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PINK FLOYD: NUOVE RISTAMPE IN VINILE

Dopo la ristampa su vinile dell’intero catalogo degli album in studio, la Pink Floyd Records si appresta a continuare con i Live e le raccolte: usciranno infatti il 17 novembre le nuove ristampe del grandioso Live “Delicate Sound Of Thunder” (1988) registrato durante 5 serate nell’agosto ’88 al Nassau Coliseum di New York e la raccolta “A Collection Of Great Dance Songs” (1981) che offre la particolarità di versioni alternative di alcuni dei classici dei Pink Floyd e una “Money” ri-registrata dal solo David Gilmour che suona tutti gli strumenti con Dick Parry al sax. Entrambi i lavori sono stati rimasterizzati a partire dalle registrazioni analogiche originali.

 

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Ora non ci resta che aspettare l’uscita di P.u.l.s.e. in vinile.. 😉

Shine On!

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RECENSIONI: DAVID GILMOUR: LIVE AT POMPEII – COFANETTO BLU-RAY & LP

L’attesa per questo filmato è stata lunga, chi non ha potuto assistere al concerto ha dovuto aspettare più di un anno per mettere le mani sul filmato e godere delle performance che David Gilmour ha fatto nell’anfiteatro di Pompei..

Il box 2 Cd +  Blu-ray si presenta bellissimo, nello stile del cofanetto di “Rattle That Lock”:

Il concerto parte subito, non c’è infatti il mini documentario con cui il filmato era partito nella versione cinematografica: 5am, un’immagine da mozzare il fiato, con l’anfiteatro e il Vesuvio alle sue spalle.. si nota subito il grandissimo lavoro che è stato fatto sulla registrazione, un suono mai sentito così “vivo” e “vero”. L’esecuzione, magistrale.. anche se ho avuto la sensazione che nelle primissime note di chitarra, l’immagine e il video non siano in perfetto sincrono, ho avuto la stessa sensazione anche al cinema. Rattle That Lock era già stata pubblicata su You Tube da parecchio tempo e la ritroviamo così, con David in ottima forma e il suono della Fender Esquire.. a mio parere tra i più belli di sempre. Faces Of Stone è qualcosa che ti strappa l’anima. Difficile trattenere le lacrime durante l’assolo, sembra che David ci dica con essa tutto il dolore sopportato per la perdita di sua madre. What Do You Want From Me, pezzo da The Division Bell eseguito con grande energia anche se un po “legnoso”. Durante The Blue da On An Island David si sbizzarrisce con l’effetto Whammy, e il risultato è notevole, anche se forse è un po troppo lunga. The Great Gig In The Sky è un pezzo che i coristi hanno proposto a David e lui ha accettato, discutibile il risultato, personalmente avrei proposto altro. A Boat Lies Waiting è il pezzo più commovente del concerto, dedicato a Richard Wright con David che per un attimo sembra cercarlo nel cielo.. Wish You Were Here la conosciamo tutti e infatti il pubblico canta insieme ai musicisti, con finalmente Chester Kamen che rende giustizia alla parte ritmica di chitarra, a differenza di Phil Manzanere che ogni tanto “steccava”. Si continua con Money con un bel duetto tra i chitarristi e poi è la volta di In Any Tongue: per me il miglior brano da Rattle That Lock. Grandissimo assolo anche se mi sarei aspettato che in questi concerti David provasse a cantare anche il ritornello come sul disco originale. High Hopes è eseguita magistralmente e chiude la prima parte del concerto.

La seconda parte si apre con l’unico brano eseguito anche dai Pink Floyd nel ’71, One Of These Days, incredibili gli effetti sull’anfiteatro. Si prosegue con “Shine On“, una delle più belle versioni che ho mai ascoltato, il suono è da togliere il fiato e l’esecuzione sembra presa dal disco originale, unico difetto a mio parere l’assolo di sax di Joàe Mello che ha sicuramente fatto di meglio durante il tour. Fat Old Sun è una delle mie preferite, e qui il suono è molto ripulito a differenza dell’esecuzione dal vivo dove durante l’assolo si creava un po di confusione, qui invece è tutto a posto; Coming Back To Life anch’essa grandiosa, nel tour del 2006 durante l’assolo usava una distorsione più “spinta” mentre in questo tour ha preferito rimanere fedele al disco. On An Island non me l’aspettavo così, versione addirittura migliore del 2006, con un gran tiro, anche  Today è stata migliorata molto, infatti durante il tour le voci dei cori risualtavano troppo evidenti, qui sono state abbassate di volume e il tutto risulta più gradevole. Sorrow è senza parole, davvero una gran versione, anche se paragonata al live di P.u.l.s.e. perde un po di “confidenza” nell’assolo finale, resta il fatto del suono che David tira fuori: impossibile. Run Like Hell con l’intera banda in Rayban è il momento “disco” con un finale da mozzare il fiato con i fuochi artificiali a colorare il cielo spora l’anfiteatro, uno spettatore si porta le mani ai capelli quasi a dire: “ma che cazzo succede?”.

