“PINK FLOYD IN ITALIA 1968 – 1994”: IL LIBRO DEL BLOG IN EDIZIONE LIMITATA

Scrivere questo articolo, per me, è una soddisfazione che non si può descrivere: non vi dico neanche da quanti anni ho questa idea, poi la vita ha voluto che avessi un paio di mesi di tempo disponibile e mi ci sono buttato, alla grande..

E’ con immenso piacere che vi presento questo piccolissimo progetto intitolato “PINK FLOYD IN ITALIA 1968 – 1994“: un libro interamente dedicato a tutte le volte che “l’astronave” dei Pink Floyd è atterrata in Italia. Il libro, di 146 pagine, è composto da 5 capitoli: 1968, 1971, 1988, 1989 e 1994. Ogni capitolo, è composto dalle date live con relativa scaletta, un breve accenno alla storia e sopratutto le testimonianze dei fan che hanno assistito in prima persona all’evento. Purtroppo in alcuni casi (come per il 1968..) le testimonianze che sono riuscito a reperire non sono molte, ma ad ogni modo ho fatto tutto il possibile con i pochi mezzi che ho avuto a disposizione.

Voglio essere estremamente chiaro: questo progetto, è interamente per “uso privato”,  in alcuni casi non dispongo in alcun modo dei copyright relativi a testimonianze o foto, quindi, nel mio piccolo, ho cercato di fare un progetto molto “limitato”, come se voi stessi prendeste del materiale e ve lo stampaste esclusivamente per voi.

Ho stampato 50 copie per i lettori del blog, questo libro quindi non è pubblicato in nessuna modalità e non lo troverete da nessuna parte: il costo, è una donazione di 15€ (compresa la spedizione), dopodiché, appena possibile (circa 1 settimana), il libro verrà spedito tramite Poste Italiane ‘Pieghi di Libri‘.


Ricordo ancora una volta che questo progetto è per “uso privato”. Io lavoro come tutti, e vi assicuro che non vorrei chiedere in alcun modo soldi, ho cercato di tenere il prezzo più basso possibile, fidatevi.. se si poteva fare in un altro modo lo avrei fatto, ma con le risorse di cui dispongo, questo è il massimo che sono riuscito a fare. Avrei potuto stamparlo con copertina rigida, carta opaca e a colori, ma sarebbe venuto fuori un prezzo che non mi sono sentito in alcun modo di chiedere, visti soprattutto i tempi che stiamo vivendo. Così, visto che il “succo” dei libro non sono le foto, ma il testo, ho optato per un’opzione che contenesse il più possibile il prezzo: formato A5, copertina morbida e carta da 75gr in Bianco/nero. Spero comunque che chi vorrà acquistarlo possa rimanerne soddisfatto. Ad ogni modo mi scuso preventivamente per qualsiasi errore di battitura o altro.. E’ la mia prima esperienza in questo mondo..

Spero inoltre che questo mio “atto d’amore” verso i Pink Floyd giunga alle orecchie o alla vista di qualche editore o appassionato, che con risorse e competenza più elevate della mia, possa fare un volume sulla falsariga di questo libro, ma con tutti i copyright e molte più testimonianze di quante io sia riuscito a reperire, e pubblicarlo su larga scala nazionale. Verrebbe fuori senz’altro un libro sui Pink Floyd che manca nell’immensità di libri a loro dedicati..


COME ORDINARE

SPEDIZIONE SOLO IN ITALIA

Per avere il libro servono tre semplici passaggi:

1: scrivere una mail a simone185@libero.it indicando nell’oggetto “Prenotazione libro Pink Floyd in Italia” (potete anche non scrivere niente all’interno della mail, servirà a me per verificare la disponibilità e ricontattarvi).

2: una volta ricevuta la risposta con la Conferma della Disponibilità, donare 15€ alla Carta Postepay che verrà indicato nella mail in risposta.

3: inviare una foto dello scontrino come ‘allegato’ sempre alla mail simone185@libero.it ed indicare l’indirizzo completo di spedizione (Nome, Cognome, Via, n° civico, Città, Cap, Provincia).

Una volta completato i 3 passaggi, appena possibile (circa 1 settimana) il libro verrà spedito. (se non rispondo subito alla mail non vi preoccupate, ho pochissime ore libere al giorno, potrebbero passare anche 2 o 3 giorni, cercherò di fare del mio meglio! In genere la domenica mattina ho più tempo da dedicarci..)

