the division bell

INTERVISTA CON NICK MASON

nick_at_phoenix_fmNick Mason ha recentemente rilasciato una bella intervista per l’emittente radiofonica Phoenix FM, qui di seguito le parti salienti. Traduzione by Paola

Siamo qui per parlare di The Endless River che dal giorno della pubblicazione ha raggiunto il primo posto delle classifiche di 20 paesi, per cui congratulazioni.

Grazie mille.

Penso siate molto contenti del successo che ha raggiunto un po’ in tutto il mondo.

Si, siamo piuttosto emozionati, è come se ci fossimo dimenticati di come ci si senta quando si pubblica un album, perché è passato davvero molto tempo dall’ultimo.

Prima di parlare dell’album, che è il vostro 15esimo, vorrei tornare a quando eri un bambino: qual’è il genere di musica che ascoltavi? Ti ricordi qual’è il primo brano, il primo vinile che hai comprato?

Ascoltavo varie cose, in quel periodo il rock n roll era appena nato, mi ricordo quale ho comprato per primo, era Rock around the clock che per me è il vero punto di partenza dell rock n roll.

Perché tra tutti gli strumenti hai scelto proprio la batteria? La maggior parte vuole suonare la chitarra. Cosa ti ha spinto a scegliere la batteria?

Non l’ho esattamente scelta. Se avessi potuto anche io avrei scelto la chitarra. Nel mio primo gruppo qualcuno aveva già comprato la chitarra, nonostante non la sapesse suonare, e io, non volendo suonare il basso, sono finito alla batteria.

The Endless River è un album composto prevalentemente da brani strumentali, ricavati da circa 20h di sessioni per The Division Bell, cosa vi ha portati a riprendere materiale di quel periodo?

È basato sulle registrazioni di The Division Bell, ma non è semplicemente una raccolta di outtakes, è stato sviluppato molto e in modo diverso. Penso che con The Division Bell non abbiamo avuto abbastanza tempo, l’intenzione era di farne un doppio album, ma abbiamo dovuto abbandonare l’idea perché dovevamo iniziare il tour. Così ci siamo ritrovati metà del lavoro ultimato e un’altra metà, composta da brani strumentali, che doveva essere pubblicata ma che non era ancora terminata. Tutto questo materiale è stato in un certo senso abbandonato e Andy Jackson, uno dei nostri ingegneri, ci ha ricordati della sua esistenza e ci ha lavorato un po’ da solo per circa 10 anni. David ha proposto di far partecipare Phil Manzanera ma sembrava che il progetto non stesse andando avanti. Qualche volta anche David è stato coinvolto e ha iniziato a suonare, ma di nuovo sembrava che non potesse funzionare. Ha quindi proposto di chiamare Youth. Quando un po’ tutti ci avevamo lavorato ci siamo resi conto che poteva diventare un album, il problema era che non ci dava l’impressione di avere una struttura.

David ha detto che questo è l’album dei Pink Floyd per il 21esimo secolo.

Per certi versi è del 21esimo secolo, per altri è del 20esimo. Ci sono molti riferimenti a quelle che erano le sonorità iniziali dei Pink Floyd. Infatti c’è una sezione con un organo Hammond risalente al 68.

Le 18 tracce dell’album hanno ricevuto critiche molto positive, per te qual è il significato da attribuirgli, quali sono le tracce più importanti?

Non vogliamo dire al pubblico qual’è il significato, il bello della musica è che permette a ognuno di darle il proprio, ognuno ci trova qualcosa di diverso. Quello che posso dire è che senza dubbio l’album racchiude riferimenti a The Piper At The Gates Of Dawn. Un’altra cosa è che l’album è un’opportunità per ricordare Rick, c’è solo un brano cantato proprio per dare l’idea al pubblico di come la nostra musica viene composta e suonata, specialmente per quanto riguarda le tastiere. Penso che anche il modo di suonare di David abbia come fine quello di accentuare il lavoro di Richard.

Quando scrivete come gruppo come attraversate questo processo? È diverso per ogni album che avete pubblicato?

È sempre diverso, non si tratta di “scrivere” nel nostro caso si tratta quasi sempre solo di “suonare”, facciamo delle jam sessions… In alcuni casi qualcuno si è occupato di scrivere interi brani, in questo caso David si è occupato della musica e Polly ha scritto le parole.

Pensi che andrete di nuovo in tour o questo sarà davvero l’ultimo album?

