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DAVID GILMOUR: RIPRESE AEREE DAL CONCERTO DI POMPEI

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Passati parecchi giorni dai concerti, e con il tour che va avanti, non si placano i ricordi e le emozioni di chi ha vissuto almeno una data del tour italiano di David Gilmour. E quindi ecco a voi delle bellissime riprese fatte con i droni durante il soundcheck e il concerto all’Anfiteatro di Pompei.

* è possibile che il video venga rimosso per violazione di copyright…

 

Foto di Alex da Brescia:

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DAVID GILMOUR: LE FOTO PIÙ BELLE DA POMPEI

Dal sito theguardian.com (clicca per ascoltare alcuni estratti dal concerto): L’inviata Sarah Lee ha avuto un accesso speciale ai due concerti di David Gilmour a Pompei dove ha potuto fare un bel reportage fotografico di questo storico evento. Dal sito apprendiamo anche che il direttore dell’attesissimo Dvd/Blu-ray di Pompei sarà Gavin Elder.

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DAVID GILMOUR: POMPEI

L’evento che tutti stavamo aspettando è arrivato: dopo aver trascorso un paio di giorni in relax a Ravello sulla Costiera Amalfitana, David Gilmour ha suonato all’Anfiteatro di Pompei! Il concerto è stato ripreso dalle telecamere, molto probabilmente per realizzare una sorta di sequel dell’evento dei Pink Floyd nel 1971.

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Questa la scaletta di Giovedì 7  e Venerdì 8 Luglio:

Primo set: 5am, Rattle That Lock, Faces Of Stone, What Do You Want From Me, The Blue, The Great Gig In The Sky, A Boat Lies Waiting, Wish You Were Here, Money, In Any Tongue, High Hopes.

Secondo Set: One Of These Days, Shine On You Crazy Diamond, Fat Old Sun, Coming Back To Life, On An Island, The Girl In The Yellow Dress, Today, Sorrow, Run Like Hell

Encore: Time / Breathe (reprise), Comfortably Numb.

CLICCA QUI per la recensione dello show!

David Gilmour: “È un posto fantastico e straordinario perché è stato mantenuto esattamente com’era. Ci sono tanti altri siti: se visitate un altro tipo di siti in giro per il mondo, vi accorgerete che sono molto danneggiati da quello che è successo da quando sono stati abbandonati. M questo è stato come sigillato: è come se fosse stato costruito ieri. È un luogo magico, un posto di fantasmi… In modo amichevole. Sono molto onorato e ispirato dall’essere tornato a Pompei. Qui mi sento al sicuro, è come se fossi a casa. All’epoca suonammo alcuni brani più volte. Eravamo ripresi, il che significava poter anche interrompere le riprese per ripetere di nuovo le canzoni. […] Adrian Maben venne da noi con l’idea. E pensammo: ‘Beh, perché no?’. Ma nessuno di noi pensava che quel progetto sarebbe stato accolto così positivamente e che sarebbe rimasto nella mente delle persone per tutto questo tempo. È tutto merito suo. La sua idea è stata fantastica“.

A questo link una bella intervista di Gilmour a Rolling Stone!

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DAVID GILMOUR: RITORNO A POMPEI IL 7 E 8 LUGLIO

DGlive2015_Painted_FullPage.inddLa notizia è di quelle che fanno battere forte il cuore e rileggere più volte per capire se si è capito veramente, ma è praticamente ufficiale, a confermare il ritorno di David Gilmour a Pompei il 7 e 8 Luglio 2016 è stato il Ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini su Twitter: “Accordo raggiunto. Dopo 45anni David tornerà a suonare a il 7 e l’8 luglio

La location confermata dallo stesso sito di David Gilmour è proprio l’anfiteatro romano di Pompei!

Da “ilMattino” ci sono alcune indiscrezioni secondo cui le due date saranno riprese da telecamere HD per celebrare il ritorno, quarantacinque anni dopo, del chitarrista nella location di Pompei: “La volontà di trasformare il doppio concerto in due giorni di riprese permetterebbe agli organizzatori di non mirare per forza ad una affluenza da record, rimandando il rientro economico dell’operazione al filmato, magari da trasmettere prima nei cinema e poi da commercializzare su dvd, come si usa adesso. Sarà solo un caso, ma Adrian Maben, il regista di «Pink Floyd: Live at Pompeii», è tornato negli scavi l’estate scorsa per una mostra fotografica legata alla pellicola, girata dal 4 al 7 ottobre 1971, annunciando agli amici l’intenzione di farsi vedere di nuovo nei prossimi mesi.

