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NICK MASON – UNATTENDED LUGGAGE

È prevista per il prossimo 31 agosto 2018 l’uscita di un cofanetto, disponibile sia in versione Cd sia in versione Vinile, che raccoglie gli album da solista di Nick Mason sotto il titolo di “Unattended Luggage”. I cofanetti, in uscita per Warner Music, saranno in edizione limitata e includono i tre album in solitaria di Mason “Nick Mason’s Fictitious Sports”, “Profiles” e “White of the Eye”, dischi ai quali il batterista si riferisce così: “Queste registrazioni occupano un posto davvero speciale per me nella mia vita musicale. Riascoltandoli dopo 30 anni, sono lieto che stiano ricevendo il trattamento della ristampa. Anzi sto sperando che le vendite siano sufficienti a danneggiare il mercato delle rare versioni su vinile originali!”.

Nick Mason’s Fictitious Sports”, originariamente pubblicato nel 1981, è l’album di debutto dell’ex Pink Floyd come solista e include collaborazioni con musicisti quali Robert Wyatt e Carla Bley. Il secondo lavoro di studio di Mason, principalmente strumentale, è “Profiles”, uscito nel 1985 come “Mason + Fenn” in collaborazione con il chitarrista Rick Fenn. Figurano nel disco anche il compagno di band David Gilmour, che presta la sua voce in “Lie for a Lie”, insieme a Maggie Reilly, e il tastierista degli UFO Danny Peyronel. “White of the Eye”, infine, è nato, ancora una volta in collaborazione con Rick Fenn, come colonna sonora dell’eponimo thriller inglese. Pubblicato nel 1987 con l’uscita del film, ora per la prima volta compare su cd ed è nuovamente disponibile dopo più di vent’anni.

Già disponibile la pagina Amazon Italia dal quale si potrà prenotare sia il cofanetto in Cd che Vinile: questo il link.

Shine On!

TRACKLIST:

Nick Mason’s Fictitious Sports

  1. Can’t Get My Motor to Start – Nick Mason
  2. I Was Wrong – Nick Mason
  3. Siam – Nick Mason
  4. Hot River – Nick Mason
  5. Boo to You Too – Nick Mason
  6. Do Ya? – Nick Mason
  7. Wervin’ – Nick Mason
  8. I’m a Mineralist – Nick Mason
Profiles
  1. Malta
  2. Lie for a Lie
  3. Rhoda
  4. Profiles, Pts.1 & 2
  5. Israel
  6. And the Address
  7. Mumbo Jumbo
  8. Zip Code
  9. Black Ice
  10. At the End of the Day
  11. Profiles, Pt.3

White of the Eye

  1. Goldwaters
  2. Remember Mike?
  3. Where Are You Joany?
  4. Dry Junk
  5. Present
  6. Thrift Store
  7. Prelude and Ritual
  8. Globe
  9. Discovery and Recoil
  10. Anne Mason
  11. Mendoza
  12. A World of Appearances
  13. Sacrifice Dance
  14. White of the Eye
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NICK MASON IN TOUR PER L’EUROPA CON I SUOI “SAUCERFUL OF SECRETS”! IN ITALIA A SETTEMBRE A MILANO!

Alla fine le voci sono state confermate:

Dopo quattro intimi e acclamati spettacoli dal vivo a London Dingwalls (20 maggio) e The Half Moon a Putney (21, 23 e 24 maggio), Saucerful Of Secrets porteranno in tour il loro esclusivo spettacolo dal vivo dei Pink Floyd in tutta Europa, inclusi sei spettacoli nel Regno Unito. La band è composta da Nick Mason, Gary Kemp e Lee Harris alle chitarre, Guy Pratt al basso e Dom Beken alle tastiere“.

Dal successo delle prime date era ovvio che il progetto del batterista dei Pink Floyd non si sarebbe concluso nei pub, anzi.. Ora arriva la conferma che il tour attraverserà l’Europa per arrivare da noi in Italia il 20 Settembre 2018 al Teatro Degli Arcimboldi!

