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“INSIDE OUT”: RISTAMPA DELLA AUTOBIOGRAFIA DI NICK MASON

Arriverà in Italia il prossimo 10 Novembre la nuova edizione della autobiografia dei Pink Floyd “Inside Out” scritta dall’unico componente ad aver partecipato a tutte le formazioni, un “must have” per ogni fan dei Pink Floyd. Un libro che negli ultimi anni -essendo fuori produzione- era diventato difficile trovare. Ora arriverà la nuova edizione aggiornata presumibilmente a “The Endless River”. Peccato per la copertina “anonima”, quella creata da Storm Thorgerson per l’edizione del 2004 era molto più bella. Prezzo economico: 19 €

Il libro, oltre che nelle librerie, è già prenotatile su Amazon Italia a questo link.

AGGIORNAMENTO:

Sono stato contattato dalla casa editrice della nuova ristampa di Inside Out, e ci tenevo a precisare che il libro non sarà dello stesso formato dell’edizione precedente, ma sarà in edizione “paperback” di cm. 17×24 con copertina flessibile.

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Shone On!

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DAVID GILMOUR LIVE At POMPEII – INTERVISTA – UN ANNO DOPO IL FILM

David Gilmour, ha risposto ad alcune domande dal web, in occasione del primo anniversario dall’uscita del Bluray/Cd/Lp “Live at Pompeii”:

D: Caro David, prova a descrivere l’atmosfera del posto. È stato qualcosa di mistico per te essere lì? Una sorta di connessione con il passato e l’anima di un vulcano assonnato?
Tudor Runcanu (via Facebook)
R: Le connessioni con il passato sono potenti a Pompei. Senti che stai camminando sulle orme delle persone che sono venute ad intrattenere e ad essere intrattenute tanti anni fa. Ci sono altri posti in Italia, in Grecia, in Turchia e nel Medio Oriente dove hai questa sensazione, ma da nessuna parte ti senti più vicino di quanto non lo sia a Pompei.

D. Il tuo assolo di In Any Tongue quella particolare notte è stato epico. Ti ho visto al Madison Square Garden in quel tour e ho pensato che il tuo modo di suonare la chitarra fosse fenomenale e migliore che mai. Richiede più pratica o diventa più difficile rimanere creativi quando si invecchia?
John Simonds (via Facebook)
R. Io non mi esercito, davvero. Il processo di creare un album e provare per un tour è tutta la pratica che faccio. Mi piace un assolo di chitarra che abbia un inizio riconoscibile per far entrare me stesso e il pubblico nel groove e, a seconda di quanto mi sento creativo e fluente in una notte, stabilire quanto mi sento libero di gironzolare in un nuovo territorio .

D. Puoi offrire una panoramica di ciò che stai pensando o cercando quando crei una scaletta per uno spettacolo?
Scott Wallen (via Facebook)
R. Ci sono molte cose da tenere in considerazione quando si lavora su una scaletta. Vuoi che i ritmi e le chiavi non siano troppo simili, devi considerare il significato delle canzoni mentre si susseguono, è necessario bilanciare le canzoni più recenti che le persone conoscono meno bene rispetto alle vecchie preferite e devi costruire verso un climax alla fine. È molto complicato farlo bene e ci sono un sacco di riflessioni. Spero che tu abbia approvato.

D. Mr. Glimour. Mi è piaciuto molto il DVD. Solo una rapida domanda sull’equipaggio. Sono un po un nerd della chitarra. Sappiamo tutti dell’iconica Black Strat, ma mi stavo chiedendo qualcosa sulla Telecaster. Ho sentito che c’è un pick-up di una Broadcaster vintage nel bridge, ma la chitarra è cablata come Broadcaster o come una semplice Tele? 🤔 Cheers!
Edward Blakemore (via Facebook)
D. La vecchia Tele che chiamo “the Workmate” è iniziata, prima che io l’avessi, come una Esquire. Aveva avuto un pick-up al manico aggiunto prima che io l’abbia avuta, che poi ho cambiato per un pickup proveniente da una stratocaster.
Il pick-up al ponte è quello che c’era quando l’ho presa, non so bene di cosa si tratta e confesso che non so quale sia la differenza tra i cablaggi di una Broadcaster e quelli di unaTele.