AGGIORNAMENTO BIGLIETTI:

I biglietti saranno messi in vendita da Martedì 22 Marzo alle ore 13.00 Cet sul sito www.davidgilmour.com  (e su http://www.ticketone.com). – Prezzo €300 più il 15% prevendita. (totale circa €345…)

Il management D’Alessandro e Galli: “Informiamo gli spettatori che i biglietti saranno limitati a massimo due per persona, soltanto per un concerto (non entrambi) ed il prezzo è di  300 euro  ciascuno più il 15% di prevendita. Al momento dell’acquisto, ad ogni acquirente verrà rilasciata una ricevuta con il proprio nome. Il giorno del concerto, lo spettatore dovrà presentare la ricevuta stampata alla biglietteria designata situata in prossimità del sito, insieme a un documento di riconoscimento valido e alla carta di credito utilizzata per l’acquisto del biglietto/dei biglietti. A ogni spettatore saranno, poi, consegnati un biglietto e un bracciale. Nel caso in cui lo spettatore abbia acquistato due biglietti, anche la seconda persona dovrà essere presente in biglietteria. La biglietteria sarà aperta dalle 10:00 alle 20:00 in ognuno dei giorni del concerto. Data la natura del sito, che mai prima d’ora ha ospitato concerti aperti al pubblico, saranno prese misure di sicurezza eccezionali: una volta ritirati i biglietti, a ogni spettatore verrà consegnato un biglietto e un bracciale. Per accedere ai controlli di sicurezza prima di entrare nell’Anfiteatro per il concerto, gli spettatori dovranno avere al polso il bracciale e il biglietto pronto per il controllo. Il mancato possesso di anche solo uno dei due elementi non permetterà l’accesso al sito.”

David Gilmour: “Voglio ringraziare il Ministero delle Attività Culturali per avermi dato l’opportunità di esibirmi ancora in questo luogo storico e fantastico. Suonare qui nel 1971 è stato davvero unico e non vedo l’ora di tornare e possibilmente vivere nuovi indimenticabili momenti ma questa volta è persino più speciale perché ci sarà un pubblico presente

Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini: “Quarantacinque anni dopo il leggendario ‘Live At Pompeii’, David Gilmour torna a suonare in uno scenario di fascino e bellezza unico al mondo. Con lui il mito dei Pink Floyd rivive a Pompei. Sarà un concerto imperdibile“.

Professor Massimo Osanna, sovraintendente di Pompei: “Il ritorno di Gilmour a Pompei è un evento straordinario  che la Soprintendenza e il  Ministero hanno fortemente voluto. Pompei, mai come ora nel pieno della sua rinascita, è pronta ad accogliere questo grande artista che con la sua band ha segnato la storia della musica di questo secolo e allo stesso tempo ha lasciato il suo segno  profondo nel sito di Pompei con il memorabile concerto a porte chiuse del 1971. Ancora una volta l’anfiteatro farà da scena privilegiata a  questo concerto e siamo sicuri che come allora si riproporrà la stessa magica atmosfera e la stessa grande emozione che solo la combinazione unica di un luogo sospeso  nel tempo come Pompei e di una grande musica  possono riuscire a creare. E’ davvero un’occasione straordinaria  che  ricalca dal passato e traccia nel presente un capitolo di ‘storia’, musicale, nella storia”.

Altre info sull’evento appena disponibili, stay tuned! 😉

I 2 concerti di Pompei vanno ad aggiungersi alle due date già sold-out di Verona il 10 e 11 Luglio.

A questo link una petizione per chiedere di filamre il cocerto e mandarlo in diretta Tv Rai.