Info e biglietti al sito thesaucerfulofsecrets.com

Queste tutte le date del tour:

02/09/2018 CIRKUS, STOCKHOLM
03/09/2018 FORUM BLACK BOX, COPENHAGEN
04/09/2018 MOYA, ROSTOCK
06/09/2018 CARRE, AMSTERDAM
08/09/2018 STADSSCHOUWBURG, ANTWERP
09/09/2018 DEN ATELIER, LUXEMBOURG
10/09/2018 OLYMPIA, PARIS
11/09/2018 MITSUBISHI ELEKTRIKHALLE, DUSSELDORF
13/09/2018 LAEISZHALLE, HAMBURG
15/09/2018 BEETHOVENSAAL, STUTTGART
16/09/2018 TEMPODROM, BERLIN
17/09/2018 HAUS AUENSEE, LEIPZIG
19/09/2018 STADHALLE F, VIENNA
20/09/2018 TEATRO ARCIMBOLDI, MILAN
21/09/2018 SAMSUNG HALL, ZURICH
23/09/2018 GUILDHALL, PORTSMOUTH
24/09/2018 ROUNDHOUSE, LONDON
25/09/2018 SYMPHONY HALL, BIRMINGHAM
27/09/2018 O2 APOLLO, MANCHESTER
28/09/2018 SEC ARMADILLO, GLASGOW
29/09/2018 ROYAL CONCERT HALL, NOTTINGHAM
Shine On!

“NICK MASON’S – SAUCERFUL OF SECRETS” PRIMI CONCERTI A LONDRA

Nick Mason non ha mai nascosto la sua voglia di tornare a suonare dal vivo, ma si è stufato di aspettare un’occasione a nome Pink Floyd, che non avverrà, quindi cosa fa? Si inventa un progetto tutto suo, crea una nuova formazione per suonare le canzoni dei Pink Floyd che più gli piacciono, quelle del primo periodo della band, non negli stadi, non nelle arene, ma nei piccoli pub londinesi, per una manciata di persone. Un’idea “folle” per alcuni, ma davvero bella e inaspettata.

Per i fan dei Pink Floyd la scaletta è da brivido: niente “classiconi” come Money, Wish You Were Here o Comfortably Numb, ma vere e proprie perle dei primissimi anni della band dal 67 al 72, canzoni che, sinceramente, ho sempre sperato di ascoltare dal vivo.

Interstellar Overdrive, Astronomy Domine, Lucifer Sam, Fearless, Obscured By Clouds, When You’re In, Arnold Layne, The Nile Song, Green Is The Colour, Let There Be More Light, Set The Controls For The Heart Of The Sun, See Emily Play, Bike, One Of These Days, A Saucerful Of Secrets, Point Me At The Sky.

(altro…)

PINK FLOYD RECORDS: NUOVE USCITE ALL’ORIZZONTE?

Ai tempi “pre-internet” si usavano giornali, voci, si andava per “sentito dire”, ora quando c’è di mezzo qualche nuova uscita, nella maggior parte dei casi si conosce il titolo ancor prima dell’annuncio ufficiale, come è successo recentemente con la ristampa di Relics e come accadrà con l’uscita attesissima di “Animals” in Dolby Surround  5.1 non ancora annunciata ufficialmente.

Ora, con la rinascita del vinile, la Pink Floyd Records ha ristampato tutta la discografia ufficiale compresi i live e raccolte. Ma c’è un indizio che ci fa credere ci saranno altre uscite, molte altre. In tutti i vinili recentemente ristampati c’è un codice identificativo per ogni disco: PFRLP xx che sta per Pink Floyd Records L P ed il numero del disco. Ad oggi la situazione è questa:

PFRLP1 Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn
PFRLP2 Pink Floyd A Saucerful of Secrets
PFRLP3 Pink Floyd Soundtrack from the Film “More”
PFRLP4 Pink Floyd Ummagumma
PFRLP5 Pink Floyd Atom Heart Mother
PFRLP6 Pink Floyd Meddle
PFRLP7 Pink Floyd Obscured by Clouds
PFRLP8 Pink Floyd The Dark Side of the Moon
PFRLP9 Pink Floyd Wish You Were Here
PFRLP10 Pink Floyd Animals
PFRLP11 Pink Floyd The Wall
PFRLP12 Pink Floyd The Final Cut
PFRLP13 Pink Floyd A Momentary Lapse of Reason
PFRLP14 Pink Floyd The Division Bell
PFRLP15 (?)
PFRLP16 Pink Floyd Delicate Sound Of Thunder
PFRLP17 Pink Floyd P-U-L-S-E
PFRLP18 Pink Floyd Relics
PFRLP19 Pink Floyd A Collection Of Great Dance Songs

PFRLP20, 21, 22, 23, 24, 25 (?)

