poi la classica Comfortably Numb. Siginificativa l’immagine finale a fine concerto in cui tutti i componenti della band dopo gli applausi sono scesi, l’ultimo ad andare è stato proprio Roger, molto provato, stanco, senza voce, ma in grado di commuoversi e far commuovere ogni volta il suo pubblico.

Quello che impressiona dei suoi concerti è la potenza comunicativa diretta, spedita a tutti senza mezze misure, alla fine il concerto è sviluppato come un enorme punto interrogativo rivolto al pubblico: è questa la vita che vogliamo veramente? Perché proprio mentre dovremmo essere più consapevoli siamo indifferenti e silenziosi? Sono i temi di “Is This The Life We Really Want?” ma anche quelli di “The Wall ” del 1979 o “Animals” del 1977 e Waters sottolinea che niente è cambiato aggiornando l’immaginario dei suoi pezzi classici al nostro tempo. E come ci dice Roger, teniamo bene a mente:

“RESTIAMO UMANI”!

E’ mancato qualcosa allo spettacolo? Si: il suono e la voce di David Gilmour. Ma questa è un’altra storia..

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Scaletta:

Speak To Me / Breathe
One Of These Days
Time
Breathe (Reprise)
The Great Gig In The Sky
Welcome To The Machine
Déjà Vu
The Last Refugee
Picture That
Wish You Were Here

The Happiest Days Of Our Lives
Another Brick In The Wall Part 2
Another Brick In The Wall Part 3 

Dogs
Pigs (Three Different Ones)
Money
Us And Them
Smell The Roses
Brain Damage

Eclipse

Wait For Her / Oceans Apart / Part of Me Died

Comfortably Numb

GRAZIE ROGER!

#RESIST!

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NICK MASON: “SAUCERFUL OF SECRETS” – IL NUOVO PROGETTO LIVE

Quando Nick Mason durante una intervista in Italia aveva annunciato il suo nuovo progetto di recarsi in piccoli locali, per suonare le prime canzoni dei Pink Floyd, pochi lo avevano preso sul serio. Per quanto improbabile, Nick era del tutto sincero era ecco annunciati una serie di quattro spettacoli a Londra con la sua nuova band.
Nick Mason’s Saucerful Of Secrets” -questo il nome del progetto- riunisce alcuni nomi familiari, tutti grandi musicisti: i membri di Nick sono Gary Kemp e Lee Harris alla chitarra, Guy Pratt al basso e Dom Beken alle tastiere. Kemp è meglio conosciuto per il suo lavoro con gli Spandau Ballet, Harris come aver suonato la chitarra con The Blockheads (Ian Dury’s band), Guy Pratt non ha bisogno di presentazioni e Beken è principalmente conosciuto per il suo lavoro con The Orb e Transit Kings (con Pratt).

La band suonerà le prime canzoni dei Pink Floyd in quattro intimi spettacoli dal vivo a maggio, in due piccoli locali a Londra.
I biglietti per i quattro concerti intimi, che sono assolutamente da non perdere, sono già in vendita:

www.thesaucerfulofsecrets.com

Le date sono le seguenti:
Domenica 20 maggio Dingwalls, Camden
Lunedì 21 maggio Half Moon, Putney
Mercoledì 23 maggio Half Moon, Putney
Giovedì 24 maggio Half Moon, Putney

Questa è un’opportunità unica per sperimentare il celebre e significativo primo lavoro dei Pink Floyd suonato dal vivo, comprese le canzoni degli album “The Piper At The Gates of Dawn” e “A Saucerful Of Secrets”.
A causa delle dimensioni dei luoghi, i biglietti sono molto limitati e ci aspettiamo che li vendano molto rapidamente. A tutti i possessori del biglietto sarà richiesto un documento di identità per l’ingresso agli spettacoli.

Shine On!

ROGER WATERS: TOUR INDOOR IN ITALIA 2018

Ci Siamo, tra poche ore partirà il tour indoor di Roger Waters in Italia, Milano e Bologna le tappe previste, ci si aspetta uno spettacolo mozzafiato e siamo sicuri che andremo a casa con soddisfazione…

Queste le tappe:

17 aprile 2018 Mediolanum Forum, Milano

18 aprile 2018 Mediolanum Forum, Milano

21 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

22 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

24 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

25 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

A tutti quelli che parteciperanno all’evento, dite la vostra nei commenti!

Intervista a Roger Waters per Vh1 Italia

Fonte: Rolling Stone.it

50 anni fa era a Roma con i Pink Floyd (ma non se lo ricorda), oggi torna per concerti e una mostra. Sir Waters racconta la sua voglia di cambiare il mondo al direttore di VH1 Italia. Senza risparmiare Zuckerberg, perché non è detto che i miliardari siano tutti intelligenti.

Sir Roger, bentornato in Italia.
Grazie.

