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PINK FLOYD: “GIVE BIRTH TO A SMILE” – LA CANZONE DIMENTICATA

Della discografia dei Pink Floyd sappiamo tutto, ha raggiunto vette talmente alte che anche chi non si intende di musica la conosce, per forza, e tutti i fan hanno a memora le decine e decine di brani contenuti nei dischi, ma sono sicuro che in pochi sanno che in un brano della discografia solista di Roger Waters, a suonare non c’è solo lui, ma tutti e 4 i Pink Floyd.

Music From The Body esce a Novembre del 1970 ed è il primo progetto solistico di Roger Waters ed è una collaborazione con il compositore Ron Geesin per un documentario sperimentale dal titolo “The Body”. Solo qualche decennio dopo, si venne a sapere che anche gli altri Pink Floyd presero parte alla registrazione di una canzone del disco, Give Birth to a Smile”, il brano di chiusura: i tre Floyd vennero pagati come turnisti e non furono accreditati.

Nick Mason: “Roger e Ron (Geesin) lavorarono assieme anche alla musica per un insolito documentario medico chiamato “the Body” basato sul libro di Anthony Smith che fu pubblicato nel 1970. In uno dei brani, “Give Birth to a Smile”, suonammo anche Rick, David e io“.

Roger e Ron diventarono amici grazie a Nick Mason che già lo frequentava, e ci fu subito intesa grazie anche alla passione comune per il golf. Quando Geesin ebbe bisogno di un paroliere per il suo progetto fu naturale rivolgersi a Roger.

Ron Geesin: “Volevamo creare un nuovo tipo di documentario, capace di stimolare tutti e cinque i sensi. L’idea base era fare un buon prodotto con molto poco, in altre parole riuscire ad esprimere tutto in una sola melodia con le sue variazioni. Purtroppo le cose presero una piega diversa al punto che non ho mai visto il lavoro finito. I distributori visionarono una prima stesura, la giudicarono troppo estrema e decisero di aggiungere un commento parlato. Il regista Roy Battersbea fece scritturare la sua compagna Vanessa Redgrave e lo infarcì di poesie, discorsi, roba pomposa che finì per snaturare completamente il progetto“.


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PINK FLOYD: LIVE “FESTA DELL’UMANITA’ “- 1970

Girovagando in rete si trovano cose davvero interessanti, mi sono imbattuto infatti in questo video che personalmente non avevo mai visto, si tratta di un minuto scarso di immagini dalla “Fête de L’Humanité” a Parigi, in Francia: la festa si svolse il 12 e 13 settembre al Bois de Vincennes sul prato di Reuilly ed era caratterizzata da tre eventi, nazionali e internazionali e celebrava il 50° anniversario della creazione del Partito Comunista Francese (PCF) nel 1920. Si adattava anche al contesto politico dell’epoca posizionandosi a settembre nella campagna per le elezioni comunali di marzo 1971. Infine, l’aspetto internazionale è sottolineato dalla solidarietà con i popoli dell’Indocina e dall’opposizione del PCF alla guerra del Vietnam.

La scaletta del concerto fu: Astronomy Dominè, Green Is The Colour, Careful with that Axe, Eugene, Set The Controls For The Heart Of The Sun e Atom Earth Mother (con la Philip Jones  Brass Ensemble e il John Aldiss  Choir, diretto da John Aldiss).

Sembra che i Pink Floyd si esibirono davanti a 500.000 persone e fu il loro concerto più seguito di sempre fino ad allora. La televisione francese ha ripreso l’evento ma non si sa con certezza quanto materiale esista. Fino ad ora è uscito solo questo spezzone di Green Is The Colour più una piccola intervista al gruppo. Da notare David Gilmour che usa una Fender Telecaster color marrone con manico in acero, questa chitarra è stata usata pochissimo nel tour, sembra solo a Parigi e Lione. David la acquistò dopo che la sua Telecaster bianca usata nel ’68 si perse durante la visita della band negli Stati Uniti.


Chissà quanto materiale c’è negli archivi delle Tv di tutto il mondo..


