nuovo album

ROGER WATERS: NUOVO ALBUM IN USCITA IL 19 MAGGIO

cattura9Come promesso pochi giorni fa, Roger Waters ha reso ufficiale la data di uscita del suo nuovo album di inediti “Is This The Life We Really Want?” che vedrà la luce il 19 Maggio 2017, dopo 25 anni di attesa da ‘Amused to death’… L’annuncio è stato accompagnato da un breve trailer sul “making of” del disco e un video di presentazione del tour nelle arene. Ulteriori informazioni appena disponibili!

Shine On!

ROGER WATERS – IS THIS THE LIFE WE REALLY WANT?

5568

Roger Waters ha postato sulla sua pagina Facebook un breve video teaser del nuovo album, che si intitolerà “Is This The Life We Really Want?” (è questa la vita che vogliamo davvero?), altri dettagli dovrebbero essere imminenti, in una recente intervista ad Uncut Magazine Roger ha dichiarato che l’album avrebbe dovuto essere rilasciato all’inizio di maggio. Maggiori informazioni appena disponibili!

Roger Waters ha anche partecipato insieme a Nick Mason ad una “Q&A session” per la nuova mostra “The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains” facendo interessanti rivelazioni: la domanda sulla reunion per un concerto una tantum è stata inevitabile. Il Festival di Glastonbury, in particolare, è stato suggerito, a cui Nick ha risposto: “Sarebbe bello aggiungerlo alla lista delle cose da fare. Non ho mai suonato a Glastonbury. Sarebbe divertente farlo [anche se] non credo che sarebbe molto probabile“. Roger ha ricordato il 2002: “Ho fatto Glastonbury una volta credo, era stato veramente freddo ma c’erano un sacco di persone e sembrava molto allegra e mi è piaciuto. Sì, lo farei di nuovo…..“. Il problema è quello che entrambi hanno rivelato su David Gilmour: Roger Waters ha detto “L’ultima che ho sentito, è che David si era ritirato“, mentre Nick Mason “Ho sentito che è andato in pensione, poi sembrò non ritirarsi“. Speriamo non ci sia niente di vero in queste dichiarazioni…

16700543_10154319353432308_5262459967699108459_o

Maggiori dettagli sulla mostra sono stati rivelati. È un viaggio cronologico attraverso la storia dei Pink Floyd, il collegamento con la musica, l’arte e il design, la tecnologia del suono e le performance dal vivo: dai loro esordi sulla scena club underground nel 1960 a Londra fino ai giorni nostri, attraverso album storici come The Dark Side Of The Moon, Wish You Were Here, Animals, The Wall e The Division Bell, e le loro immagini di accompagnamento, spettacoli teatrali, design e tecnologia. Ogni capitolo della storia dei Pink Floyd è rappresentata, con più di 350 oggetti e manufatti in mostra, molti dei quali mai visti prima, testi scritti a mano, strumenti musicali, lettere, opere d’arte originali e oggetti di scena. Alcuni di questi elementi erano stati messi in impianti di stoccaggio, studi e collezioni personali per oltre 40 anni, prima di essere riscoperti.

Il punto di ingresso della mostra è una replica del furgone Bedford utilizzato come loro veicolo da tour a metà degli anni 60. Da questo primo momento, il visitatore si immerge nel mondo dei Pink Floyd. Emergendo dal veicolo, si troveranno trasportati nella Swinging London e l’UFO club, la casa della scena musicale psichedelica della capitale, dove i Pink Floyd erano diventati una ‘house band’ durante la prima parte del 1967. La mostra comprende olio atmosferico e proiezioni luminose create dal designer dei Pink Floyd, Peter Wynne Willson, che, insieme con la colonna sonora di accompagnamento, garantisce un’esperienza coinvolgente. Ci sarà anche l’Azimuth Co-Ordinator, il dispositivo usato da Richard Wright che tramite un joystick, faceva ruotare il suono di 360° intorno al luogo del concerto. Sarà presente anche la chitarra con cui David Gilmour ha fatto la storia: la Black Strat e una miriade di altre cose. La “Sennheiser” sarà il partner audio ufficiale della mostra, permettendo esperienze audio accattivanti attraverso la sua tecnologia audio AMBEO 3D. Sistemi Sennheiser saranno utilizzati per tutti gli elementi audio e tutta la mostra, tra cui documenti di audio storico in altissima qualità. Una perfetta combinazione, anche perchè la band durante la loro carriera ha utilizzato apparecchiature audio Sennheiser e Neumann, iniziando con il leggendario Sennheiser MD 409. La mostra si concluderà con un upmix di Comfortably Numb dal Live8, l’ultima volta che la band ha suonato insieme . Questo creerà un suono surround avvolgente utilizzando la sua tecnologia 3D AMBEO (18.3).

