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PINK FLOYD: DAL 13 MAGGIO LA MOSTRA “THEIR MORTAL REMAINS” – TRAILER

Dal 13 maggio al Victoria and Albert Museum di Londra, sarà in scena la mostra “Their Mortal Remains” e sarà un viaggio audiovisivo attraverso 50 anni di storia dei Pink Floyd, il collegamento con la musica, l’arte e il design, la tecnologia del suono e le performance dal vivo: dai loro esordi sulla scena underground nel 1960 a Londra fino ai giorni nostri. La mostra avrà la durata di 20 settimane.

A questo link il sito ufficiale dove è possibile acquistare i biglietti, a questo link invece la pagina Facebook.

Ricordo inoltre che a questo link Amazon è possibile acquistare il libro ufficiale della mostra con ben 304 pagine (in lingua Inglese).

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THE PINK FLOYD EXHIBITION: “THEIR MORTAL REMAINS”

Cattura

Si svolgerà al London Victoria and Albert Museum la prima grande retrospettiva internazionale dei Pink Floyd. Per celebrare i 50 anni dal primo singolo Arnold Layne, e oltre 200 milioni di dischi venduti in seguito, la mostra sarà un viaggio coinvolgente, multisensoriale e teatrale attraverso il mondo straordinario dei Pink Floyd.
Una storia di suono, design, performance, musica e tanto altro, dalla scena underground negli anni 60 ai giorni nostri, il loro uso innovativo di effetti speciali, sperimentazione sonora, immagini potenti e critica sociale. La mostra segna la prima collaborazione da decenni dei membri rimanenti dei Pink Floyd ed è promosso da Michael Cohl e Iconic Entertainment Studios.

La mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains si apre il 13 maggio 2017 per 20 settimane.

Per acquistare i biglietti clicca qui.

Per il sito ufficiale della mostra e tutte le info clicca qui.

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DAVID GILMOUR: IN ATTESA DEL GRAN RITORNO, POMPEI SI PREPARA CON UNA MOSTRA SUI PINK FLOYD

PF-1971-PompeiiErano i corridoi che, nel primo secolo, consentivano l’ingresso sugli spalti di spettatori e cittadini. Per la prima volta, quegli antichi passaggi dell’anfiteatro di Pompei, lunghi circa ottanta metri e aperti solo in rarissime occasioni, si rivelano al pubblico, arricchiti da una speciale mostra fotografica sui Pink Floyd. A meno di un mese dal grande concerto di David Gilmour nell’arena gladiatoria il  7 e l’8 luglio, nell’area si propone una mostra fotografica a cura della Soprintendenza archeologica e di Adrian Maben, storico regista del “Live at Pompei” dei Pink Floyd nel 1971 (nonchè cittadino onorario di Pompei). Il percorso espositivo aprirà eccezionalmente il 21 giugno, in occasione della festa della musica, per poi inaugurarsi ufficialmente dal 9 all’11 luglio e, in via definitiva, dal 18, fino a settembre. L’exhibit, articolato in foto, tributi video e musicali si divide in due settori. Uno dedicato a Pompei nei tempi moderni, tra restauri ed interventi di valorizzazione, l’altro rivolto alla musica, con particolare attenzione, naturalmente ai Pink Floyd e a quell’immortale film girato nell’anfiteatro. Più di 250 foto, tra scatti di scena ed immagini inedite, raccontano quei quattro giorni di inizio ottobre dal 4 al 7 del 1971. Con scatti originali di Jaques Boumandill, il cameraman di allora, il video del film, le interviste che Maben realizzò negli studi londinesi di Abbey Road nello stesso periodo in cui David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters e Richard Wright registravano il loro album pietra miliare “The Dark Side of the Moon”. (Fonte: napoli.repubblica.it)

Intanto è già da parecchi giorni che David Gilmour sta provando con la nuova formazione in vista del ritorno sulle scene. Il tour partirà in Polonia, dove lo show sarà filmato da Aubrey ‘Po’ Powell e trasmesso in diretta in TV, sul canale polacco Tvp 2 (visibile in streaming qui)  che trasmetterà il concerto tra le 21:4523:00 ora locale. Ancora non è certo se verrà trasmesso tutto o solo la seconda parte del concerto, in seguito, alle 11 di sera è prevista un’intervista di mezz’ora con David. Per tenervi aggiornati sulle ultime foto non mancate di visitare la pagina Instagram di Polly Samson cliccando qui!