Penso di si. Il primo motivo per cui non andiamo in tour è che David non vuole, e se lui non vuole non succederà. Il secondo è che ovviamente senza Rick suonare sarebbe difficile.

Tra tutti i brani che hai scritto, qual è quello di cui sei più orgoglioso e perché?

Non ce n’è uno in particolare, sono forse più soddisfatto di come ho suonato in alcuni. Specialmente in Set The Controls perché è molto diverso da qualsiasi altro brano rock. È stata scritta da Roger, ma la batteria in quel pezzo è qualcosa di cui sono molto orgoglioso.

Hai una passione per le auto. Da dove viene? E fai ancora corse?

Si. È partita da mio padre che filmava documentari a riguardo quindi me ne sono interessato molto presto. Molti chiedono se mi sia avvicinato prima al mondo delle auto o a quello della musica. Ovviamente a quello delle auto dato che il rock n roll ancora non esisteva. Ora non corro più ma i miei figli si.

Quali sono i tuoi piani per il futuro per quanto riguarda la musica?

Mi piacerebbe fare una sorta di raccolta di tutto il vecchio materiale, non solo di brani ma anche di video e fotografie. Ho lavorato con kirsty Bertarelli che pubblicherà un album il prossimo anno. Mi sono divertito e in un certo senso mi ha riportato a lavorare per altri musicisti. Ho lavorato anche con altri giovani artisti.

Un’ultima cosa, se potessi tornare indietro al 63, quando hai iniziato la tua carriera musicale, e potessi darti un consiglio, cosa ti diresti?

Beh “Vai a qualche lezione di batteria”!

– Grazie a Paola per la traduzione.

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THE ENDLESS RIVER: TUTTI I DETTAGLI

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*Gli aggiornamenti  sono più in basso dopo i video delle preview audio!

Finalmente l’annuncio ufficiale che tutti stavamo aspettando è arrivato: “The Endless River” uscirà il 7 Novembre! Il disco, totalmente strumentale ad eccezione del brano “Louder than words” scritto da Polly Samson, si articolerà in quattro sezioni. David Gilmour: “Abbiamo ascoltato oltre 20 ore di musica suonata da noi tre e abbiamo selezionato ciò su cui volevamo lavorare per questo nuovo album. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo aggiunto delle parti nuove, riregistrato delle altre e reso attuale la vecchia tecnologia di studio di allora, in modo da avere un nuovo album dei Pink Floyd da 21° secolo. Quando abbiamo finito le session di ‘The division bell’ avevamo molti spunti musicali già pronti, dei quali solo nove sono poi finiti nel disco. Adesso che Rick non c’è più, e che con lui se n’è andata anche la possibilità di ripetere questa esperienza in studio, ci è sembrato giusto rivisitare queste tracce e iscriverle ufficialmente nel nostro repertorio“. Inteso come tributo al tastierista dei Pink Floyd scomparso nel settembre del 2008 all’età di 65 anni, “The endless river” includerà stralci di conversazioni tra gli elementi della band e parti di organo suonate da Wright nel ’69 alla Royal Albert Hall: riguardo alle lavorazioni più recenti, il primo a entrare in studio è stato il batterista Nick Mason, che incise le sue parti nel novembre del 2013. Gilmour e lo stesso Mason hanno impiegato un totale di 30 giorni in studio solo per incidere le nuove parti sovrapposte a quelle già presenti in originale. Nick Mason: “The Endless River è un tributo a Rick, un modo per riconoscergli che ciò che faceva e come suonava era proprio il cuore del suono dei Pink Floyd. Riascoltando quelle vecchie registrazioni mi ha riportato alla mente quanto fosse speciale il suo modo di suonare. ‘The Endless River’ è essenzialmente un album strumentale diviso in quattro parti con una canzone, ‘Louder Than Words’, il cui nuovo testo è stato scritto da Polly Samson“. A dare un impulso fondamentale al progetto è stato Phil Manzanera, già collaboratore del chitarrista dei Pink Floyd per il disco solista “On an island”, al quale Gilmour a fine 2012 sottopose le registrazioni grezze delle take d’annata. L’unico brano cantanto dell’album, “Louder than words” potrebbe essere il definitivo epitaffio dei Pink Floyd: “We bitch and we fight / But this thing that we do / It’s louder than words / The sum of our parts / The beat of our hearts / It’s louder than words”, recita un passaggio della canzone: (“Ci siamo scontrati e abbiamo lottato / ma questa cosa che stiamo facendo / è più forte delle parole / La somma di noi / il battito dei nostri cuori / sono più forti delle parole”).

