the endless river

PINK FLOYD: THE ENDLESS RIVER, UN ANNO DOPO

E4SUYOzSembra ieri, invece è passato già un anno da quel 7 novembre 2014 che ha sancito con l’inaspettata uscita di The Endless River, la fine dei Pink Floyd. Su questo disco si è detto tutto e il contrario di tutto, ha diviso i fan a metà come ci si aspettava, ma a distanza di un anno, possiamo tirare le somme.. Il mio giudizio rimane inalterato, nonostante la recente uscita di Rattle That Lock di David Gilmour, prendetevi un’ora del vostro tempo, mettetevi le cuffie e riascoltatevelo, credo ne valga davvero la pena. Penso che con l’andare del tempo The Endless River invecchierà bene, continua ad emozionare e complessivamente (anche se si avverte una certa sensazione di incompiutezza) contiene momenti memorabili. La scelta di pubblicare questo disco, nel 2014, praticamente tutto strumentale escluso il singolo Louder Than Words, è stata coraggiosa e va intesa come un regalo a noi fan. Il disco si può riassumere nel titolo della seconda traccia: “It’s What We Do”. È quello che fanno. E si sente. The Endless River è il sound creato da David, Rick e Nick inseme, lontano anni luce dal sound di Syd Barrett o dell’era insieme a Roger Waters, ma sempre carico di emozione. Personalmente mi capita spesso di riascoltarlo, e continuo ad apprezzarlo come alla sua uscita, ma soprattutto il suo ascolto mi ricorda quei momenti che penso nessuno di noi rivivrà più, un’attesa spasmodica, che solo un disco a nome Pink Floyd può creare… E voi? Dopo un anno avete cambiato opinione?

Un piccolo aneddoto: Nel video di “Surfacing” (ma anche nel libretto interno al cd ed lp dove c’è il testo di Louder Than Words) David Gilmour ha messo un piccolo “omaggio” al suo disco solista “Rattle That Lock”, notate niente di familiare raggiunti i 0,23 secondi? 😉  

Clicca qui per la recensione di The Endless River!

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LO STUDIO “MEDINA” DI DAVID GILMOUR

Si trova ad Hove, a Londra, lo studio di registrazione chiamato “Medina“di David Gilmour in cui ha inciso molto del materiale nuovo per “The Endless River” e dove sta registrando anche parte del suo nuovo album solista atteso tra la fine del 2015 e il primo trimestre 2016. Qui sotto potete gustarvi delle bellissime foto in esclusiva dello studio e della strumentazione usata da David per incidere, ci sono molti pedali nuovi e per gli appassionati di chitarra ed effettistica sarà molto interessante! Parte delle foto sono tratte dalla rivista “Guitarist Magazine”di Febbraio 2015. Per un approfondimento vi cosiglio l’articolo di Giampaolo Noto che trovate a questo link e il bellissimo speciale a cura di Music Radar a questo link!

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NEWS IN PILLOLE – Aggiornato

479099The Endless River è già diventato uno dei 10 album più venduti del 2014 (ed è uscito solo a Novembre…), l’album più preordinato su Amazon, l’album contenente “Allons-y (1)” ovvero il brano più “virale” su Spotify, l’album che ha incrementato del 65% le vendite di vinili, ed ora è al 9° posto nelle charts Inglesi facendo sì che per la prima volta da sempre la top ten britannica sia composta solo da artisti Inglesi. L’album è risultato primo in classifica nei seguenti paesi: Austria, Belgio, Canada, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Israele, Italia, Nuova Zelanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Svezia, Svizzera.

Malgrado le voci i Pink Floyd non saranno presenti al Festival di San Remo 2015, lo conferma Carlo Conti: “Per i Pink Floyd ci ho provato in tutti i modi, anche facendo vedere il mio vinile di ‘Dark side of the moon’ ma non ce l’abbiamo fatta. Abbiamo molte trattative in corso ma stiamo ancora lavorando. Di certo avremo, nella prima punta, gli ‘Imagine Dragons’.

Per quanto riguarda la mostra “Their Mortal Remains” Rockol.it fa il punto della situazione, consiglio a tutti di leggere l’articolo che potete trovare a questo link.