PFRLP26 Pink Floyd The Piper at the Gates of Dawn, Mono Mix – Record Store Day 2018

E’ quindi facile pensare che nel corso dei prossimi anni ci saranno altri 7 (!) vinili in uscita. Al momento ci potrebbero essere almeno due uscite “sicure”: una è il box di 4Lp uscito nel 2001 “Echoes – The Best of Pink Floyd” (in Cd: PFR20), l’altra potrebbe essere la compilation “The Best of Pink Floyd: A Foot in the Door” uscita nel 2011. Ma sono solo supposizioni. Se vogliamo fantasticare un pò, si potrebbe pensare anche al mai uscito in vinile “Is there anybody out there?: the Wall Live 1980-1981” edito solo in Cd nel 2000, la recente raccolta “The Early Years 1967-1972 Cre/ation“, il “Live at Pompeii“, il “Live in Venezia“, o addirittura se vogliamo andare nella fantascienza un box con tutte le Bbc Sessions uscite in Cd nel box the Early Years! Altre uscite potrebbero addirittura essere nuovi Mix di dischi già usciti, come è successo recentemente con il “Piper at the Gates of Dawn” in edizione Mono.

Ad ogni modo, sappiamo che qualcosa bolle in pentola, basta solo aspettare…

Shine On!

ROGER WATERS: TOUR INDOOR IN ITALIA 2018

Ci Siamo, tra poche ore partirà il tour indoor di Roger Waters in Italia, Milano e Bologna le tappe previste, ci si aspetta uno spettacolo mozzafiato e siamo sicuri che andremo a casa con soddisfazione…

Queste le tappe:

17 aprile 2018 Mediolanum Forum, Milano

18 aprile 2018 Mediolanum Forum, Milano

21 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

22 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

24 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

25 aprile 2018 Unipol Arena, Bologna

A tutti quelli che parteciperanno all’evento, dite la vostra nei commenti!

Intervista a Roger Waters per Vh1 Italia

Fonte: Rolling Stone.it

50 anni fa era a Roma con i Pink Floyd (ma non se lo ricorda), oggi torna per concerti e una mostra. Sir Waters racconta la sua voglia di cambiare il mondo al direttore di VH1 Italia. Senza risparmiare Zuckerberg, perché non è detto che i miliardari siano tutti intelligenti.

Sir Roger, bentornato in Italia.
Grazie.

Un ritorno con un nuovo album, Is This the Life We Really Want?, e un nuovo tour. Cinque anni fa hai portato in Italia e nel mondo The Wall, oggi torni con Us + Them, in doppia versione, indoor e poi all’aperto.
Sì, in aprile faremo lo spettacolo nei palazzetti di Milano e Bologna, poi torneremo in luglio per suonare al Lucca Summer Festival e al Circo Massimo di Roma. Abbiamo appena fatto 64 concerti tra Usa e Canada, e sta andando incredibilmente bene. Il pubblico è stato fantastico, a quanto pare il concerto commuove e sbalordisce.

Pensi che il pubblico sia sbalordito dal contenuto, dal messaggio del concerto?
Credo di sì. Molti si commuovono, a volte anche in maniera esagerata, e credo che succeda perché lo show rappresenta tutte le cose a cui sono sempre stato interessato. Per esempio l’amore. Suoniamo quattro brani del nuovo album che trattano della natura trascendentale dell’amore romantico. Se nella vita siamo abbastanza fortunati da incontrare l’amore, indipendentemente dal fatto che abbia successo o che sia un fallimento, sia nel breve che nel lungo termine, abbiamo comunque un punto di partenza per provare un senso di empatia dentro di noi, che possiamo poi esprimere nel nostro rapporto con gli altri, anche in situazioni meno intime.

Sei soddisfatto della tua esperienza personale per quanto riguarda l’amore?
Sì, lo sono. Lo sono.

Vidi il tuo concerto al Coachella dieci anni fa e rimasi molto colpito dal fatto che ci fosse un vero aeroplano da guerra che volava sopra il pubblico.
Come no, era il 2008, affittai quell’aereo solo per il Coachella, perché facesse cadere coriandoli con scritto “Vota per Obama”, ma la maggior parte dei coriandoli volarono lontani dal pubblico e finirono nelle piscine delle case dei dintorni, tanto che alcuni pensarono di denunciarmi per aver intasato le loro tubature.

Ricordo che in quel concerto si perse anche il maiale gonfiabile, che volò in cielo.
Sì, il maiale scappò, ma poi lo ritrovarono. Si ruppe in più pezzi che atterrarono qua e là. Il promoter decise di dare una ricompensa a chi lo riportasse, e fece felici quelli che ne trovarono un pezzo nel loro giardino.

