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DAVID GILMOUR: VIDEO BACKSTAGE DA WROCLAW

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Un video molto interessante è apparso on-line: un piccolo “dietro le quinte” che mostra la costruzione e la preparazione per il concerto di David Gilmour a Wroclaw, in Polonia, lo scorso 25 giugno, concerto che è stato trasmesso in diretta tv in quel paese.
Il video, dà un senso di quante cose devono essere considerate e risolte per uno spettacolo di questa scala, con la complicazione della trasmissione Tv.

Shine On!

DAVID GILMOUR: CONCLUSO IL RATTLE THAT LOCK WORLD TOUR 2015-2016

Ebbene sì, dopo 51 date in due anni “l’endless tour” di David Gilmour è giunto al capolinea. È stato un grande tour, ha segnato il ritorno da David Gilmour in studio e sul palco dal lontano 2006, ma soprattutto ha dato la possibilità a migliaia di persone di rivederlo in azione (o per i più giovani vederlo per la prima volta..) e riascoltare dal vivo canzoni che ormai fanno parte della nostra vita.

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Il Rattle That Lock World Tour 2015-2016, è stato un’evoluzione dell’On An Island Tour 2006, che ha visto l’aggiunta sul palco di “Mr.Screen”, il grande schermo circolare ormai “marchio di fabbrica” dei Pink Floyd dagli anni 70: se nelle date del 2015 ha proiettato i filmati da accompagnamento alla musica, dal tour Nord Americano del 2016 ha iniziato a proiettare anche le immagini dei musicisti, e l’effetto è stato decisamente migliore. David ha iniziato il tour abbastanza in forma, ma il top lo ha raggiunto nel 2016, quando l’affiatamento tra i musicisti è stato decisamente migliore del 2015 regalandoci davvero delle performance da pelle d’oca, chi ha assistito ad almeno uno dei suoi concerti, non avrà fatto fatica a vedere gente piangere dall’emozione.. Anche se devo dire che l’assenza di mr. Richard Wright, io la ho avvertita moltissimo, soprattutto l’interazione che aveva con David, una magia che purtroppo non avremo più occasione di rivedere.

Per contro c’è da dire che la scaletta dalla “data zero” di Brighton 2015 agli ultimi show alla Royal Albert Hall 2016 è stata molto statica, con rari cambi, e questo, ai tempi di internet ovunque e in qualsiasi momento, ha forse dato la sensazione a tutti di andare al concerto praticamente quasi certi di cosa si ascolterà. Ma è un difetto relativo a mio parere, perchè a 70 anni, David ha dimostrato una voglia di mettersi in gioco davvero rara e poco importa se non se l’è sentita di stravolgere la scaletta, lo show è stato davvero eccezionale, con location particolarissime come l’Anfiteatro di Pompei, che ci faranno ricordare di “esserci stati” per tutta la vita…

Ed ora? Voci di corridoio parlano di una “coda” del tour tra Giappone e Australia a primavera, ma niente di ufficiale, all’ultimo concerto alla Royal Albert Hall il 30 Settembre, sembra che David si sia decisamente commosso nell’annunciare la fine del tour. Ora speriamo di non piombare nel buio più totale per altri 10 anni. Ci sarà sicuramente qualche uscita video a commemorare questo interminabile e grandioso tour, ma la speranza di tutti i suoi fan è quella di vederlo di nuovo alle prese con un nuovo lavoro discografico e di rivederlo dal vivo al più presto. D’altronde il materiale su cui lavorare non gli manca, speriamo solo che a 70 anni e una vita da favola, David abbia ancora voglia di farci sognare…

E voi come avete giudicato il Rattle That Lock World Tour 2015-2016?

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Per altre immagini del tour c’è la ormai famosa pagina Instagram di Polly Samson: clicca qui.

Shine on!

DAVID GILMOUR: ULTIMI CONCERTI DEL RATTLE THAT LOCK WORLD TOUR

Con i concerti di David Gilmour alla storica Royal Albert Hall di Londra del 23, 25, 28, 29 e 30 Settembre 2016, calerà definitivamente il sipario sul Rattle That Lock World Tour 2015/2016.

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Questa la scaletta del 23/9:

5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes.
One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell. Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb.

Questa la scaletta del 25/9:

First Set: 5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes.
One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; Us And Them; Today; Sorrow; Run Like Hell. Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb.

Questa la scaletta del 28/9:

5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes.
One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; Us And Them; Today; Sorrow; Run Like Hell. Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb.