10933844_10152973804001093_207455504928551845_nPromette di essere un numero da non perdere il giornale “Guitarist” di Febbraio 2015, numero 390 che dedica la copertina e 17 pagine allo studio di registrazione di David Gilmour usato per le registrazioni di “The Endless River”. Il giornale ha avuto la fortuna di entrare nello studio accompagnato da Phil Manzanera e Phil Taylor, vedendo tutta l’attrezzatura usata da David per l’ultimo album dei Pink Floyd. Ma ci sarà dell’altro: verranno presi in esame anche gli amplificatori usati e le pedalboard con tutti gli effetti il tutto accompagnato da molte foto dettagliate. Per gli appassionati di chitarra questo è un numero da non perdere! Per ordinarlo clicca qui.

Sono uscite anche le tablature per chitarra di “The Endless River” (Wise Publications, cod. AM1010339); 128 pagine, in vendita a £18.95; più info qui.

Uscirà il 9 marzo una versione aggiornata di “Mind over Matter: the Images of Pink Floyd”, 224 pagine con copertina rigida, in prenotazione a € 33.75. Già prenotabile da Amazon a questo link.

nightbookÈ in uscita il 17 gennaio il libro “The Night Of Wonders, Pink Floyd a Venezia 15 Luglio 1989, Luci, Suoni e memorie“.  Frutto di un lungo e prezioso lavoro di ricerca e selezione di foto e testimonianze scritte, raccolte in oltre due anni di ricerca, questo volume vuole essere un racconto visivo e scritto che consenta di rivivere le emozioni di quel famoso 15 luglio 1989, quando oltre 300.000 persone giunsero a Venezia per vedere ed ascoltare i Pink Floyd suonare su di un palco galleggiante nel bacino di San Marco. Le immagini sono quelle che molti hanno potuto ammirare ‘dal vivo’ alla mostra, messe a disposizione da alcuni dei più noti fotografi italiani della musica rock: Guido Harari, Andrea Pattaro, Marco Sabadin, Alcide Boaretto, Bob Hassall e Fran Tomasi. Ma non ci saranno solo foto. Una vasta raccolta di testimonianze scritte e ricordi dei componenti della band, delle coriste Durga e Lorely Mc Broom, degli addetti ai lavori e dei semplici fan ci ritrasporteranno in quella giornata memorabile. Un documento unico di altissimo valore storico e culturale, che testimonia una pagina del ‘900 che rimarrà nella storia della musica e dello spettacolo, racchiuso in un elegante formato con una grafica professionale. Più informazioni su Heyou.it o scrivendo a: segreteria@floydseum.org

fedelta201412La rivista “Fedeltà del Suono” di dicembre 2014 (n. 12) dedica la copertina a The Endless River; all’interno 4 pagine dedicate alla storia dell’album e al suo ascolto audiofilo; inoltre nelle recensioni del mese anche “Give my Love to London” di Marianne Faithfull che contiene il brano “Sparrows Will Sing” scritto da Roger Waters. In edicola a € 6.00.  Su “Classic Rock Lifestyle” di gennaio 2015 troviamo due pagine dedicate ad Andy Jackson, al suo recente CD “Signal to Noise“, e al suo lavoro per “The Endless River“; in edicola a € 5.00

Andrà all’asta il 28 Febbraio 2015 la Gibson Les Paul Goldtop Standard del 1957 di Snowy White. La chitarra è il “marchio di fabbrica” di Snowy, che la ha sempre usata sia nei suoi progetti solisti che sul palco e in studio in ogni occasione avuta di suonare con i Pink Floyd, dal suo assolo nella cassetta stereo8 di Pigs On The Wing pt 1 & 2 da Animals al recente tour con Roger Waters The Wall Live.

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INTERVISTA CON NICK MASON

nick_at_phoenix_fmNick Mason ha recentemente rilasciato una bella intervista per l’emittente radiofonica Phoenix FM, qui di seguito le parti salienti. Traduzione by Paola

Siamo qui per parlare di The Endless River che dal giorno della pubblicazione ha raggiunto il primo posto delle classifiche di 20 paesi, per cui congratulazioni.

Grazie mille.

Penso siate molto contenti del successo che ha raggiunto un po’ in tutto il mondo.