D. Quanto è stata forte la voglia di toglierti la maglietta come nel 1972?
Ed Hydock (via Facebook)
R. Ho dato un’occhiata a me stesso nello specchio del bagno e ho pensato.. ‘Nah’.

D. Hai suonato con una delle chitarre che hai usato nella prima Pompei nel 1971?
@telecasttro (via Instagram)
R. Sì, ho suonato la Black Strat in entrambi.

D. Cosa hai fatto prima di salire sul palco quella notte? Hai qualche rituale?
@raygultomWhat (via Instagram)
R. Non ho rituali, solo alcuni esercizi di riscaldamento vocale.

D. Ciao David, vengo dall’Iran. Sei il mio amore. Perché non canti Echoes in Italia?
@ hadiravanshad24 (tramite Instagram)
R. Echoes per me è una interazione tra Rick e me stesso, dopo la sua morte nel 2008 ho deciso di non suonarla più.

D. Quale pensi che sia meglio. L’originale o la rivisitazione …..?
@ sjd0105 (via Twitter)
R. È impossibile confrontare i risultati delle due esibizioni. Sono così diversi. Nel 1971 stavamo realizzando un film per lo più alla luce del giorno. Si trattava di fare una performance di una canzone, spesso diverse volte, fino a quando il regista era soddisfatto di avere tutti gli shot di cui aveva bisogno: passava molto tempo seduti senza fare niente.
Inoltre, non c’era pubblico.
Nel 2016 stavamo suonando dal vivo durante la notte, suonando il più bene possibile a un pubblico entusiasta. L’atmosfera era molto diversa. Il 2016 è stato molto più piacevole.

D. Se potessi sussurrare qualche consiglio al tuo io più giovane a Pompei, basato su tutte le tue esperienze tra i due concerti di Pompei, quale sarebbe?
@musicandwords (via Twitter)
R. Tieni la maglietta …

D. Questo ha chiuso una carriera? O ci sono piani per un nuovo album o un tour futuro?
@nicksthatoneguy (via Twitter)
R. Non ho piani immediati per un album o un tour, ma ciò non significa che mi sia ritirato.

 

Shine On!

NICK MASON’S SAUCERFUL OF SECRETS – MILANO

Nick Mason arriva finalmente in Italia con i suoi “Saucerful Of Secrets”, al Teatro Arcimboldi! Un evento attesissimo da tutti i fan dei Pink Floyd, non solo per l’occasione di vedere Nick dal vivo, ma per ascoltare tantissime canzoni del primo periodo dei Pink Floyd, tanto amate dal batterista (e non solo..), che per oscure ragioni sono sempre rimaste “fuori” dalle scalette live dei compagni Roger Waters e David Gilmour. Si preannuncia infatti un concerto che farà la felicità di tutti i fan con brani come “A Saucerful of Secrets”, “See Emily Play”, “If – Atom Heart Mother”, “Lucifer Sam” e tanti altri. La band sembra in grandissima forma, naturale non aspettarsi la “magia” di David o Roger, ma tanto divertimento e un’occasione irripetibile per vedere Nick Mason all’opera!

Se avete partecipato, lasciate nei commenti la vostra opinione sullo spettacolo!

Qui il Live:

Embed from Getty Images

Shine On!

ROGER WATERS: “THE SOLDIER’S TALE”

In un annuncio inaspettato, è stato confermato che Roger Waters, in collaborazione con la “Bridgehampton Chamber Music Festival Orchestra”, ha lavorato ad un nuovo album che sarà pubblicato tramite Sony Music Classical, il 26 ottobre 2018. Per questa nuova registrazione di questo classico, Roger ha riscritto il testo, raccontando l’intera straziante fiaba moderna, interpretando non solo il Soldato, il Diavolo e il Narratore, ma anche tutti gli altri personaggi! Roger ha eseguito “The Soldier’s Tale” nel 2008 con la Bridgehampton Chamber Music Festival Orchestra.