Shine On!

(altro…)

ROGER WATERS: PRIME NOTE DAL NUOVO LAVORO

15974828_1292653637445105_4349423952232874711_o

Passate le feste natalizie, Roger Waters torna al lavoro in studio di registrazione a completare quello che sarà il suo attesissimo nuovo album solista che stando ai recenti rumors vedrà la luce entro maggio 2017. Dalla sua pagina ufficiale Facebook ecco un video da cui si può ascoltare un primo frammento audio: sonorità molto 1975… aspettiamo nuove news! 😉

Shine On!

PINK FLOYD: COSA CI ASPETTA NEL 2017

Prima di tutto vorrei ringraziare tutti i frequentatori del blog, siete fantastici: grazie dal più profondo del mio cuore… e BUON ANNO A TUTTI!!! Cosa aspettarci dal 2017 “Floydiano”?

15356599_10210923746080049_3928338991490354782_n

Partiamo con le uscite sicure: ci saranno le singole pubblicazioni dei 6 volumi del box THE EARLY YEARS 1965-1972, ancora però non si conoscono le date di uscita. Si continuerà con le imminenti ultime due uscite il 20 Gennaio di The Final Cut e A Momentary Lapse Of Reason in versione vinile remastered 180 gr. Il 13 Maggio segnerà l’apertura della tanto attesa mostra The Pink Floyd Exhibition: Their Mortal Remains che si terrà al Victoria and Albert Museum di Londra: ad accompagnare la mostra anche un libro ufficiale già prenotabile da Amazon a questo link, ed è il primo libro mai prodotto con il pieno accesso all’archivio dei Pink Floyd.

Sul fronte David Gilmour c’è molta attesa per le pubblicazioni del suo “Rattle That Lock World Tour 2015/2016“: sul programma venduto durante il tour c’è scritto chiaramente che le date filmate ufficialmente sono state quelle di Wroclaw in Polonia, e l’anfiteatro di Pompei. Se per il concerto in Polonia, trasmesso in diretta Tv e facilmente reperibile online non c’è nessuna informazione per una pubblicazione ufficiale, al contrario il live in Pompei uscirà almeno in formato Dvd/Bluray. La data di uscita al momento non è certa: si parlava di fine 2016 ma l’uscita del Box “Early Years” avrebbe fatto slittare i piani fino a primavera 2017, in particolare si parla del mese di Marzo. Non è esclusa una pubblicazione in formato Cd (magari all’interno dell  confezione con il video) o addirittura in Vinile. Dal nostro lettore ben informato “Mihalis 66” veniamo a sapere che non è esclusa neppure una pubblicazione su Cd dalle registrazioni effettuate durante le ultime 5 date alla Royal Albert Hall di Londra del 23, 25, 28, 29 e 30 Settembre 2016.

Per quanto riguarda Roger Waters per ora di ufficiale c’è il tour Us+Them in  Nord America che terrà impegnato Roger dal 26 Maggio al 28 Ottobre 2017, al momento ancora nessun annuncio di date in Europa, ma non mancheranno di certo, potete stare tranquilli! In più sembra davvero matura durante il 2017 l’uscita dell’attesissimo nuovo album di inediti da Amused To Death del 1992: dalla pagina ufficiale Instagram di Roger infatti possiamo vedere che questi mesi lo vedono protagonista in studio di registrazione. Al momento però nessuna data ufficiale di uscita.

Concludo con un rumors che da in uscita per fine anno 2017 la versione in Blu Ray definitiva del Live in Pompei dei Pink Floyd: la parte video sarà finalmente in alta definizione (perchè quella uscita nel box “The Early Years”, anche sul disco bluray, contiene il video a bassa risoluzione, come un Dvd), mentre la parte audio sarà costituita dalla traccia Dts 5.1 surround, magari anche corretta dalle sbavature ascoltate da chi ha comprato il box uscito a novembre 2016. Il tutto dovrebbe essere accompagnato da qualche nuova immagine recentemente ritrovata, come “Chit Chat with the Oysters”.

Che dire, ci aspetta un anno ricco di novità, io ho già iniziato a mettere da parte i soldi, e voi? 😉

Shine On!

