roger waters

PINK FLOYD: SPECIALE LIVE 8

Sono sicuro che ogni fan dei Pink Floyd si ricordi la sera del 2 Luglio 2005: quando arrivò l’annuncio (il 12 Giugno 2005) che i Floyd si sarebbero riuniti, insieme a Roger Waters, sinceramente ho pensato ci fosse un errore, invece dopo qualche verifica, quello che tutti aspettavano, è accaduto. Seppur per poco più di 20 minuti, il mondo ha smesso di girare, il tempo si è fermato, e chi ama profondamente i Pink Floyd sa di cosa parlo.. In questo articolo, oltre al video integrale, riscopriamo le dichiarazioni dell’epoca e tutti i video correlati.


I Pink Floyd provarono per soli tre giorni prima del Live 8, il 28, 29 e 30 Giugno, ai Black Island Studios di Londra (oltre naturalmente alla prova generale ad Hyde Park), ed è stata la loro prima volta insieme dall’ultimo show di The Wall all’Earls Court del 1981. La scaletta del set, fu stilata dieci giorni prima del gran giorno, il 2 luglio, al Connaught Hotel di Londra.

Sul palco, insieme a David Gilmour, Nick Mason, Roger Waters e Rick Wright, hanno partecipato Jon Carin (tastiere e voci), Dick Parry (sax), Tim Renwick (chitarre) e Carol Kanyon (cori). Lo show fu trasmesso in diretta da 182 Televisioni e 2000 network radiofonici. Al concerto di Londra parteciparono oltre 200.000 persone, i Pink Floyd si esibirono per penultimi, prima del gran finale con Paul McCartney, cui Gilmour, Mason e Wright si aggiunsero insieme a tutti i musicisti per “Hey Jude”.

Queste le dichiarazioni di allora:

David Gilmour: “Come la maggior parte delle persone, voglio fare tutto il possibile per convincere i leader del G8 a prendere enormi impegni per il sollievo della povertà e per aumentare gli aiuti al terzo mondo. È pazzesco che l’America dia una percentuale così modesta del suo prodotto nazionale lordo alle nazioni affamate. Tutti i litigi che Roger e la band hanno avuto in passato sono insignificanti in questo contesto, e se riformarsi per questo concerto aiuterà a focalizzare l’attenzione, di sicuro ne sarà valsa la pena“.

Roger Waters: “E’ fantastico esser stati interpellati da Bob (Geldof) per coinvolgere l’opinione pubblica sul tema del debito del terzo mondo. I cinici rideranno ma vadano pure a farsi fottere. E poi rimettere insieme il gruppo, anche se per pochi pezzi, è un bonus non da poco“.

Nick Mason.  “La terza guerra mondiale non si può continuare in eterno, se non ci fossimo riformati per il Live 8 lo avremmo fatto per qualche altro evento benefico, immagino“.


LIVE 8 


Roger Waters: “Mi è piaciuto suonare il basso al Live 8. Mi è sembrato più divertente di quanto non fosse suonare con i Pink Floyd 25 anni fa. Ero sul palco e ci stavo bene. Ero molto felice, mi sentivo ben disposto e affettuoso verso gli altri del gruppo. Avevo deciso preventivamente che se durante le prove fosse sorto qualche problema, qualche divergenza, ci sarei passato sopra. E così è stato“.

Nick Mason: “Quando partì il nastro registrato con il battito cardiaco di ‘Breathe’, già cominciavo a rilassarmi, abbandonandomi alla sensazione famigliare di far parte di una band. Tornare a suonare con gli altri fu meraviglioso: Rick che sciorinava una sull’altra le sue tessiture senza eguali, David affidabile come sempre, intonatissimo e poetico, e Roger, nonostante gli anni che avanzavano, estremamente animato come non ricordavo di averlo mai visto, probabilmente a causa di due decenni trascorsi come frontmanDopo l’ultimo inchino andammo nel retropalco, dove le emozioni divennero evidenti e non trattenute, ma sono lieto di poter riferire che, da bravi soldati quali siamo, tutti e quattro abbiamo dato mostra di quell’imperscrutabile stoicismo ad occhi asciutti che è parte della miglior tradizione Pink Floyd…“.