Si, siamo piuttosto emozionati, è come se ci fossimo dimenticati di come ci si senta quando si pubblica un album, perché è passato davvero molto tempo dall’ultimo.

Prima di parlare dell’album, che è il vostro 15esimo, vorrei tornare a quando eri un bambino: qual’è il genere di musica che ascoltavi? Ti ricordi qual’è il primo brano, il primo vinile che hai comprato?

Ascoltavo varie cose, in quel periodo il rock n roll era appena nato, mi ricordo quale ho comprato per primo, era Rock around the clock che per me è il vero punto di partenza dell rock n roll.

Perché tra tutti gli strumenti hai scelto proprio la batteria? La maggior parte vuole suonare la chitarra. Cosa ti ha spinto a scegliere la batteria?

Non l’ho esattamente scelta. Se avessi potuto anche io avrei scelto la chitarra. Nel mio primo gruppo qualcuno aveva già comprato la chitarra, nonostante non la sapesse suonare, e io, non volendo suonare il basso, sono finito alla batteria.

The Endless River è un album composto prevalentemente da brani strumentali, ricavati da circa 20h di sessioni per The Division Bell, cosa vi ha portati a riprendere materiale di quel periodo?

È basato sulle registrazioni di The Division Bell, ma non è semplicemente una raccolta di outtakes, è stato sviluppato molto e in modo diverso. Penso che con The Division Bell non abbiamo avuto abbastanza tempo, l’intenzione era di farne un doppio album, ma abbiamo dovuto abbandonare l’idea perché dovevamo iniziare il tour. Così ci siamo ritrovati metà del lavoro ultimato e un’altra metà, composta da brani strumentali, che doveva essere pubblicata ma che non era ancora terminata. Tutto questo materiale è stato in un certo senso abbandonato e Andy Jackson, uno dei nostri ingegneri, ci ha ricordati della sua esistenza e ci ha lavorato un po’ da solo per circa 10 anni. David ha proposto di far partecipare Phil Manzanera ma sembrava che il progetto non stesse andando avanti. Qualche volta anche David è stato coinvolto e ha iniziato a suonare, ma di nuovo sembrava che non potesse funzionare. Ha quindi proposto di chiamare Youth. Quando un po’ tutti ci avevamo lavorato ci siamo resi conto che poteva diventare un album, il problema era che non ci dava l’impressione di avere una struttura.

David ha detto che questo è l’album dei Pink Floyd per il 21esimo secolo.

Per certi versi è del 21esimo secolo, per altri è del 20esimo. Ci sono molti riferimenti a quelle che erano le sonorità iniziali dei Pink Floyd. Infatti c’è una sezione con un organo Hammond risalente al 68.

Le 18 tracce dell’album hanno ricevuto critiche molto positive, per te qual è il significato da attribuirgli, quali sono le tracce più importanti?

Non vogliamo dire al pubblico qual’è il significato, il bello della musica è che permette a ognuno di darle il proprio, ognuno ci trova qualcosa di diverso. Quello che posso dire è che senza dubbio l’album racchiude riferimenti a The Piper At The Gates Of Dawn. Un’altra cosa è che l’album è un’opportunità per ricordare Rick, c’è solo un brano cantato proprio per dare l’idea al pubblico di come la nostra musica viene composta e suonata, specialmente per quanto riguarda le tastiere. Penso che anche il modo di suonare di David abbia come fine quello di accentuare il lavoro di Richard.

Quando scrivete come gruppo come attraversate questo processo? È diverso per ogni album che avete pubblicato?

È sempre diverso, non si tratta di “scrivere” nel nostro caso si tratta quasi sempre solo di “suonare”, facciamo delle jam sessions… In alcuni casi qualcuno si è occupato di scrivere interi brani, in questo caso David si è occupato della musica e Polly ha scritto le parole.

Pensi che andrete di nuovo in tour o questo sarà davvero l’ultimo album?

Penso di si. Il primo motivo per cui non andiamo in tour è che David non vuole, e se lui non vuole non succederà. Il secondo è che ovviamente senza Rick suonare sarebbe difficile.

Tra tutti i brani che hai scritto, qual è quello di cui sei più orgoglioso e perché?