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NEWS IN PILLOLE

11218886_10154023745663574_642450824904901773_nDomenica 24 aprile 2016, David Gilmour terrà un concerto alla Royal Albert Hall (oltre ai tre di settembre) di Londra per il Teenage Cancer Trust 2016, ovvero la serie di eventi musicali che annualmente si tengono nella capitale inglese per raccogliere fondi per la ricerca sul cancro. Tra i performers di quest’anno, annunciate le esibizioni di The Vaccines, Simply Red, Bring Me The Horizon e New Order. Ma la serata finale sarà tutta di David Gilmour. I biglietti saranno in vendita alle ore 9:00 (ora inglese) di venerdì 19 febbraio a questi link: Ticketmaster.co.uk / Seetickets.com /  RoyalAlbertHall.com /  GigsAndTours.com /

Dal sito grandenapoli.it (clicca per l’articolo) arriva la notizia che Pompei è in trattativa per riportare David Gilmour a suonare dal vivo in estate, ancora niente di ufficiale, ma queste “voci” fanno sempre prendere “un colpo al cuore”, specialmente se si tratta di location come Pompei… Dall’articolo di grandenapoli.it: “Sono in corso le trattative per cercare di definire i dettagli organizzativi dell’evento, del grande concerto che dovrebbe svolgersi presso il Teatro Grande, all’interno degli scavi.

atd_2015_frontRoger Waters è stato nominato in 2 categorie ai Grammy Awards della musica: per la categoria n. 71 Best Surround Sound Album, vince “Amused to Death” di Roger Waters, grazie al lavoro di ingegneria di remixing e remastering curato da James Guthrie e Joel Plante! Mentre per la categoria n. 83 Best Music Film, “Roger Waters The Wall” è stato battuto da “Amy” (Amy Winehouse).

Syd Barrett – A Celebration Giovedi 27 Ottobre 2016 Cambridge Corn Exchange (da Cymbaline Pink Floyd Fan Club)

1554435_670833572968828_801181665_nUna celebrazione della vita e della musica di Syd Barrett, figlio di Cambridge. Con ospiti internazionali quali i Men on the Border con la Sandviken Symphony Orchestra e le luci di Peter Wynne Willson.
Cambridge Live, l’organizzazione di volontariato che gestisce il Cambridge Corn Exchange, giovedi 27 ottobre scoprirà un monumento a Syd Barrett, che è nato e ha trascorso gran parte della sua vita a Cambridge e che ha suonato in quel luogo i suoi ultimi concerti dal vivo nel 1972. Per l’occasione, la band svedese dei Men on the Border terrà un concerto serale al Corn Exchange, con l’esecuzione di musica di Syd Barrett e Pink Floyd, accompagnati dalla Sandviken Symphony Orchestra, anch’essa proveniente dalla Svezia. Il concerto sarà caratterizzato da interpretazioni in chiave sinfonica di classici di Barrett dai suoi album da solista ‘The Madcap Laughs’ e ‘Barrett’, tra cui brani come ‘Octopus’ e ‘Terrapin’, oltre a ‘High Hopes’ dei Pink Floyd. Il concerto prevede anche le luci di Peter Wynne Willson, che ha lavorato con i Pink Floyd tra il 1966 e il 1968 quando creò i light show per le loro performance all’UFO e alla Roundhouse e ha continuato a progettare l’illuminazione per tournée di varie band in Gran Bretagna, Europa e America; inoltre, ha lavorato con Roger Waters, Radiohead e U2.

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ADRIAN MABEN: I PINK FLOYD? NEL MIO FILM SONO QUATTRO AMICI PER LA PELLE

pink_floyd_pompeii_wallpaper_by_ineedfireSu Rockol.it troviamo uno splendido reportage di Alfredo Marziano sull’evento organizzato dai “The Lunatics” a Borgaro Torinese, dove l’ospite d’eccezione era il regista del mitico film “Live at Pompeii” Adrian Maben che ha presentato il documentario sui Pink Floyd “Chit Chat with the Oysters” e la versione restaurata del film: potete trovare l’intero reportage a questo link. Qui sotto i passaggi salienti.