Il gran finale parte con Time e Breathe -reprise- dove il suono della chitarra anche questa volta è diverso rispetto alla versione del tour del 2006, più fedele alla versione originale. Comfortably Numb è l’epilogo della serata, lascio a voi i commenti…

Il Blu-Ray si chiude con il mini-documentario di 7 minuti Pompeii Then and Now, dove si parla anche con Adrian Maben e i ragazzi degli scavi.. Personalmente ho apprezzato più quello visto al cinema.

Continuo però a sperare che prima o poi questo Live At Pompeii veda l’uscita in versione Blu-ray 4K, essendo stato filmato in questo formato, solo allora potremo godere (tv e lettore permettendo..) della massima definizione in cui è stato filmato il live,

I contenuti bonus sono davvero eccezionali, si parte con alcune versioni di brani dal tour Sud Americano davvero notevoli, con una Comfortably Numb ispiratissima e con l’assolo forse addirittura più bello di quello di Pompei. Si continua con altri brani dal concerto Polacco trasmesso in diretta Tv, anche questo ripulito da “rumori” della diretta e con diverse inquadrature.

Poi è la volta dei documentari, con immagini da ogni data del tour mondiale 2015 e 2016, molte immagini e poche parole, davvero bello, consiglio a tutti la visione, e se volete un Hot Dog “David Gilmour Signature”, prendetelo con cipolle, senape e ketchup! 😉

Conclude il box il documentario fatto per la Bbc “Wider Horizons” con finalmente i sottotitoli in italiano, e questo è davvero uno sguardo più approfondito nella vita di David Gilmour dove si possono capire molte cose, della persona, più che del chitarrista.

La versione in 4 Lp è un bel box con dei colori veramente azzeccati, il suono è quello che ci si aspetta da un vinile.. Bellissimo anche il libro con le immagini giganti! Incredibilmente però non hanno inserito un codice per scaricare il contenuto in Mp3 da internet..

In conclusione, mi risulta difficile non consigliare la visione di questo concerto ad un fan dei Pink Floyd o David Gilmour, è vero che nel filmato si è dato poco spazio all’anfiteatro, e soprattutto al pubblico, a differenza dei filmati Sud Americani, ma questo film è l’espressione musicale di David Gilmour nel 2015 e 2016, un musicista con ancora tanta voglia di suonare e sperimentare suoni, che se ne frega se la sua voce non è più all’altezza di 10 anni fa, il pubblico lo vuole su quel palco, e lui, ogni tanto, ci accontenta.. con la promessa di tornare nuovamente in studio, perchè David si sa, se partirà per un nuovo tour, sarà per pubblicizzare un nuovo album!

Shine On!

PINK FLOYD: RIPUBBLICATA TUTTA LA DISCOGRAFIA IN VINILE

L’anno prossimo ricorreranno i 50 anni dall’album d’esordio dei Pink Floyd: The Piper at the Gates of Dawn pubblicato nel 1967, così la Pink Floyd Records, per celebrare l’importante ricorrenza, riproporrà l’intero catalogo dei Pink Floyd in formato vinile dopo più di 20 anni!

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L’intero catalogo sarà disponibile a partire dal 3 Giugno 2016, ma i vinili verranno pubblicati un po alla volta: i primi quattro titoli saranno ‘The Piper at the Gates of Dawn’, ‘A Saucerful of Secrets’, la Colonna Sonora tratta dal film ‘More’ e il doppio LP di ‘Ummagumma’. Le altre uscite saranno annunciate nel corso dell’anno. I vinili sono masterizzati da James Guthrie, Joel Plante e Bernie Grundman e sono stampati su vinile 180 grammi per garantire la massima qualità del suono e il packaging sarà fedele alla versione originale. Non saranno incluse “bonus track”.

Max Lousada, Presidente e CEO di Warner Music UK ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di continuare a sostenere una delle band più grandi ed influenti del mondo. Questo è un entusiasmante nuovo capitolo nella nostra partnership di lunga data con i Pink Floyd e non vediamo l’ora di lavorare con loro per aiutare a curare il loro notevole lavoro“. Le sue parole hanno fatto eco da Rob Stringer, Presidente e CEO di Columbia Records, che ha detto: “Siamo orgogliosi di continuare il rapporto di lunga data nel Nord America e oltre tra la Columbia Records e Pink Floyd. Siamo entusiasti di collaborare con la band sulla loro incredibile eredità musicale“.