In caso che le richieste siano superiori alle 50 copie, dopo il primo passaggio risponderò che purtroppo le copie sono finite.

SPEDIZIONE SOLO IN ITALIA

Invito chi fosse interessato al libro e abbia delle domande, a farle qui nei commenti a questo articolo, risponderò il prima possibile, e usare l’indirizzo mail solo in caso di ordine. Grazie.


Un’anteprima di alcune pagine del libro:

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Colgo l’occasione per ringraziare tutti voi che seguite questo blog con passione, scambiate le vostre opinioni e ricordi. Penso che questo posto sia frequentato da bellissime persone che si intendono di musica anche più di me, vi ringrazio davvero, vorrei avere il tempo e la possibilità di conoscervi di persona, tutti. Diciamo che dove vivo io “mi sento un pò solo”, musicalmente, perché ho conosciuto pochissime persone che amano la vera musica.. e sapere che ci siete voi che “capite” quello che si prova ad ascoltarla, specialmente, ovviamente, l’universo sonoro dei Pink Floyd, mi rincuora un pò, e non mi fa sentire un pesce fuor d’acqua in questo oceano di persone mediocri..

Simone – Pink Floyd Italia

Alcune immagini scattate durante la lavorazione e qualche copertina di prova..

Shine On!

“NICK MASON’S SAUCERFUL OF SECRETS”: TOUR INGLESE RIMANDATO AL 2022

Come ampiamente previsto, è stato appena annunciato che il tour nel Regno Unito del 2021 di Nick Mason e suoi Saucerful Of Secrets, è stato rimandato al 2022 a causa dell’attuale pandemia Covid-19. Le date sono tutte spostate da aprile/maggio di quest’anno allo stesso periodo del prossimo anno (2022). Nell’annuncio, la band si scusa “Per qualsiasi inconveniente che questi cambiamenti potrebbero causare. La band desidera disperatamente esibirsi, ma deve assicurarsi che l’esperienza sia sicura per tutti!

Probabilmente, c’erano date europee programmate per maggio-luglio e non ancora annunciate, ma in questa fase non c’è niente di ufficiale su quello che potrebbe accadere.

Shine On!

DAVID GILMOUR: LE MIGLIORI COVER

David Gilmour è uno dei più grandi interpreti nella storia musicale. Basti pensare alle sue performance vocali sugli album dei Pink Floyd con Roger Waters, dove anche se non sentiva “suoi” molti dei testi che cantava, ha espresso vocalmente un’intensità che ha raggiunto milioni di persone nel mondo. Ma non solo: infatti, dei 5 Pink Floyd, David è quello che ha maggiormente collaborato con altri musicisti e spesso si è ritrovato a cantare e suonare pezzi di altri. Prendendo spunto dall’ultima cover “Morning Has Broken” di Cat Stevens (che potete vedere a questo link), in questo articolo scopriamo le cover migliori registrate da David Gilmour nel corso degli anni (e anche qualche altra chicca..).

(altro…)

DAVID GILMOUR: “MORNING HAS BROKEN”

David Gilmour ha pubblicato sul suo canale YouTube, la cover di “Morning Has Broken“, brano di Cat Stevens del 1971, eseguita in uno degli ultimi live streaming della sua famiglia, la “Von Trapped Family“. Il brano, è una bellissima ed intima canzone in cui emerge un inno alla vita e alla meraviglia dell’esistere. E in realtà, quel brano un inno lo era davvero. Inserita nell’album “Teaser and the firecat” (titolo ispirato al libro per bambini scritto e illustrato dallo stesso Stevens in cui il protagonista e il suo gatto vogliono riportare al suo posto la Luna, caduta sulla Terra), “Morning has broken” è infatti una versione moderna di un inno della scrittrice e poetessa inglese Eleanor Farjeon e ricorda alcune espressioni del Libro dei Salmi. E fu uno dei più grandi successi del cantautore inglese, figlio di padre greco-cipriota e di madre svedese, convertitosi all’Islam nel 1977 (assunse il nome di Yusuf Islam). A questo link la versione originale di Cat Stevens.

Mi permetto di dire, che se David Gilmour ne avesse voglia, con tutte le cover eseguite in “unplugged” in questi ultimi mesi, potrebbe tranquillamente pensare di fare un album di cover, e sarebbe davvero stupendo, essendo David, uno dei più grandi interpreti vocali al modo.