857722_10152368526472308_3548785400746223664_oIl concetto dietro alla potente immagine della copertina di un uomo che rema su un “fiume” di nuvole è stata creata da Ahmed Emad Eldin, un artista digitale egiziano di 18 anni.  L’immagine di Ahmed è stata poi ricreata da Stylorouge, un’agenzia inglese di design premiata con numerosi riconoscimenti. Le copertine degli album dei Pink Floyd, principalmente creati da Storm Thorgerson dello studio Hipgnosis, sono leggendarie tanto quanto la loro musica. Storm è mancato nel 2013 e il compito di trovare un’immagine che portasse avanti il lascito di Storm è stato affidato a Aubrey ‘Po’ Powell, partner di Storm alla Hipgnosis, che dopo aver considerato circa 60 idee diverse ha scelto quella di Ahmed. Po ha detto: “Quando abbiamo visto l’immagine di Ahmed ci sono venuti subito in mente i Pink Floyd, aveva una sorta di risonanza floydiana. E’ enigmatica e aperta a varie interpretazioni, perfetta per un album intitolato The Endless River.

Questa la scaletta dei brani:

SIDE 1 Things Left Unsaid (4:28), It’s What We Do (6:18), Ebb and Flow (1:52)

SIDE 2 Sum (4:49), Skins (2:38), Unsung (1:07), Anisina (3:21)

SIDE 3 The Lost Art of Conversation (1:43), On Noodle Street (1:42), Night Light (1:42), Allons-y (1) (1:56), Autumn ’68 (1:36), Allons-y (2) (1:35), Talkin’ Hawkin’ (3:26)

SIDE 4 Calling (3:38), Eyes to Pearls (1:51), Surfacing (2:48),Louder Than Words (6:35).

Durata totale album: 53:05

L’album uscirà in 4 differenti versioni: 1cd, 1cd+dvd, 1cd+blu-ray, 2lp. La versione deluxe con dvd o blu-ray conterrà 3 postcards di cui una lenticolare, la versione surround in 5.1 più 6 tracce video, 3 tracce audio e un video di archivio dalle sessioni di registrazioni del 1993. Il tutto della durata di circa 39 minuti.

Consiglio di visitare il nuovo sito ufficiale di “The Endless River” con tutti i dettagli:  WWW.PINKFLOYD.COM/THEENDLESSRIVER/ dove si può già ascoltare qualche secondo del nuovo album e vedere tutti i dettagli.

Intanto è già partita la campagna pubblicitaria: in alcune selezionatissime città del mondo tra cui Los Angeles, New York, Londra, Berlino e Parigi è stata affissa una gigantografia della copertina, in Italia la prescelta è Milano.

Il disco si può già preordinare in qualsiasi formato anche da Amazon Italia a questo link!

Ora speriamo che il 7 novembre arrivi il prima possibile…..

Shine On!

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PINK FLOYD: NUOVO ALBUM “THE ENDLESS RIVER”

Cattura6È difficile mantenere la calma ma Polly Samson moglie e coautrice  di David Gilmour e i Pink Floyd ha da poco fatto su twitter un annuncio clamoroso: a Ottobre uscirà un album di inediti a nome Pink Floyd: “THE ENDLESS RIVER”! L’album dovrebbe essere basato sulle session del 1994 per “The Division Bell”, sulle canzoni scartate e rimaste finora inedite, quindi oltre a Nick Mason ci sarà anche Richard Wright (scomparso nel 2008) che come ha detto Polly queste registrazioni sono “il suo canto del cigno e bellissime“. Quindi David Gilmour avrebbe messo mano a queste registrazioni e sovrainciso altre parti. Infatti come conferma la corista Durga McBroom-Hudson la foto di qualche tempo fa di David in studio non era come pensavamo noi al lavoro per il suo album solista, ma per completare le registrazioni di quello che a questo punto sarà il nuovo album dei Pink Floyd! In mancanza di annunci ufficiali non si possono fare altre ipotesi ma sembra di capire che questo sarà un album alla “The Final Cut”, cioè con “scarti” di canzoni rimaste fuori dall’album precedente. Il titolo dell’album è preso da una delle ultime frasi di “High Hopes“. Sicuramente questa notizia ci farà dimenticare la delusione della mancanza di inediti nel box 20th anniversary di “The Division Bell”. Non so voi ma io ancora non ci credo… Scommettiamo che alla mostra di Milano dal 19 settembre sarà possibile ascoltare già qualcosa?…