Nick Mason: “Eravamo tutti un pò più vecchi e forse anche un pochino più saggi e riuscimmo anche a gestire alcune sane e creative divergenze di opinione sui pezzi da suonare senza premere il pulsante dell’autodistruzione. Un brivido di tensione si è verificato quando Rick stava parlando di una particolare frase di basso che Guy Pratt aveva suonato nel corso di uno dei precedenti tour (Guy aveva sposato Gala, la figlia di Rick). Roger ascoltandolo, dichiarò: ‘Rick, quello che tu e tuo genero fate in privato non mi riguarda..’Ho sempre pensato che quel nostro ultimo show sia stato uno dei migliori della nostra carriera, semplicemente perché tutti sapevano che c’era una sorta di guerra in atto (quella tra Roger Waters e David Gilmour ..) ma, nonostante questo, tutti abbiamo pensato ‘Sai cosa? Questo evento è molto più importante delle divergenze di opinione, della band, della musica e di qualsiasi altra cosa’. E io penso che questa sia stata una bella prova di maturità“.

Richard Wright: “Molte persone sognano che la band si riunisca di nuovo perché abbiamo fatto il Live 8. A causa di tutti gli argomenti e le questioni che Roger ha avuto con me, e con David, è stato meraviglioso che ci siamo davvero alzati e lo abbiamo fatto insieme. Ma abbiamo imparato qualcosa. Sarebbe molto difficile per noi quattro andare a fare un tour mondiale, semplicemente perché le nostre idee sono musicalmente così diverse..“.


Soundcheck


Rehearsals


LIVE 8 – Diretta della BBC1 (senza post produzione, quindi si possono sentire errori e quant’altro)


Una bella galleria di immagini da Getty Images

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Shine On!

ROGER WATERS: “TWO SUNS IN THE SUNSET”

Roger Waters non si ferma più. Dopo i preparativi del nuovo tour “This Is Not a Drill”, sgancia la “bomba” dell’intenzione di fare un album con tutte le canzoni eseguite come “bis” nell’ultimo tour “Us & Them”. Incredibile. Dopo “Mother”, questa è la volta di “Two Suns in The Sunset“, la bellissima ballata contenuta in “The Final Cut” del 1983. Registrazione con un diverso arrangiamento e ovviamente qualche differenza vocale, ma resta il fatto di una versione davvero emozionante e bellissima.

Roger Waters:

Ho avuto l’idea di realizzare un album di tutte le canzoni che abbiamo fatto come bis durante il tour di “Us & Them”. Abbiamo fatto prima “Mother”. Ho dovuto farlo da ‘remoto’ a causa di Covid 19. “Two Suns in The Sunset” è la seconda. Spero vi piaccia. Io la adoro. Che band meravigliosa sono.

Con Amore
R.

PS. Il fatto che permettiamo alle armi nucleari di esistere in un mondo controllato da sociopatici squilibrati è, di per sé, una disposizione squilibrata.

Siamo in tanti, sono in pochi.

Potremmo semplicemente dire di no, a tutta la follia MAD (mutuamente assicurata distruzione).

Ha senso zero ed è potenzialmente omicidio“.


Roger Waters: Guitar and Vocal
Dave Kilminster: Guitar
Joey Waronker: Drums
Lucius- Jess Wolfe and Holly Laessig: Vocals
Gus Seyffert: Bass
Jonathan Wilson: Guitar
Jon Carin: Piano and Keys
Bo Koster: Hammond
Ian Ritchie: Saxophone

Wrangled together by Sean Evans & Roger Waters

Mixed by Gus Seyffert
Assisted by Sean Cook

Edited by Andy Jennison


Aggiornamento

Roger Waters: “Quando domenica mattina ho mostrato con orgoglio alla mia compagna Kamilah “Two Suns in the Sunset” su YouTube, sono andato fuori di testa perché l’audio della chitarra acustica all’inizio era di ben 5dB di livello più basso.