Durante la terza data, David Gilmour è stato accompagnato sul palco dall’attore della serie televisiva “Sherlock” e “Star Trek” Benedict Cumberbatch, che ha cantato le strofe di “Comfortably Numb”. Ecco un estratto video della canzone pubblicato dalla pagina ufficiale You Tube di Gilmour:

Questa la scaletta del 29/9:

5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes.
One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; Us And Them; Today; Sorrow; Run Like Hell. Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb.

Questa la scaletta del 30/9:

5 A.M.; Rattle That Lock; Faces Of Stone; What Do You Want From Me; The Blue; The Great Gig In The Sky; A Boat Lies Waiting; Wish You Were Here; Money; In Any Tongue; High Hopes.
One Of These Days; Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-5); Fat Old Sun; Coming Back To Life; On An Island; The Girl In The Yellow Dress; Today; Sorrow; Run Like Hell. Time/Breathe (reprise); Comfortably Numb.

Per vedere le foto dai concerti tenete d’occhio la pagina Instagram di Polly Samson: clicca qui.

Shine On!

DAVID GILMOUR: RIPRESE AEREE DAL CONCERTO DI POMPEI

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Passati parecchi giorni dai concerti, e con il tour che va avanti, non si placano i ricordi e le emozioni di chi ha vissuto almeno una data del tour italiano di David Gilmour. E quindi ecco a voi delle bellissime riprese fatte con i droni durante il soundcheck e il concerto all’Anfiteatro di Pompei.

* è possibile che il video venga rimosso per violazione di copyright…

 

Foto di Alex da Brescia:

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DAVID GILMOUR: LE FOTO PIÙ BELLE DA POMPEI

Dal sito theguardian.com (clicca per ascoltare alcuni estratti dal concerto): L’inviata Sarah Lee ha avuto un accesso speciale ai due concerti di David Gilmour a Pompei dove ha potuto fare un bel reportage fotografico di questo storico evento. Dal sito apprendiamo anche che il direttore dell’attesissimo Dvd/Blu-ray di Pompei sarà Gavin Elder.

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DAVID GILMOUR: POMPEI – LA RECENSIONE

Come promesso, pubblico la recensione del concerto di David Gilmour a Pompei, fatta da Fabio, che con Giain, Piopieri e Massimo, tutti frequentatori del blog, hanno assistito a questo evento.