Morning has broken like the first morning
Blackbird has spoken like the first bird
Praise for the singing, praise for the morning
Praise for them springing fresh from the world
Sweet the rains new fall, sunlit from Heaven
Like the first dewfall on the first grass
Praise for the sweetness of the wet garden
Sprung in completeness where His feet pass
Mine is the sunlight, mine is the morning
Born of the one light, Eden saw play
Praise with elation, praise every morning
God’s recreation of the new day
Morning has broken like the first morning
Blackbird has spoken like the first bird
Praise for the singing, praise for the morning
Praise for them springing fresh from the world

Shine On!

PINK FLOYD: LA PROMOZIONE ITALIANA DI ANIMALS

44 anni di Animals: riscopriamo in questo anniversario, la promozione italiana di questo album così tanto amato dai fan dei Pink Floyd, attraverso i ricordi di Fabio D’Emilio pubblicati nella rivista cartacea ‘Le Grandi Glorie del Rock‘, di Sprea Editori.
Testo di Fabio D’Emilio:
QUANDO USCÌ ANIMALS LAVORAVO GIÀ ALLA EMI NELL’AREA DEL REPERTORIO INTERNAZIONALE.
Ero entrato nel periodo in cui uscì WISH YOU WERE HERE, avevo quindi già respirato quel clima di attesa che pervadeva la casa discografica all’uscita di un disco dei Pink Floyd che, da solo, poteva determinare l’esito di un anno intero di vendite.
Le notizie arrivavano con il contagocce e spesso neanche per le vie ufficiali, sapevamo dalla stampa inglese della session fotografica con il maiale gonfiabile effettuata intorno alle ciminiere della Battersea Power Station e poco di più, arrivarono i primi documenti interni che riportavano i titoli e gli autori dei brani, documenti che in gergo venivano chiamati “ll testo etichetta” con cui sarebbero state realizzate le etichette dei dischi ma i nastri non arrivavano e tanto meno foto della copertina se non all’ultimo momento.
Non esisteva ancora MTV, non c’erano i videoclip e non avevamo neanche nuove foto del gruppo, perché ogni foto doveva essere approvata dal management della band con a capo Steve O’Rourke, uno tosto. Nonostante Alberto Pasquini, il nostro capo, lo conoscesse non si riusciva ad avere nessun materiale di un certo rilievo, che potesse essere utile alla promozione di ANIMALS. Oggi la cosa può far sorridere, però immaginate un label manager di 23 anni, infoiatissimo del gruppo, che deve aiutare l’azienda a promuovere il disco più importante dell’anno e… non ha nessun materiale a disposizione. Neanche i nostri eroi in Inghilterra, che all’epoca erano il fotografo Armando Gallo e il conduttore Rai Michel Pergolani, potevano aiutarci: non avevano nulla. I Pink Floyd, elusivi come non mai, oltre la loro musica non concedevano nulla e allora, molto italianamente, ci demmo da fare, sia sul fronte televisivo che su quello fotografico. I responsabili della promozione EMI, Danilo Ciotti e Michele Di Lernia, non erano tipi che si arrendevano facilmente e, per dirla con un linguaggio cinematografico, erano capaci di mandare l’acqua al contrario. Convinsero Paolo Giaccio, che in Rai era stato tra le anime della trasmissione radiofonica Per voi giovani, all’epoca uno dei responsabili della trasmissione televisiva Odeon, a inventarsi qualcosa. Così si materializzò l’idea di girare uno speciale, diretto da Piero Natoli, all’interno dell’istituto artistico di Velletri, dove gli allievi avrebbero disegnato ascoltando la musica del nuovo disco.
I potenti mezzi della EMI italiana si misero in moto e io, con il pulmino Fiat 850 del nostro magazzino vendite, andai a caricare due casse amplificate di notevoli dimensioni e le portai a Velletri, dove diffusero la musica mentre gli allievi realizzavano i disegni su grandi fogli e tavole. Il servizio venne bene e fu regolarmente trasmesso in prima serata e, siccome esistevano solo le tre reti Rai, l’audience fu molto rilevante e quindi l’iniziativa promozionale più importante, quella televisiva, andò a buon fine, ma per la promozione stampa c’era ancora molto da fare, soprattutto perché mancavano le foto.
Ci venne in soccorso proprio la EMI International chiedendoci quali giornalisti volevamo accreditare per il concerto di Zurigo. Noi rispondemmo subito chiedendo anche un photo pass, che avrei usato io. I miei trascorsi come fotografo di «Sound Flash» e «Nuovo Sound» convinsero il mio capo ad approvare la trasferta. Da quel momento in poi cominciarono a giocare tre cose: la mia Nikon F2A, il leggendario 105 mm f1.8, il 50 mm f1.4, la pellicola diapositiva Kodak per luce artificiale “tirata” a 800 ASA e la conoscenza perfetta che avevo dei brani musicali.
Il concerto fu fantastico, scoprii per la prima volta che c’era anche un altro chitarrista solista sul palco, Snowy White. Ero pronto quando entrò in scena il “maiale” e il 50 mm fece il suo lavoro… ero pronto quando Nick Mason avvicinò una radiolina a transistor al microfono inquadrato dal faro… ma soprattutto riuscii a scattare una foto, una sola, all’invisibile Rick Wright, costantemente nascosto dietro le tastiere.
Tornai a Roma custodendo le pellicole come oro, litigando all’aeroporto per non farle passare sotto i metal detector… i controllori erano insospettiti dalle buste foderate di piombo per le pellicole e volevano aprirle! Dopo una nottata di attesa andai a ritirare le diapositive dall’unico laboratorio che le lavorava di notte in via Palestro, EVA Color, e dalla faccia sorridente con cui il tecnico e proprietario mi consegnò le scatole capii che era andata bene.
In ufficio ricevetti molti complimenti perché le foto erano belle, nonostante i mezzi tecnici per scattare foto in concerto non fossero quelli di oggi; mentre le stavamo visionando nel mio ufficio in proiezione, per combinazione passò Daniel Caimì, editore di «Suono» e «Rockstar» che vedendole disse: “Le voglio assolutamente”… e chiamò il suo ufficio dando ordine di smontare il numero in lavorazione dedicato ai Pink Floyd per rimontarlo utilizzando le mie foto. La duplicazione delle foto proseguì a ritmo spedito, finalmente avevamo abbastanza fotocolor per tutte le riviste italiane e potemmo fare un buon lavoro di promozione stampa.

