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SYD BARRETT NEL NUOVO NUMERO DI MOJO

271-June-2016Il nuovo numero del magazine musicale inglese Mojo (n. 271, giugno 2016) getta nuova luce su Syd Barrett (in copertina), il fragile e geniale compositore che istradò i Pink Floyd nel loro stellare percorso, prima di finire nel deserto. I giornalisti di Mojo esplorano tutte le sue canzoni, mentre la sorella Rosemary ricorda l’uomo dietro il mito. Alla rivista sono allegate due favolose stampe dei Pink Floyd e il consueto CD con 14 brani psych di artisti contemporanei tra i quali Goat, Cate Le Bon, Black Mountain e Thee Oh Sees.

In vendita nel Regno Unito da Martedì 26 Aprile 2016.

Discutendo del primo spettacolo di luci dei Pink Floyd, Rosemary Breen – nata Barrett – conferma la teoria che il fratello ha sperimentato la condizione di “sinestesia”, che gli ha fatto di ‘vedere’ i suoni e ‘sentire’ i colori. Questa capacità, a quanto pare, ha contribuito a fornire il nascente movimento psichedelico con la sua tavolozza.
Quando ha parlato di come si sentiva, avrebbe detto un colore. Anche da bambino, così ho pensato che fosse perfettamente normale. Non ha avuto una etichetta poi. Quella cosa psichedelica con le luci e il tonfo della musica era, credo, come si sentiva. Il suono era il colore, e il colore era il suono“.
La sorella discute anche le sue impressioni personali dei Pink Floyd e dei suoi membri, l’impatto della sperimentazione del fratello con l’LSD e la vita appartata che ha seguito la sua carriera nella musica. È l’intervista centrale dello speciale su Barrett e mette una luce multicolore su tutta la sua carriera: i suoi inizi, il suo lavoro con i Pink Floyd, le sue canzoni chiave e molto altro ancora.
Al suo interno, Breen prevede anche l’imminente “Hometown Happening”  che sta organizzando in onore di Syd Barrett – che si terrà presso il Cambridge Corn Exchange il 27 ottobre.

www.cambridgelivetrust.co.uk/cornex/events/syd-barrett-celebration

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DAVID GILMOUR INTERPRETA “HERE, THERE AND EVERYWHERE” DEI BEATLES!

11896228_1197596003599306_475299120099828678_nDal sito del magazine Mojo: “Avrei voluto far parte dei Beatles”, dice l’uomo dei Pink Floyd a MOJO, che pubblica una sua cover di ‘Here, There And Everywhere‘ esclusivamente sul CD gratuito allegato al nuovo numero di Mojo (il 263), disponibile dal 25 agosto. Circa due anni fa, David Gilmour molto gentilmente inviò a MOJO una cover del brano dei Beatles ‘Here, There And Everywhere’. Siamo tanto contenti della sua interpretazione dei Fab Four che abbiamo voluto condividerla e, dopo qualche lusinga, alla fine è stato d’accordo con noi di inserirla nel CD come allegato gratuito. “Avrei davvero voluto far parte dei Beatles” dice Gilmour a MOJO a proposito della genesi della sua cover. “Mi insegnarono a suonare la chitarra, imparai tutto. Le parti di basso, la principale, la ritmica, tutto. Erano fantastici.” 11243804_1612509695681498_4671293509280760124_nQuell’amore è manifestato nella meravigliosa cover del brano presente in Revolver (1966), registrata con suo figlio Joe. Assolutamente inedito, il brano è la pietra miliare della nostra raccolta di musica – ‘David Gilmour & Friends’ – disegnata per celebrare la vita, l’opera e l’influenza del leader dei Pink Floyd. Nella nostra compilation appaiono alcuni dei più stretti collaboratori di Gilmour, mentre il chitarrista stesso è presente in sei dei brani, tra i quali canzoni di Phil Manzanera, Robert Wyatt e The Pretty Things. Il CD è accompagnato da una importante, nuova, intervista con Gilmour, che ha visto Tom Doyle di MOJO fargli visita a casa, un luogo molto appropriato considerando l’album in arrivo – il primo dopo nove anni – nel quale collabora con Polly Samson, sua moglie. (Traduzione a cura di Cymbaline – Pink Floyd Fan Club)

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NEWS IN PILLOLE

calend2014aAnche quest’anno la “Pyramid International” si appresta a pubblicare il tradizionale Calendario “Pink Floyd 2014”, nel consueto formato 30×30. (Codice C12036), sarà disponibile dal 15 luglio sul sito della Pyramid International.