A questo link il Cd su Amazon Italia.

Una star internazionale e l’incontro con il diavolo

Roger Waters – The Soldier’s Tale

La leggendaria rockstar reinterpreta L’histoire du soldat di Stravinskij narrando in prima persona questa straziante favola moderna

Sentire il diavolo e il soldato che litigano verso la fine della sezione iniziale di The Soldier’s Tale di Stravinskij incute un vero e proprio senso di paura. Roger Waters articola il violento diverbio con una tale energia e furia spietata, in un avvincente susseguirsi di climax carichi di rabbia, che ci sentiamo partecipi del dramma di un uomo comune che vuole troppo e rischia troppo. In breve, il fondatore dei Pink Floyd – che interpreta tutti e tre i ruoli dell’opera di Stravinskij: soldato, diavolo e voce narrante – è un narratore straordinario.

Inquietante favola dai tratti inevitabilmente moderni, The Soldier’s Tale è anche una composizione contro la guerra, nonché l’opera che rappresenta il punto di svolta nella produzione artistica di Stravinskij. Nel 1917 il compositore di San Pietroburgo era già una star. Acclamato pianista e direttore d’orchestra, da anni si recava regolarmente a Parigi e aveva ottenuto un enorme successo con i suoi balletti. Ma la prima guerra mondiale lasciò il segno nel mondo della musica. Fu proprio in questa circostanza che scrisse The Soldier’s Tale, composizione per sette strumenti: violino, contrabbasso, clarinetto, fagotto, trombone, percussioni e cornetta, spesso sostituita dalla tromba. Il risultato è un’opera insolita, che coniuga l’introspezione più estrema con un’appassionante tensione drammatica e una notevole espressività.

Compositore provocatorio, Stravinskij fu una figura controversa tanto tra gli appassionati di musica classica quanto tra gli intellettuali; Adorno, ad esempio, lo trovava antiquato ma al contempo ne subiva il fascino. Nel 1917 Stravinskij aveva già maturato un suo stile ben definito, caratterizzato da moderato melodismo, audacia armonica e sperimentazione con ritmi complessi, ma non abbandonò mai completamente il linguaggio della musica classica.

The Soldier’s Tale, il nuovo progetto di Roger Waters, ci consente di riscoprire un classico che, per la sua natura di opera per ensemble da camera con voce narrante, viene proposto molto raramente a teatro. The Soldier’s Tale può essere considerato il fulcro del primo Stravinskij: nella terza sezione della Parte Prima il compositore cita la Sagra della primavera, mentre altrove riecheggiano Petrouschka e L’uccello di fuoco.

Scritta su libretto in francese di Charles-Ferdinand Ramuz, che si ispirò a varie favole russe, The Soldier’s Tale è la storia di un soldato – non sappiamo di quale esercito – che, in licenza per dieci giorni, torna a casa suonando il violino durante il tragitto. Gli appare il diavolo che gli propone un patto: il suo strumento in cambio di un libro che lo avrebbe reso ricco. Cosa che effettivamente succede, ma l’uomo non troverà certo la felicità attraverso il libro magico.

Waters usa volutamente un accento inglese, conferendo così alla narrazione un tocco di freschezza e di realismo che funzionano benissimo: è un semplice soldato che parla con l’accento dell’Inghilterra meridionale. Sentiamo parlare un artigiano, una persona con il naturale scetticismo del perdente ma che ciononostante cade in una trappola. Waters quindi passa agevolmente a un tono narrativo spiccatamente misurato, spesso evocando la figura dell’astuto diavolo. Come voce narrante tratta il testo in modo completamente naturale, dandogli nuova vita.