La mostra sui Pink Floyd non è mai, nemmeno lontanamente, nostalgica. Il messaggio che arriva a chi la visita è che il lavoro che avete fatto è sempre stato all’avanguardia. Qual è la tua sensazione sulla mostra?
Potresti aver ragione, non lo so. Io la guardo con una prospettiva differente. Per me è come trovarmi nel mio studio, ci sono tutti gli oggetti degli anni ’70 e molti di questi sono come vecchi amici. Come l’Azymuth Co-ordinator costruito da Bernard Speight. Ricordo che eravamo in studio e chiedemmo: “Ehi Bernard, come facciamo a far circolare il suono in questo modo?”, lui costruì lo strumento e disse: “Questo dovrebbe riuscirci”. Continuo a usarlo ancora oggi. Uso ancora suoni quadrifonici, in concerto. Questa mostra è un’esperienza immersiva, le luci sono basse, l’udito viene attivato molto perché lungo il percorso si può ascoltare musica, interviste e altro ancora. Ci sono molti contenuti. Capisco perché ha avuto grande successo a Londra e penso che avrà successo anche qui.

Sono passati 50 anni da quando hai suonato in Italia per la prima volta, al Piper Club, che è a poche centinaia di metri dal Macro.
Me l’hanno detto, sì.

Ricordi qualcosa di…
No.

Niente?
Niente! Proprio oggi ho chiesto: “In che mese abbiamo suonato a Roma?”, mi hanno detto: “In aprile”. Quindi era prima che entrasse David Gilmour nella band. Lavoravamo professionalmente come musicisti solo da un anno. Probabilmente nell’aprile del 1968 c’era ancora Syd Barrett, che però era ormai in quel momento del suo malessere in cui non era più in grado di comunicare con nessuno e ho il sospetto che già non facesse più parte della band. Ma non mi ricordo assolutamente nulla. È triste.

Da sempre attraverso la tua musica e i tuoi concerti lanci forti messaggi sociali. Questo non è un momento facile, ci sono guerre, c’è Trump, quali sono le tue speranze per il futuro della società?
Non è facile, ma il quadro generale diventa sempre più chiaro. La domanda è quella che pongo nel titolo: è questa la vita che vogliamo veramente? Per essere più specifici: vogliamo vivere in un mondo in guerra? Io no, e tutti quelli che conosco non vogliono, ma allora perché è così? Perché i Lindsey Graham e i John McCain del mondo non fanno che dire: “Perché quelle sono persone cattive!”, e la destra evangelica degli Stati Uniti dice: “È colpa loro perché non sono in grado di controllare i loro impulsi omicidi, quindi dobbiamo ucciderli”. Ma le tattiche usate in quella che viene definita “la guerra al terrore” non stanno funzionando. Tutto ciò che fanno non ha altro effetto se non creare più persone che vogliono uccidere gli americani, ed è questo che sta succedendo. È il modo perfetto per peggiorare le cose. Quindi chi di noi non vuole vivere in uno stato di guerra deve iniziare a mettere in discussione il modo in cui le informazioni vengono disseminate, il modo in cui la propaganda sulla guerra viene diffusa. Dobbiamo pensare anche a Internet, a come Google e Facebook siano gomito a gomito con il governo. Ci sono 10mila impiegati in Google impegnati a modificare il motore di ricerca affinché i siti che si oppongono alla guerra non appaiano nei risultati. Questo fa paura, ma riusciranno a far scomparire questi siti prima che la gente dica: “Aspettate un attimo!”? Non lo so.

Quindi tu cosa faresti?
Mi piacerebbe mettere quelli che hanno fondato Google in una stanza, chiedere loro: “Perché lo state facendo?”, e sentire cosa dicono. Sono due tizi alti così, li ho visti di persona a un party. Sono due ragazzini che non sanno niente, ma hanno un potere incredibile. E Zuckerberg è un idiota. È un miliardario, ma è un idiota. Non capisce niente. Qualcuno dovrebbe dirgli: dovresti sederti ad ascoltare Noam Chomsky per un paio di settimane, perché lui è saggio e tu sei un cretino, prova a imparare qualcosa. Il problema è che un miliardario pensa: “Non sono un cretino, se sono miliardario com’è possibile che io non sia un genio?”. È un mondo strano.

Shine On!