Gerald Scarfe (creatore delle animazioni del film “the Wall”) sarà presente alla mostra “Outside The Wall” il giorno 26 luglio a Padova, (mostra che sarà visibile dal 13 al 28 luglio nella sala Agorà del centro culturale Altinate), mentre su questo sito potete acquistare delle bellissime stampe limitate delle fotografie di David Appleby, che sarà presente anche lui all’inaugurazione della mostra “Outside The Wall” a Padova sabato 13 luglio, alle ore 18:00. Per ogni info potete visitare il sito: http://www.floydseum.org/index.php/IT/

behind_the_wall_fielderUscirà il 2 ottobre 2013 a cura del noto autore e giornalista musicale, Hugh Fielder, un nuovo libro intitolato: “Pink Floyd: Behind The Wall”. Gli editori promettono “la prima completa storia illustrata dei Pink Floyd dal 1965 fino ad oggi“. Il libro promette di raccontare “tutta la storia della band, analizza le loro registrazioni, e fornisce una discografia completa, i lettori scopriranno storie dietro la formazione della band, le registrazioni e tour, così come le aspre dispute, con il pubblico e in privato, con più di 250 immagini, tra performance live e fotografie off-stage così come cimeli rari e manifesti per i  concerti…“. Ricordo per chi fosse interessato che il libro è in lingua inglese con 240 pagine e sarà aquistabile anche su Amazon a questo link: Amazon Italy

viaggiinterstellariStefano Magnani ha dato alle stampe un nuovo libro intitolato “Viaggi interstellari. Le canzoni che hanno fatto la storia dei Pink Floyd“. 192 pagine, edito da Arcana, è una specie di playlist di 30 canzoni, da Arnold Layne a Lucifer Sam, da Shine On You Crazy Diamond ad Another Brick In The Wall; prezzo di copertina € 15.

La band “Unicorn” famosa ai floydiani per la cover che David Gilmour fece di “there’s no way out of here” sul suo primo disco solista, si riformerà per un unico concerto al  Croissant Neuf Summer Festival il 10 agosto.

6468_211345652345738_1061683042_nNick Mason invece si è divertito a suonare la batteria nell’ultimo album di Nicky Haslam.

Su Mojo di agosto (n. 237, in copertina i Beatles) compare un articolo dal titolo “How To Buy… Pink Floyd” che include le opinioni dei lettori riguardo alla band; mentre su Suono di giugno trovate un articolo di 2 pagine con foto dal titolo “Il muro incrollabile” a cura di Nino Gatti e i Lunatics; inoltre è presente un altro articolo di Guido Bellachioma intitolato “Storie del pianeta Pink Floyd“, con 2 pagine dedicate all’intervista a Luca Velletri sulla cover band Floydiana.

È uscita la clip animata “Bad Day At The Office” su Arthur Max, la potete trovare in questo articolo.

Infine brutte notizie per l’Earls Court (famosissima sala di concerti a Londra, dove è stato girato anche il live P.u.l.s.e.): Petizioni online, pubblici appelli e mobilitazioni di residenti, a quanto pare, non sono servite a nulla: il piano di demolizione dello storico complesso londinese è stato approvato dal sindaco Boris Johnson che, pur spiegando alla BBC di essere “pienamente consapevole delle preoccupazioni di alcuni abitanti della zona“, ha ritenuto che “la riqualificazione urbanistica dell’area offrirà un enorme impulso non solo a questa parte della capitale ma all’economia di Londra in senso più ampio“. Il primo cittadino si riferisce al progetto di creare quattro “villaggi” intorno a una via centrale, edificando 7.500 abitazioni di prestigio e creando migliaia di posti fissi di lavoro: Johnson aveva facoltà di rigettare la proposta o di indire una pubblica udienza con gli abitanti del quartiere, ma ha preferito apporre la sua firma alla nuova opera di urbanizzazione che, comunque, richiederà tempi lunghi (una ventina d’anni) per essere completata. La sua decisione provocherà sicuramente polemiche e si è già attirata le critiche del laburista Tom Copley, membro del comitato di sorveglianza London Assembly, che su Twitter, come riporta Music Week, si è detto “molto dispiaciuto ma niente affatto sorpreso che il Sindaco abbia approvato la demolizione dell’Earls Court Exhibition Centre. Una decisione orribile“. Eretta nel 1937 e utilizzata come sede dei Giochi Olimpici estivi del 1948, la Earls Court ha ospitato concerti storici ma è stata anche sede di numerose fiere e manifestazioni, ancora oggi occupa un migliaio di persone, attraendo ogni anno due milioni e mezzo di visitatori con incassi superiori al miliardo di sterline.