Qui un audio parziale dell’evento:

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PINK FLOYD: “SYD, ROGER, RICHARD, NICK AND DAVID – AN EVOLVING PLAYLIST”

Sui servizi digitali Spotify e YouTube, è disponibile “Syd, Roger, Richard, Nick and David – An Evolving Pink Floyd Playlist“, una playlist nuova ed in evoluzione che verrà arricchita ogni giorno con i brani più famosi del gruppo, e ogni venerdì con qualche “chicca” prese dalle edizioni “Immersion” dei classici dei Pink Floyd.

Questo il comunicato: “Durante questo periodo di blocco, isolamento e incertezza, è utile trovare il tempo ogni giorno per immergersi nella musica, quindi ogni giorno i Pink Floyd aggiungeranno una nuova traccia nella playlist. Ogni giorno, questa diventerà la playlist perfetta per aiutarti a navigare questi tempi difficili. Dai classici più noti, alle tracce degli album più profonde. Come bonus, ogni venerdì aggiungeremo una delle tracce bonus attualmente non disponibili che erano presenti nei box Immersion di qualche anno fa. La prima traccia disponibile è Us & Them – Live At The Empire Pool, Wembley, Londra, nel novembre 1974“.

Se siete curiosi sulle pubblicazioni dei prossimi Venerdì:

29 Maggio – Have A Cigar (Alternate Version) – ‘Wish You Were Here’ Immersion
5 Giugno – Any Colour You Like (Live at Wembley 1974) – ‘The Dark Side Of The Moon’ Immersion
12 Giugno – Run Like Hell (The Wall WIP pt2 Band Demo) – ‘The Wall’ Immersion
19 Giugno – Money (Early Mix 1972) – ‘The Dark Side Of The Moon’ Immersion


Questa la pagina Spotify:

open.spotify.com/playlist


Questa la Playlist di YouTube:

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ROGER WATERS: “DAVID GILMOUR MI HA BANDITO DAL SITO DEI PINK FLOYD”

Nei giorni scorsi Roger Waters aveva parlato del “summit per la pace” fallito con David Gilmour e Nick Mason, ma ora ha diffuso un video-messaggio sui suoi canali social in cui dice di non avere spazio sui canali della band. Un vero e proprio attacco frontale a David Gilmour.

Parlo raramente ai fan dei Pink Floyd, ma questo è quello che sto facendo ora. Prima di tutto grazie per tutti i bellissimi commenti sulla nuova versione di Mother che la mia band e io abbiamo messo insieme, è stato molto divertente e mi ha ricordato quanto mi mancano. E sappiate che non è David Gilmour ma Dave Kilminster il ragazzo coi riccioli neri che suonava la chitarra elettrica seduto sul divano“.

Queste le prime parole del video-messaggio che Roger Waters ha pubblicato sui suoi social. Però il resto del messaggio è decisamente con toni diversi.

E questo mi ha fatto pensare: molti di voi discutono su quale sia la loro versione di Mother e questo mi scalda il cuore ma fa anche sorgere una domanda. Perché quel video non è disponibile sul sito dei Pink Floyd? La risposta è che sul sito non c’è niente di mio: David Gilmour mi ha bandito dai canali dei Pink FloydCirca un anno fa avevo organizzato una sorta di “Camp David” tra i membri ancora in vita dei Pink Floyd in un’hotel nell’aeroporto di Londra, dove ho fatto diverse proposte per lasciarci alle spalle questa terribile impasse che abbiamo e la situazione in cui ci troviamo. Mi dispiace dover dire che non ha portato a nulla. Proprio perché, se più di 40 milioni di voi sono iscritti al sito, è grazie a tutto lavoro che noi cinque insieme abbiamo creato, una delle cose che avevo chiesto era di avere tutti uguale accesso alla pagina e ai social per condividere i nostri progetti, mi sembra una cosa giusta. Da quando ho lasciato la band nel 1985, David pensa di possedere tutto: credo che sia convinto di essere proprietario dei Pink Floyd, di “essere” i Pink Floyd e che io sono irrilevante, che dovrei tenere la bocca chiusa“
.