 

ROGER WATERS: LIVE @ DESERT TRIP FESTIVAL

Roger Waters in occasione del Desert Trip Festival in cui suonerà  il 9 e il 16 ottobre ha affermato di aver allestito uno spettacolo ad hoc, che si potrà vedere solo in questo grande festival in cui userà “il più grande impianto quadrifonico mai visto“. Ed ha anche dato nuove informazioni sull’attesissimo nuovo album:

Ho avuto un po’ di tempo per pensarci, mentre lavoravo al prossimo album, che sarà finito entro l’anno e uscirà nella primavera del 2017. A metà circa del concerto ci sarà un momento molto teatrale e spettacolare, del quale sono davvero soddisfatto“. Molto probabile un’allusione al candidato repubblicano alle presidenziali americane Donald Trump e al suo progetto di costruire un muro alla frontiera del Messico: “Costruire muri non è mai una buona idea – e se ve lo dico io potete credermi.

AGGIORNAMENTI:

Questa la scaletta del 9/10: Speak to Me, Breathe, Set the Controls for the Heart of the Sun, One of These Days, Time, Breathe (Reprise), The Great Gig in the Sky, Money, Us and Them, Fearless, You’ll Never Walk Alone (Gerry & The Pacemakers), Shine On You Crazy Diamond (Parts I-V), Welcome to the Machine, Have a Cigar, Wish You Were Here, Intermezzo, Pigs on the Wing 1, Pigs on the Wing 2, Dogs, Pigs (Three Different Ones), The Happiest Days of Our Lives, Another Brick in the Wall Part 2, Mother, Brain Damage, Eclipse, Why Cannot the Good Prevail, Vera (acustica), Bring the Boys Back, Home (acustica), Comfortably Numb

Questa la scaletta del 16/10: Speak to Me, Breathe, Set the Controls for the Heart of the Sun, One of These Days, Time, Breathe (Reprise), The Great Gig in the Sky, Money, Us and Them, Fearless, You’ll Never Walk Alone (Gerry & The Pacemakers), Shine On You Crazy Diamond (Parts I-V), Welcome to the Machine, Have a Cigar, Wish You Were Here, Intermezzo, Pigs on the Wing 1, Pigs on the Wing 2, Dogs, Pigs (Three Different Ones), The Happiest Days of Our Lives, Another Brick in the Wall Part 2

Da Corriere.it: “Anche Roger Waters, che nelle pause fra un successo dei Pink Floyd e il successivo sorprende le orecchie con effetti speciali in quadrifonia, spinge sulla politica. Durante «Pigs» sul megaschermo scorrono parodie di Donald Trump (con in mano un dildo, trasformato in pecora…) e quindi una raccolta delle frasi più improbabili del candidato repubblicano, quelle su donne, stranieri, neri e soldi, per concludere a tutto schermo, «Trump is a pig, è un maiale» mentre un enorme suino gonfiabile di floydiana memoria gira sulla platea. Il pubblico applaude. Poco più avanti offre «solidarietà agli studenti che manifestano a favore della Palestina» e chiede al governo israeliano di «terminare l’occupazione». Dagli anni Sessanta si è aperta un porta spazio temporale. Bisogna tornare al presente. È finita anche la musica.”

A QUESTO LINK la pagina Getty Images dell’esibizione di Roger al Desert Trip Festival con delle fotografie fantastiche, assolutamente da vedere!

Roger Waters:”Il Desert Trip era una specie di Rolling Stones/Beatles/Pink Floyd e poiché mi toccava rappresentare i Pink Floyd dovevo dare un bello, lungo, forte, amorevole e nostalgico sguardo al lavoro che David, Rick, Nick, Syd e io abbiamo fatto assieme fra il 67 e l’82, che sono gli anni in cui c’ero anch’io. Penso che sia un grande insieme di lavori e sono felice di usare questo weekend per rendere omaggio a loro e a quella band.

ULTERIORI AGGIORNAMENTI APPENA DISPONIBILI!