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NEWS IN PILLOLE

634947113237898940Mojo Magazine di marzo 2013 dedica la copertina (con una interessante immagine del 1968) e un articolo di 12 pagine ai Pink Floyd, dedicato a 45 anni fa quando i Floyd lasciarono Syd Barrett al proprio destino per continuare su una strada allora sconosciuta. Mark Blake racconta la storia di sopravvivenza e rinascita con Echoes, mentre Wayne Coyne parla di Meddle e il regista Adrian Maben ci porta dietro le quinte di “Pink Floyd: Live At Pompei “. Compreso nel giornale articoli su The Everly Brothers, Gram Parsons, e uno sguardo al ritorno di David Bowie più un cd di moderna psichedelia…

È stata annunciata per il 15 ottobre 2013 l’uscita di “Amused To Death” di Roger Waters su doppio vinile 200 grammi e soprattutto su Hybrid Stereo SACD a cura della Acoustic Sound per l’etichetta Analogue Production, la stessa che un anno fà fece uscire “Wish You Were Here” in SACD. Per info e aquisto clicca qui.

Il 22 dicembre 2012 è uscito il numero speciale di Billboard di fine anno dedicato ai dischi più venduti e ai migliori concerti: Roger Waters  risulta terzo nella Top 25 Tours dietro a Madonna e Bruce Springsteen. In totale 72 show dei quali 51 Sould Out!

Uscirà il 19 marzo 2013 un cofanetto del concerto “Love For Levon” in cui ha partecipato anche Roger Waters, diversi i formati disponibili: dai 2 dvd a 2 bluray + 2cd.

In novembre Nick Mason ha suonato la batteria per i Sonic Reality. Pare che Nick stia producendo dei samples di batteria, la cosa curiosa è che l’ingegnere del suono è un certo Alan Parsons, che ha registrato con i Floyd “the Dark Side of the Moon”, è da allora che Nick non lavorava insieme ad Alan.

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NEWS IN PILLOLE

jam_198Su “Jam” n°198 di gennaio 2013 copertina e intervista a Roger Waters sul debutto di the Wall live negli stadi, cosa che nel 1980-81 con i Pink Floyd non avrebbe mai fatto… Qui spiega il perchè…

Sul sito Rockol.it si parla di Roger Waters, intervistato dal tabloid britannico “the Sun” sulla reunion dei Pink Floyd… questa la risposta: “Stasera ceno con Nick, lui sì che lo rifarebbe, anche immediatamente. Ma io ho lasciato i Pink Floyd per ragioni serie, e fu una cosa giusta da fare. Era finita nel 1985 ed è finita ancor’oggi”.

È uscito in questi giorni la rivista “Classic Rock Lifestyle” n°2 in cui all’interno possiamo trovare 15 pagine dedicate ai Floyd con the Dark Side of the Moon e la sua copertina e a David Gilmour e alla sua Stratocaster.

“Mojo Magazine” di febbraio 2013 riporta un’intervista a Roger Waters mentre su “Rolling Stone Italia” di gennaio 2013 si parla dei 100 migliori chitarristi della storia… Gilmour al 14° posto (?).

Su “Total Guitar” n° 235 c’è la tablatura di Money con foto, spartiti, indicazioni tecniche e un cd allegato con la backing track.

Sul n°351 di “Buscadero” ci sono 4 pagine con una intervista a Roger Waters, presente anche una pubblicità dei concerti italiani del tour di the Wall in Italia a luglio.

Sul n°470 di “Suono” si trova un’intervista a Joy Boyd (produttore dei Pink Floyd nel 1967) in cui vengono ovviamente nominati anche i Pink Floyd e Syd Barrett.

In questo articolo si parla della possibilità per Roger Waters di visitare la città di Anzio in Italia, dove suo padre perse la vita durante la seconda guerra mondiale, fatto che poi condizionò tutta la vita del bassista, portandolo a creare dei capolavori.

Un gruppo di ingegneri della Darpa prendendo ispirazione dalla copertina di “the Dark Side of the Moon” sono stati in grado di realizzare dei pannelli fotovoltaici con efficienza al 50% (quelli attuali arrivano con fatica al  20% ), qui la notizia.