Non ce n’è uno in particolare, sono forse più soddisfatto di come ho suonato in alcuni. Specialmente in Set The Controls perché è molto diverso da qualsiasi altro brano rock. È stata scritta da Roger, ma la batteria in quel pezzo è qualcosa di cui sono molto orgoglioso.

Hai una passione per le auto. Da dove viene? E fai ancora corse?

Si. È partita da mio padre che filmava documentari a riguardo quindi me ne sono interessato molto presto. Molti chiedono se mi sia avvicinato prima al mondo delle auto o a quello della musica. Ovviamente a quello delle auto dato che il rock n roll ancora non esisteva. Ora non corro più ma i miei figli si.

Quali sono i tuoi piani per il futuro per quanto riguarda la musica?

Mi piacerebbe fare una sorta di raccolta di tutto il vecchio materiale, non solo di brani ma anche di video e fotografie. Ho lavorato con kirsty Bertarelli che pubblicherà un album il prossimo anno. Mi sono divertito e in un certo senso mi ha riportato a lavorare per altri musicisti. Ho lavorato anche con altri giovani artisti.

Un’ultima cosa, se potessi tornare indietro al 63, quando hai iniziato la tua carriera musicale, e potessi darti un consiglio, cosa ti diresti?

Beh “Vai a qualche lezione di batteria”!

– Grazie a Paola per la traduzione.

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35 ANNI DI THE WALL ED ALTRE NEWS

10484532_797221856963979_9100587526232088654_oTratto da Rockol: In occasione dei 35 anni di “The wall” dei Pink Floyd “Billboard” ha ricordato una intervista del 2013 in cui Roger ha offerto un interessante punto di vista personale, sulla sua percezione di questo album e sul suo significato. “Tanto tempo fa, quando ho scritto questo pezzo pensavo che parlasse di me, dei sentimenti che provavo per la morte di mio padre ad Anzio, di quanto mi mancava e del fatto che avevo fatto diverse scelte errate nelle mie storie d’amore. Robaccia del genere. E in effetti era così allora. Ma dopo 33 anni ho capito finalmente che data la costruzione scenica del muro, il tutto diventa una metafora potentissima, una visione più universale. E allora ho capito che in realtà non era una cosa che parlava di me. ‘The wall’ parla di tutti quelli che hanno sofferto la perdita di una persona cara a causa di qualche conflitto, guerra o altro, non importa. Parla dei problemi che si affrontano quando ci troviamo davanti all’autorità che sbaglia, di tutte le difficoltà che troviamo nelle relazioni, sia che si tratti di rapporti sentimentali o politici“. Waters, poi, ha svelato un fatto che forse non molti conoscono che riguarda il suo spettacolo “The Wall”. “Ogni sera invitavamo 20 reduci di guerra gratis e a metà del concerto venivano nel backstage. Io passo i miei 25 minuti di pausa con loro a firmare autografi e fare foto, a parlare. Ma mai di politica, perché sarebbe controproducente. Ma sorprendentemente capiscono che, a dispetto delle differenze di idee politiche, io empatizzo con loro. Non li invito perché sostengo la politica estera statunitense o perché sono nazionalista. Li invito perché so che in una certa misura capisco non solo le loro richieste -molti di loro sono stati feriti e hanno traumi psicologici- ma so anche quello che patiscono le loro famiglie, così come ho sofferto io da bambino.”

Intanto restiamo in attesa di notizie sul nuovo dvd/blu-ray del “The Wall Tour 2010/13“, anche se continuiamo a sognare una pubblicazione del live originale del 1980/81 (magari per il 40°…).

ALTRE NEWS DALLA PAGINA UFFICIALE FACEBOOK DEI PINK FLOYD:

Nuovo video per “Surfacing“, versione più corta rispetto a quella sull’album: 

10176064_10152498184682308_3696012983800356272_nInteressante dichiarazione di Aubrey Powell sul promo video di Louder Than Words.

Parte 1: I Pink Floyd hanno quasi sempre fatto qualche formale o informale dichiarazione sulle cose che fanno, che si tratti di un riflesso di commento sociale o un senso di tendenza politica. Scrivere un’idea per un loro video musicale è complicato. Può essere qualcosa di attuale ma allo stesso tempo deve esser facilmente datata; il video non poteva davvero affrontare il testo del brano poichè avrebbe comportato il partire dalla genesi dei Pink Floyd fino ai nostri giorni, che è più di un film di cinque minuti.”