In seguito ne ha anche per Polly Samson.

Tutte le nostre opinioni sono ben accette, ma ci sono stati fastidi e lamentele tra lo staff, da come mi hanno detto alcuni amici che seguono queste cose. Mi chiedono perché abbiamo dovuto vedere Polly Samson in tutti questi anni, ogni mese e ogni giorno, e ora ascoltare la “Von Trapped Family” leggere estratti del suo libro la sera prima di andare a dormire. E nel frattempo non possiamo vedere niente su cosa stia facendo Roger, niente su “This is not a drill”, niente sulla pubblicazione di “Us and Them”. Non è assolutamente permesso nemmeno nominare queste cose sul sito ufficiale dei Pink Floyd, e questo è sbagliato. Dovremmo fare qualcosa, o almeno potrebbero cambiare il nome del gruppo in Spinal Tap e allora mi andrà bene“.

Trascrizione by Paola

Queste dichiarazioni faranno discutere a lungo il popolo Floydiano..


Roge Waters: “Un annuncio da parte mia. E quando menziono il sito Web Pink Floyd, intendo anche la pagina Facebook e tutto il resto”.

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PINK FLOYD – LIVE NEL 1988 SOTTO IL NOME “THE FISHERMAN”

Durante tutto il tour a supporto di “A Momentary Lapse of Reason”, David Gilmour, Richard Wright e a volte Nick Mason (insieme ai musicisti di supporto in tournée) hanno eseguito concerti “segreti” in dei club per sfogarsi, divertirsi e fare delle “jam”. È interessante considerare che sia la primissima formazione dei Pink Floyd, sia la precedente band di Gilmour, i Joker’s Wild, eseguirono parecchi blues, r&b, e cover pop. I concerti erano spesso improvvisati e non erano mai stati pubblicizzati. Si diceva che fossero un diversivo dai set molto più complessi e strutturati del tour. Nei locali si facevano chiamare “The Fisherman”. Qui possiamo ascoltare da un bootleg, un esempio di quelle serate, dove le coriste avevano la parte vocale in risalto e i musicisti potevano esprimersi in altri generi musicali.

Nick Mason: “Qualche volta la band andava in un club per serate di improvvisazione musicale condotte dalle nuove reclute. Si esibirono diverse volte in Australia, facendosi chiamare “The Fisherman” (abbreviazione di The Fisherman’s Friends). Penso che si siano impegnati molto di più nelle prove per le interpretazioni di Unchain My Heart e I Shoot the Sheriff di quanto non abbiano fatto per l’esibizione principale…

Qui una rarissima immagine di quelle serate..

The Fisherman

David Gilmour & Tim Renwick – chitarra

Richard Wright & Jon Carin – tastiere

Guy Pratt – basso

Scott Page – Sassofono

Gary Wallis – Batteria

Rachel Fury & Durga McBroom – Voce

Annabel’s Disco and Night Club – 1 Agosto 1988

PINK FLOYD: LIVE @ KQED 1970

Come parte dello YouTube Film Festival i Pink Floyd hanno pubblicato il live alla Tv di San Francisco KQED. L’esibizione è stata filmata nell’aprile del 1970. Il filmato circola da tempo su bootleg ed è stato pubblicato per la prima volta nel cofanetto del 2016 “The Early Years 1965-1972” nel box devi/ation.

I brani pubblicati sono Atom Heart Mother, Cymbaline, Grantchester Meadows, Green is the Colour, Careful with that Axe Eugene Set The Controls For The Heart Of The Sun.


An Hour with Pink Floyd


Incredibilmente pochi mesi dopo l’uscita ufficiale di questo filmato da parte dei Pink Floyd, la Tv KQED ha rilasciato sul suo sito una performance rimasta inedita di Astronomy Dominè, con l’aggiunta che ci sarebbe circa una altra mezz’ora filmata della band, dove tra le altre ci sarebbe sicuramente “The Embryo”, che suonavano stabilmente in quel periodo.

Astronomy Dominè

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