PINK FLOYD: THEIR MORTAL REMAINS – DAL 19 GENNAIO (AGGIORNATO)

Aprirà il 19 Gennaio al Museo Macro di via Nizza a Roma The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains“, come già ampiamente spiegato, la grandiosa mostra sulla carriera dei Pink Floyd. La novità è che chi aveva comprato i biglietti per la ormai famosa edizione milanese del 2014 e mai andata in scena, avrà diritto ad entrare come ospite alla mostra, questo il comunicato:

i Pink Floyd e CPI (Concert Productions International BV – BK Group), i produttori della mostra” stanno invitando i fan “scottati” dalla mancata apertura meneghina ad assistere allo “spettacolo a Roma come loro ospiti”. I destinatari della mail avranno quindi la possibilità “di ricevere un ingresso omaggio alla mostra” secondo precise modalità indicate dagli organizzatori.

Gli orari disponibili per le visite “riparatrici” sono i seguenti:

Lunedì 9.00-11.00
Martedì 9.00-11.00
Mercoledì 13.00-15.00

“Le date e i tempi sono limitati”, informa la nota inviata da VivaTicket: “Le prenotazioni per ogni fascia oraria disponibile sono su base ‘primo arrivato, primo servito’. Le prenotazioni devono essere completate due settimane prima dell’orario previsto“.

Ai destinatari dell’invito verranno inviati dei codici alfanumerici indispensabili a riscattare i biglietti omaggio, che potranno essere richiesti registrandosi sul sito milan.pinkfloydexhibition.com.

L’orario di ingresso per The Pink Floyd Exhibition, dal 19 gennaio al 1° luglio 2018, sarà dalle ore 9.00 alle ore 21.00 lunedì, martedì, mercoledì e domenica; e dalle ore 9.00 alle ore 24.00 giovedì, venerdì e sabato.

Il biglietto d’ingresso, acquistato al botteghino del Macro, ha un costo di 18 euro intero e 16 euro ridotto (under 26, over 65); tagliandi prenotabili anche online con l’opzione open (ingresso in un giorno a propria scelta) in vendita su Vivaticket al prezzo di 22 euro intero e 20 euro ridotto.

Ci sarà anche Roger Waters alla conferenza stampa di presentazione della mostra ‘The Pink Floyd Exhibition. Their Mortal Remains’ che si svolgerà martedì 16 gennaio al MACRO di via Nizza a Roma, alle ore 12.30.
Presente insieme al bassista, anche Nick Mason oltre alle istituzioni di Roma Capitale.
L’apertura al pubblico sarà invece il 19 gennaio e i biglietti sono già disponibili all’acquisto.

Clicca qui per l’articolo della preview con Roger Waters e Nick Mason più una gallery in anteprima da “Il Sole 24 Ore”.

Qui il video della conferenza stampa:

Qui il video da “La Repubblica”:

NICK MASON E IL SUO NUOVO PROGETTO:

(da RockOl)

Nick Mason ha un nuovo progetto in cantiere. Lo racconta in un articolo pubblicato su Il Messaggero, a firma Simona Orlando, nel quale spiega che quest’anno tornerà ad esibirsi nella dimensione intima del club con un repertorio che attingerà alle origini del gruppo: “Mi continuerò ad occupare delle nostre masterizzazioni e quest’anno tornerò a suonare dal vivo nei piccoli club, portando il repertorio dei primissimi Floyd. Quelli di Syd”. All’interno dell’esposizione “Their Mortal Remains” non manca uno spazio dedicato a Syd Barret, il diamante pazzo – scomparso il 7 luglio del 2006 – che nel 1968 lasciò la band. Nel corso dell’intervista, Mason vi si sofferma: “La sala dedicata a lui è sicuramente il segmento che mi emoziona più. Dopo Syd siamo diventati tutti più professionali, lui rappresenta la genuinità dei nostri esordi. Era un personaggio così interessante, lo è ancora, riascoltando le sue interviste. Solo oggi cominciamo a comprendere cosa potrebbe essergli accaduto. Di recente si è scoperto che al tempo c’era un tipo specifico di LSD chiamato STP, dieci volte più potente. Ha dato gli stessi effetti a chi l’ha provato”. Aggiunge, infine, il batterista: “Pensavamo dovesse essere pazzo perché non era d’accordo nel diventare una rock band di successo, in realtà adesso mi rendo conto che il suo punto di vista poteva non essere sbagliato. Comunque pensavamo che sarebbe tornato sui binari”.