Parte 2: “Nel caso di Louder Than Words mi è stato mostrato dal produttore Fiz Oliver l’immagine di navi arrugginite che si trovano nel deserto di sabbia di quello che fu il lago d’Aral. Un’immagine surreale, se mai ne ho vista una, un esempio sconvolgente di cattiva gestione umana e uno dei peggiori disastri ambientali del pianeta“.

Parte 3: “Per caso sia David e Nick avevano visto il lago d’Aral da un aereo, quando volavano a vedere il lancio della Soyuz -7 una astronave da Bajkonur nel novembre 1988, quindi, quando ho parlato della catastrofe erano ben a conoscenza delle circostanze. Ho presentato una sceneggiatura che aveva alcuni degli ingredienti della storia del lago d’Aral, così come il personaggio della copertina dell’album – il mistico vogatore lungo la sua strada che attraversa nuvole scure al tramonto“.

Parte 4: “Aralsk, in Kazakhstan, era il porto principale per il lago d’Aral, è qui che alcune delle navi arrugginite esistono ancora, ed era quindi il posto più ovvio per filmare“.

Parte 5: “Aralsk è remoto, a dir poco, e dopo un viaggio in aereo, e poi una corsa in treno di otto ore è un viaggio della durata di circa 18 ore. Le navi si trovano a 2 ore di auto su strade sconnesse scavate attraverso l’antico letto del mare. Il tempo era triste – nevicare per un certo tempo e poi 10 gradi sotto lo zero con 20mph di venti. Proprio quello che non avete bisogno! “.

Continua il successo per The Endless River:

La prima settimana di vendita nel Regno Unito del vinile di “The Endless River” segna il picco più alto di vendite di qualsiasi altro LP pubblicato a partire dal 1997, il che rende “The Endless River” l’album in vinile più venduto di questo secolo, secondo i dati ufficiali delle classifiche del Regno Unito. La BPI, l’organismo di categoria che rappresenta le case discografiche del Regno Unito, ha appena annunciato che le vendite annuali degli album in vinile sono incrementate di 1 milione di copie per la prima volta dall’era del Britpop negli anni 1990. “The Endless River” è al numero 2 nell’attuale classifica ufficiale dei vinili, dietro al nuovo LP di David Bowie “Best of Bowie: Nothing Has Changed“.

Per i chitarristi: Giampaolo Noto ha pubblicato sul suo blog la guida completa al setup usato da David Gilmour per “The Endless River“, naturalmente il setup da lui scelto non è ufficiale ma è frutto di un lungo lavoro di ricerca, ascolto e prova dei suoni. Potete trovere la guida a questo link. Un’altra guida al setup di David è stata pubblicata anche da Gilmourish (un’altra grande risorsa per i chitarristi che amano il suono di Gilmour), e la potete trovare a questo link.

Kirsty Bertarelli sta rilasciando un nuovo singolo dal titolo “The Ghosts of Christmas Past” con la partecipazione di Nick Mason alla batteria. Non è ancora stata resa nota la data di pubblicazione ma intanto possiamo vederci in anteprima il video promozionale del brano.

Nick ha anche partecipato ad un’intervista per il magazine “Q” in cui ci sono delle frasi molto inreressanti come: “i Pink Floyd non faranno nient’altro” e “…ma David sta facendo un album solista e lui mi ha chiesto di suonare“.

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NEWS IN PILLOLE

10645300_10204299691484380_1866704157875038276_nThe Endless River” scala le classifiche di tutto il mondo ed ha già segnato un nuovo record: La Warner ha fatto sapere che in soli 3 giorni il nuovo album dei Pink Floyd ha raggiunto la certificazione ORO nella classifica Fimi/Gfk! Inoltre ha raggiunto il n°1 in classifica nel Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Olanda, Belgio, Portogallo, Ungheria, Austria, Svizzera, Danimarca, Norvegia, Irlanda, Nuova Zelandia, Croazia, Slovenia e infine dopo una lotta con “Vasco Rossi” i Pink Floyd sono al primo posto in classifica anche in Italia!

Nelle ultime settimane sia David Gilmour che Nick Mason hanno affrontato un vero e proprio “tour de force” di interviste, qui sotto potete trovare i passaggi più belli ed interessanti che hanno raccontato alle testate giornalistiche.