The Soldier’s Tale, tuttavia, non è una mera incursione nel campo dell’arte colta. Da anni ormai Roger Waters è molto più che il frontman dei Pink Floyd. Il suo primo progetto al di là dei confini del rock è l’opera Ça ira, eseguita per la prima volta nel 2005, che coniuga l’atonalità più spinta con il neoclassicismo in stile Benjamin Britten. In questo e in altri lavori Waters rivela una chiara sensibilità per quel particolare momento della storia della musica, che l’artista esprime ogni volta che si trova a confrontarsi con l’atonalità. Quanto deve essere radicale? E come si lega la musica alla tradizione classica e romantica? Probabilmente è questa la domanda più importante che il progressive deve porsi oggi, ed è anche la domanda che si pose Stravinskij quando scrisse The Soldier’s Tale.

Roger Waters non ha inciso quest’opera per caso: ci sono motivi personali ben precisi dietro a questa scelta. In primo luogo desiderava da tempo avvicinarsi di più alle opere di un compositore la cui caratura e, a tratti, inaccessibilità forse presentano più di un punto in comune con la musica del cantante e bassista del Surrey. In secondo luogo le due guerre mondiali hanno lasciato il segno anche nella famiglia di Waters, che ha perso il padre durante la seconda e un nonno durante la prima.

Con la loro esecuzione brillante e precisa, i sette musicisti con cui Waters ha realizzato quest’opera, tutti legati al Bridgehampton Chamber Music Festival, rivelano la padronanza di un classico solo apparentemente facile. La musica stessa è complessa: Stravinskij lavora con echi di musica per cabaret e musica leggera, con frequenti cambi di tempo e, in alcuni punti della partitura, passaggi in cui due tonalità si scontrano. Tutto questo serve per sottolineare il carattere grottesco della storia di guerra narrata e al contempo lanciare un monito. Un’opera che ancora oggi intende allontanare l’ascoltatore dalle proprie sicurezze e che Roger Waters ha reinterpretato con grande impegno e passione.

The Soldier’s Tale uscirà il 26 ottobre 2018, poco prima del centenario della firma dell’armistizio di Compiègne che pose fine alla prima guerra mondiale l’11 novembre 1918.

(altro…)

HENDRIX, PINK FLOYD, CREAM – FOTO DAL 1967

Nella lunga, strana storia del rock and roll, alcuni luoghi e date sono tenuti in riverenza; quelli che erano lì sapevano che stavano vedendo e sentendo qualcosa di nuovo, qualcosa di rivoluzionario. Prendi il Cavern Club di Liverpool nel 1962 o il CBGB di New York nel ’75. O la Tulip Bulb Auction Hall di Spalding, in Inghilterra, nel 1967.. Il 29 maggio 1967, migliaia di fan del rock, del soul e dell’R&B scesero nella cittadina di Spalding, a 100 miglia a nord di Londra, per un evento di modesta entità: “Barbeque ’67“. Jimi Hendrix Experience, Pink Floyd e Cream.

C’era anche George Elderton, un fan con una fotocamera Kodak Instamatic 12-shot. Le immagini in bianco e nero di Elderton dello spettacolo sono state acquisite da un collezionista privato e, di recente, dalla “Getty Images”. Elderton non era un fotografo professionista, ma non aveva paura di avvicinarsi all’azione. Sorprendentemente poche foto sopravvivono da Barbeque ’67 – anche se almeno un fotografo era lì con attrezzature professionali Molti di quelli che hanno partecipato hanno ricordi contraddittori: per alcuni, è stata un’esperienza inebriante e irripetibile; altri erano meno soddisfatti, ricordando che Hendrix era di cattivo umore e che suonava male, o che i Cream si concentravano in lunghi strumentali privi di ispirazione. Un’altra delle foto di George Elderton, questa volta con il batterista dei Pink Floyd Nick Mason, illustra quanto rudimentale non fosse solo il luogo in cui si svolgeva, ma quanto basica l’attrezzatura della band in quel momento. Naturalmente, in pochi anni, band come i Pink Floyd avrebbero solcato palchi enormi e sistemi audio infinitamente più sofisticati.