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I PINK FLOYD FANNO CAUSA A FRAN TOMASI E ALLA EVOLVE DEVOLVE

Articolo tratto da www.rockol.it/

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Il promoter Fran Tomasi e la società italiana Evolve Devolve sono stati citati in giudizio dalla Now Pink Floyd Ltd. e dalla Pink Floyd Music, le due società che rappresentano legalmente i tre elementi superstisti dellaband di “The dark side of the moon”, ovvero Roger Waters, David Gilmour e Nick Mason, relativamente al mancato allestimento della mostra “Their mortal remains”, esposizione “definitiva” incentrata sulla carriera del gruppo che avrebbe dovuto aprire i battenti a Milano nella seconda metà del 2014 ma che non aprì mai le proprie porte al pubblico: lo riferisce l’edizione online del Telegraph, secondo la quale l’azione legale intentata dalla formazione inglese verterebbe su tre punti essenziali. Il primo, stando alle carte depositate presso l’Alta Corte britannica, riguarderebbe l’onorario da corrispondere al gruppo: Tomasi e la società, nel 2014, avrebbero versato 80mila sterline a titolo di acconto, senza però saldare – nonostante un sollecito inoltrato dalle società rappresentati già lo scorso mese di febbraio – né le rimanenti 100mila sterline previste dall’accordo né una cauzione – anch’essa concordata – da 145mila sterline.

Non sarebbe, però, solo questione di soldi. Alla Now Pink Floyd Ltd. e alla Pink Floyd Music non sono sfuggite le mosse che Tomasi e la Evolve Devolve hanno fatto seguire alla mancata prima meneghina, ovvero i tentativi di abboccamento – tra altro già dichiarati dallo stesso Tomasi a Rockol – con altri spazi europei ed extraeuropei per dare un’altra casa a “Their mortal remains”. Peccato che, secondo gli accordi presi con il gruppo, la ricerca di finanziatori terzi per l’operazione non figurasse tra le clausole del contratto.

Oltre alle somme non ancora versate, Gilmour, Mason e Waters hanno chiesto a Tomasi una dichiarazione firmata che certifichi, da parte di Evolve Devolve, il completo controllo da parte dei superstiti del gruppo dell’eventuale allestimento di future mostre, del merchandise ad esse connesso, del catalogo della stessa e dei diritti d’autori delle opere esposte: i Pink Floyd hanno inoltre diffidato il promoter italiano e la sua società a presentersi come organizzatori della mostra.

Nel frattempo, rimane ancora aperto il nodo relativo ai rimborsi dei biglietti emessi in prevendita: sentito da Rockol lo scorso 9 gennaio Paolo Ambrosio, co-fondatore della Evolve Devolve,aveva indicato come un paio di mesi – quindi, in linea teorica, la fine dello scorso marzo – il termine entro il quale le domande di risarcimento sarebbero state gestite. Ad oggi, tuttavia, molti fan sostengono di non aver ancora ricevuto il rimborso: il sito ufficiale della manifestazione risulta offline e il canale Twitter della mostra è attualmente fermo allo scorso 29 aprile. Rockol sta per contattare Evolve Devolve per chiedere una dichiarazione in proposito.

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MOSTRA “PINK FLOYD EXHIBITION: THEIR MORTAL REMAINS” ANNULLATA – CON AGGIORNAMENTI

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***Update del 10/01/2015 –

Rockol.it fa il quadro della situazione della mostra: consiglio a tutti di leggerlo. Potete trovare l’articolo a questo link.

Evolve Devolve e Comotti 1969, i promoter italiani di “The Pink Floyd Exhibition – Their Mortal Remains” hanno annunciato che l’apertura della mostra, inizialmente programmata per il 19 settembre a Milano, è stata annullata poiché non si sono verificate le condizioni necessarie per realizzare l’inaugurazione entro l’arco temporale a disposizione presso la Fabbrica del Vapore. (Tali condizioni sono del tutto indipendenti dall’Amministrazione Comunale).

I possessori dei biglietti possono chiedere il rimborso rivolgendosi al canale presso il quale è avvenuto l’acquisto, secondo le modalità già comunicate.

Chi desiderasse ottenere il rimborso, dovrà provvedere a inserire i dati sul modulo online http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[rimborso] completando il form con il codice di acquisto; successivamente si dovrà provvedere alla restituzione del box, optando per la restituzione del solo biglietto o anche del materiale rimanente.