10378004_10152469461432308_3511944847910422521_n-199x300DAVID GILMOUR: “Dio, non ho intenzione di sembrare un vecchio brontolone. Ma la musica moderna, per me, è molto stereotipata. I miei figli, che ora sono nella tarda adolescenza e ventenni, tutti hanno attraversato il periodo in cui hanno pensato che i Beatles fossero la cosa più grande del pianeta. Ci sono un sacco di giovani che sono alla ricerca del nuovo attraverso la musica più vecchia, per qualcosa di reale, o più originale. Forse stanno cercando qualcosa che non stanno ottenendo nella musica odierna; qualcosa che non sia proprio così robotica“. David ha anche parlato del suo prossimo album solista: “Non ha ancora un titolo. È ancora in piena lavorazione ed uscirà l’anno prossimo. Recentemente c’è stato un cambio di direzione. Sta diventando molto più “disco” e comunque si distaccherà dal precedente (On An Island)“.

10624898_1002349899791486_6366866633048533265_nNICK MASON: “C’è sempre una specie di discussione in corso su cosa possiamo pubblicare. E tende ad essere una di quelle cose che secondo me è probabilmente più guidata dalla casa discografica che da noi. Ma siamo sempre aperti alle loro idee. So che sia Roger che David più di una volta hanno mostrato entusiasmo per un nuovo mixaggio di “Animals”, che è tecnicamente forse uno dei nostri dischi meno ben registrati. Penso che attualmente abbiamo giusto ripulito alcuni dei nastri per capire quanto del suono potesse essere migliorato ed incrementato. E se uno ha fatto questo, l’altro avrebbe dovuto dare un’occhiata per capire se vi fosse ulteriormente qualcosa da farci. Ma fino a questo momento nessuno ha rispettato la tabella di marcia prefissata. Ho passato un sacco di tempo nel corso degli ultimi anni a mettere insieme un archivio di video e filmati, e penso che sarebbe una cosa interessante da pubblicare ad un certo punto. Recentemente c’è stata una grande varietà di film o video, sulle band e la loro storia. Il nostro problema è che andiamo a ritroso fino ad un epoca in cui non filmavamo le nostre cose. Forse ci sono qualche Super 8 e alcune delle prime apparizioni televisive o cose del genere, che sono divertenti. Il problema più grande è di quando eravamo in tour negli anni ’70, visto che non abbiamo mai girato e registrato uno show, e sarebbe stato davvero bello ora dare un’occhiata allo show originale di “Dark Side of The Moon”. Comunque, in sostanza, c’è un mix divertente di video d’epoca, che penso, non appena vi sarà tempo per lavorarci, alla fine sarà abbastanza per tirarci fuori qualcosa di veramente divertente. Su The Endless River aggiunge: Per un bel po’, abbiamo avuto l’equivalente di telecamere GoPro in studio durante le sessions di registrazione effettive. Quindi abbiamo un po’ di bel materiale, a telecamera fissa, in bianco e nero, di noi che suoniamo questi brani. È la prova che eravamo in realtà tutti nella stessa stanza insieme nello stesso momento. A quei tempi, avevamo parlato di farci un doppio album; la metà sarebbe stata di canzoni e l’altra metà di una sorta di tracce ambient, che all’epoca erano abbastanza alla moda, ma non abbiamo mai avuto tempo di finirlo. Credo che il tour fosse già organizzato, eravamo a corto di tempo, e mi sentivo tipo ‘passiamo oltre ed accantoniamolo,’ e non credo avessimo mai avuto un piano preciso. Poi nel corso di un periodo di 20 anni, diverse persone in diversi momenti hanno detto, ‘Si dovrebbe fare qualcosa sul serio con quel materiale’. Mi piacerebbe fare degli show, ma io davvero non credo che ce ne saranno. Penso che David abbia ‘chiuso’ in un certo senso i Pink Floyd. Penso che probabilmente abbiamo usato tutto il materiale che avevamo, e penso che in questa fase sia più interessato ad andare in giro e fare le cose da solo. E credo che, senza Rick ora sarebbe molto difficile fare qualcosa. Se dovessimo andare in giro nuovamente, dovremmo fare ciò che i fans vogliono, che sarebbe uno show mastodontico con tutta la messa in scena e per quanto mi piaccia moltissimo, so che è assolutamente un qualcosa che Dave non vuole.