dbrecIl progetto risalente al 1994 venne scherzosamente soprannominato da Nick Mason  “The Big Spliff” e fu sviluppato solo da un punto di vista strumentale.  Durga McBroom-Hudson, per mezzo di un post apparso sulla sua pagina Facebook, ha confermato la pubblicazione, aggiungendo ulteriori dettagli. “Le registrazioni ebbero luogo durante le session di ‘The division bell’: sì, si tratta di quel progetto originariamente battezzato ‘The big spliff’ del quale parlò Nick Mason. Ecco perché ci sono delle parti di Richard Wright. Dall’incisione delle take originali, David e Nick hanno fatto molte altre cose. In origine il disco era completamente strumentale, poi – lo scorso dicembre – ho aggiunto delle voci. David ha sviluppato i miei cori e ha registrato almeno una parte vocale solista. Successe nella session immortalata dalla foto“. La McBroom-Hudson ha poi specificato come nel disco siano incluse solo canzoni inedite. Anche il tecnico del suono Andy Jackson ha confermato la pubblicazione. “Si tratta di una rielaborazione delle session di ‘Big Spliff’, ma arricchite da sovraincisioni fatte alla fine dello scorso anno o giù di lì“. Stando a quanto riferito dal britannico Sun, parte dei lavori per “The endless river” si sarebbero svolti presso gli studi di Abbey Road. Nick Mason e David Gilmour, gli unici superstiti della formazione che lavorò il materiale originale – Rick Wright è scomparso nel 2008, e Roger Waters, all’epoca delle session, aveva già abbandonato il gruppo – non avrebbero in programma di supportare la pubblicazione con un tour.

Alle 19.07 del 7/7/2014 i Pink Floyd annunciano ufficialmente l’uscita di un nuovo album. Dalla pagina ufficiale facebook: “I PINK FLOYD POSSONO CONFERMARE CHE STANNO RILASCIANDO UN NUOVO ALBUM “THE ENDLESS RIVER” NEL MESE DI OTTOBRE 2014. SI TRATTA DI UN ALBUM DI MUSICA PREVALENTEMENTE AMBIENTALE E STRUMENTALE BASATO SULLE SESSION DEL 1993/4 DI “THE DIVISION BELL” A CURA DI DAVID GILMOUR, NICK MASON E RICHARD WRIGHT. L’ALBUM È PRODOTTO DA DAVID GILMOUR CON PHIL MANZANERA, YOUTH E L’INGEGNERE DEL SUONO ANDY JACKSON. IL LAVORO È ANCORA IN CORSO, MA MAGGIORI DETTAGLI VERRANNO RILASCIATI ALLA FINE DELL’ESTATE.”

In un’intervista concessa a Dave Basner per la radio VH1 Graham Nash ha lasciato intendere come anche lui e David Crosby potrebbero figurare come ospiti in “The Endless River”. Qualche mese fa Polly Samson aveva detto che i due erano a fare delle registrazioni in studio con Gilmour, ma a questo punto non sappiamo se siano riconducibili al nuovo album dei Pink Floyd o a quello solista di David Gilmour. Questa la dichiarazione di Nash: “Abbiamo cantato su un brano che lui ha scritto per un amico scomparso. Una gran bella canzone. Spero che il nostro contributo sia valido come quello che fornimmo per ‘On a island’ (title track dell’omonimo album solista di Gilmour del 2006 nella quale sia Nash che Crosby comparvero in veste di ospiti, ndr): credo che non solo la canzone di David sia favolosa, ma anche che le nostre parti siano state registrare davvero bene“.

nickatbritanniarow2014Arriva la conferma da www.brain-damage.co.uk che ne David Crosby ne Graham Nash saranno presenti su “The Endelss River”. Quindi quello che hanno registrato è stato per l’album solista di David Gilmour.

Proseguono intanto le registrazioni, qui a fianco possiamo vedere Nick Mason ai Britannia Row Studios…

Alcune anticipazioni sul nuovo disco dal quotidiano inglese “The Sun”: “Non sarà un lavoro che i fan si aspettano. Le canzoni su cui hanno lavoro David e Nick Mason spaziano moltissimo in tanti generi diversi, c’è tantissimo materiale completamente strumentale e molto distante dal genere puramente rock. E’ un album molto bello ma non ricalca né The Wall e neppure Wish You Were Here. Diciamo che ci sono visioni molto ampie alla base di questo disco. C’era tanto materiale disponibile con le tastiere di Rick e si capisce perché la band lo consideri come il suo canto del cigno. C’è una traccia con il cantato di David che rappresenta la vera ultima grande canzone della band, si tratta di qualcosa di epico ed in qualche modo anche di una forma di addio. Probabilmente un tour d’addio con la presenza di Roger Waters sarebbe stato qualcosa di grandioso e storico ma David Gilmour sembra non prendere neanche in considerazione quest’ipotesi. Penso che il disco rappresenti il momento finale della storia dei Pink Floyd”.