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8 Luglio, Pompei: “Concerto da eruzione del Vesuvio!
5 AM praticamente versione studio, bellissima!
Rattle That Lock molto coinvolgente, basso strepitoso e primo solo tagliente di Gilmour!
Faces Of Stones prima lacrimuccia per un assolo allungato e strepitoso, la chitarra parlava ed era chiaramente un tributo alla mamma!
What Do You Want From Me strepitosa e strepitoso assolo iniziale di Gilmour, ormai è chiaro che è in formissima, compreso con la voce!
The Blue non piace a tutti, ma a me in ogni canzone dove ci sia un solo così come c’è stato ieri sera, non può che piacere!
The Great Gig In The Sky unica nota stonata, mi dispiace dirlo, ma scivolone pazzesco averla scelta con 3 voci, tra cui una maschile. Insomma cori e philliganes, qui non hanno convinto. Peccato davvero, perchè così si storpiano canzoni storiche…
A Boat Lies Waiting tributo a Wright, da pelle d’oca. Steel guitar di Gilmour sempre strepitosa e commovente.
Wish You Were Here emoziona sempre, ma piccoli errori di Kamen all’inizio del riff e di Gilmour. Però questo non ridimensiona nulla! Entrambi strepitosi per tutto il concerto.
Money mamma mia! Allucinante, basso, solo di Gilmour e Mello fuori categoria, fuoriserie!
In Any Tongue ma che assolo ha fatto?! Allungato, ogni giro ricominciava, ispirato, credo molta improvvisazione!
High Hopes canzone sognante, con le immagini di Cambridge e solo alla steel guitar fantastico e anche qui molto ispirato.
Pausa con Gilmour che dopo aver detto che andava a prendere una cup of thea, dice in italiano di aspettare 15 minuti 😀
Intanto si sono accesi i bracieri in tutto il perimetro dell’anfiteatro e questo ci ha fatto sperare un pò…
One Of These Days potente, veramente potente, versione pulse. Inoltre un piccolo sospiro di sollievo, perchè non l’ha proposta sempre e c’era un pò di timore che non la facesse.
Shine On You Crazy Diamond che bella, solenne sulle tastiere di philliganes, stupenda sul solo di Gilmour, da boato sulle 4 note. I 2 sax finali di Mello, da andarlo a ringraziare sul palco….
Fat Old Sun sempre tra le mie preferite, solo finale, anche qui allungato e ispirato. Nel solo la chitarra si sentiva bene, non è stato così in tutti i concerti. Piccola e unica stecca vocale di Gilmour, di tutto il concerto.
Coming Back To Life molto bella, ma anche un pò cambiata rispetto all’originale nei soli.
On An Island altra canzone a chi piace e a chi non piace. A me piace e tanto, anzi mi spingo più in la, per me è una delle più belle tra i suoi album solisti!
The Girl In The Yellow Dress vabbé concediamogliela….
Today Live rende molto ma molto di più. Altra nota prima di today, dopo infinite insistenze del pubblico in prima fila, di fare echoes, Gilmour ha preso la parola, dicendo che echoes non si può fare senza Wright, che era un dialogo tra loro 2. Vabbè io l’inglese non lo parlo, la traduzione precisa non la so, però il senso era quello. Inoltre ha lanciato un’occhiataccia a quei 2 in prima fila.
Sorrow che dire, migliore versione mai ascoltata da quando Gilmour inventò la chitarra! Meglio anche di pulse e ce ne vuole… inizio e fine con la chitarra che faceva vibrare tutto l’anfiteatro, basso che ti entrava dentro e solo di Gilmour lunghissimo e bellissimo, non finiva mai, considerate che la canzone è durata 10 minuti e mezzo! Credo che in tutto il concerto, abbia dato il meglio di se in questo assolo!
Run Like Hell qui tutti i musicisti si sono messi gli occhiali da sole e già questo… troppo coinvolgente questa canzone, potente, tutti i musicisti sono affiatati e suonano all’unisono e Pratt nell’ultimo verso della canzone, sostituisce Lo don con Pompei! Finale pirotecnico in tutti i sensi, con i fuochi d’artificio a rendere la cornice dell’anfiteatro un sogno ad occhi aperti!
Dopo il finto saluto, i musicisti eseguono Time, canzone bellissima che è pur sempre una canzone che contiene uno dei più bei soli di chitarra di Gilmour, che lui esegue perfettamente!
Breathe reprise perfettamente incastonata con time.
Comfortably Numb non so se è la più bella dei Pink Floyd, ma mette troppi brividi. L’assolo finale molto ispirato di Gilmour dura tantissimo e si discosta un pò dall’originale. Molto molto bello. Per me però nessuna versione supererà mai quella di pulse…
Bellissimi i laser su questo assolo, che sembravano vibrare come le corde della chitarra di Gilmour!
Conclusioni: Gilmour già in formissima nei precedenti concerti del 2016, ma qui è sembrato in stato di grazia, forse ispirato dalla magia del posto! Tutti gli assoli sono stati allungati e sono stati tutti molto taglienti e aggressivi e, ovviamente, meravigliosi! Non nego di aver sperato fino all’ultimo in echoes, ma va bene così. Concerto che rimarrà nella storia! Un ringraziamento speciale a Giain, Piopieri e Massimo, per aver condiviso insieme a me, questa emozione!”

Cm52Di4WcAAS7fJUna piccola curiosità: quando il pubblico durante il concerto ha chiesto con insistenza “Echoes”, David si è fermato un attimo e ha detto: “Echoes era una sorta di dialogo fra due persone: Rick ed io. Ora lui non c’è più per cui è impossibile suonarla“. Personalmente non potrei essere più d’accordo. Mi sembra inopportuno chiedere una canzone che ormai da tanto tempo si sa che David non eseguirà più. Anche il bassista Guy Pratt ha postato su facebook qualcosa a riguardo: “E ‘stato davvero fastidioso la quantità di persone che continuano a chiedermi o che mi diceva che avrebbe dovuto suonare Echoes a Pompei. David ha riassunto perfettamente la notte scorsa sul palco quando ha detto “Echoes è una conversazione tra 2 persone, e Rick è morto, quindi non siamo in grado di suonarla.” Tutti coloro che non capiscono questo stanno mostrando un incredibile mancanza di rispetto a Rick“.

A questo link il video di Wish You Were Here da Repubblica.it

A questo link il servizio del Tg1

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