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PINK FLOYD 1965 ‘THEIR FIRST RECORDINGS’

$_57Pink Floyd hanno pubblicato un doppio 45 giri in edizione limitata per collezionisti (1000 copie nel mondo) che contiene le prime sei canzoni registrate dai Pink Floyd nel lontano 1965 con la formazione che comprendeva anche Bob “Rado” Klose intitolato “PINK FLOYD 1965 THEIR FIRST RECORDINGS“. E non è tutto, l’ingegnere del suono dei Pink Floyd Andy Jackson che ha lavorato a questa edizione limitata ha anche confermato che sta lavorando su alcune “vecchie” registrazioni, ma al momento non può dire niente, solo che “alcune lacune verranno colmate”, ma bisognerà attendere almeno fino alla fine del 2016… In Italia il disco si potrà trovare nei negozi che aderiscono al Record Store Day a circa €40, ma viste le sole 1000 copie nel mondo è possibile che non tutti i negozi aderenti l’abbiano disponibile. Se lo trovate prendetelo, il suo valore può solo aumentare… Ma se non siete riusciti a comprare una delle 1000 copie, non preoccupatevi perchè dalla pagina Facebook dei Pink Floyd è stata annunciata la speranza di rendere disponibile il disco in qualche forma fisica verso la fine del prossimo anno..

A1) Lucy Leave 2:53 – Written by Syd Barrett
B1) Double o Bo 3:25 – Written by Syd Barrett
B2) Remember Me 2:45 – Written by Syd Barrett
C1) Walk With Me Sydney 3:11 – Vocals Juliette Gale – Written by Roger Waters
D1) Butterfly 2:59 – Written by Syd Barrett
D2) I’m a King Bee 3:07 – Written by Slim Harpo

Qui di seguito tutti i dettagli$_57 (1)

Record Company :Warner Music Group
Phonographic Copyright (p): Pink Floyd Music Ltd.
Licensed To :Parlophone Records Ltd.
Copyright (c) :Pink Floyd Music Ltd.
Mastered :Tube Mastering
Mastered : Air Studios
Artwork :StormStudios
Bass, Vocals – Roger Waters
Creative Director – Aubrey Powell
Design – Peter Curzon
Drums – Nick Mason
Graphics – Peter Wynn-Wilson
Guitar – Rado Klose
Keyboards – Richard Wright
Mastered By– Andy Jackson, Ray Staff
Photography By – Hipgnosis Ltd.
Vocals, Guitar – Syd Barrett

(BLACK FRIDAY 2015 RECORD STORE DAY, Only 1000 copies in the world. 300 copies in UK) – Barcode: 0 825646 018611

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ROGER WATERS: RIEDIZIONE AGGIORNATA DI AMUSED TO DEATH

atd_2015_frontAspettando notizie del nuovo album e del film The Wall 2010-2013 di Roger Waters è stata annunciata la riedizione dell suo album solista Amused To Death del 1992, disponibile ora in vari formati e con un artwork tutto nuovo. La nuova edizione verrà rilasciata il 24 luglio 2015 grazie alla elevatissima domanda di ascoltare il disco in versione surround. Le edizioni sono: CDCD + Blu-raySACDDownload digitale2LP 200 grammi ed un’edizione limitata e numerata dei 2 LP in picture disc. Clicca sul formato preferito per  andare alla pagina Amazon Italia. L’edizione CD + Blu-ray e l’edizione SACD di Amused To Death avranno il nuovo mix surround in 5.1. L’artwork è stato aggiornato per il 2015 da Sean Evans, direttore creativo del The Wall Live tour 2010-2013 di Roger Waters.

Amused To Death è stato il terzo album solista di Roger dopo la sua uscita dai Pink Floyd, ed è quello che ha avuto maggior consenso sia di critica che di pubblico. Insieme a Roger sono presenti ospiti illustri come Jeff Beck, Randy Jackson, Andy Fairweather Low e Jeff Porcaro. Originariamente ispirato al libro “Amusing ouserlves to death” del pedagogista Neil Postman, il disco finì per diventare una sorta di riflessione generale sui media in merito alle guerre e alla violenza (nei mesi in cui il musicista stava lavorando al disco, infatti, due importanti avvenimenti storici scossero il mondo: lo scoppio della prima Guerra del Golfo e la protesta di piazza Tienanmen).

Roger Waters: “Abbiamo fatto qualche cambiamento al missaggio stereo originale, lavorando sull’amalgama, in alcuni punti. Amused To Death non ha ricevuto l’attenzione che avrebbe meritato in occasione della sua prima pubblicazione, ventitré anni fa. La maggior parte delle cose che ho detto in questo album purtroppo sono ancora attuali oggi. Anzi, forse sono ancora più rilevanti da comunicare al pubblico nel 2015 che non nel 1992“.

Shine On!