Tratto dal numero di ‘Le Grandi Glorie del Rock‘, di Sprea Editori.
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ROGER WATERS: “THE GUNNER’S DREAM”

Nuova interpretazione di Roger Waters in questi “lockdown video”, questa è la volta di “The Gunner’s Dream“, da “The Final Cut”, re-interpretata in questo 2021 da Roger e la sua band. Incredibile come a distanza di anni, l’interpretazione che riesce a dare al testo, sia ancora notevolmente commovente..

Roger Waters: La sera scorsa ho visto il film-documentario del 2013 “L’uomo che salvò il mondo”. Il nome dell’uomo è Stanislav Petrov. L’anno prima che Stanislav salvasse il mondo, nel 1982, scrissi una canzone: “The Gunner’s Dream”. È strano pensare che se Stanislav non fosse stato al posto giusto nel momento giusto, nessuno di noi sarebbe vivo, nessuno al di sotto dei 37 anni sarebbe mai nato. È riconosciuto da tutti, tranne che dai cretini in mezzo a noi, che quelle armi nucleari non hanno valore. È anche riconosciuto che sono bombe ad orologeria e le ignoriamo a nostro rischio e pericolo; gli incidenti succedono. Gli Stanislav di questo mondo sono merce rara. Siamo stati straordinariamente fortunati. Se governassi il mondo, ascolterei le parole dei saggi. Mi sbarazzerei delle armi nucleari. Come prima cosa, domani mattina. Nel giorno dell’onomastico del dottor King. Ovviamente nessuno può governare il mondo; il mondo non può essere governato. Può solo essere amato, rispettato e condiviso. Visto che oggi siamo ancora qui, ecco una nuova registrazione e il video di “The Gunner’s Dream”, come regalo da parte mia, della mia adorabile band e dei nostri amici, per voi, con il nostro affetto.
Roger

Roger Waters: Piano and Vocal
Dave Kilminster: Guitar
Joey Waronker: Drums
Lucius- Jess Wolfe and Holly Laessig:Vocals
Gus Seyffert: Bass
Jonathan Wilson: Guitar
Jon Carin: Piano and Keys
Bo Koster: Hammond
Wrangled together by Sean Evans & Roger Waters
Mixed by Gus Seyffert
Mastered by Dave Cooley at Elysian Masters
Edited by Andy Jennison

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