Un ritorno con un nuovo album, Is This the Life We Really Want?, e un nuovo tour. Cinque anni fa hai portato in Italia e nel mondo The Wall, oggi torni con Us + Them, in doppia versione, indoor e poi all’aperto.
Sì, in aprile faremo lo spettacolo nei palazzetti di Milano e Bologna, poi torneremo in luglio per suonare al Lucca Summer Festival e al Circo Massimo di Roma. Abbiamo appena fatto 64 concerti tra Usa e Canada, e sta andando incredibilmente bene. Il pubblico è stato fantastico, a quanto pare il concerto commuove e sbalordisce.

Pensi che il pubblico sia sbalordito dal contenuto, dal messaggio del concerto?
Credo di sì. Molti si commuovono, a volte anche in maniera esagerata, e credo che succeda perché lo show rappresenta tutte le cose a cui sono sempre stato interessato. Per esempio l’amore. Suoniamo quattro brani del nuovo album che trattano della natura trascendentale dell’amore romantico. Se nella vita siamo abbastanza fortunati da incontrare l’amore, indipendentemente dal fatto che abbia successo o che sia un fallimento, sia nel breve che nel lungo termine, abbiamo comunque un punto di partenza per provare un senso di empatia dentro di noi, che possiamo poi esprimere nel nostro rapporto con gli altri, anche in situazioni meno intime.

Sei soddisfatto della tua esperienza personale per quanto riguarda l’amore?
Sì, lo sono. Lo sono.

Vidi il tuo concerto al Coachella dieci anni fa e rimasi molto colpito dal fatto che ci fosse un vero aeroplano da guerra che volava sopra il pubblico.
Come no, era il 2008, affittai quell’aereo solo per il Coachella, perché facesse cadere coriandoli con scritto “Vota per Obama”, ma la maggior parte dei coriandoli volarono lontani dal pubblico e finirono nelle piscine delle case dei dintorni, tanto che alcuni pensarono di denunciarmi per aver intasato le loro tubature.

Ricordo che in quel concerto si perse anche il maiale gonfiabile, che volò in cielo.
Sì, il maiale scappò, ma poi lo ritrovarono. Si ruppe in più pezzi che atterrarono qua e là. Il promoter decise di dare una ricompensa a chi lo riportasse, e fece felici quelli che ne trovarono un pezzo nel loro giardino.

La mostra sui Pink Floyd non è mai, nemmeno lontanamente, nostalgica. Il messaggio che arriva a chi la visita è che il lavoro che avete fatto è sempre stato all’avanguardia. Qual è la tua sensazione sulla mostra?
Potresti aver ragione, non lo so. Io la guardo con una prospettiva differente. Per me è come trovarmi nel mio studio, ci sono tutti gli oggetti degli anni ’70 e molti di questi sono come vecchi amici. Come l’Azymuth Co-ordinator costruito da Bernard Speight. Ricordo che eravamo in studio e chiedemmo: “Ehi Bernard, come facciamo a far circolare il suono in questo modo?”, lui costruì lo strumento e disse: “Questo dovrebbe riuscirci”. Continuo a usarlo ancora oggi. Uso ancora suoni quadrifonici, in concerto. Questa mostra è un’esperienza immersiva, le luci sono basse, l’udito viene attivato molto perché lungo il percorso si può ascoltare musica, interviste e altro ancora. Ci sono molti contenuti. Capisco perché ha avuto grande successo a Londra e penso che avrà successo anche qui.

Sono passati 50 anni da quando hai suonato in Italia per la prima volta, al Piper Club, che è a poche centinaia di metri dal Macro.
Me l’hanno detto, sì.

Ricordi qualcosa di…
No.

Niente?
Niente! Proprio oggi ho chiesto: “In che mese abbiamo suonato a Roma?”, mi hanno detto: “In aprile”. Quindi era prima che entrasse David Gilmour nella band. Lavoravamo professionalmente come musicisti solo da un anno. Probabilmente nell’aprile del 1968 c’era ancora Syd Barrett, che però era ormai in quel momento del suo malessere in cui non era più in grado di comunicare con nessuno e ho il sospetto che già non facesse più parte della band. Ma non mi ricordo assolutamente nulla. È triste.