Potrebbe sembrare una piccola cosa per te, ma non per me. Chiamami ossessivo-compulsivo, ma non riesco a vederlo così. Quindi, per chiunque sia interessato, questo è un nuovo post con quel piccolo glitch corretto”.

Con Amore
R.

Shine On!

ROGER WATERS: “US + THEM” – TUTTE LE EDIZIONI DEL FILM

ROGER WATERS: “US + THEM” uscirà oltre che in digitale, in vari formati, dal 2 Ottobre 2020.

  • 3 LP
  • 2 CD
  • Blu-Ray
  • DVD
Intanto è già disponibile per l’acquisto o noleggio On Line la versione digitale, che comprende anche tre filmati che sui supporti fisici saranno inseriti come extra: “Comfortably Numb”, “Smell the Roses”, e il dietro le quinte “A Fleeting Glimps“.
I contenuti speciali dell’edizione Bluray e Dvd devono ancora essere rilasciati.

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PINK FLOYD: “GIVE BIRTH TO A SMILE” – LA CANZONE DIMENTICATA

Della discografia dei Pink Floyd sappiamo tutto, ha raggiunto vette talmente alte che anche chi non si intende di musica la conosce, per forza, e tutti i fan hanno a memora le decine e decine di brani contenuti nei dischi, ma sono sicuro che in pochi sanno che in un brano della discografia solista di Roger Waters, a suonare non c’è solo lui, ma tutti e 4 i Pink Floyd.

Music From The Body esce a Novembre del 1970 ed è il primo progetto solistico di Roger Waters ed è una collaborazione con il compositore Ron Geesin per un documentario sperimentale dal titolo “The Body”. Solo qualche decennio dopo, si venne a sapere che anche gli altri Pink Floyd presero parte alla registrazione di una canzone del disco, Give Birth to a Smile”, il brano di chiusura: i tre Floyd vennero pagati come turnisti e non furono accreditati.

Nick Mason: “Roger e Ron (Geesin) lavorarono assieme anche alla musica per un insolito documentario medico chiamato “the Body” basato sul libro di Anthony Smith che fu pubblicato nel 1970. In uno dei brani, “Give Birth to a Smile”, suonammo anche Rick, David e io“.

Roger e Ron diventarono amici grazie a Nick Mason che già lo frequentava, e ci fu subito intesa grazie anche alla passione comune per il golf. Quando Geesin ebbe bisogno di un paroliere per il suo progetto fu naturale rivolgersi a Roger.

Ron Geesin: “Volevamo creare un nuovo tipo di documentario, capace di stimolare tutti e cinque i sensi. L’idea base era fare un buon prodotto con molto poco, in altre parole riuscire ad esprimere tutto in una sola melodia con le sue variazioni. Purtroppo le cose presero una piega diversa al punto che non ho mai visto il lavoro finito. I distributori visionarono una prima stesura, la giudicarono troppo estrema e decisero di aggiungere un commento parlato. Il regista Roy Battersbea fece scritturare la sua compagna Vanessa Redgrave e lo infarcì di poesie, discorsi, roba pomposa che finì per snaturare completamente il progetto“.


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ROGER WATERS: “US + THEM” – IL FILM ESCE IN DIGITALE

Sony Pictures ha annunciato i dettagli relativi ad Us+Them, il film sull’ultimo tour di Roger Waters, diretto dallo stesso Waters e da Sean Evans.