PER I BIGLIETTI STANDARD (PRENOTAZIONI, OPEN, RIDOTTI, GRUPPI, FAMIGLIA) ENTRO E NON OLTRE IL 30 OTTOBRE 2014.

PER I PACCHETTI SPECIALI (DAY ONE, DIAMOND, TICKET TSHIRT) ENTRO E NON OLTRE IL 10 NOVEMBRE 2014, SPEDENDO IL KIT MEMORABILIA DA RENDERE AL SEGUENTE INDIRIZZO: The Pink Floyd Exhibition C/O Fabbrica Del Vapore, Via Giulio Cesare Procaccini 4, 20154 Milano (Mi), Italia

Al momento non si sa se e quando la mostra vedrà la luce, ulteriori notizie appena saranno disponibili…

Io aggiungo: non ho parole per l’incompetenza con cui è stata gestita la vicenda. Una mostra del genere con gente prevista da tutto il mondo avrebbe dovuto avere una organizzazione degna del nome Pink Floyd e sicuramente un canale di vendita biglietti serio, sicuramente non “VivaTicket”. Non oso immaginare la reazione di chi abbia comprato due o più biglietti, prenotato volo e albergo per poi scoprire che tutto è stato annullato. Io stesso per farmi rimborsare i biglietti sto avendo non poche difficoltà.

Aggiornamenti:

Contattato da Rockol, l’ufficio stampa dell’organizzazione ha respinto ogni richiesta di commento rimandando al comunicato diramato nel pomeriggio, limitandosi a specificare come non sia da intendersi annullata tour-court la mostra, ma solo la sua apertura presso la Fabbrica del Vapore di Milano (circolano rumors su un possibile spostamento a Roma o a Firenze).

Sempre da Rockol ulteriori informazioni sulla questione:

Perché i Pink Floyd quando fanno le cose le fanno bene o non le fanno“, spiega un “avvilito” – confessa lui – Fran Tomasi, organizzatore della mostra e storico promoter italiano del gruppo: “Vogliono che ‘Their mortal remains’ aggiunga un ulteriore tassello alla loro carriera. E posso dire che sarà così: non è un caso che per realizzare l’esposizione abbiano firmato, sullo stesso documento, due signori (Gilmour e Waters, ndr) che litigano da trent’anni. Questa mostra sarà qualcosa che ridefinirà gli standard per allestimenti di questo genere“.

Già due settimane fa avevo il presentimento che saremmo stati costretti ad annulllare. Con la Fabbrica del Vapore occupata per buona parte del 2015 e la volontà del gruppo di ridefinire l’allestimento anche in vista della nuova pubblicazione sapevamo che non avremmo avuto i tempi tecnici per aprire. Ed è un peccato, perché io ci tenevo che la prima mondiale venisse organizzata a Milano“. E, per una volta, la mancata apertura non è da imputare a inefficenze o mancanza di comuncazione tra le parti in causa: “L’amministrazione comunale di Milano è stata eccezionale nell’aiutarci“, Tomasi tiene a specificare, “Davvero non possiamo rimproverare nulla a nessuno. Se è successo quello che è successo, è solo per una serie di sfortunate circostanze“.

Adesso, allora, conviene guardare al futuro: “Abbiamo tante di quelle proposte da tutto il mondo che facciamo fatica a contarle“, racconta l’organizzatore, “Per esempio, in Brasile, per aprire a San Paolo e Rio, abbiamo già avuto contatti col ministro della cultura locale, che ci aspetta a braccia aperte. Noi, però, siamo determinati a tenere la ‘prima’ più in zona“. Dove, precisamente? “A Roma, per esempio. O a Berlino, all’aeroporto di Tempelhof, oggi tramutato in spazio polifunzionale. Di certo, non in un museo tradizionale, perché le particolarità dell’allestimento non lo permetterebbero. Infatti stiamo prendendo in considerazione spazi industriali recuperati. In ogni caso, ci siamo già attivati per ripartire. Con tanta pazienza…“.

NEWS IN PILLOLE

calend2014aAnche quest’anno la “Pyramid International” si appresta a pubblicare il tradizionale Calendario “Pink Floyd 2014”, nel consueto formato 30×30. (Codice C12036), sarà disponibile dal 15 luglio sul sito della Pyramid International.