“Per me, quei due film viaggiano in coppia e sono complementari. ‘Chit Chat’, in un certo senso, è l’esatto contrario di ‘Pompeii’, ma mi piacerebbe che venissero proiettati insieme, uno di seguito all’altro. Il documentario ha un che di improvvisato che al film mancava totalmente. I Floyd parlano a ruota libera, discutono tra loro, prendono in giro se stessi e gli altri. Per quanto ne so non esistono in giro altri filmati che li mostrano così rilassati, spontanei e divertenti. Le bobine di pellicola a 16 mm, sono rimaste per oltre quarant’anni nel bagno di casa mia a Parigi, finché un giorno mia moglie mi ha dato l’ultimatum: o fai sparire tutta quella roba o me ne vado io. Mi sono deciso a riaprire le custodie, e quel che ho trovato erano nastri polverosi, ammuffiti, sul punto di sbriciolarsi. Che non fossero andati completamente distrutti è stato un miracolo. Il secondo si è compiuto quando ho trovato aiuto in David Zimmerman, un canadese specialista in restauri cinematografici che lavorava in un laboratorio a Londra e che nell’arco di un anno ha pazientemente riparato e rimesso a posto ogni singola immagine. Dopo di che io ho raccolto il materiale, l’ho riportato a Parigi e ho trascorso circa sei mesi a realizzare il missaggio e il montaggio finale con l’aiuto della Cinémathèque Française. Le sequenze originali duravano circa tre ore, ma credo di avere mostrato le parti più rilevanti e divertenti. Ho conservato leouttakes, non si sa mai, e stavolta non le ho stipate nel bagno! L’anno scorso ci sono tornato, nella vecchia sede di Europa-Sonor, con lo spirito di chi fa un pellegrinaggio alla Mecca. Non esiste più: ironia della sorte, al suo posto oggi c’è un negozio che vende apparecchi acustici per i deboli di udito. C’est la vie! Ognuno dei quattro membri del gruppo ne emerge con la sua personalità ben distinta. E, tra i quattro, il più elusivo è Waters. Ponevo le domande più stupide e scontate che mi venissero in mente – sull’importanza del denaro, su quanto contasse la tecnologia nella produzione della loro musica – apposta per provocarli. E Roger era il più risoluto nell’evitare di rispondere: così facendo, finiva invece per dire cose molto interessanti. Sapevo che insistendo lo avrei fatto arrabbiare; e vederlo arrabbiarsi mi divertiva. A me sembra che ‘Chit Chat’ ritragga i primi Floyd come un gruppo di persone molto concentrato sul lavoro, ma che allo stesso tempo sa come non prendersi troppo sul serio. E’ una dinamica complessa, un gioco delle parti. E, in fin dei conti, una grande burla. Alla premiere del film, in Canada, una deliziosa signora anziana mi si è avvicinata dopo la proiezione per dirmi che la cosa che l’aveva colpita di più era l’affetto che si percepiva tra i membri del gruppo. Proprio per quello, il successivo divorzio fu così doloroso: succede sempre tra le persone che hanno avuto rapporti intimi e si sono volute bene. Credo che abbia ragione. Nel periodo in cui ho frequentato i Floyd, tra il 1971 e il ’73, non ho mai notato il benché minimo segno di tensione. Come diceva Waters, risolvevano i loro problemi ricorrendo al loro senso dello humour. Poi, a un certo punto, anche quello evidentemente non è più bastato”.

Per una futura pubblicazione in blu-ray Maben ha detto:

“Intanto mi sono premurato di farlo vedere a Roger, a Nick, a David e ai figli di Rick. Con ‘Live at Pompeii’ le cose sono molto più complicate: qualunque sfruttamento commerciale richiede il consenso di Universal, che detiene i diritti sulle immagini e il sonoro. Siamo a un punto cruciale perché vorremmo missare il suono in 5.1, completare il restauro e correggere alcuni errori presenti nella pellicola per realizzare una versione definitiva (la quarta, dopo quelle presentate nelle sale nel 1972 e nel 1974 e la director’s cut commercializzata su Dvd molti anni dopo). Spero si riesca a farlo entro quest’anno, o al massimo nel 2015. Per il nuovo missaggio audio Nick Mason ha suggerito di collaborare con il tecnico del suono dei Floyd, Andy Jackson”.

(Alfredo Marziano)

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