Us+Them documenta il tour 2017-2018 dell’ex Bassista dei Pink Floyd e dopo il debutto alla Mostra di Venezia 2019 e l’uscita nei cinema italiani per un evento speciale lo scorso ottobre, ora sarà disponibile in 4K, HD e SD dal 16 Giugno 2020 in forma digitale su Apple, Googleplay e Amazon. Gli spettatori avranno accesso a dei contenuti inediti, comprese due nuove canzoni non incluse nella versione trasmessa nei cinema (Comfortably numb e Smell the roses), così come “A Fleeting Glimpse“, un breve documentario con momenti tratti dal dietro le quinte del tour, per una durata totale di 135 minuti.

Il film (in digitale dal 16 giugno) sarà disponibile prima su YouTube e poi in versione Blu-ray e DVD.

Appena sarà disponibile la data di uscita su supporto fisico, l’articolo verrà aggiornato.

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ROGER WATERS: “DAVID GILMOUR MI HA BANDITO DAL SITO DEI PINK FLOYD”

Nei giorni scorsi Roger Waters aveva parlato del “summit per la pace” fallito con David Gilmour e Nick Mason, ma ora ha diffuso un video-messaggio sui suoi canali social in cui dice di non avere spazio sui canali della band. Un vero e proprio attacco frontale a David Gilmour.

Parlo raramente ai fan dei Pink Floyd, ma questo è quello che sto facendo ora. Prima di tutto grazie per tutti i bellissimi commenti sulla nuova versione di Mother che la mia band e io abbiamo messo insieme, è stato molto divertente e mi ha ricordato quanto mi mancano. E sappiate che non è David Gilmour ma Dave Kilminster il ragazzo coi riccioli neri che suonava la chitarra elettrica seduto sul divano“.

Queste le prime parole del video-messaggio che Roger Waters ha pubblicato sui suoi social. Però il resto del messaggio è decisamente con toni diversi.

E questo mi ha fatto pensare: molti di voi discutono su quale sia la loro versione di Mother e questo mi scalda il cuore ma fa anche sorgere una domanda. Perché quel video non è disponibile sul sito dei Pink Floyd? La risposta è che sul sito non c’è niente di mio: David Gilmour mi ha bandito dai canali dei Pink FloydCirca un anno fa avevo organizzato una sorta di “Camp David” tra i membri ancora in vita dei Pink Floyd in un’hotel nell’aeroporto di Londra, dove ho fatto diverse proposte per lasciarci alle spalle questa terribile impasse che abbiamo e la situazione in cui ci troviamo. Mi dispiace dover dire che non ha portato a nulla. Proprio perché, se più di 40 milioni di voi sono iscritti al sito, è grazie a tutto lavoro che noi cinque insieme abbiamo creato, una delle cose che avevo chiesto era di avere tutti uguale accesso alla pagina e ai social per condividere i nostri progetti, mi sembra una cosa giusta. Da quando ho lasciato la band nel 1985, David pensa di possedere tutto: credo che sia convinto di essere proprietario dei Pink Floyd, di “essere” i Pink Floyd e che io sono irrilevante, che dovrei tenere la bocca chiusa“
.

In seguito ne ha anche per Polly Samson.

Tutte le nostre opinioni sono ben accette, ma ci sono stati fastidi e lamentele tra lo staff, da come mi hanno detto alcuni amici che seguono queste cose. Mi chiedono perché abbiamo dovuto vedere Polly Samson in tutti questi anni, ogni mese e ogni giorno, e ora ascoltare la “Von Trapped Family” leggere estratti del suo libro la sera prima di andare a dormire. E nel frattempo non possiamo vedere niente su cosa stia facendo Roger, niente su “This is not a drill”, niente sulla pubblicazione di “Us and Them”. Non è assolutamente permesso nemmeno nominare queste cose sul sito ufficiale dei Pink Floyd, e questo è sbagliato. Dovremmo fare qualcosa, o almeno potrebbero cambiare il nome del gruppo in Spinal Tap e allora mi andrà bene“.

Trascrizione by Paola

Queste dichiarazioni faranno discutere a lungo il popolo Floydiano..


Roge Waters: “Un annuncio da parte mia. E quando menziono il sito Web Pink Floyd, intendo anche la pagina Facebook e tutto il resto”.

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