Altro rumors: dal giornale francese “Rock & Folk” salta fuori addirittura la data di uscita: 8 ottobre 2014!

Alla Acoustic Sounds è arrivato il master di “The Endless River” pronto per essere stampato in Lp, sono 4 lati quindi oltre alla versione Cd ci sarà sicuramente anche la versione in doppio Lp.

1907448_963777053648091_7175250772048284036_nAncora indiscrezioni sulla data di uscita: si parla del 27 ottobre o addirittura uno slittamento all’11 novembre come scrive Billboard… Ancora niente di ufficiale comunque…

Dal sito di Phil Manzanera si apprende che l’album è stato in gestazione per almeno due anni,come abbiano fatto a mantenere il riserbo più totale fino a questa estate è un mistero.

Il sito Jpc ha messo in vendita l’album in versione cd / cd+dvd / cd+blu-ray e doppio Lp in uscita il 10 novembre 2014. Prezzi da €17,99 a €30,99. Ancora niente di ufficiale però… l’annuncio dovrebbe arrivare a giorni…

AGGIORNAMENTO:

L’album è stato annunciato ufficialmente: nell’apposito articolo tutti i dettagli e i prossimi aggiornamenti!

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THE DIVISION BELL 20° ANNIVERSARIO BOX SET

81K3uPwZucL._SL1500_Con molta sorpresa i Pink Floyd (o meglio la loro casa discografica) annunciano un box set del loro ultimo album “The Division Bell” del 1994, ma non come sperato in versione “Immersion” con relative outtakes e inediti ma in edizione “20th anniversary” con molti dischi e niente inediti… L’unica novità degna di nota sarebbe il mix dell’album in 5.1  96khz/ 24 – bit. da parte di Andy Jackson e Damon Iddins oltre al video speciale di “Marooned” diretto da Aubrey Powell.

Il box è già prenotabile da amazon.co.uk (Amazon inglese) a questo indirizzo. Mentre per Amazon Italia clicca qui). Oltre al box verrà pubblicato anche l’album in 2 lp in “180 Gram Audiophile Quality Vinyl” e diversi bundle box + maglietta ecc.. a svartiati prezzi.

Per maggiori informazioni a questo link ci sono tutti i bundle, a questo link il box e a questo link il vinile.

La data di pubblicazione  è fissata per l’1 Luglio 2014 a €122,99 per il box 20th anniversary e €24,99 per l’edizione in 2 vinili.

Questa la tracklist del box:

Disc: 1 (lp)- 1. Cluster One 2. What Do You Want From Me 3. Poles Apart 4. Marooned 5. A Great day For Freedom 6. Wearing The Inside Out
Disc: 2 (lp)- 1. Take It Back 2. Coming Back To Life 3. Keep Talking 4. Lost For Words 5. High Hopes
Disc: 3 (Blu-ray)- 1. 2014 Marooned video – directed by Aubrey Powell with stereo and 5.1 audio soundtracks 2. 5.1 audio mix of ‘The Division Bell’ by Andy Jackson in 96khz/ 24 – bit 3. HD audio stereo mix of ‘The Division Bell’ by James Guthrie 96khz/ 24 – bit
Disc: 4 (7” single)- 1. Take It Back (edit) 2. Astronomy Domine (live)
Disc: 5 (7” single)– 1. High Hopes (edit) 2. Keep Talking (edit)
Disc: 6 (blue vinyl 12″)- 1. High Hopes 2. Keep Talking 3. One Of These Days (live)
Disc: 7 (CD)- 1. Cluster One 2. What Do You Want From Me 3. Poles Apart 4. Marooned 5. A Great day For Freedom 6. Wearing The Inside Out 7. Take It Back 8. Coming Back To Life 9. Keep Talking 10. Lost For Words 11. High Hopes

Booklet di 24 pagine 12″x12″ e 4 stampe 12″x12″

Online il sito dedicato: http://www.divisionbell20.com/

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