Gerald Scarfe (creatore delle animazioni del film “the Wall”) sarà presente alla mostra “Outside The Wall” il giorno 26 luglio a Padova, (mostra che sarà visibile dal 13 al 28 luglio nella sala Agorà del centro culturale Altinate), mentre su questo sito potete acquistare delle bellissime stampe limitate delle fotografie di David Appleby, che sarà presente anche lui all’inaugurazione della mostra “Outside The Wall” a Padova sabato 13 luglio, alle ore 18:00. Per ogni info potete visitare il sito: http://www.floydseum.org/index.php/IT/

behind_the_wall_fielderUscirà il 2 ottobre 2013 a cura del noto autore e giornalista musicale, Hugh Fielder, un nuovo libro intitolato: “Pink Floyd: Behind The Wall”. Gli editori promettono “la prima completa storia illustrata dei Pink Floyd dal 1965 fino ad oggi“. Il libro promette di raccontare “tutta la storia della band, analizza le loro registrazioni, e fornisce una discografia completa, i lettori scopriranno storie dietro la formazione della band, le registrazioni e tour, così come le aspre dispute, con il pubblico e in privato, con più di 250 immagini, tra performance live e fotografie off-stage così come cimeli rari e manifesti per i  concerti…“. Ricordo per chi fosse interessato che il libro è in lingua inglese con 240 pagine e sarà aquistabile anche su Amazon a questo link: Amazon Italy

viaggiinterstellariStefano Magnani ha dato alle stampe un nuovo libro intitolato “Viaggi interstellari. Le canzoni che hanno fatto la storia dei Pink Floyd“. 192 pagine, edito da Arcana, è una specie di playlist di 30 canzoni, da Arnold Layne a Lucifer Sam, da Shine On You Crazy Diamond ad Another Brick In The Wall; prezzo di copertina € 15.

La band “Unicorn” famosa ai floydiani per la cover che David Gilmour fece di “there’s no way out of here” sul suo primo disco solista, si riformerà per un unico concerto al  Croissant Neuf Summer Festival il 10 agosto.

6468_211345652345738_1061683042_nNick Mason invece si è divertito a suonare la batteria nell’ultimo album di Nicky Haslam.

Su Mojo di agosto (n. 237, in copertina i Beatles) compare un articolo dal titolo “How To Buy… Pink Floyd” che include le opinioni dei lettori riguardo alla band; mentre su Suono di giugno trovate un articolo di 2 pagine con foto dal titolo “Il muro incrollabile” a cura di Nino Gatti e i Lunatics; inoltre è presente un altro articolo di Guido Bellachioma intitolato “Storie del pianeta Pink Floyd“, con 2 pagine dedicate all’intervista a Luca Velletri sulla cover band Floydiana.

È uscita la clip animata “Bad Day At The Office” su Arthur Max, la potete trovare in questo articolo.

Infine brutte notizie per l’Earls Court (famosissima sala di concerti a Londra, dove è stato girato anche il live P.u.l.s.e.): Petizioni online, pubblici appelli e mobilitazioni di residenti, a quanto pare, non sono servite a nulla: il piano di demolizione dello storico complesso londinese è stato approvato dal sindaco Boris Johnson che, pur spiegando alla BBC di essere “pienamente consapevole delle preoccupazioni di alcuni abitanti della zona“, ha ritenuto che “la riqualificazione urbanistica dell’area offrirà un enorme impulso non solo a questa parte della capitale ma all’economia di Londra in senso più ampio“. Il primo cittadino si riferisce al progetto di creare quattro “villaggi” intorno a una via centrale, edificando 7.500 abitazioni di prestigio e creando migliaia di posti fissi di lavoro: Johnson aveva facoltà di rigettare la proposta o di indire una pubblica udienza con gli abitanti del quartiere, ma ha preferito apporre la sua firma alla nuova opera di urbanizzazione che, comunque, richiederà tempi lunghi (una ventina d’anni) per essere completata. La sua decisione provocherà sicuramente polemiche e si è già attirata le critiche del laburista Tom Copley, membro del comitato di sorveglianza London Assembly, che su Twitter, come riporta Music Week, si è detto “molto dispiaciuto ma niente affatto sorpreso che il Sindaco abbia approvato la demolizione dell’Earls Court Exhibition Centre. Una decisione orribile“. Eretta nel 1937 e utilizzata come sede dei Giochi Olimpici estivi del 1948, la Earls Court ha ospitato concerti storici ma è stata anche sede di numerose fiere e manifestazioni, ancora oggi occupa un migliaio di persone, attraendo ogni anno due milioni e mezzo di visitatori con incassi superiori al miliardo di sterline.

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