(altro…)

DAVID GILMOUR SUI RECENTI LUTTI NEL ROCK, IL TOUR E NUOVA MUSICA

Durante il tour Nordamericano, è stata pubblicata una interessantissima intervista del quotidiano Toronto Sun, in cui David parla dei recenti lutti nel mondo del rock, il tour in corso e soprattutto su della nuova musica. L’unica certezza è che se davvero David ha un nuovo album in cantiere, non dovremmo aspettare altri 10 anni…dsc04541

David Gilmour non si tira indietro nel dire la sua sui musicisti di una certa età che se ne sono andati ultimamente – tra questi David Bowie, Glenn Frey e Lemmy Kilmister dei Motorhead.
È molto, molto triste. Ma questa è la vita“, ha detto Gilmour di recente in una chiacchierata esclusiva con Postmedia Network. “Mi sento molto felice di aver raggiunto i 70 anni. Ora sono completamente, estremamente vecchio. Sto cercando di abituarmi all’idea. Avanza la decadenza. Sai, puoi fingere ancora durante i 60 anni, fingere di essere nella mezza età, ma quando si arriva a 70 non c’è nessuna pretesa. Sei una persona molto vecchia e fine della questione. È tutto un po’ diverso mentalmente.
Gilmour, una volta cantante, co-leader e chitarrista dei Pink Floyd, ha appena festeggiato in grande stile il suo settimo decennio sul pianeta il 6 marzo. “Ho avuto una bella festa allegra – a 70 anni te lo puoi permettere“, ha detto Gilmour in linea da Londra. Tra quelli che lo hanno festeggiato c’era niente di meno che Noel Gallagher, il cervello degli Oasis. “È difficile scambiare una parola con Noel“, scherza. Gilmour, il cui mini-tour in quattro città del Nord America – il primo su questa sponda dell’Atlantico dopo nove anni – arriva all’Air Canada Centre di Toronto giovedì e venerdì, ha detto che è “esagerato” dire che era vicino a Bowie ma aveva grande rispetto per lui. “Non lo conoscevo molto bene, ma, come in tutti i tipi di lavoro, si incontrano persone e mi trovo bene con loro e a fare quattro chiacchiere “, ha spiegato. Eppure lo “Starman” attraversò “lo stagno” per fare una rara esibizione nei suoi ultimi anni. “David Bowie si è esibito con me in uno dei miei ultimi concerti qui a Londra nel 2006 alla Royal Albert Hall. Venne a cantare un paio di canzoni con me. Gliene fui molto grato. Una gradevolissima persona. È un grande ricordo.
Gilmour, che lo scorso anno girò Europa e Sud America a sostegno del suo quarto album solista, ‘Rattle That Lock’ (2015, il suo primo dopo nove anni), dice che non ha alcun interesse per lunghi tour dopo più di 54 anni di attività. “Non sono mai stato uno che volesse passare tutta la vita on the road“, ha detto Gilmour, che è padre di quattro figli dal primo matrimonio e altri quattro dall’attuale matrimonio con Polly Samson. “Ho ancora alcuni figli piccoli. La più piccola ha 13 anni e penso che sia doveroso per me metterla davanti a tutto in questa fase della mia vita in cui ho avuto una carriera molto piena. Lavoro soprattutto quando la scuola è chiusa. Ma, sai, andando di città in città, penso di aver fatto più o meno la mia parte e un po’ egoisticamente, dal mio punto di vista, penso di aver fatto in modo che la gente potesse venire a me. Sto cercando di fare più spettacoli, ma in poche città.
Nei primi concerti del tour in Nord America a Los Angeles, Gilmour ha eseguito 14 classici dei Pink Floyd, tra cui Wish You Were Here, Money, Us and Them e Comfortably Numb, e 8 brani del repertorio solista.
Lo spettacolo sta andando molto bene” ha detto. “Abbiamo dei bei filmati e un grande spettacolo di luci. Ha una buona costruzione, quindi sono abbastanza contento del modo in cui fluisce in questo momento. Ho con me Marc Brickman, il curatore delle luci; ha fatto lo show di The Wall dei Pink Floyd con noi. Abbiamo messo su un bello spettacolo e lui ne è la gran parte“.
E al termine dei concerti europei, alla fine di settembre, Gilmour ha in programma di tornare in studio.
Ho un po’ di musica pronta a metà“, ha detto. “Ma prometto che mi ci dedicherò molto presto.
Sta anche lavorando ad un brano di David Crosby, dei gloriosi CSNY, ospite in Rattle That Lock.
Penso che uscirà un album di cover delle canzoni di Crosby e io ne farò una – è un po’ un gioco“, ha detto Gilmour.

Jane Stevenson
Toronto Sun – 30 marzo 2016

Fonte:  Cymbaline – Pink Floyd Fan Club   / The Sun

Shine On!

(altro…)