Da sempre attraverso la tua musica e i tuoi concerti lanci forti messaggi sociali. Questo non è un momento facile, ci sono guerre, c’è Trump, quali sono le tue speranze per il futuro della società?
Non è facile, ma il quadro generale diventa sempre più chiaro. La domanda è quella che pongo nel titolo: è questa la vita che vogliamo veramente? Per essere più specifici: vogliamo vivere in un mondo in guerra? Io no, e tutti quelli che conosco non vogliono, ma allora perché è così? Perché i Lindsey Graham e i John McCain del mondo non fanno che dire: “Perché quelle sono persone cattive!”, e la destra evangelica degli Stati Uniti dice: “È colpa loro perché non sono in grado di controllare i loro impulsi omicidi, quindi dobbiamo ucciderli”. Ma le tattiche usate in quella che viene definita “la guerra al terrore” non stanno funzionando. Tutto ciò che fanno non ha altro effetto se non creare più persone che vogliono uccidere gli americani, ed è questo che sta succedendo. È il modo perfetto per peggiorare le cose. Quindi chi di noi non vuole vivere in uno stato di guerra deve iniziare a mettere in discussione il modo in cui le informazioni vengono disseminate, il modo in cui la propaganda sulla guerra viene diffusa. Dobbiamo pensare anche a Internet, a come Google e Facebook siano gomito a gomito con il governo. Ci sono 10mila impiegati in Google impegnati a modificare il motore di ricerca affinché i siti che si oppongono alla guerra non appaiano nei risultati. Questo fa paura, ma riusciranno a far scomparire questi siti prima che la gente dica: “Aspettate un attimo!”? Non lo so.

Quindi tu cosa faresti?
Mi piacerebbe mettere quelli che hanno fondato Google in una stanza, chiedere loro: “Perché lo state facendo?”, e sentire cosa dicono. Sono due tizi alti così, li ho visti di persona a un party. Sono due ragazzini che non sanno niente, ma hanno un potere incredibile. E Zuckerberg è un idiota. È un miliardario, ma è un idiota. Non capisce niente. Qualcuno dovrebbe dirgli: dovresti sederti ad ascoltare Noam Chomsky per un paio di settimane, perché lui è saggio e tu sei un cretino, prova a imparare qualcosa. Il problema è che un miliardario pensa: “Non sono un cretino, se sono miliardario com’è possibile che io non sia un genio?”. È un mondo strano.

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ROGER WATERS: A LUGLIO IL TOUR OUTDOOR “US+THEM” A LUCCA E ROMA!

A seguito dell’enorme successo delle date indoor, Roger Waters porta in Italia le -per ora- due uniche date europee all’aperto oltre alla data di Hyde Park del suo monumentale tour, US+THEM!

11 Luglio | Lucca Summer Festival | Mura Storiche
14 Luglio | Rock in Roma | Circo Massimo

Le prevendite partiranno Giovedì 14 Dicembre sul sito di TicketOne e su quello di D’Alessandro & Galli

Gli ascoltatori di Virgin Radio avranno la possibilità di accedere a una pre-sale dalle 9 di lunedì 11 dicembre. Considerando la rapidità con cui sono andate sold out le sei date di aprile occorrerà arrivare puntuali all’appuntamento con il «click day».

Qui i dettagli delle due date da “ilsole24ore“:

Prima tappa al «Lucca Summer Festival», nell’area adiacente alle Mura Storiche, dove a settembre scorso si sono esibiti i Rolling Stones, non senza qualche polemica. Stavolta, da quanto si apprede, la capienza dovrebbe essere di circa 45mila persone, contro le 55mila del concerto di Jagger e soci. Quella della location toscana non è stata affatto una scelta casuale: c’è un indirizzo preciso da parte di Waters, affascinato dal collegamento tra le Mura cinquecentenarie che avrà al fianco del palcoscenico e The Wall, la sua opera meglio conosciuta, i cui brani avranno una parte fondamentale nella scaletta di questo show che vedrà il musicista inglese interpretare tutti i grandi classici del repertorio floydiano asieme ai brani del nuovo album Is This The Life We Really Want?, nel Bel Paese al centro di un curioso caso giudiziario per accuse di presunto plagio da parte dell’artista Emilio Igrò.

Anche la location del Circo Massimo ha precedenti importanti con il rock, considerando che ci hanno suonato di recente ancora i Rolling Stones e Bruce Springsteen. La data segnerà il ritorno di Waters a Roma a cinque anni di distanza dalla rappresentazione di The Wall allo Stadio Olimpico. In questo caso gli spettatori ammessi saranno 50mila.
Il format live del Desert Trip, portato in Italia da D’Alessandro & Galli, prevede elementi di altissima spettacolarità, a partire da un palco innovativo che riproduce la Battersea Power Station di Londra che evoca la storica copertina di Animals, capolavoro dell’ultima fase floydiana dell’artista. Agli effetti speciali che vedono, tra le altre cose, il leggendario maiale volare sopra tutto il pubblico e un aereo da guerra schiantarsi contro il palcoscenico, si aggiunge un sistema di amplificazione avanguardistico che regalerà al pubblico un’esperienza impattante.

Ricapitolando, le date del tour Italiano Us + Them di Roger Waters saranno 8:

INDOOR (clicca qui per i dettagli)

17  aprile 2018 Mediolanum Forum, Milano

18 aprile 2018 Mediolanum Forum, Milano

21 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

22 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

24 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna 

25 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna 

OUTDOOR

11 Luglio Lucca Summer Festival, Lucca

14 Luglio 2018 Circo Massimo, Roma

Shine On!