I Pink Floyd avrebbero rilasciato il loro debutto, “The Piper at the Gates of Dawn” – un album che, in effetti, definiva il rock psichedelico – pochi mesi dopo aver suonato a Barbeque ’67. Qui, quindi, in un indescrivibile capannone con un’acustica terribile c’erano tre futuri membri della Rock and Roll Hall of Fame, Hendrix, Cream e Floyd, al culmine della leggenda. Da sinistra: il tastierista dei Pink Floyd Rick Wright; chitarrista, cantante e la forza trainante della band, Syd Barrett; e il bassista Roger Waters (oscurato).

A questo link, l’articolo completo.

Humble Beginnings

A Simple Stage

Copyright George Elderton/Popperfoto/Getty Images

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NEWS IN PILLOLE

News dalla fanzine Heyou:

L’edizione inglese di Classic Rock Magazine (n.252, in copertina i Soundgarden) dedica 4 pagine al making of di Amused To Death; con richiamo in copertina.

NUOVO LIBRO SU SYD BARRETT: Kaos Edizioni ha pubblicato un nuovo libro dedicato al fondatore dei Pink Floyd, dal titolo “La ballata di Syd Barrett” (cod. ISBN 978-88-7953-320-1), 180 pagine a cura di Alex Romeo che ripercorrono la travagliata esistenza di Syd, dal successo dei primi singoli e del primo album fino alle tragiche conseguenze che ne hanno segnato la vita artistica e personale. Prezzo di copertina € 17,00. Disponibile anche su Amazon.it.

CALENDARIO 2019: Come ogni anno arriva il calendario ufficiale Pink Floyd, questa volta dedicato agli early years.
Già preordinabile a UK£ 9.99, uscirà tra ottobre e novembre; per tutte le info visitate il sito http://www.calendarclub.co.uk/…/pink-floyd-official-calenda…

NICK MASON INTERVISTATO DA BILLBOARD: Nick Mason ha rilasciato un’intervista a Billboard in cui parla del suo progetto Saucerful of Secrets: http://www.billboard.com/…/nick-mason-pink-floyd-saucerful-…

NUOVO ALBUM PER ROGER WATERS? Pulse&Spirit dell’amico Werner Heider ha diffuso la notizia di un nuovo album di Roger Waters, che dovrebbe uscire il 26 ottobre su Sony Classical. Il titolo annunciato è “Soldier’s Tale”, e riprende il nome dell’omonima opera di Igor Stravinsky che vide proprio Waters nelle panni del narratore durante la rappresentazione al Bridgehampton Chamber Music Festival il 10 agosto 2008. Non è ancora noto il contenuto del disco, che potrebbe consistere nella registrazione di tale concerto o in materiale registrato recentemente.
Il numero di catalogo è 0190758727325, e il prezzo dovrebbe aggirarsi sui 21.99 euro.

“BROKEN BONES” LIVE PREMIERE: Il 10 agosto, durante il concerto alla Royal Arena di Copenhagen, Roger Waters ha eseguito come bis per la prima volta dal vivo il brano “Broken Bones” (http://youtu.be/qeuxjul8igU).
Il 13 agosto l’ha nuovamente suonata assieme a “Mother” al Nobel Peace Center di Oslo, in un evento ristretto intitolato “Music and Peace” nel quale ha conversato con il regista Liv Tørres e il giornalista musicale Robert Hoftun Gjestad di Aftenposten, parlando della sua carriera musicale e delle sue posizioni politiche.
Il 14 agosto, in coda al concerto tenuto alla Telenor Arena di Fornebu (Oslo), ha eseguito come bis “Vera”, “Bring the Boys Back Home” e “Comfortably Numb”

EMMA TRICCA CON NICK MASON A SETTEMBRE: Nick Mason ha annunciato che la cantautrice folk italiana Emma Tricca, molto apprezzata nel Regno Unito, aprirà i concerti dei Saucerful of Secrets come artista di supporto.

“UNATTENDED LUGGAGE” VIDEO TEASER
Diffuso un breve filmato per promuovere l’imminente pubblicazione del box “Unattended Luggage”, in uscita il 31 agosto.

Fonte: www.heyou.it

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