UNO SGUARDO ALLA MOSTRA:

di Marco Meloni

Pink Floyd. Una band, un nome, una garanzia. Descrivere cosa si prova entrando nella fantastica “Their Mortal Remains” è quasi impossibile ma io ci provo lo stesso:

Appena si entra, già si capisce che qualcosa di magico, sta per accadere. Infatti, si viene subito catapultati nel lontano 1965, quando i Pink Floyd non si chiamavano così bensì The Tea Set. In quest’area potrete ammirare tantissimi spartiti, vestiti, oggetti, strumenti, immagini e tanto altro materiale ancora, risalente ai primi periodi dei Pink Floyd. Terminata la visita della prima sala, entrerete in un’area molto buia, dove ad aspettarvi, ci sarà il prisma che ricorda il famoso album, Dark Side of The Moon, fluttuante davanti a voi. L’effetto è a dir poco strepitoso. Il 3D senza occhialini mi è proprio piaciuto. Passando oltre, arriverete nella stanza del missaggio, dove appunto potrete “mixare” una vostra versione di “Money”. Dopo aver visto le batterie di Mason, i bassi di Waters, le tastiere   di Wright, e le fantastiche Fender di Gilmour, si accede nella sala più bella di tutta la mostra: la sala “The Wall”. Ovviamente davanti a voi troverete il famoso muro gigantesco con tutti i suoi mattoni mancanti, dove al loro interno, ci saranno i mitici oggetti che vennero usati durante i primi live e durante il primo film, come le maschere, i pupazzi, la TV, la mantide religiosa, il bastone del maestro e tanto altro ancora. Lo spettatore, guardando verso l’altro vedrà i famosi “pupazzoni gonfiabili” che hanno reso famosi i Pink Floyd. Chi visiterà la mostra, infatti, dovrà vedersela faccia a faccia con il maestro gigante usato da Roger Waters durante The Wall Live del 2013. Nella stessa stanza, ci sarà anche il mitico maialino Algie di Animals. Sempre di Animals, ci saranno tutti gli strumenti, le curiosità e gli oggetti che sono stati usati durante le registrazioni dell’album. Si arriva a The Final Cut. L’ultimo album con Roger Waters. Qui, immancabile il soldato con il coltello che ha reso celebre questo album. Ora tocca ai Pink Floyd senza Roger. L’area successiva è piena di letti d’ospedale, chitarre, uomini con delle lampadine attaccate al corpo, tutto accompagnato dal mitico video su “Mr.Screen” di Learning To Fly. Qui ovviamente, troverete tutte le info e gli oggetti su “Delicate Sound of Thunder e “A Momentary Lapse of Reason”. Si entra nella terz’ultima sala. Qui, ad aspettarvi ci saranno tutti i cimeli di “The Division Bell”. Non mancheranno le teste giganti di ferro, la psichedelica palla blu e il dirigibile colorato. Ora, ad attendervi, ci sarà un piccolo corridoio dove le immagini che scorrono sono toccanti. L’ultimo video “Louder Than Words”, dall’ultimo album della band, fanno pensare molto al tastierista Richard Wright, scomparso molti anni fa. Il nostro viaggio, perché proprio di viaggio si parla, purtroppo finisce qui. Ma prima di uscire dalla mostra c’è una grandissima sorpresa inaspettata:

Un maxi schermo con una tecnologia audio potentissima, vi farà sognare ad occhi aperti mentre riascolterete e rivedrete il magnifico live 8 del 2005, dove tutti i membri dei Pink Floyd (eccetto Syd Barrett), si esibirono lasciando a bocca aperta tutti gli spettatori presenti. Per tutta la durata del video ci saranno laser e giochi di luci, proprio come in un concerto dei Pink Floyd. Siamo più forti delle parole dicono loro. Hanno ragione.

The Endless River, forever and ever.

Il fiume infinito, sempre e per sempre.

Info aggiuntive:

Prima di entrare nella mostra, vi saranno date delle cuffie “Sennisher” che vi accompagneranno per tutto il viaggio all’interno della Mortal Remains. Non toglietele per nessun motivo al mondo, fino alla fine della mostra. La magia è assicurata.

All’interno della Mortal Remains si potranno scattare foto e registrare video.

Mi raccomando, attenti al selfie con il maestro cattivo, non fidatevi di lui (😜).

Invece, non si potranno utilizzare i cellulari per fare foto e video all’interno della sala del “Prisma” e nella stanza finale del Live8.

Prima di uscire dal Macro, recatevi al negozio di souvenir.

Ci saranno tantissimi oggetti (Floydiani) da collezione come libri, magliette, sciarpe, vinili, peluche e portachiavi.

Cosa fate ancora davanti allo schermo !

Correte subito al Macro di Roma !

Shine On!