Blackburn Radio Canada ha trasmesso una bella intervista a David Gilmour e Nick Mason sul nuovo album “The Endless River” della durata di quasi un’ora. È possibile ascoltara qui sotto: 

cartina terAll’interno del booklet di “The Endless River” ha fatto scalpore l’immagine della cartina geografica rappresentante il Mar Adriatico con appoggiato sopra un compasso nautico, la mappa è dei primi del 1800, prima dell’Unità d’Italia. Molto interessante questo articolo da “cronachemaceratesi” dove si approfondisce l’argomento. Personalmente penso che la spiegazione più plausibile sia che in quella parte d’italia (più precisamente a Potenza Picena -MC-) ha sede il marchio di strumenti musicali “Farfisa“, di cui Richard Wright ne ha fatto largamente uso. Aggiornamento:  Aubrey Powell: “Non c’è nessun collegamento specifico tra le Marche e la copertina del nuovo album dei Pink Floyd. Semplicemente ci siamo imbattuti in questa foto e l’abbiamo inserita nel booklet. Stavamo lavorando all’artwork del progetto grafico del disco – dice Aubrey Powell – quando ci siamo imbattuti in questa foto di un’antica cartina geografica che si trovava proprio nel nostro studio. L’abbiamo guardata, e ci è subito piaciuta. Così l’abbiamo utilizzata nelle foto interne al booklet. Ma sostanzialmente non c’è nessuna relazione tra la foto e i Pink Floyd“.

I Pink Floyd ospiti a San Remo?:”Sarebbe fantastico, sono la colonna sonora della mia vita. Qualsiasi cosa facciano i Pink Floyd mi piace“. Con queste parole Carlo Conti aveva risposto ad una domanda in arrivo dai social network durante la videochat del Tg1 con Vincenzo Mollica a proposito dell’eventualità di omaggiare la rock band britannica che nel 2015 festeggerà il 50esimo anniversario.  Ed infatti il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni ha annunciato che il conduttore del Festival di San Remo 2015 ha invitato ufficialmente la band per la serata finale della kermesse canora, in onda su Rai1 da martedì 10 a sabato 14 febbraio. Attendiamo una risposta ufficiale da parte della band, anche se l’impressione generale è che non parteciperano.

Roger Waters verrà premiato il 18 Novembre presso i Kensington Gardens in occasione della cerimonia annuale dei premi APRS (Assosiacion of Professional Recording Services). Roger verrà onorato del premio per il “significativo contributo all’arte, alla scienza e al mondo della registrazione“. Il tutto sarà condotto e presentato da George Martin e Lady Martin. Sempre a proposito di Roger Waters il remaster in Super Audio CD (Sacd) e Vinile di Amused To Death che è stato rimandato di continuo per vari problemi riguardanti anche l’artwork è ora in previsione di uscita per la primavera del 2015.

warriorsÈ stato messo all’asta su eBay una delle prime opere d’arte di Syd Barrett dal titolo “Warriors”, a questo link la pagina dell’asta che si concluderà sabato 22 novembre. È una rara possibilità di possedere un vero e proprio pezzo d’arte di Syd Barrett risalente al 1961-63, è costruito in vetro tagliato a mano in gesso dipinto, ed è stato appositamente incorniciato. Il prezzo di partenza dell’asta non è economico, ma questo è uno dei soli 48 pezzi delle sue opere d’arte conosciuti.

01-agv-replica-valentino-rossiPer i motociclisti la AGV (storico fornitore di caschi) ha reso disponibile in edizione limitata la replica del casco utilizzato da Valentino Rossi nel gran premio di Misano del 2013, quello raffigurante la copertina di “Wish You Were Here”! A questo link maggiori dettagli. Il design richiama la copertina dello storico album del 1975 con le due mani ‘robotiche’ che si stringono e i quattro elementi naturali (acqua, aria, terra e fuoco) sullo sfondo. Sul retro, l’altra cover del disco, l’immagine cult con i due uomini (di cui uno in fiamme) che si stringono la mano.

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